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Libertà

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.0
(2801)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 625 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Tedesco , Portoghese , Francese , Danese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 880619111X | Isbn-13: 9788806191115 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Pareschi

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della gentrificazione, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d'invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui - avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia - stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata "un vicino di casa di tutt'altro tipo", una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato?
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  • 5

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."


    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o precisamente come l'avrei voluta. A un certo punto devo solo cercare di non pensare troppo a c ...continua

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."

    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o precisamente come l'avrei voluta. A un certo punto devo solo cercare di non pensare troppo a certe cose, altrimenti mi si spezza il cuore."

    Un libro fantastico.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro per vincere

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il paragone con Le Correzioni - sarebbe sparare sulla croce rossa -, i problemi principali di ...continua

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il paragone con Le Correzioni - sarebbe sparare sulla croce rossa -, i problemi principali di questo romanzo sono tre:
    - per metà, Franzen non racconta, ma rendiconta, informa il lettore di qualcosa che accade nelle vite di queste persone, che l'autore per primo giudica. Quello che ne esce, appunto, è una rendicontazione, non un romanzo;
    - l'impressione, volendomi mettere nella testa di Franzen, è che l'abbia scritto con in testa l'idea "scrivo x vincere premi", "scrivo il nuovo grande romanzo americano", il che l'ha portato a prestare molta attenzione alla presenza di tutti gli ingredienti (saga, politica, New York Times, psicoanalisi...), nuovamente mettendo in secondo piano il racconto;
    - Franzen sembra considerare stupido il lettore, quindi deve sempre, sempre, dirgli cosa deve pensare dei personaggi che racconta. [anche rispetto ai personaggi stessi ha uno sguardo simile, di stupidi, di persone che non sanno quello che fanno, a dire il vero].

    Ok, allora, perché sufficiente?
    Perché, alla fin fine, Franzen sa scrivere, e bene, riesce comunque a farsi leggere. Perché la seconda parte ha un piglio diverso dalla prima, rispetto al far entrare il lettore nel romanzo. Perché, per quanto diluiti in una montagna di pagine, ci sono spunti interessanti, per cui mi verrebbe da dire, a chi mi chiedesse un consiglio: se ti capita, leggilo, ma sicuramente puoi trovare qualcosa di meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Frullo d'ali

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Joseph Roth da decenni propone in svariate salse. Diciamo che tutto sommato è così, ma il libro mi è piaciuto lo stesso ...continua

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Joseph Roth da decenni propone in svariate salse. Diciamo che tutto sommato è così, ma il libro mi è piaciuto lo stesso. Mi è piaciuto perché è ricco di sentimento, senza essere sentimentale e perché le situazioni e i personaggi, nonostante la loro "americanità", riescono freschi e originali. E' un libro pieno di uccelli e in qualche momento, nonostante la drammaticità, si riesce anche ad avvertire la leggerezza di un frullo d'ali. Soprattutto è un libro sull'anelito ad una libertà più profonda, rispetto alle cosiddette libertà politiche e civili, che negli Stati Uniti sono spesso la scusa dietro cui si nasconde l'egoismo competitivo e consumistico più retrogrado e retrivo.

    ha scritto il 

  • 3

    probabilmente non sarebbe andata così, ma era interessante pensarci ( p.35 )
    non aveva una buona opinione di sé come membro della razza umana ( p.72 )
    gli vuoi bene per quello che è, non per come ti fa sentire ( p.85 )
    ma la mia miserabile vita vale forse quanto un'intera specie ...continua

    probabilmente non sarebbe andata così, ma era interessante pensarci ( p.35 )
    non aveva una buona opinione di sé come membro della razza umana ( p.72 )
    gli vuoi bene per quello che è, non per come ti fa sentire ( p.85 )
    ma la mia miserabile vita vale forse quanto un'intera specie? ( p.327 )
    non mi sembra che ci perdano il sonno su come aiutare il loro paese ( p.330 )
    quante altre migliaia di volte lascerò che questa donna mi pugnali al cuore? ( p.333 )
    non sapeva cosa fare, non sapeva come vivere ( p.349 )
    non poteva continuare ad aspettarsi un amore incondizionato se non si decideva mai a ricambiarlo ( p.367 )
    piene di bramosa arrendevolezza ( p.368 )
    i posti remoti portavano il sollievo dell'assenza di persone: assenza di persone significava maggiore presenza di tutto il resto ( p.370 )
    ci sono giornate così brutte che solo un ulteriore peggioramento, solo la discesa in una vera e propria orgia di bruttezza può redimerle ( p.376 )
    voleva essere quello che entrava nella stanza dove si trovava patty, e non quello che aspettava nella stanza dove patty sarebbe entrata ( p.393 )
    si sentiva l'unica persona completamente sobria in una stanza piena di ubriachi, l'unico privo di fede in un raduno di pentecostali ( p.405 )
    come la religione senza le stronzate dei dogmi religiosi ( p.406 )
    lo aveva avvertito di non confondere il dolore di perderla con l'effettivo desiderio di averla ( p.453 )
    il loro piacere era così grande, e il loro bisogno di provarlo così smisurato ( p.458 )
    connie aveva bisogno che joey non dubitasse di lei, come invece facevano tutti gli altri, e così joey aveva deciso di non dubitare ( p.460 )
    gli diede un'occhiata veloce, dalla testa ai piedi, come per accertarsi che il prodotto che aveva ordinato fosse arrivato in condizioni accettabili ( p.463 )
    se fossero affari tuoi, potrei degnarmi di risponderti ( p.464 )
    le idee nuove attechiscono sempre a partire dalle frange estreme ( p.546 )
    non potevano fare a meno di deludersi a vicenda ( p.563 )
    sembravano nate con un senso vittoriano della condotta infantile: perfino i loro strilli, se proprio dovevano strillare, erano preceduti da qualche istante di riflessione giudiziosa ( p.565 )
    sui megaschermi televisivi guizzavano le notizie a cui il mondo veniva indotto a credere quella sera ( p.618 )

    ha scritto il 

  • 0

    Più Roth che Franzen

    E' inveitabile. Si legge quest libro cercando quel che si è trovato con piacere in "Le correzioni". Resta inalterata - e non è poco - la maestria dello scrittore di scandagliare con arte di romanziere di altri tempi questa intricata matassa di rapporti nevrotici che è la famiglia. In palio c'è s ...continua

    E' inveitabile. Si legge quest libro cercando quel che si è trovato con piacere in "Le correzioni". Resta inalterata - e non è poco - la maestria dello scrittore di scandagliare con arte di romanziere di altri tempi questa intricata matassa di rapporti nevrotici che è la famiglia. In palio c'è sempre la Libertà, un dilemma che dilania gli affetti, svilisce i sentimenti, confonde i rapporti, illude e disillude esistenze. Manca nella triste parabola dei Berglund , rispetto alla Saga dei Lambert, il distacco ironico del narratore. Un difetto di tono che avvicina lo stile di Franzen a quello di Roth appesantendo nel complesso la struttura del romanzo.

    ha scritto il 

  • 2

    non dico soldi buttati ma quasi

    Per me è difficile parlare di questo romanzone, denso di descrizioni inutili, popolato da personaggi dalla personalità detestabile: mediocri, depressi, arrabbiati, falsi, bigotti..., manipolatori, volgari...
    Devo dire che nel suo complesso l'ho trovato grosso modo scontato, a tratti (ampi t ...continua

    Per me è difficile parlare di questo romanzone, denso di descrizioni inutili, popolato da personaggi dalla personalità detestabile: mediocri, depressi, arrabbiati, falsi, bigotti..., manipolatori, volgari...
    Devo dire che nel suo complesso l'ho trovato grosso modo scontato, a tratti (ampi tratti....) noioso (tipo quando si lascia andare nel discorso ambientalista sull'uccello, quello della copertina...), i personaggi troppo fissati per il sesso...
    non m'è piaciuto e non lo consiglio più di tanto, anche se c'è chi lo giudica un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo libro di Franzen, e ho come l'impressione che ogni volta, dopo averlo finito, io debba raccogliere tutti i pezzi che ho scaraventato in giro perché fossero paragonati ai protagonisti.
    Libertà è stato un percorso bello e infernale. Al contrario de "Le correzioni" qui si muove con men ...continua

    Secondo libro di Franzen, e ho come l'impressione che ogni volta, dopo averlo finito, io debba raccogliere tutti i pezzi che ho scaraventato in giro perché fossero paragonati ai protagonisti.
    Libertà è stato un percorso bello e infernale. Al contrario de "Le correzioni" qui si muove con meno ansia e più violenza. Ci sono infinite potenzialità, e nel nome di una libertà tanto agognata si viene calpestati, ci si diverte, ci si sente immensamente soli. Secondo me con Franzen queste "saghe famigliari" raggiungono un livello superiore. Sono libri terapeutici. Io ora, respiro meglio, anche se ho un incredibile groppo alla gola.

    ha scritto il 

  • 4

    La struttura narrativa è convincente, la vicenda dei protagonisti insieme spietata e tenera. Impossibile non interrogarsi sul significato di "libertà" nel mondo, nelle relazioni, nella propria vita. Bello.
    Se devo trovare un difetto, forse un po' frettoloso il finale.

    ha scritto il 

  • 2

    è tutto qui?

    Dopo le Correzioni ho pensato che Franzen rischiasse di diventare uno dei miei scrittori preferiti. Con Forte Movimento mi sono appassionata, ma fino a un certo punto. Questo Romanzo non sono riuscita a finirlo. Durante le 325 pagine ho avuto nostalgia in ogni pagina della famiglia Lambert. Poi ...continua

    Dopo le Correzioni ho pensato che Franzen rischiasse di diventare uno dei miei scrittori preferiti. Con Forte Movimento mi sono appassionata, ma fino a un certo punto. Questo Romanzo non sono riuscita a finirlo. Durante le 325 pagine ho avuto nostalgia in ogni pagina della famiglia Lambert. Poi sono passata a un altro libro.

    ha scritto il 

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