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Library of the Dead

By

Publisher: Cornerstone

3.6
(8058)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , Catalan , French , Dutch , German , Polish

Isbn-10: 0099534452 | Isbn-13: 9780099534457 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The most shocking secret in the history of mankind is about to be revealed...A murderer is on the loose on the streets of New York City: nicknamed the Doomsday Killer, he's claimed six victims in just two weeks, and the city is terrified. Even worse, the police are mystified: the victims have nothing in common, defying all profiling, and all that connects them is that each received a sick postcard in the mail before they died - a postcard that announced their date of death. In desperation, the FBI assigns the case to maverick agent Will Piper, once the most accomplished serial killing expert in the bureau's history, now on a dissolute spiral to retirement. Battling his own demons, Will is soon drawn back into a world he both loves and hates, determined to catch the killer whatever it takes. But his search takes him in a direction he could never have predicted, uncovering a shocking secret that has been closely guarded for centuries. A secret that once lay buried in an underground library beneath an 8th Century monastery, but which has now been unearthed - with deadly consequences.
A select few defend the secret of the library with their lives - and as Will closes in on the truth, they are determined to stop him, at any cost...
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  • 5

    Stupendo!

    Ho letto tutti e 3 libri di questa bellissima trilogia di Cooper! devo dire che adoro quest'autore e il suo stile di scrittura, la biblioteca dei morti è il primo capitolo della serie con protagonista ...continue

    Ho letto tutti e 3 libri di questa bellissima trilogia di Cooper! devo dire che adoro quest'autore e il suo stile di scrittura, la biblioteca dei morti è il primo capitolo della serie con protagonista Will Piper! consigliatissimo per gli amanti del genere!

    said on 

  • 4

    Giallo/thriller piacevole. Forse dal successo e dalla pubblicità mi sarei aspettata qualcosina di più, ma tutto sommato si legge con interesse. Infatti si merita 4 stelline e ho già in lista i seguiti ...continue

    Giallo/thriller piacevole. Forse dal successo e dalla pubblicità mi sarei aspettata qualcosina di più, ma tutto sommato si legge con interesse. Infatti si merita 4 stelline e ho già in lista i seguiti.

    said on 

  • 3

    Mediocre

    Insomma, scritto bene e scorrevolissimo. Si legge "di un fiato". Si capisce che possa essere un best-seller. Ma molto "povero". Personaggi stereotipati e storia banale. Mi pento di averlo letto? No. L ...continue

    Insomma, scritto bene e scorrevolissimo. Si legge "di un fiato". Si capisce che possa essere un best-seller. Ma molto "povero". Personaggi stereotipati e storia banale. Mi pento di averlo letto? No. Lo consiglierei a qualcuno? No.

    said on 

  • 3

    Hey, Glenn Cooper, you are terribly boring.
    Yes, I know, Library of the dead is a bestseller in America, in Europe and in Italy too. Now that I've read it I don't know why. Honestly, I expected a bit ...continue

    Hey, Glenn Cooper, you are terribly boring.
    Yes, I know, Library of the dead is a bestseller in America, in Europe and in Italy too. Now that I've read it I don't know why. Honestly, I expected a bit more; the plot is interesting but it isn't enough. There are a few cliché and, excuse me author, where is the suspense? There was a lot of bore, but I didn't find suspense and thriller.
    I am definitely not going to get the second book.

    La domanda, com'è legittimo, sorge spontanea: perché ho deciso di leggere questo libro? Ho deciso, sarò onesta, dopo averci molto pensato. Diverse persone me ne hanno parlato discretamente, sebbene si tratti di un bestseller. Così, spinta dalla curiosità, ho deciso che lo avrei letto solo se lo avessi trovato al mercatino o in biblioteca. Pare, però, che sia ancora uno dei libri più letti anche dopo diversi anni – ridendo è scherzando si tratta di un libro del 2009 – e, quindi, difficile da reperire nella biblioteca vicino casa senza mettersi in fila. E io, con la cosa che non inseguo i libri che mi interessano ma non troppo, sapevo che mai lo avrei prenotato. Così, lo vedo in lingua in scambio su Bookmooch e taaac, preso.
    Vuoi che si trattasse del primo libro per adulti che ho letto in inglese (gli altri erano più che altro per adolescenti), vuoi che il thriller storico mi interessi relativamente, vuoi che nutrissi un certo scetticismo verso il fatto che si tratta pur sempre di un bestseller ma... A me non è che sia proprio piaciuto.
    Trovo l'idea di base, quella della biblioteca appunto, molto interessante e anche lo svolgersi della vicenda abbastanza intelligente. Il problema è che, purtroppo, Glenn Cooper non è riuscito a farmi incuriosire. Non ho trovato alcuna traccia del thriller, né del giallo in verità. Non avevo alcuna curiosità, né mi domandavo come mai le persone morissero né perché, prima di lasciarci le penne, ricevessero una cartolina con la loro data di morte. Verso la metà del romanzo ho intuito chi potesse essere responsabile anche se non ho centrato il modo – ma, d'altronde, mica l'ho scritto io 'sto libro (SPOILER avevo capito che Mark e la sua Area 51 c'entrassero in qualche modo, semplicemente però credevo che, nei sotterranei dell'Area 51, ci tenessero altri ammanuensi a fare lo stesso mestiere, magari dotati di Ipad, così da non morire sfiniti dopo aver scritto h 24 per tutta la loro vita). Quando l'avanzare delle pagine mi ha confermato che avevo ragione – troppe puntate di CSI viste durante l'adolescenza – ho perso quel minimo di interesse che mi aveva spinta fino a lì. Di tutto il resto non mi è fregato nulla, ho solo contato le pagine per arrivare alla fine. Interessante, anche, che Glenn Cooper abbia scelto di mostrarci l'America del 2009 – con tutti i suoi personaggi – e il prima dell'anno 1000 in Britannia per metterci al corrente della nascita e, in un certo senso, dell'evolversi della biblioteca. Ho trovato superflue, invece, le parentesi sul passato che includevano Churchill, ad esempio, e avrei cercato di rendere il tutto leggermente più dinamico ma, lo ribadisco, di thriller storici non ne capisco una fava, quindi la mia opinione è praticamente quella di una profana. Sappiate che con Idelfonso Falcones e il suo La cattedrale del mare – altro romanzo storico al quale mi sono approcciata – non è finita molto bene. Quindi, ecco, come dire... Probabilmente il problema sono io.
    A ogni modo, trovo che Library of the dead sia leggermente sopravvalutato, sebbene Will – il detective – sia un personaggio che ho trovato simpatico e, in un certo qual senso, accattivante. Peccato, però, per la presenza di un paio di cliché che io ho di certo notato perché leggevo il libro come se lo stessi analizzando al microscopio ma che, sono sicura, chi lo ha apprezzato non ha notato. Will è un po' il prototipo del belloccio di mezza età, con matrimonio fallito alle spalle, dalla scorza dura ma animo alla fin fine tenero che, infatti, trova attraente Nancy, la partner dell'età della figlia (primo cliché). Ma vabbè, direte voi, mo' uno in un libro non può mai mettere uno di cinquant'anni che si innamora della venti/trentenne? Eh, c'avete ragione. Diventa un cliché, però, quando si svolge proprio come il cliché, soprattutto se lui comincia a trovarla attraente quando lei si mette a dieta. Essù, dai eh. Insomma, niente altro da dire. Un romanzo da ombrellone, tralasciabile.

    Recensione tratta dal mio blog: http://librangoloacuto.blogspot.it/2015/03/ciarlando-allegramente-di-11.html

    said on 

  • 5

    bellissimo!!! si legge molto bene, non è per niente lento e noioso. L'idea è fantastica e Cooper ha centrato nel segno. Non vedo l'ora di leggere gli altri due capitoli della trilogia!

    said on 

  • 4

    Ho voluto rileggere il libro, perché ne avevo un ricordo piacevole (invece di leggere gli altri di Cooper che ho già, il solito fesso, vabbè!)

    L'esperienza è stata confermata, una storia che intriga, ...continue

    Ho voluto rileggere il libro, perché ne avevo un ricordo piacevole (invece di leggere gli altri di Cooper che ho già, il solito fesso, vabbè!)

    L'esperienza è stata confermata, una storia che intriga, per quanto ovviamente prema l'acceleratore sulla fantasia.
    Un po' di clichet classici ne abbassano l'originalità dei personaggi, ma tutto sommato un buon libro, per una lettura poco impegnata.
    Solito libro da cui si può trarre un film con Nicolas Cage (senza basette, ovviamente).

    said on 

  • 3

    Podría ser mejor

    La idea es buena, pero desde el principio ya sabes, o deduces, lo que pasa y pierde la intriga. Los personajes no llegan a enganchar. Por lo demás entretenido y fácil de leer.

    said on 

  • 1

    Sopravvalutato

    Deve esserci qualche aspetto della mia forma mentis che mi impedisce categoricamente di abbandonare un libro; anche quando è noioso e piatto. Perché se mi fossi appellata a Pennac e al suo diritto del ...continue

    Deve esserci qualche aspetto della mia forma mentis che mi impedisce categoricamente di abbandonare un libro; anche quando è noioso e piatto. Perché se mi fossi appellata a Pennac e al suo diritto del lettore di non finire un libro, avrei abbandonato il romanzo di Cooper molto prima di arrivare a metà. Ma vuoi un po' la curiosità, vuoi un po' la speranza in una svolta, l'ho finito tra uno sbadiglio e l'altro.
    Mi aspettavo molto di più da quello che è stato un caso editoriale mondiale e forse queste aspettative un po' alte mi hanno fatto sentire una certa delusione di fronte ad un prodotto mediocre. Il punto è che le premesse buone c'erano tutte, alcune idee sono sicuramente originali, ma sono state sprecate in malo modo. Le prime 200 pagine sono assolutamente noiosissime e povere di eventi. Poi il libro ingrana la marcia ma i problemi restano: manca la suspense, personalmente trovo lo stile dell'autore un po' piatto, e i personaggi sono anch'essi noiosi, piatti, stereotipati e privi di un minimo approfondimento psicologico. Situazioni viste e riviste, personaggi tediosi verso i quali è difficile provare affezione, simpatia o fastidio, ho provato semplicemente indifferenza.
    Trattandosi di un'opera prima, confido che l'autore abbia affinato la sua tecnica, ma viste le premesse dubito che vorrò scoprirlo arrischiandomi a leggere i restanti libri della trilogia.
    Peccato davvero, buone idee sviluppate male

    said on 

  • 3

    "OLO....oltre l'orizzonte!"

    Un libro che riesce ad appassionare il lettore, perchè la storia si dipana su più spazi temporali, l'anno 700 sull'isola di Wight in pieno medioevo, nel 1947 alla fine della seconda guerra mondiale e ...continue

    Un libro che riesce ad appassionare il lettore, perchè la storia si dipana su più spazi temporali, l'anno 700 sull'isola di Wight in pieno medioevo, nel 1947 alla fine della seconda guerra mondiale e nel 2009 a New York dove alcune persone ricevono una cartolina che annuncia la loro morte che immancabilmente avverrà, toccherà a Will Piper un'agente dell'FBI capire cosa sta succedendo, rilevante per la storia sarà anche l'Area 51 vicino a Las Vegas, conosciuta come l'area segreta UFO.
    All'inizio il saltar continuo da una storia all'altra, potrà risultare strano e complicato, con lo scorrere delle pagine tutto farà capo ad una vicenda che affascina ed appassiona, la "biblioteca dei morti", l'elemento collante di tutto il libro.
    Glenn Cooper ci ha confezionato un racconto particolare, che mi ha ricordato a tratti le storie di un altro scrittore, Dan Brown, durante la lettura ci si trova a voler conoscere il perchè degli eventi, le pagine scorrono per questo lo definirei un buon testo, non ottimo ed indimenticabile, ma buono.
    All'interno del libro troviamo due personaggi fondamentali: Will è un uomo affascinante, un casanova incallito, con il problema dell'alcool, ironico e sprezzante, che sa far bene il proprio mestiere, ma che per il modo di agire a rovinato la carriera, Mark/Peter un cervellone in informatica, debole, insicuro, bruttino, che cerca sempre un riscatto alla vita anonima che conduce, loro saranno gli opposti che si incontrano e che faranno la storia.

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