Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Libri di sangue

Le stelle della morte

Di

Editore: Castelvecchi (Narrativa; 39)

3.9
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876155457 | Isbn-13: 9788876155451 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Philosophy

Ti piace Libri di sangue?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Ho visto il futuro dell'horror, il suo nome è Clive Barker", scriveva quasi vent'anni fa Stephen King. Gli anni sono passati e Clive Barker di strada ne ha fatta tanta, da scrittore a regista, da pittore a produttore di successo. Autore di celebri icone del cinema quali Pinhead, il demone per eccellenza di "Hellraiser", o del killer sanguinario Candyman, Barker ha esordito con una serie di raccolte di racconti - scelta indubbiamente atipica - che hanno rivoluzionato un genere e portato "sangue fresco" a tutti gli amanti della buona letteratura.
In questo volume, il primo della serie "Libri di sangue", premiato con i prestigiosi British e World Fantasy Award e portato sul grande schermo dal regista John Harrison, faremo la conoscenza con la dottoressa Mary Florescu, il cui esperimento parascientifico, condotto assieme al giovane medium Simon McNeal, darà il via a una girandola infernale che coinvolge i vivi e i morti e ci farà scoprire come mai possiamo dirci tutti "libri di sangue".
Ordina per
  • 4

    Ci sono scrittori nati per l'horror. Non so se ne abbiamo in Italia, io non ne ho ancora trovati. Non sono scribacchini che si siedono a un tavolo e decidono di scrivere un romanzo da brivido, ma artisti in grado di guardarsi dentro, scavare, rivoltare, e infine riesumare dalle fosse dell'animo u ...continua

    Ci sono scrittori nati per l'horror. Non so se ne abbiamo in Italia, io non ne ho ancora trovati. Non sono scribacchini che si siedono a un tavolo e decidono di scrivere un romanzo da brivido, ma artisti in grado di guardarsi dentro, scavare, rivoltare, e infine riesumare dalle fosse dell'animo umano i terrori più atavici, le perversioni più nascoste, le ansie più inconsce, per poi dar loro una voce che affascina o repelle in misura di quanto il lettore vi si rispecchia. C'è un motivo se Stephen King da più di quarant'anni scala le classifiche di vendita, e non è il suo inchinarsi al pubblico per dargli esattamente ciò che vuole – brividi a buon mercato -: è perché King ha fatto della sua vita un incubo e dell'incubo la sua vita, perché riesce a descrivere errori inenarrabili con la stessa vividezza con cui chiunque potrebbe descrivere la propria ordinaria giornata.
    Quando Books of Blood 1 venne pubblicato negli USA dalla Berkley (era il 1986), Stephen King dichiarò: «Ho visto il futuro dell'horror, e il suo nome è Clive Barker». Il primo dei Libri di sangue, una raccolta di cinque racconti introdotti da una cornice, era l'opera d'esordio di un trentaduenne britannico cui viene oggi tributato un posto d'onore tra gli scrittori dell'horror contemporaneo. Non è troppo conosciuto in Italia, naturalmente, paese in cui l'horror – esattamente come il fantasy e la fantascienza - è considerato letteratura di consumo per giovani ragazzi privi di una vita sociale; ciononostante i sei Libri di sangue sono stati tutti pubblicati da Sonzogno (il primo, il terzo e il quarto tradotti da Tullio Dobner, che per decenni è stato la voce italiana di Stephen King), e il primo recentemente ripubblicato da Lit Edizioni.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/01/speciale-horror-le-stelle-della-morte.html

    ha scritto il 

  • 4

    Questi sono i racconti del Libro di Sangue. Leggeteli, se vi fa piacere, e sappiate.
    Sono una rappresentazione della strada buia che porta fuori della vita verso destinazioni ignote.
    Pochi dovranno imboccarla. La maggioranza partirà in pace per strade illuminate, salutata dalle pre
    ...continua

    Questi sono i racconti del Libro di Sangue. Leggeteli, se vi fa piacere, e sappiate.
    Sono una rappresentazione della strada buia che porta fuori della vita verso destinazioni ignote.
    Pochi dovranno imboccarla. La maggioranza partirà in pace per strade illuminate, salutata dalle preghiere e dalle carezze dei vivi. Ma pochi, quelli prescelti, saranno visitati dall'orrore, venuto a condurli alla strada dei dannati.
    Perciò leggete. Leggete e sappiate.
    Meglio prepararsi al peggio, dopo tutto, e imparare a camminare prima di esalare l'ultimo respiro.

    Ci sono scrittori nati per l'horror. Non so se ne abbiamo in Italia, io non ne ho ancora trovati. Non sono scribacchini che si siedono a un tavolo e decidono di scrivere un romanzo da brivido, ma artisti in grado di guardarsi dentro, scavare, rivoltare, e infine riesumare dalle fosse dell'animo umano i terrori più atavici, le perversioni più nascoste, le ansie più inconsce, per poi dar loro una voce che affascina o repelle in misura di quanto il lettore vi si rispecchia. C'è un motivo se Stephen King da più di quarant'anni scala le classifiche di vendita, e non è il suo inchinarsi al pubblico per dargli esattamente ciò che vuole – brividi a buon mercato -: è perché King ha fatto della sua vita un incubo e dell'incubo la sua vita, perché riesce a descrivere errori inenarrabili con la stessa vividezza con cui chiunque potrebbe descrivere la propria ordinaria giornata.
    Quando Books of Blood venne pubblicato negli USA dalla Berkley (era il 1986), Stephen King dichiarò: «Ho visto il futuro dell'horror, e il suo nome è Clive Barker». Il primo dei Libri di sangue, una raccolta di cinque racconti introdotti da una cornice, era l'opera d'esordio di un trentaduenne britannico cui viene oggi tributato un posto d'onore tra gli scrittori dell'horror contemporaneo. Non è troppo conosciuto in Italia, naturalmente, paese in cui l'horror – esattamente come il fantasy e la fantascienza - è considerato letteratura di consumo per giovani ragazzi privi di una vita sociale; ciononostante i sei Libri di sangue sono stati tutti pubblicati da Sonzogno (il primo, il terzo e il quarto tradotti da Tullio Dobner, che per decenni è stato la voce italiana di Stephen King), e il primo recentemente ripubblicato da Lit Edizioni.
    Il primo racconto, Il libro di sangue, ha la funzione di cornice: in una casa che sorge lungo un assottigliamento, una ferita tra la dimensione dei vivi e quella dei morti, l'istituto di parapsicologia dell'Essex University sta svolgendo delle indagini per dimostrare l'esistenza della vita dopo la morte, servendosi del giovane medium Simon McNeal. Il ragazzo è la mano in grado di scrivere sulle pareti della stanza all'ultimo piano i messaggi dei morti che cercano disperatamente di affacciarsi a quella ferita per comunicare, o almeno così sostiene. Ma i morti, oltraggiati dalle sue menzogne, trasformeranno il suo corpo in un foglio bianco sui cui vergare personalmente le loro storie. Sono storie di sangue scritte con il sangue sul giovane Simon i racconti che seguono in questa e nelle successive raccolte.
    Mentre la cornice ha il sapore dell'horror classico primonovencentesco, il successivo racconto, Macelleria mobile di mezzanotte, risente notevolmente delle suggestioni dello splatter che così bene caratterizza gli horror movie degli anni '80. In un rovesciamento macabro delle ambientazioni londinesi underground così care a Neil Gaiman (grande amico dell'autore), la New York da cui il protagonista è nauseato rivela inquietanti e macabri segreti nei tunnel metropolitani. Più leggero è Il Ciarliero e Jack, che dovendo istituire un paragone ha molto dell'umorismo macabro di Beetlejuice di Tim Burton: protagonista è infatti il Ciarliero, demone minore incaricato di appropriarsi dell'anima di Jack Polo dopo averlo fatto uscire di senno; senonché Jack, che di mestiere fa l'importatore di cetrioli, prende la vita così alla leggera da ignorare qualsiasi malefatta del Ciarliero, penalizzato da rigide norme che è tenuto a rispettare. In Mai dire maiale Redman, educatore ex poliziotto, si ritrova impiegato in un Centro di Riabilitazione per Delinquenti Minorili i cui reclusi sono dediti a un sanguinoso culto che ha come oggetto la scrofa ospitata nelle stalle. Rappresentazione teatrale sui generis, invece, in Sesso, morte e stelle, in cui il regista Terry si ritroverà a dirigere una particolare versione de La dodicesima notte. Nel complesso di racconti tutto sommato classici stupisce il nonsense dell'ultimo, In collina, le città, ambientato nei sinistri paesaggi dell'est europeo: Judd e Mick, una giovane coppia in viaggio, s'imbatte nel disturbante scontro tra gli abitanti di due città, i quali, messe da parte le banali tattiche di guerra, dall'alba dei tempi si affrontano periodicamente componendosi in forma di gigante.
    Genio visionario e originalità (pur rimanendo spesso nei canoni dell'horror classico) caratterizzano Clive Barker, il quale ha ogni diritto di figurare tra i principali fautori dell'horror contemporaneo. L'autore sa dosare con capacità i ritmi e ha una prosa profondamente evocativa: un must read per tutti gli appassionati del genere.

    Trovata la recensione, che fa parte dello Speciale Horror, insieme alla bio dell'autore, al link http://www.lastambergadeilettori.com/2014/01/speciale-horror-le-stelle-della-morte.html

    ha scritto il 

  • 3

    ASPETTATIVE LEGGERMENTE DELUSE

    Premetto che ho acquistato questo libro convinto che fosse un romanzo e non una serie di racconti, avrei potuto informarmi meglio e forse evitarlo in quanto non sono per nulla un amante delle raccolte di racconti!

    All'interno troviamo:

    - Il libro di sangue
    - Macelleria mobile ...continua

    Premetto che ho acquistato questo libro convinto che fosse un romanzo e non una serie di racconti, avrei potuto informarmi meglio e forse evitarlo in quanto non sono per nulla un amante delle raccolte di racconti!

    All'interno troviamo:

    - Il libro di sangue
    - Macelleria mobile di mezzanotte
    - Il Ciarliero e Jack
    - Mai dire maiale
    - Sesso, morte e stelle
    - In collina, le città

    DDi questi 6 racconti l'unico che mi ha davvero appassionato [ed ecco il motivo della valutazione a 3 stelle e non a 2] è 'Il Ciarliero e Jack'.

    Non voglio spoilerare nulla ma in breve si parla di tale Jack Polo che dovrà vedersela con uno spiritello maligno infestante, detta cosi può sembrare poca cosa ma vi assicuro che il tutto risulterà davvero esilarante!

    Proverò a leggere altro di Barker, considerando la pochezza di opere di quest'autore reperibili in Italia penso mi orienterò vero il ciclo di Abarat.

    ha scritto il 

  • 5

    Libri di sangue

    primo libro di barker che leggo e sicuramente non sarà l'ultimo! questi cinque racconti (perchè l'inizio è un prologo) mi sono piaciuti davvero molto, forse l'ultimo non proprio tanto ma in fondo è da lodare la fervida quanto spietata immaginazione dell'autore! ;)

    ha scritto il 

  • 4

    (tra il 3 e il 4, come voto)

    Il preambolo ( Il libro di sangue) e i racconti "Sesso, morte e stelle" e sopratutto "In collina, le due città", mi son piaciuti assai, gli altri 3 racconti meno ...

    ha scritto il 

  • 5

    VISIONARIO...

    INUTILE CERCARE PAROLE ...userò quelle di stephen king per descrivere questo capolavoro Dell ' horror ma che è comunque difficile racchiudere in un unica categoria letteraria .
    "Clive Barker è talmente bravo da lasciare senza parole . Fa sembrare noi scrittori gente che ha dormito dieci ann ...continua

    INUTILE CERCARE PAROLE ...userò quelle di stephen king per descrivere questo capolavoro Dell ' horror ma che è comunque difficile racchiudere in un unica categoria letteraria .
    "Clive Barker è talmente bravo da lasciare senza parole . Fa sembrare noi scrittori gente che ha dormito dieci anni e si è appena svegliata " ( Stephen King)

    ha scritto il 

  • 3

    Poco Barker

    Questo è il primo volume dei libri di sangue. Essendo di difficile reperibilità ho potuto leggere solo il terzo prima di questo e devo dire che l'ho preferito. In questo libro c'è poco della meravigliosa scintilla Barkeriana alla quale sono abituato. Non è un libro che consiglierei se non ai "col ...continua

    Questo è il primo volume dei libri di sangue. Essendo di difficile reperibilità ho potuto leggere solo il terzo prima di questo e devo dire che l'ho preferito. In questo libro c'è poco della meravigliosa scintilla Barkeriana alla quale sono abituato. Non è un libro che consiglierei se non ai "collezionisti" che vogliono possedere a tutti i costi (es. me!) le opere di questo geniale maestro di scrittura creativa.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è dispiaciuto. Conoscevo Barker per Hellraiser e tutto l'agghiacciante mondo correlato, non mi aspettavo di leggere una versione adulta di "Piccoli Brividi"...Forse nutrivo aspettative troppo alte, se così non fosse stato forse l'avrei apprezzato di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Raccolta di racconti abbastanza deludente. Secondo me gli unici due racconti, notevoli come idee e ritmo, che salvano la raccolta sono gli ultimi due. Forse metterli in fondo non e' stata una grande idea visto che la tentazione di abbandonare il libro e' stata forte.

    ha scritto il