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Life

By ,

Publisher: Weidenfeld & Nicolson

4.1
(403)

Language:English | Number of Pages: 564 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Norwegian , Swedish , German , Chi simplified , Dutch , Czech

Isbn-10: 0297863088 | Isbn-13: 9780297863083 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Biography , Music , Non-fiction

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Book Description
Keith Richards' once-in-a-generation memoir recounts one of the most eventful, influential and closely watched lives of modern times. No other major rock band has been creating music and magic together so continuously. They recorded some of the most enduring songs of our times including 'Satisfaction', 'Jumping Jack Flash', 'Honky Tonk Woman' and 'Start Me Up', written by Keith and his writing partner and Stones vocalist Mick Jagger. Born in Dartford in Kent in December 1943 in the same cottage hospital as Jagger had been delivered five months earlier, Keith's personal roots were in the south of England. But his musical roots were in R&B and it was this that brought him together with Mick, Charlie Watts, Bill Wyman and Brian Jones. From the first tiny club gigs where there was barely room to shake and rattle, never mind roll, the band soon gravitated to huge international stadiums with its groundbreakingly dramatic act. This is the story of The Greatest Rock n' Roll Band in the world as only Keith can tell it. He describes not only how the music evolved but supplies the truth and context to the tales of sex, drugs, guns, more drugs and of course rock n'roll and the timeless music that have helped define the band's international reputation.
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  • 4

    Si tratta di una lettura lenta, non perché sia noiosa o difficile, ma, semplicemente, perché necessita di una "colonna sonora": è infatti utile ascoltare i brani di cui si parla per comprendere le parti tecniche che di tanto in tanto interrompono la narrazione.
    "Life" non è solo la biografi ...continue

    Si tratta di una lettura lenta, non perché sia noiosa o difficile, ma, semplicemente, perché necessita di una "colonna sonora": è infatti utile ascoltare i brani di cui si parla per comprendere le parti tecniche che di tanto in tanto interrompono la narrazione.
    "Life" non è solo la biografia di Richards, ma, soprattutto, una cronaca della nascita e dello sviluppo del rock 'n' roll, partendo dal blues fino ai nostri giorni. A tutto ciò fanno da sfondo le bizzarre avventure e gli aneddoti di Keith e la crescita dei Rolling Stones.
    Una lettura sicuramente interessante, consigliabile a chi ama il genere.

    said on 

  • 4

    Life (has been good)

    Non avevo mai ascoltato i rolling. Sentiti, si. Milioni di volte. Ma forse mai veramente ascoltati. Potenza di una biografia. Che si fa leggere, e bene. E' "Life", di Keith Richards, chitarrista, rockstar, ex tossico e tutto quello che vi pare. Quel trombone di D'annunzio che proclamò "la mia ani ...continue

    Non avevo mai ascoltato i rolling. Sentiti, si. Milioni di volte. Ma forse mai veramente ascoltati. Potenza di una biografia. Che si fa leggere, e bene. E' "Life", di Keith Richards, chitarrista, rockstar, ex tossico e tutto quello che vi pare. Quel trombone di D'annunzio che proclamò "la mia anima visse come diecimila", in una delle professioni di modestia per cui era celebre, se avesse conosciuto KR si sarebbe sentito male per la vergogna.
    Tu pensa a una cosa, una qualsiasi di quelle cose che rendono la vita piacevole, strana, emozionante, pericolosa, spietata, ipercinetica, assurda,
    inverosimile. Moltiplicale per sè stesse, e poi di nuovo. E avrai una vaga idea di quello che il vecchio KR intende per Life. Un interminabile sabba,
    un baccanale miliardario, dove ogni spreco, ogni eccesso, ogni follia è ammessa. Dove sei ammesso soltanto se sei ricco, pazzo e mostruosamente
    egocentrico. Questi erano i rolling stones, ma questi erano gli anni sessanta, e più ancora gli anni settanta, dove senza droghe pare non fosse
    possibile scrivere una canzone decente, dove tutti si facevano di tutto. La lista di quelli che ci hanno lasciato la pelle è lunga come quella
    dei sopravvissuti. Brian Jones non ce l'ha fatta. Di tutte le pietre rotolanti era il meno attrezzato. Gli altri erano un'altra risma di delinquenti.
    Keith nel libro liquida Brian come un mentecatto. Non si accontenta di avergli soffiato la fidanzata. Lo strapazza come uomo, lo rimpicciolisce come musicista. Ma tutti sapevano che Brian era un genio di polistrumentista. Forse il più "musicista" di tutti. I morti non possono replicare.
    Biografia, romanzo on the road, diario di una rockstar, storia della musica rock. Quello che ti pare. Keith non si nega (quasi) nulla. "Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai potuto chiedere? Eccolo qua", sembra dirti con quella faccia scolpita di rughe che ricorda un vecchio sakem del libero popolo delle pianure incrociato con una mummia egizia. E per farsi aiutare nel racconto chiama intorno a sè tutti i testimoni di una Life sicuramente impareggiabile.
    Keith ha avuto due mogli e 4 figli. Ha scritto Ruby Tuesday, Angie, e un sacco di altre canzoni straordinarie. E' stato tossicodipendente fino al 1980 e ha sperimentato e forse collaudato la maggior parte delle droghe in circolazione. Biologicamente si dice sia un fenomeno: cioè, la metà degli stravizi che si è concesso sono stati fatali a gente come Hendrix, Gram Parker, Keith Moon, John Bonham etc. Lui è ancora vivo, satanasso settantenne ricco, beato e pacificato.
    Life si legge con meno slancio di Open, altra biografia best seller. Ma non solo perchè James Fox ha meno (appena un grammo) talento di Moehringer.
    No. E' che c'è veramente tanta, troppa roba, per essere contenuta in un solo libro.

    said on 

  • 3

    Troppi aneddoti e poca musica

    La vita di Keith quasi avulsa dagli altri Stones se non i primissimi anni. Poca musica e tanta anedottica su droga e famiglia

    said on 

  • 3

    vabbè che una biografia ma partire dall'asilo ... mi sembra un po' eccessivo.


    anch'io ho avuto un'infanzia difficile (non è vero) ma non ho subito drammi e non me la ricordò così decisiva per la mia vita!


    per ora è interessante


    ================


    dopo pagina 300 diventa ...continue

    vabbè che una biografia ma partire dall'asilo ... mi sembra un po' eccessivo.

    anch'io ho avuto un'infanzia difficile (non è vero) ma non ho subito drammi e non me la ricordò così decisiva per la mia vita!

    per ora è interessante

    ================

    dopo pagina 300 diventa ripetitivo e noioso

    io sono un tossico ma sono vivo perchè l'ho fatto in modo intelligente e usavo solo roba pura.
    mi scopavo tutto quello che si muoveva, anche i criceti.

    voi però non fatelo

    tutto sommato la sua vita non è così divertente o curiosa.
    degrado le stellette.

    poteva essere un bel libretto di 200 pagine con tante foto, e magari era meglio per il lettore.

    la maggior pecca
    poco sulle canzoni, e poco sulla storia degli omicidi durante il famoso concerto.

    vabbè

    said on 

  • 4

    quante ne sa...

    i rockettari non sono certo dei fulmini di guerra, ma keef dimostra di saperne eccome sulla musica blues, sul suo strumento, beh è una delle leggende del rock!


    Molto interessante la parte relativa al musicista, alla composizione degli album, meno quella legata al suo passato di tossico, c ...continue

    i rockettari non sono certo dei fulmini di guerra, ma keef dimostra di saperne eccome sulla musica blues, sul suo strumento, beh è una delle leggende del rock!

    Molto interessante la parte relativa al musicista, alla composizione degli album, meno quella legata al suo passato di tossico, che dopo un po' è sempre la stessa storia: carcere,processi,tribunali,relazoini con Anita (tossicona da sbarco e super modella) ecc.

    E' un miracolo che i figli non si siano brasati seguendo l'esempio del padre (cfr. Burroughs' son che morì giovane seguendo le orme paterne)

    lo skazzo con Jagger non tiene forse conto degli anni in cui gli ha dovuto fare da balia, mentre era cotto di eroina

    ci ha vinto pure il norman mailer prize, cmq è un racconto denso e appare sincero

    un uomo che ama quello che fa, che non si è montato la testa, sembra, che manifesta davvero una sensibilità di cui non si vergogna

    said on 

  • 3

    "Quel mio amico compagnone e tossico"

    Un cazzone di prima, un ottimo musicista e un folle amante di musica e droga, un onesto (?) racconto di 50 anni nel mondo della musica e più in generale dello show biz. Allo stesso tempo una vita tanto piena che per almeno una piccola parte ognuno è capace di ritrovarcisi. imperdibile per ogni ch ...continue

    Un cazzone di prima, un ottimo musicista e un folle amante di musica e droga, un onesto (?) racconto di 50 anni nel mondo della musica e più in generale dello show biz. Allo stesso tempo una vita tanto piena che per almeno una piccola parte ognuno è capace di ritrovarcisi. imperdibile per ogni chitarista!

    said on 

  • 4

    "provare per credere" (cit.)

    Keith recupera un briciolo di stima dal cestino delle cartacce dove l'ho sempre relegato. Con quella curiosa fissazione per il blues di Chicago, e la faccia da culo di Jagger hanno scalato l'Olimpo dei musicisti. Ma Jagger è diventato un fighetto davvero indigeribile mentre Richards dopo questa a ...continue

    Keith recupera un briciolo di stima dal cestino delle cartacce dove l'ho sempre relegato. Con quella curiosa fissazione per il blues di Chicago, e la faccia da culo di Jagger hanno scalato l'Olimpo dei musicisti. Ma Jagger è diventato un fighetto davvero indigeribile mentre Richards dopo questa autobiografia mi pare un tipo accettabile, un onesto cazzone, consapevole di ciò che ha davvero saputo e non saputo fare con la chitarra in questi ultimi cinquanta anni.
    Insopportabile per chi non sia stato un pò consumatore di qualche tipo di sostanza stupefacente, per chi lo sia stato in modo esagerato, per chi detesta gli sconvoltoni, o per chi trova repellente la sua faccia da tossico anziano.

    said on 

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