Like Water for Chocolate

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Publisher: Rebound by Sagebrush

3.9
(2560)

Language: English | Number of Pages: 246 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi traditional , German , Turkish , Portuguese , Latvian , Polish , Dutch , French , Greek , Farsi , Czech

Isbn-10: 0785721665 | Isbn-13: 9780785721666 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Unbound , Library Binding , Others , Audio CD , eBook

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Earthy, magical, and utterly charming, this tale of family life in tum-of-the-century Mexico became a best-selling phenomenon with its winning blend of poignant romance and bittersweet wit.
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  • 4

    Nonostante non ami particolarmente il realismo magico sudamericano quando diventa, appunto, troppo magico e surreale, posso dire di aver apprezzato questo romanzo di Laura Esquivel.

    Ambientato nel Me ...continue

    Nonostante non ami particolarmente il realismo magico sudamericano quando diventa, appunto, troppo magico e surreale, posso dire di aver apprezzato questo romanzo di Laura Esquivel.

    Ambientato nel Messico del primo Novecento, racconta principalmente la storia di Tita, giovane terzogenita della famiglia La Garza e delle sorelle maggiori Rosaura e Gertrudis. Le tre ragazze sono comandate a bacchetta dalla matriarca mamma Elena, una despota autoritaria, che impedisce a Tita di fidanzarsi con l’amato Pedro, perché un’assurda usanza tramandata nei secoli stabilisce che la figlia minore deve rimanere in casa ed accudire la madre nella sua vecchiaia. Pedro decide perciò, molto opportunisticamente, di sposare la sorella Rosaura, così da poter stare comunque vicino all’adorata Tita. I due faticano un bel po’ a tenere a bada i loro bollenti spiriti vivendo nella stessa casa. Mamma Elena, che ha capito il pericolo di far vivere a stretto contatto i due innamorati, li ostacola e li terrorizza in qualunque modo, anche da morta.
    La sorella Gertrudis è la prima a ribellarsi all’autorità materna, decidendo di lasciare volontariamente la sua famiglia per diventare una rivoluzionaria. Invece Tita cerca di sfuggire alla triste sorte che l’ha relegata nel ruolo di osservatrice del matrimonio di Pedro e Rosaura gettandosi a capofitto con risultati stupefacenti nella realizzazione di elaborati piatti messicani (ma quanta carne-aglio-peperoni sono presenti nei piatti messicani?!?) con l’aiuto della amata domestica Nacha.

    Gli anni passano, Tita ha un altro corteggiatore, un medico, a mio parere pure migliore di Pedro, ma la passione tra Tita e Pedro non accenna a diminuire, anche perché la povera Rosaura è diventata nel frattempo obesa e affetta da alitosi. Tita combatte perciò una sua personale battaglia affinchè la nipote, nonché figlia di Pedro e Rosaura, non sia anch’ella condannata a fare da badante alla madre per tutta la vita.

    A tratti la parte magica prevale forse eccessivamente sul racconto, ma il romanzo, diviso per capitoli ognuno dei quali inizia con un mese ed una ricetta, è piacevole e scorre bene.

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  • 2

    Tante belle donne - 27 set 15

    Finalmente leggo questo antico (nel senso di trentennale, ma che sono molti per una simile scrittura) libro, presente da anni nelle mie famose liste, sollecitatomi dalle mie amate-odiate libropatiche ...continue

    Finalmente leggo questo antico (nel senso di trentennale, ma che sono molti per una simile scrittura) libro, presente da anni nelle mie famose liste, sollecitatomi dalle mie amate-odiate libropatiche non che spinto sulla cresta dell’onda anche dalla collezione di libri legati alla cucina in uscita con il “Corriere della Sera”. Intanto, una bella tirata d’orecchi agli editor della Garzanti che stravolgono in “Dolce” uno sfogo della protagonista che ad un certo punto si sente ribollire “come l’acqua per il cioccolato”, che si dice essere di poco sapore, ma che, come Dario Bressanini insegna ed io riporto in calce, è l’occasione per una gustosissima mousse. Inoltre, non ho neanche visto il film che nel ’92 ne fece il messicano Arau, anch’esso di buon successo come il libro. Che uscì in Messico a puntate, ognuna delle quali con una ricetta, e solo così se ne può gustare il filo conduttore, che nel libro sembra perdersi. La storia è semplice e molto messicana. Abbiamo la bella Tita de la Garza, la minore delle figlie di Donna Elena, acida vedova messicana. Che fin da piccola vive in cucina, e ne capisce e carpisce i segreti più intimi. Di lei si innamora il bel Pedro, amore ostacolato da Donna Elena, in quanto ancora non maritate le figlie maggiori, Rosaura e Gertrudis. Messo alle corde da Donna Elena, pur di rimanere vicino a Tita, Pedro decide di sposare Rosaura. Da quel momento, Tita riverserà il suo amore nella cucina, producendo manicaretti elaborati e con effetti sorprendenti. Tanto che in uno particolarmente pieno di affetto si trasfigura Gertrudis, che scappa nuda nella prateria insieme ad un rivoluzionario messicano. Noi però rimaniamo nel ménage familiare, con la madre tiranna, Pedro e Rosaura che fanno un figlio che però muore giovane. Pedro è sempre lì, tra l’essere vicino e fare il tontolone, che una qualsiasi donna normale (non Tita, purtroppo) l’avrebbe mandato a ramengo molto presto. Poi muore Donna Elvira, Tita esce allo scoperto e Rosaura si fa prendere da crisi di nervi ed altre strampalitudini. Ritorna anche Gertrudis alla testa di manipoli rivoluzionari (in fondo siamo nel Messico dell’epoca di Pancho Villa) che cerca di svegliare Tita. Che forse sembra avere un sussulto di indipendenza quando anche Rosaura ci lascia, insalutata salma. Ma l’ombra di Donna Elena aleggia sulla casa, e dopo un’unica notte d’amore (in fondo abbiamo aspettato quasi 150 pagine che succedesse “o’ miracolo”), ecco un’altra catastrofe. Senza nessun preavviso si accendono fuochi strani e Pedro e Tita bruciano insieme al loro amore. La storia è durata tanti anni, ci sono stati intermezzi, c’è stato l’amore di John per Tita, che molto le insegnò ma che non le tolse Pedro dal cuore, ci sono stati figli (che non sono morti), c’è la bella nipote Esperanza che sposerà Alex, il figlio di John. E c’è questa storia, narrata dalla figlia dei due. La storia di un grande amore, ma soprattutto di tanti belle. Dalle focaccine di Natale alla torta Chabla, dalle quaglie ai petali di rosa ai peperoni in salsa di noci. Ma seppur queste sono belle (e ne consiglio la lettura a chi sa di cucina), il resto del libro, con quel “realismo magico” latino-americano che mi lascia assai freddo, quelle situazioni inspiegabili, e soprattutto l’indecisione di tutti i protagonisti ad essere sul serio protagonisti e non vittime della vita che passa, non mi ha fatto amare in particolar modo questo libro. Con tutte le metafore che poi il libro porta con sé, sia a livello sentimenti che della rappresentazione della realtà messicana. Sui primi, c’è una correlazione quasi ingenua (le cipolle che sono cagione di lagrime, i petali di rosa che risvegliano passioni, ed altre similitudini di piccolo livello). Sull’altra, per rappresentare il grande affresco del Messico dei primi anni del XX secolo (pieno di oppressi, oppressori, rivoluzioni) si fa un semplice traslato con i personaggi: Tita e Pedro sono gli oppressi, Donna Elena e Rosaura gli oppressori, Gertrudis la rivoluzione). Ma è molto datato come scrittura e come descrizione delle atmosfere. Insomma, mi aspettavo di più da come se ne parlava negli anni del suo maggior successo.
    “La verità vera è che la verità non esiste, dipende dal punto di vista di ognuno.” (141)
    Ricetta del cioccolato con acqua presa dal blog di Dario Bressanini:
    “Sono partito da 100 g di fondente 70%. Ho sciolto il cioccolato in un pentolino antiaderente di buon spessore su fuoco bassissimo. Mescolate il cioccolato con una spatola per facilitare la fusione. Fuso il cioccolato si deve aggiungere l'acqua. Ho versato nel pentolino i 115 grammi di acqua, tutta in una volta. Ora mescolate bene, a fuoco spento, sino a quando il cioccolato è completamente emulsionato. Quando il cioccolato è ben emulsionato versate la miscela in una bacinella raffreddata esternamente con del ghiaccio. Un paio di minuti di frusta elettrica (o a mano se preferite) e il risultato è cioccolato puro, ma con la consistenza di una mousse. Una vera delizia per chi ama il fondente.”

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  • 3

    Dodici ricette per dodici mesi...

    ...ma tra un mese e l'altro possono passare degli anni. La cucina non è una metafora ma appunto la vita stessa, le ricette accompagnano, narrano e influenzano le vicende di Tita, l'ultimogenita di una ...continue

    ...ma tra un mese e l'altro possono passare degli anni. La cucina non è una metafora ma appunto la vita stessa, le ricette accompagnano, narrano e influenzano le vicende di Tita, l'ultimogenita di una famiglia messicana che la tradizione vorrebbe per sempre nubile e votata a servire la madre fino alla morte. Ma al cuore non si comanda e Tita si innamora di Pedro che per restarle vicino sposa la sorella, Tita a sua volta si ribella e prende in mano la sua vita riuscendo in qualche modo ad essere felice. Il romanzo è ambientato in Messico ai tempi della rivoluzione (la sorella di mezzo fugge infatti con un capitano dell'esercito di Villa), le ricette sono mescolate alla narrazione, il cibo influenza la vita e la vita influenza il cibo, i sapori cambiano con i sentimenti dei personaggi ma anche i personaggi vengono cambiati dal sapore dei cibi. Probabilmente alla fine vi ritroverete con un leggero languore e la voglia di provare la cucina messicana.

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  • 2

    Sarà che non sono proprio una fan del genere romantico, ma mi aspettavo qualcosa di più da uno dei libri che dovrebbe essere tra i più importanti del Realismo Magico...
    In breve, una lettura non tropp ...continue

    Sarà che non sono proprio una fan del genere romantico, ma mi aspettavo qualcosa di più da uno dei libri che dovrebbe essere tra i più importanti del Realismo Magico...
    In breve, una lettura non troppo impegnativa che mescola amore, cucina e magia, da leggere sotto l'ombrellone.

    (piccolo appunto riguardo alla traduzione del titolo dallo spagnolo: a dir poco imbarazzante)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Amore e cucina

    La trama apparentemente banale (madre che impedisce alla figlia di sposare l'innamorato) viene arricchita da elementi ordinari ma anche sovrannaturali, primo tra tutti l'importanza del cibo, visto com ...continue

    La trama apparentemente banale (madre che impedisce alla figlia di sposare l'innamorato) viene arricchita da elementi ordinari ma anche sovrannaturali, primo tra tutti l'importanza del cibo, visto come mezzo per raggiungere un'estasi erotica e trasmettere i propri stati d'animo. Attraverso 12 ricette tradizionali messicane, infatti, la vicenda racconta l'evoluzione personale di Tita (la protagonista), da figlia schiava delle tradizioni materne, a donna che scopre la libertà e l'amore, sentimento profondo per il quale è pronta a sacrificare il tutto e per tutto, anche se stessa.

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