Lilim del tramonto

Palestina quest

Di

Editore: Salani

4.1
(119)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8884512239 | Isbn-13: 9788884512239 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Lele, un bambino esperto di videogame evoluti, e Padre Giuseppe, un vecchiofrate costruttore di presepi meccanici, scoprono per caso che stanno giocandoe costruendo la stessa storia e decidono di collaborare. Racconteranno diLilim Pitheké, la Scimmia, una piccola vagabonda dotata di strani poteri, edel suo viaggio con Zahel Onagro, sicario impegnato in un'oscura "quest":cerca una giovane donna che sta per dare alla luce un bimbo annunciato daantiche profezie. Il luogo è la Palestina dei Vangeli, nel formicaio impazzitodell'anno zero, tra legioni romane, guardie galate di Erode, eremitimiracolosi, ribelli integralisti, Re maghi in viaggio.Età di lettura: da 8 anni.
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  • 3

    6,5/10

    Da un cyber-fantasy italiano sulla natività mi aspettavo meno che niente, e forse per questo sono rimasta piacevolmente sorpresa: “Lilim del tramonto” non è un capolavoro, ma si piazza comodamente al ...continua

    Da un cyber-fantasy italiano sulla natività mi aspettavo meno che niente, e forse per questo sono rimasta piacevolmente sorpresa: “Lilim del tramonto” non è un capolavoro, ma si piazza comodamente al di sopra di buona parte delle porcherie per ragazzi offerte dalla libreria sotto casa. Quanto a originalità, vividezza e cura del dettaglio, “Lilim” si mangia a colazione serie (immeritatamente) blasonate come quella di “Nina la bambina della Sesta Luna”, pur essendo pensato per la medesima fascia di età.
    Certo, anche lui non è esente da difetti: la scrittura non è eccelsa, tra spiegoni, infodump e metafore scontate che spesso si prendono qualche paragrafo; Tognolini talvolta enfatizza più del necessario il divario generazionale in merito alle nuove tecnologie, o le differenze di genere (le ragazze giocano ai doll game, alla guerra giocano solo ragazzi), per per esigenze drammatiche; a volte i personaggi si comportano come se non fossero se stessi (Lele quando prende un tono da conferenziere per inforigurgitare con Padre Giuseppe, Lilim quando sembra una mocciosa e poi all'improvviso un'adulta con Miriam); c'è una certa autoreferenzialità nella metafora dello scrittore come creatore di universi; il finale è abbastanza “perché sì” nel passato e telefonato nel presente.
    Nonostante tutto ciò, “Lilim del tramonto” è una lettura piacevole e un ottimo esempio di come si possa prendere un'idea già molto sfruttata (un gioco che diventa realtà) e renderla nuova. Tognolini ha fatto un lavoro certosino di documentazione sul periodo storico di cui parla, e ci si muove con una disinvoltura pari a quella che ha nel “presente”; entrambe le ambientazioni sono curate fin nel dettaglio, coerenti, non banali, e si incastrano tra di loro in modo fluido, a tratti brillante. I personaggi sono chiaramente divisi in “buoni e cattivi”, ma non manca qualche carattere grigio, e – con l'eccezione notevole di Lilim, la classica "idiot savant" amabilmente detestabile – li ho trovati tutti interessanti e credibili. La storia, fatta eccezione per la piccola caduta di stile di cui sopra nel finale, è ben intessuta e sempre coinvolgente, anche grazie a quel senso di fatalità che un conto alla rovescia riesce a dare.

    ha scritto il 

  • 3

    Canto di Natale

    Un racconto di Natale, un racconto di fate. Di bambini del Vento, di ragazzini che camminano sul filo di due mondi, quello reale e quello virtual... e un adulto bambino, con gli occhi scintillanti ch ...continua

    Un racconto di Natale, un racconto di fate. Di bambini del Vento, di ragazzini che camminano sul filo di due mondi, quello reale e quello virtual... e un adulto bambino, con gli occhi scintillanti che è ancora capace di giocare. Su tutti, la profezia delle profezie e un Bambino speciale che tutti cercano.
    Il libro di Tognolini dipinge con tinte magiche e antiche il quadro della storia delle storie, regalandoci un bellissimo affresco popolato da personaggi indimenticabili. Prima fra tutti lei, la nostra eroina, Lilim la scimmia, con gli occhi dai diversi colori. Io, personalmente, ho adorato Padre Giuseppe e il suo grande cuore.
    In bilico fra storia e mondi paralleli per raccontare una fiaba senza età. Davvero, una lettura poetica e a tratti struggente da non lasciarsi sfuggire

    ha scritto il 

  • 4

    ancora per ragazzi...

    ...ma quanto vorrei essere uno di questi ragazzi a ci vengono consigliate queste letture illuminate!!!
    Carico di insegnamenti...bello bello bello!

    ha scritto il 

  • 3

    Grande fantasy natalizio, con originale dipanarsi tra un piano virtuale, il gioco di Lele, e reale, il presepe francescano.
    La prima parte è molto ben costruita, con una trama ampia ed articolata arri ...continua

    Grande fantasy natalizio, con originale dipanarsi tra un piano virtuale, il gioco di Lele, e reale, il presepe francescano.
    La prima parte è molto ben costruita, con una trama ampia ed articolata arricchita da una ottima capacità descrittiva anche dei particolari.
    Poi sembra un po' perdere il bandolo. Dapprima una battaglia a cui si aggegrano a turno un po' tutti i protagonisti in un improbabile "tutti contro tutti"; poi la parte finale in cui rallenta troppo nel tentativo, non pienamente riuscito, di aumentare l'attesa per l'epilogo.
    Finale "biblico" con l'infallibile sicario che (come San Paolo potremmo dire) difronte a Gesù bambino rimane stordito ed incapace di compiere l'atto per cui era stato ingaggiato, ma dopo una lunga contemplazione silenziosa si ritira.
    Accattivante ma non molto di più la protagonista, piccola misteriosa potente fata.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle, anche se lo stile dell'autore ne meriterebbe 5. O 6.

    Non è un libro che mi abbia appassionato: non ho apprezzato l'intreccio fra la storia di Lilim e quella nel mondo reale di Lele e Padre G ...continua

    4 stelle, anche se lo stile dell'autore ne meriterebbe 5. O 6.

    Non è un libro che mi abbia appassionato: non ho apprezzato l'intreccio fra la storia di Lilim e quella nel mondo reale di Lele e Padre Giuseppe, eppure è un romanzo ricco e intenso, con descrizioni bellissime, un linguaggio pieno di grazia e poesia.
    Credo andrebbe riletto verso Natale, per scandire l'attesa di quella notte magica.

    Eccezionale la ricostruzione storica della Palestina ai tempi di Gesù, davvero: i riferimenti sono accurati e pieni di spunti.

    Bello il personaggio di Lilim, fata del tramonto, sorta di elfo enigmatico, dal ruolo ambiguo e fondamentale.

    Il finale lascia una sensazione dolceamara: la conclusione è perfetta, ma ti lascia un pò di malinconia.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro per bambini, una storia a metà tra il fantasy e la favola, ambientato in parte nell'anno zero, e in parte in un futuro un po' inquietante. Tra strani videogiochi, un frate e un presepe, si snoda ...continua

    Libro per bambini, una storia a metà tra il fantasy e la favola, ambientato in parte nell'anno zero, e in parte in un futuro un po' inquietante. Tra strani videogiochi, un frate e un presepe, si snoda un racconto tutto sommato carino.

    ha scritto il 

  • 5

    "E ora Lele, ci sono notizie per te."
    Con semplicità, senza enfasi, il vecchio prelato disse che lui e padre Giuseppe avevano concordato di lasciare a Lele l'incarico di Maestro Guardiano del presepio ...continua

    "E ora Lele, ci sono notizie per te."
    Con semplicità, senza enfasi, il vecchio prelato disse che lui e padre Giuseppe avevano concordato di lasciare a Lele l'incarico di Maestro Guardiano del presepio, con tre compiti e una borsa di studio. I tre compiti erano: rimodernare motori e apparati del presepio meccanico Cavalli con le sue diavolerie di computer; e aggiornare i dati storici, geografici, botanici, meteorologici, eccetera, con le sue fonti online. La borsa di studio lo avrebbe aiutato, tra due anni, a iscriversi al liceo letterario, indirizzo narrazione virtuale.
    "E il terzo compito?" chiese Lele senza fiato.
    "Una frase che mi ha detto di dirti. Io non so cosa significa, ma suona un po' come una sfida".
    Il vecchio tacque un istante, poi riferì:"Che nei tuoi giochi si alzi il vento".
    Lele sorrise.

    E' semplicemente meraviglioso!
    Questo libro.
    Forse è un po' azzardato definirlo un libro per ragazzi, perchè troppo denso, troppo intenso, troppo struggente.
    Lo chiudi, in pena perchè è finito e non vedi l'ora di riaprirlo, pronto a rileggerlo ancora e ancora, certo di trovarvi ogni volta nuove suggestioni.

    ha scritto il 

  • 4

    una scrittura pittorica
    un'indagine
    una bambina
    no, piu' d'una
    un Bambino..
    no,piu' d'uno
    un vecchio
    una mamma
    un ragazzino

    e la storia di tutte le storie ...continua

    una scrittura pittorica
    un'indagine
    una bambina
    no, piu' d'una
    un Bambino..
    no,piu' d'uno
    un vecchio
    una mamma
    un ragazzino

    e la storia di tutte le storie

    ha scritto il 

  • 5

    Rowling d'Italia

    Una delle rare storie dedicate ai bambini ma capaci di appassionare gli adulti.
    Un ragazzo italiano si trova, grazie alla fantasia e alla tecnologia, a vivere un'incredibile avventura nella Palestina ...continua

    Una delle rare storie dedicate ai bambini ma capaci di appassionare gli adulti.
    Un ragazzo italiano si trova, grazie alla fantasia e alla tecnologia, a vivere un'incredibile avventura nella Palestina dell'anno Zero. E si crea un magico, insondabile legame con un vecchio frate che sta costruendo il più incredibile presepe mai visto.
    Se siete adulti, vi dispiacerà di non essere più nell'età della fantasia.

    ha scritto il 

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