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L'imperfezione dei cardini

By Antonio Bassano

(10)

| Mass Market Paperback | 9788896048115

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Book Description

La caratteristica principale del libro è il tentativo di rendere l’idea di uno spazio materiale dove i confini fanno da perimetro alla sfuggevolezza delle cose: gli oggetti, le situazioni, i luoghi assumono la funzione di luce opaca, introspettiva, d Continue

La caratteristica principale del libro è il tentativo di rendere l’idea di uno spazio materiale dove i confini fanno da perimetro alla sfuggevolezza delle cose: gli oggetti, le situazioni, i luoghi assumono la funzione di luce opaca, introspettiva, dove l’io leviga le proprie asperità liriche, si assottiglia e si trasforma in membrana ricettiva di altro. È nell’altro, dunque, che bisogna cercare le chiavi di lettura de L’imperfezione dei cardini, un libro che procede volutamente con moto incerto, ondivago a volte: tutto va e ritorna negli scatti narrativi compiuti da Bassano in un viaggio iniziatico a tratti fisico, spesso mentale, attraverso gli sprazzi di realtà che si offre allo sguardo, tanto che il paesaggio, l’incontro, la via di fuga prospettica assumono funzione di cornice e ciò che davvero vive è la consistenza di cosa manca o non si mostra, saldandosi a terra in modo incerto con la spinta di un calcagno o il cigolio di un cardine in grado di vincolare solo in parte il dato reale e renderlo così oggetto poetabile. L’imperfezione dei cardini, dunque, è luogo-di-altro, radicamento e scoperta di una materia che parla di vita: una vita che accade per errore di pronuncia, difetto, magari abbassata di un semitono, certo; ma pulsante, gravida.

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    Il primo libro di Bassano edito presso “il Cantiere” è una raccolta di poesie che segue percorsi e strade rintracciabili all’interno della vita dell’io narrante, coglie la vita nel suo svolgersi, nel suo ripiegarsi su stessa.
    L’autore sceglie come ...(continue)

    Il primo libro di Bassano edito presso “il Cantiere” è una raccolta di poesie che segue percorsi e strade rintracciabili all’interno della vita dell’io narrante, coglie la vita nel suo svolgersi, nel suo ripiegarsi su stessa.
    L’autore sceglie come luogo privilegiato della descrizione la casa, luogo che si carica di significati simbolici, che si identifica con il vissuto e che finisce per essere spazio da disegnare, da ritrovare persino attraverso tracce di oggetti nelle stanze, luci e riflessi.
    I contorni, i margini, gli angoli, le stanze descritte rintracciano tra i versi coordinate, indirizzi, mappe esatte di ricordi, di una vita che sembra quasi sfuggire alla mano dell’autore a cui non restano che riflessi di luce negli specchi che fingono presenze.
    Le mura di una casa si caricano di umori, previsioni meteo annunciano stagioni che sempre sembrano mancare di un passo le pareti della casa dove quel che accade pare non essere mai abbastanza, mai perfetto. Ed è così che le pagine bianche dei giorni si colorano presto di luoghi vissuti e allo stesso tempo non vissuti, di spostamenti del pensiero che tentano e si sforzano di ricostruire i pezzi di una vita in sequenza tenendo testa all’inevitabilità dell’assenza, all’ineluttabile mancanza della perfezione.
    Bassano sillaba i pensieri con uno stile armonioso, fluido e per nulla banale ricreando momenti ed istanti in cui si sfaldano nello sguardo i margini e comincia il duro lavoro di ricostruzione del reale, di risistemazione dei vecchi mobili, di riconoscimento dei propri luoghi fingendosi così testimoni di un ordine e di una perfezione che presto si svela apparente: “certo che sono tutte fissazioni le mie / come chiudere a chiave la porta di sera/ pur sapendo l’imperfezione dei cardini, delle giunture,/../” . Dov’è l’errore? Dov’è l’imperfezione? Nella fisicità di qualcosa che manca o nel nostro cercare il pezzo mancante dei nostri perimetri, nonostante la consapevolezza della sua inutilità?
    L’autore, pur sapendo dell’inevitabilità dell’imperfezione degli attimi, dei ricordi, degli spazi, coraggiosamente affronta ogni angolo delle sue esperienze, dai viaggi agli addii e racconta delle sue quotidianità rendendole riti per poi svelarne il loro aspetto di finta redenzione verso un presente che si perde di vista, che non ha contorni netti, che non ha pareti se non quelle delle nostre abitudini, le uniche che ci illudono dell’ordine, della perfezione: “Ma a furia di guardarti magari sui risvolti/ per fuggire da ogni finzione scrutandoti nei riflessi,/ sul vetro del forno, nei pixel dello schermo in regime/ di risparmio, alla fine ti ho persa di vista. Scivolata via / lungo latitudini di sguardi ad occhi chiusi per sentirti/ con i gomiti, le anche, le scapole, un po’ alla volta./ Mai tutta insieme e non riesco più a ricostruirti.” . Splendidamente imperfetta e incompleta la poesia di Bassano riesce ad aprire cassetti di esperienze, di emozioni e di umori senza mai permettere che prendano polvere tra le pagine.

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    Daniela said on Sep 23, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (10)
    • 5 stars
    • 4 stars
  • Mass Market Paperback
  • ISBN-10: 8896048117
  • ISBN-13: 9788896048115
  • Publisher: Le Voci della Luna
  • Publish date: 2009-01-01
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