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L'importanza di chiamarsi Ernesto

By Oscar Wilde

(351)

| Paperback

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Book Description

In questa commedia "frivola per gente seria", l'autore Oscar Wilde (1854-1900) narra le vicende amorose di due giovani bellimbusti vittoriani col pretesto di una vivace satira, ricca di paradossi e frivole schermaglie verbali, dell'alta società londi Continue

In questa commedia "frivola per gente seria", l'autore Oscar Wilde (1854-1900) narra le vicende amorose di due giovani bellimbusti vittoriani col pretesto di una vivace satira, ricca di paradossi e frivole schermaglie verbali, dell'alta società londinese del tempo.
La mancanza di preoccupazione moralistica e l'abbandono ai giochi di parole fanno di questa commedia l'opera ancor oggi più viva del teatro di Wilde.

380 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Foro boario

    Non sono un grande fan dei testi di teatro e la mia conoscenza di Wilde si ferma a Il ritratto di Dorian Gray.
    La commedia mi sembra un divertente testo di teatro sulla società Novecentesca inglese, che rende grottesco il "foro boario" dei titoli, de ...(continue)

    Non sono un grande fan dei testi di teatro e la mia conoscenza di Wilde si ferma a Il ritratto di Dorian Gray.
    La commedia mi sembra un divertente testo di teatro sulla società Novecentesca inglese, che rende grottesco il "foro boario" dei titoli, delle proprietà, delle posizioni sociali dell'aspirante marito, come se null'altro contasse in sé.

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    Herr Doktor Graf Andreas Schmidt von Bohlen und Halbach said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una commedia brillante

    Ne parlo su YouTube:
    https://www.youtube.com/watch?v=dFnATLLVS8U&list=UU18Dszf4qj1GMMLQd8h0ZQw

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    TheRevolutionaryAct said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello e divertente... una commedia teatrale sul gioco di parole e di ruoli... gradevole ed esilarante

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    Simona said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente la più famosa opera teatrale di Oscar Wilde. Io stessa credo questa sia almeno la terza volta che la leggo, e ogni volta la trovo incredibilmente intelligente e brillante.
    La spiegazione del titolo, nella lingua originale inglese, è la ...(continue)

    Probabilmente la più famosa opera teatrale di Oscar Wilde. Io stessa credo questa sia almeno la terza volta che la leggo, e ogni volta la trovo incredibilmente intelligente e brillante.
    La spiegazione del titolo, nella lingua originale inglese, è la somiglianza nella pronuncia tra il nome "Ernest" e l'aggettivo "earnest" che vuol dire sincero, fervido, dedicato. Tutte doti del perfetto marito a cui aspirano Guendalina e Cecilia, le quali sono assolutamente convinte che l'unica cosa che importi nel matrimonio sia sposare un uomo di nome Ernesto. Di tutt'altro avviso invece la temibile Lady Bracknell, madre di Guendalina, che ambisce ad avere un genero alla moda e di buona rendita.
    Così, i due Agenore e Worthing sono ben intenzionati a dover ricorrere a un secondo battesimo per fare felici le donne che amano. Ma nel mondo di Oscar Wilde c'è sempre una sorpresa dietro l'angolo...
    Io adoro Oscar, il suo essere così witty, il suo essere la persona più brillante e intelligente e ironica e così inglese (lui nato irlandese) di tutti. Non si finirà mai di elogiare il suo spirito e la sua grandezza. E non sarà mai abbastanza.

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    Hella said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esser innamorati è romanticissimo, ma non c'è nulla di romantico in una proposta di matrimonio. C'è persino il rischio d'essere accettati!

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    Dumbledore said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non sono un'estimatrice di Wilde, non vado pazza per il famosissimo ritratto di Dorian Gray, a cui preferisco di gran lunga altre sue opere, e nonostante non vada pazza nemmeno per il teatro, ho apprezzato quest'opera; la lessi in lingua al liceo e a ...(continue)

    Non sono un'estimatrice di Wilde, non vado pazza per il famosissimo ritratto di Dorian Gray, a cui preferisco di gran lunga altre sue opere, e nonostante non vada pazza nemmeno per il teatro, ho apprezzato quest'opera; la lessi in lingua al liceo e ammetto che non mi colpì più di tanto, forse perchè era una lettura obbligatoria.
    Conosciuto anche come "L'importanza di chiamarsi Ernesto", il libro è una commedia divisa in tre atti che venne rappresentata per la prima volta a Londra nel 1895, l'opera ebbe un immediato successo e venne replicata fino a quando l'autore venne condannato e incarcerato a causa della sua omosessualità. (Vi consiglio di leggere De Profundis, una lunga lettera scritta dall'autore, in carcere, all'amato Bosie)
    Il titolo, per noi italiani, è un vero e proprio "indovinello" poichè l'originale utilizza un gioco di parole tra l'aggettivo "earnest" (onesto e affidabile) e il nome "Ernest" che in inglese hanno la medesima pronuncia; è un aspetto rilevante, perchè su questa ambiguità si basa tutto il romanzo e proprio attorno al nome "Ernesto" si sviluppa la storia. Io preferisco il titolo "L'importanza di essere Franco" che mantiene il gioco di parole e si collega al senso del romanzo piuttosto che altri titolo maggiormente usati.

    Il messaggio, chiaro, di Wilde era quello di criticare la
    società dell'epoca vittoriana, troppo attenta alle apparenze e alle forme: le due fanciulle in cerca di marito sono talmente superficiali da voler sposare solo un uomo di nome Ernesto, avendo la folle idea che un nome del genere possa appartenere solamente ad una persona affidabile, seria, sincera e onesta; ma, come si scoprirà a fine libro, i due "gentiluomini" amati non hanno assolutamente niente di onesto anzi, sono due bugiardi nati che si inventano un fratello e un amico inesistente per evadere uno dalla città e l'altro dalla campagna.
    Tutto è esageratamente e volutamente eccessivo come solo Wilde poteva rendere: dagli atteggiamenti ai discorsi fuori luogo e senza senso di tutti i protagonisti, ogni cosa è creata per sottolineare il pensiero vittoriano, ogni parola attenta a far sorridere il lettore.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/08/recensione-limp…

    L'edizione della Newton Compton tra l'altro contiene tre scene che furono omesse proprio da Wilde.

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    (P)ila said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

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