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L'incarico

By Friedrich Dürrenmatt

(105)

| Paperback | 9788845926754

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Book Description

Allo psichiatra Otto von Lambert hanno ammazzato la moglie presso le rovine di Al-Hakim: chi ha violentato la donna, lasciando che gli sciacalli ne dilaniassero le spoglie in un mare infuocato di sabbia e pietre? Au­tentico mostro, von Lambert affida Continue

Allo psichiatra Otto von Lambert hanno ammazzato la moglie presso le rovine di Al-Hakim: chi ha violentato la donna, lasciando che gli sciacalli ne dilaniassero le spoglie in un mare infuocato di sabbia e pietre? Au­tentico mostro, von Lambert affida alla giornalista televisiva F. l'incarico di raggiungere le pendici dell'Atlante e ricostruire un «delitto di cui lui come medico era l'artefice, mentre l'ese­cutore non rappresentava che un dato casuale». Come nel romanzo Giu­stizia, si tratta anche qui di mettere in scena una realtà parallela, che consenta un'os­ser­vazione dei fatti postuma e fittizia: un occhio onnipresente e occulto osserva del resto tutto e tutti, e il mondo è percepibile soltanto attraverso l'o­biettivo asettico e glaciale di una macchina fotografica, di u­na telecamera o di un satellite. Via via che la sua temeraria indagine prosegue, la giornalista si addentra in un universo tecnologico-primordiale, rimane invischiata in un intrigo golpistico e internazionale, si cala nei labirinti scavati da anonimi apprendisti stregoni nelle viscere del deserto. Labi­rinti ultramoderni, eppure popolati da esseri arcaici e avidi di sangue come l'idiota di guerra Achille, veterano del Vietnam e novello Minotauro, il quale, mentre infierisce sulle vittime, declama l'Iliade in greco, o come il suo amico Poli­femo, il cameraman zoppo, cui tutti danno la caccia e che per occhio ha un obiettivo in perenne funzione. Con questo ‘giallo' potente e implacabile Dürrenmatt ci trascina in un mondo alla mercé di occhi elettronici, dove l'unico cui sia dato osservare tutto e tutti è un indifferente Dio nascosto.

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    24 capitoli ognuno composta da un'unica (lunghissima) frase; un tornado di parole che, quando riesce, affabula, inghiotte e rapisce; quando funzione meno soffoca.
    Storia affascinante, ironica e filosofica nel contempo, sull'osservare, l'essere osserv ...(continue)

    24 capitoli ognuno composta da un'unica (lunghissima) frase; un tornado di parole che, quando riesce, affabula, inghiotte e rapisce; quando funzione meno soffoca.
    Storia affascinante, ironica e filosofica nel contempo, sull'osservare, l'essere osservati e/o l'osservatore (critica dei mass media? può essere, ma non è fondamentale) declinata in ogni modo possibile; storia applicata su un'intricata struttura noir ricca di colpi di scena. Perde punti nel finale, come spesso in Durrenmatt.

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    KillDevilHill said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello ed interessante sia dal punto di vista dei temi che della scrittura (il punto arriva solo a fine capitolo).
    Scritto nel 1986, cito da pagina 19: "... comunque ciò che avveniva tra quelli che l'osservavano e lui, che osservava i suoi osservatori ...(continue)

    Bello ed interessante sia dal punto di vista dei temi che della scrittura (il punto arriva solo a fine capitolo).
    Scritto nel 1986, cito da pagina 19: "... comunque ciò che avveniva tra quelli che l'osservavano e lui, che osservava i suoi osservatori, era sintomatico del nostro tempo, tutti si sentono osservati da tutti e osservano tutti...". Ecco chi siamo: degli osservatori che osservano perché credono e-quindi desiderano essere osservati per sentirsi importanti.
    Ma a 'sta cosa devo necessariamente dedicare altre due parole.
    Quando Y si sente osservato da Z, gli eventi che si scatenano sono due: 1. il piacere di venire osservato con la curiosità del perché e 2. l'osservare a nostra volta l'osservatore che desidera essere osservato. A questo punto Z, che già osservava Y perché credeva essere osservato, sarà a sua volta osservato da Y. E questo è tanto vero quanto il riconoscere che qualora uno dei due smettesse di osservare l'altro, quest'ultimo, senza dubbio, cadrebbe nella delusione e infelicità del non esser più osservato, per tanto non più cercato e dunque non più utile. Concretamente basti pensare al successo dei social network, di qualsiasi; aNobii stesso: riempiamo librerie virtuali affinché gli altri possano osservare ciò che leggiamo ed abbiamo letto; ed andiamo noi stessi ad osservare le librerie altrui, sapendo che l'altro, sentendosi osservato (guarda caso è la prima cosa che guardi quando apri la pagina del sito, e non dirmi che non è vero), restituirà la visita osservandoti a sua volta. È un gioco che va ben oltre la questione della società dell'apparire (che ne è solamente la manifestazione superficiale) quanto la realizzazione che la felicità dell'uomo consta del suo sentirsi osservato perché desiderato indi-per-cui importante ed utile.

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    gab che fissa le bianche pareti di casa said on Nov 18, 2013 | 3 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Probabilmente sto scoprendo l’acqua calda, ma questo Durrenmatt è veramente notevolissimo! Al di là di uno stile estremamente particolare - ogni capitolo, anche lungo, consta di un solo periodo, in un flusso di parole che diventa magnetico - ciò che ...(continue)

    Probabilmente sto scoprendo l’acqua calda, ma questo Durrenmatt è veramente notevolissimo! Al di là di uno stile estremamente particolare - ogni capitolo, anche lungo, consta di un solo periodo, in un flusso di parole che diventa magnetico - ciò che colpisce è la capacità di affrontare in così poche pagine temi di una profondità filosofica abissale e di farlo attraverso una trama accattivante e non banale: ne risulta così uno spaccato vivissimo, sebbene impietoso, della società dei mass media e un viaggio inquietante attraverso il lato oscuro dell’uomo, con quella sua necessità ancestrale di essere osservato per sentirsi vivo.

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    Joelle said on Aug 30, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Durrenmatt riesce sempre a sorprendere. L'incarico è un racconto complesso e ambizioso a cominciare dalla scelta stilistica di omettere il punto grammaticale in ciascun capitolo, si legge in apnea e in crescente stato di (ottima) ansia. La vicenda è ...(continue)

    Durrenmatt riesce sempre a sorprendere. L'incarico è un racconto complesso e ambizioso a cominciare dalla scelta stilistica di omettere il punto grammaticale in ciascun capitolo, si legge in apnea e in crescente stato di (ottima) ansia. La vicenda è ingarbugliata e visionaria ma il tema è quantomai attuale nei suoi circa venticinque anni di anzianità. Globalizzazione e tecnologia hanno annientato la privacy individuale, tutti osservano e sono osservati in un compiaciuto voyeurismo reciproco a cui nessuno desidera in realtà sottrarsi, perché significherebbe cadere nell'oblio di coloro che sono insignificanti e perciò indegni di attenzione. Su questo paradosso Durrenmatt innesca un ordigno narrativo singolare, un mix inusuale di filosofia e fantascienza condito dal genio sottile della sua ironia.

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    audrey said on Jul 29, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Durrenmatt, ovvero l'osservatore spietato di un occidente ipocrita e pericoloso

    ...e lui, che osservava i suoi osservatori, era sintomatico del nostro tempo, tutti si sentivano osservati da tutti e osservavano tutti, oggi l'uomo era un uomo osservato, lo stato lo osservava con metodi sempre più raffinati, l'uomo cercava sempr ...(continue)

    ...e lui, che osservava i suoi osservatori, era sintomatico del nostro tempo, tutti si sentivano osservati da tutti e osservavano tutti, oggi l'uomo era un uomo osservato, lo stato lo osservava con metodi sempre più raffinati, l'uomo cercava sempre più disperatamente di sottrarsi all'essere osservato, per lo stato l'uomo era sempre più sospetto e viceversa, ugualmente ogni stato osservava l'altro, e si sentiva osservato da ogni altro stato...
    ...ma per contro anche il non essere osservato diventa un tormento, perchè non essendo più osservato l'uomo si sente indegno di attenzione, indegno di attenzione e quindi non stimato, non stimato insignificante, insignificante inutile, e così sarebbe colto da un'inesorabile depressione...

    Nulla di ciò che scrive Durrenmatt, e come lo scrive, è meno che perfetto

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    gattalucy said on Jun 18, 2013 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un Dürrenmatt veramente innovativo quello de L’incarico, che esce per i tipi di Adelphi. Sono sempre stato affascinato dalle tematiche dello scrittore svizzero, definito più volte, e a ragione, come innovatore/destrutturatore del romanzo giallo o pol ...(continue)

    Un Dürrenmatt veramente innovativo quello de L’incarico, che esce per i tipi di Adelphi. Sono sempre stato affascinato dalle tematiche dello scrittore svizzero, definito più volte, e a ragione, come innovatore/destrutturatore del romanzo giallo o poliziesco o noir o come dir si voglia. Sta di fatto che Dürrenmatt prende a pretesto le trame poliziesche e le trasforma in icone paradigmatiche dell’orrore della quotidianità, orrore che permea la tranquilla banalità della vita e che tende le sue trappole proprio tra le pieghe apparentemente più sicure delle istituzioni più insospettabili.
    Grande cantore della insondabilità del mistero del nostro agire, perfetto conoscitore delle contraddizioni dell’animo umano, osservatore spietato di un occidente ipocrita e pericoloso, Dürrenmatt è stato spesso anche un innovatore e uno sperimentatore nel campo dello stile.
    E ne L’incarico l’Autore sviluppa una struttura stilistica che in ventiquattro fasi mostra un divenire affabulatorio che fonde storia e dialoghi, personaggi e avvenimenti, creando un flusso narrativo che contribuisce alla ossessione della descrizione e dell’osservazione.
    Un Dürrenmatt quasi delilliano, che costruisce una storia che assomiglia a una delle installazioni pop o underground che popolano, come simulacri accusatori, le storie dello scrittore postmoderno americano.
    E L’incarico assurge proprio a simulacro accusatorio, a installazione narrativa che va oltre la narrazione, a struttura che vive di vita propria, prescindendo dal suo stesso creatore che diviene, come tutti i personaggi di questa storia, osservatore/osservato.
    Questo romanzo è del 1986. Chissà se Michael-Lindsay Hogg si è ispirato alle sue vicende quando dieci anni dopo girò Guy-Gli occhi addosso?
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.it/2013/03/linca…

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    Angelo Ricci said on Mar 18, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Paperback 107 Pages
  • ISBN-10: 8845926753
  • ISBN-13: 9788845926754
  • Publisher: Adelphi (Fabula, 246)
  • Publish date: 2012-04-01
  • Also available as: Hardcover , Others
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