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Liriche cinesi

(1753 a.C.-1278 d.C.)

Di

Editore: Einaudi (Nuova Universale, 7)

4.2
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000114748 | Data di pubblicazione:  | Edizione 16

Curatore: Giorgia Valensin ; Contributi: Eugenio Montale

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    “[…] il vasto, secolare paesaggio che ci si apre dinanzi agli sguardi ci lascia ancora una volta privi di riferimenti e, pur nell’ammirazione, disorientati.
    Questa poesia non è un microcosmo che riveli e illumini perfettamente l’entità macrocosmica che le ha permesso di formarsi — la formicolant ...continua

    “[…] il vasto, secolare paesaggio che ci si apre dinanzi agli sguardi ci lascia ancora una volta privi di riferimenti e, pur nell’ammirazione, disorientati. Questa poesia non è un microcosmo che riveli e illumini perfettamente l’entità macrocosmica che le ha permesso di formarsi — la formicolante, travagliata, civile, ed estenuatissima vita, e vita millenaria, di un popolo sterminato, diversissimo dai nostri; è invece un insieme di gocce d’acqua che dovrebbero rivelarci un oceano e se ne stanno chiuse nelle loro fiale delicate a sottili; è un lampo di madreperla che illumina una tragedia troppo più che individuale per suggerirci parole di quaggiù." Dalla prefazione di Montale.

    http://artegioca.blogspot.it/search/label/cina

    ha scritto il 

  • 5

    dalla prefazione di Eugenio Montale

    Questa poesia... è un insieme di gocce d'acqua che dovrebbero rivelarci un oceano e se ne stanno chiuse nelle loro fiale delicate e sottili; è un lampo di madreperla che illumina una tragedia troppo più che individuale per suggerirci parole di quaggiù. Attraverso secoli di guerre, di flagelli, di ...continua

    Questa poesia... è un insieme di gocce d'acqua che dovrebbero rivelarci un oceano e se ne stanno chiuse nelle loro fiale delicate e sottili; è un lampo di madreperla che illumina una tragedia troppo più che individuale per suggerirci parole di quaggiù. Attraverso secoli di guerre, di flagelli, di carestie e di orrori, questi pochi poeti, questi in realtà numerosissimi poeti che si contano per dinastie (e sono imperatori e ministri, generali che corrispondono in versi, mogli ripudiate e funzionari in esilio) si sono trasmessi il fior di giada dell'arte loro, l'hanno elaborata e perfezionata, adorna di sensi e supersensi, di parallelismi concettuali e di acuzie tecniche, hanno compiuto insomma prima di noi tutto il ciclo evolutivo e involutivo ai quali ci han reso familiari, in pochi secoli, le maggiori letterature dei nostri paesi. E argomento unico della sterminata efflorescenza sembra essere, a guardar bene, la poesia stessa come strumento e materia di conservazione e di scambio, e l'amor di poesia come entità sopraindividuale, tradizione e bouteille à la mer trasmessa da iniziato a iniziato. Una poesia dunque, direi quasi umanitaria. (Eugenio Montale)

    ha scritto il 

  • 5

    Ho gustato questo libro come un sorbetto, l'ho accarezzato come un esotico animale setoso. Sono poesie che parlano di un mondo molto lontano dal nostro, per epoca e cultura, eppure arrivano a bersaglio. La natura domina, il colore delle nuvole o l'odore dei giunchi fanno da sfondo alle emozioni e ...continua

    Ho gustato questo libro come un sorbetto, l'ho accarezzato come un esotico animale setoso. Sono poesie che parlano di un mondo molto lontano dal nostro, per epoca e cultura, eppure arrivano a bersaglio. La natura domina, il colore delle nuvole o l'odore dei giunchi fanno da sfondo alle emozioni e nessun sentimento è tralasciato ("Le stelle e i pianeti sono tutti sbiaditi nel cielo", dice un marito alla moglie lontana; "E mi lasciò dietro di sé come le orme dei piedi giù nella polvere", mormora l'amante abbandonato; "Siamo già mezzi morti quando chiede se mai non lo si trovi un po' stancante", sospira sconsolato l'ospite di un visitatore molesto). E l'estetica, l'estetica... "Hanno sguardi assassini sotto alle sopracciglia di falena; le membra agili e lunghe, la bellezza severa", per non citare quelle che "con le lunghe maniche sfiorano il viso ai convitati e passano". Che c'è di meglio per sognare?

    ha scritto il 

  • 4

    Delicato

    Come carta di riso, come una porcellana, come un fiume azzurro. I versi, per me, più belli;
    “Chi dice mai
    Che sono io che lo voglio
    Questo distacco, questo viver lontano da te?
    Le mie vesti odorano ancora dello spigo che mi donasti
    La mia mano tiene ancora la lettera che mi inviasti,
    Intorno all ...continua

    Come carta di riso, come una porcellana, come un fiume azzurro. I versi, per me, più belli; “Chi dice mai Che sono io che lo voglio Questo distacco, questo viver lontano da te? Le mie vesti odorano ancora dello spigo che mi donasti La mia mano tiene ancora la lettera che mi inviasti, Intorno alla vita porto sempre una doppia cintura sogno che essa ci lega entrambi in un unico nodo. Non lo sapevi tu che la gente nasconde l’amore Come un fiore troppo prezioso per essere colto?”

    ha scritto il 

  • 5

    " Tutta la notte non potei dormire/ per il chiaro di luna sul mio letto;/udivo sempre una voce chiamare,/ dal Nulla il Nulla rispondeva: 'sì'. "
    Quanti poeti del '900 avrebbero voluto scrivere dei versi così ;e soprattutto, con tutto il rispetto per la grandissima nostra poesia occidentale, ...continua

    " Tutta la notte non potei dormire/ per il chiaro di luna sul mio letto;/udivo sempre una voce chiamare,/ dal Nulla il Nulla rispondeva: 'sì'. "
    Quanti poeti del '900 avrebbero voluto scrivere dei versi così ;e soprattutto, con tutto il rispetto per la grandissima nostra poesia occidentale, chi, intorno al '300, sentiva con tale profondità il senso dell'universo? certo, tradizioni diverse e forse opposte ma proprio per questo impossibili da ignorare.

    ha scritto il 

  • 3

    Fiori e chiaro di luna sul fiume a primavera

    Il fiume di sera
    E' immobile e liscio;
    I colori del maggio
    Si aprono tutti.
    Un'onda improvvisa
    Si porta via la luna;
    E l'acqua di marea
    Arriva col suo carico di stelle.

    Yang-Ti imperatore dei Sui (606-6 ...continua

    Fiori e chiaro di luna sul fiume a primavera

    Il fiume di sera
    E' immobile e liscio;
    I colori del maggio
    Si aprono tutti.
    Un'onda improvvisa
    Si porta via la luna;
    E l'acqua di marea
    Arriva col suo carico di stelle.

    Yang-Ti imperatore dei Sui (606-607 d.C.)

    ha scritto il 

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