Su un’isola di spiagge bianche e chiassosi stabilimenti, una comunità di ragazzi vive l’estate perfetta: gare di tuffi, pescate, mangiate di pesce, e la sera gli strusci alle Vie Bianche, tra i bisbigli delle ragazze sui muretti e i baci feroci sotto al pontile.
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Su un’isola di spiagge bianche e chiassosi stabilimenti, una comunità di ragazzi vive l’estate perfetta: gare di tuffi, pescate, mangiate di pesce, e la sera gli strusci alle Vie Bianche, tra i bisbigli delle ragazze sui muretti e i baci feroci sotto al pontile.
Questa felicità ha però un segreto: la Notte – novanta notti orsono – in cui tutti i ragazzi si svegliarono al richiamo del dio sommerso dell’isola e, ai suoi ordini, trucidarono nel sonno tutti gli adulti. Da quel giorno si vive sull'isola un eterno presente di avventura e anarchia, un gioco libero e selvaggio che pure ha le sue regole, come scegliere se appartenere o no alle bande dei Baroni, piccoli boss che gestiscono le sempre più scarse risorse materiali disponibili.
Finché allo scadere del terzo mese dalla battaglia con gli adulti, una Sibilla profetizza l’imminenza di un secondo, definitivo massacro. Al centro della profezia, due amici per la pelle: Zenzero e Smiccio. Leale, gentile e riflessivo il primo, quanto imprevedibile, testardo e istintivo il secondo. Separati dalll’amore per la bellissima Cecella; uniti dall’odio per i Baroni e per gli adulti sopravvissuti.
Non tutti i grandi sono infatti morti. Proprio nel giorno in cui viene pronunziata la profezia, i superstiti si preparano a un’ultima, disperata offensiva. Contro di loro si schierano i Baroni, sempre più invischiati in trame e inganni per strapparsi l'un l’altro il controllo totale dell’isola. Man mano che si avvicina la battaglia finale, Smiccio e Zenzero dovranno fare i conti con quelle domande finora rimosse, ingoiate dalle risate e dalle grida trionfanti dell'adolescenza. Chi è il dio sommerso e perché ha "chiamato" la Notte? Cosa sanno le misteriose Sibille del loro destino? Perché sempre più spesso i ragazzi morti in battaglia si trasformano in Scalzi, spietati spiriti del mare e delle rocce, delle nubi e della sabbia? Chi o cosa governa veramente questo scoglio di mare che pare nato da un sogno, su cui si addensa sempre più minacciosa l'ombra di una nuova Notte? Storia di un’amicizia e insieme racconto epico di battaglie, profezie, amori e incantesimi, L’isola dei liombruni mescola elementi horror ed epici, miti indiani e greci, letteratura per ragazzi e romanzo distopico... Tra Peter Pan, Il signore delle mosche e l'Isola di Arturo, una storia fantastica, il metaforico affresco di un'estate colta nel suo ultimo giorno, un poema in prosa sul fatale distacco tra l’adolescenza e la maturità, l’eternità viva nel presente dell’infanzia e la volontà di potenza del mondo adulto.
C'è un canto, in queste pagine; oscuro, lontano ma persistente nel richiamare i due protagonisti e insieme il lettore a questo viaggio fin nel cuore profondo dell’isola per interrogare il dio sommerso: che cosa muore quando si cresce? E cosa rimane eterno?
L'isola dei liombruni
Un'intera estate è trascorsa da quando il Dio sommerso, attraverso il sogno di Primo, bambino eletto, ha ordinato a tutti i ragazzi dell'isola il massacro degli adulti, dimentichi delle braci dell'infanzia: era la Notte della Carnara, rito iniziatico ... (read full critics)