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L'isola del giorno prima

By Umberto Eco

(2317)

| Others | 9788845223181

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Book Description

Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uContinue

Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Critics

  • L'isola del giorno prima

    La trama e le recensioni di L'isola del giorno prima, romanzo di Umberto Eco edito da Bompiani. Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a ... (read full critics)

    Qlibri published on Fri, 1 Jul 2011

4 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Secondo approccio ad U. Eco. Ho capito che non è uno scrittore che fa per me: arzigogolato ed estremamente pedante; toglie il piacere della lettura. Troncato a metà nonostante la buona volontà. Bocciato.

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    Bjørn said on Jan 30, 2012 about the Hardcover edition | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    Credo che l'italiano sia una lingua ricca e meravigliosa, ma caricare un libro di termini desueti, arcaici, tecnici ed incomprensibili alla maggior parte delle persone non è certo " scrivere". E, sopratutto, non è scrivere bene. Io ho ribatezzato l'autore Umberto Ego

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    Finiver said on Dec 27, 2011 about the Hardcover edition | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    costituisce la metafisica dei romanzi di Umberto Eco: l’assenza di un ordine nell’universo, o meglio il contrasto tra la ricerca umana della verità, che porta nel migliore dei casi al riconoscimento di più possibili ordini mai definitivi, ma sempre parziali e quindi “insoddisfacenti”, e la no ... (continue)

    costituisce la metafisica dei romanzi di Umberto Eco: l’assenza di un ordine nell’universo, o meglio il contrasto tra la ricerca umana della verità, che porta nel migliore dei casi al riconoscimento di più possibili ordini mai definitivi, ma sempre parziali e quindi “insoddisfacenti”, e la nostalgia di un unico ordine di verità rivelata. Racconta ancora una volta la ricerca programmaticamente inappagata del cardine, del punto fisso dell’universo, offre un’altra Quête non riuscita, un altro romanzo di formazione andata a male, dove chi dovrebbe imparare non dimostra di avere imparato, o non sembra avere più modo di provare felicemente, nella vita, che ha imparato. Per questa fondamentale caratteristica, e per numerose altre di grande peso e anche di dettaglio, l'opera si pone in perfetta continuità con i primi due romanzi di Eco, Il nome della rosa (1980) e Il Pendolo di Foucault (1988), ne differisce invece profondamente per la lingua, ambiziosamente “sperimentale”.
    <!--more-->Ritengo sia la migliore dimostrazione, ex contrario, della profonda inadeguatezza del noto giudizio di Angelo Guglielmi sul Nome della Rosa: “riscrittura ad uso di massa di un grande romanzo che non c’è” [1]. L’isola non pare per nulla una “operazione simile a quella che compirebbe colui che volesse riscrivere I promessi sposi a uso delle scuole medie”, ovvero al posto della “facilità di scrittura”  troviamo un "bello stile" orgogliosamente insistito, un costante travail linguistique che finge un novello Adamo seicentesco capace di sfidare l’ineffabile per nominare le realtà dei “mondi sconosciuti” (antipodi geografici e anche sociali, morali, scientifici ecc.). La ricerca linguistica diventa quindi, per la prima volta nei romanzi echiani, una delle strutture portanti dell’opera, ed è retoricamente e filosoficamente più che ben fondata (ovviamente non potevamo aspettarci nulla di meno dal sommo studioso, autore, negli stessi anni del terzo romanzo, di un magistrale saggio di storia culturale, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, che può essere considerato anche una specie di critical companion all'Isola, considerata sub specie linguistica); anzi, come per l’archetipico individuo borghese preso nel mondo ignoto Robinson Crosue è un perfetto manuale di vita pratica, così L’isola vorrebbe ambire ad esserne perfetto manuale della metafora, ossia di (vicaria) vita letteraria. Purtroppo però sulla pagina il “cosmo barocco” riesce ancora una volta dipinto con gli esausti colori del sotto-gaddismo; la nave di Eco mantiene coerentemente la propria impegnativa rotta, ma non approda mai al Parapagàl (d’altronde, se trovasse in quel porto quiete, altri dubbi sorgerebbero), tanto meno ha la fortuna di impantanarsi in qualche provvidamente insalubre palude di Manganelli, il grande (qui velocemente condensato ”in adeguazione critica all’oggetto”) che per primo ha attraversato tutti i pericoli della rivalutazione della Stimmung seicentesca, nelle sue prove più alte barando con le stesse menzogne barocche per evitare il barocco baracconesco. A ciò si aggiunga che il citazionismo postmoderno dell’Isola, naturalmente non limitato al solo livello linguistico, sprofonda spesso nel canagliesco voluto, s’ingaglioffisce nel rifare in maniera consapevolmente patetica e aberrante i sacri modelli, deturpandoli sine ira et studio, per semplice coazione a ripetere, per ridire e ridere una volta ancora della sempre più imminente e sempre più ritardata “morte del romanzo”.
    Il fallimento del terzo romanzo di Eco lo si diagnostica al meglio, inevitabilmente, nell’irrisolto rapporto con I promessi sposi, che sono appunto il Seicento, il gioco allusivo e citazionale, la ricerca linguistica, il romanzo popolare, il Sacro Modello, l'ordine stesso di verità rivelata. Molti aspetti dell’Isola (per fare un solo esempio, gli accoppiamenti giudiziosi, nei “mondi possibili” e nelle “catene causali chiuse”, di Cyrano de Bergerac, Giordano Bruno, Frederic Brown, Hans Reichenbach, Robbe-Grillet e Doležel) sono certo tanto affascinanti quanto bisognosi di serio studio, ma non credo possano portare ad alcun decisivo arricchimento o revisione del giudizio su Eco romanziere, e soprattutto non possono togliere l’ipoteca strutturalmente pesantissima che lo scacco linguistico e il citazionismo sdato fanno gravare su questa prova non riuscita, generosa e nobile.

    [1] A. Guglielmi,"Il piacere del romanzo" (1981), ora in R. Giovannoli, a cura di- Saggi su Il nome della rosa, Bompiani, 1985, p. 67.

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    jumpinshark said on Mar 24, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

  • aspettarsi di più

    All'inizio la l'intreccio e l'uso impressionistico dei vocaboli ti appassionano, ma il romanzo stenta a decollare e la trama così continuamente interrotta a livello temporale non rende piacevole seguire l'evoluzione della trama.
    Molti spunti, ma lo stile di eco sembra sempre più un jumbo che non si ... (continue)

    All'inizio la l'intreccio e l'uso impressionistico dei vocaboli ti appassionano, ma il romanzo stenta a decollare e la trama così continuamente interrotta a livello temporale non rende piacevole seguire l'evoluzione della trama.
    Molti spunti, ma lo stile di eco sembra sempre più un jumbo che non si stacca dal terreno per giungere i livelli di altri capolavori dello scrittore.

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    Danny boy said on Jan 22, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

Book Details

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  • Libri Italiani
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  • ISBN-10: 8845223183
  • ISBN-13: 9788845223181
  • Publisher: Bompiani
  • Pub date: Jan 01, 1994
  • Also available as: Mass Market Paperback, Paperback and Hardcover
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