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L'isola della noce moscata

By Giles Milton

(179)

| Others | 9788817862158

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Book Description

Nell'Europa tra il Quattrocento e il Seicento, l'età delle grandi scoperte geografiche, le spezie erano più preziose dell'oro, così preziose che le maggiori potenze si disputarono a lungo il controllo della loro produzione e del commercio, fino a com Continue

Nell'Europa tra il Quattrocento e il Seicento, l'età delle grandi scoperte geografiche, le spezie erano più preziose dell'oro, così preziose che le maggiori potenze si disputarono a lungo il controllo della loro produzione e del commercio, fino a combattere vere e proprie guerre. Fra le spezie la più rimasta era il seme della 'Myristica fragrans', la noce moscata. Per secoli, tutta la noce moscata consumata nel mondo proveniva da un remoto ed inacessibile atollo vulcanico dell'arcipelago indonesiano, l'isola di Run. Il libro di Milton racconta le avventure eroiche, bizzarre, ignobili, crudeli di esploratori e pirati, coltivatori e mercanti che cercano di raggiungere e conquistare questa vera isola del tesoro.

27 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Attraverso la lettura di antichi documenti e dei diari di bordo, Giles Milton ricostruisce la storia delle Compagnie delle Indie Orientali che con il semplice intento di commerciare in spezie si ritrovarono poi a cambiare la storia del mondo moderno, ...(continue)

    Attraverso la lettura di antichi documenti e dei diari di bordo, Giles Milton ricostruisce la storia delle Compagnie delle Indie Orientali che con il semplice intento di commerciare in spezie si ritrovarono poi a cambiare la storia del mondo moderno, contribuendo in modo significativo a farlo diventare quello che è oggi.
    Un romanzo storico davvero ben sviluppato, che ripercorre tutte le tappe e i conflitti dei più industrializzati paesi europei che tra lotte interne, ammutinamenti, omicidi e torture cercarono di accaparrarsi un mercato in crescente espansione, che portò notevoli profitti nelle casse dei regnanti dell'epoca. New York non sarebbe quella che conosciamo oggi se nel '600 non ci fossero stati i mercanti di spezie.

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    Katiuscia Herrera said on Sep 11, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Quattro stelle e mezzo, se potessi: magnetico più di un romanzo, pecca forse di aver molto poco attinto a fonti olandesi rispetto a quanto l'autore si sia basato sui diari inglesi. Ne esce fuori un ritratto impietoso di olandesi perversi ed inclement ...(continue)

    Quattro stelle e mezzo, se potessi: magnetico più di un romanzo, pecca forse di aver molto poco attinto a fonti olandesi rispetto a quanto l'autore si sia basato sui diari inglesi. Ne esce fuori un ritratto impietoso di olandesi perversi ed inclementi, probabilmente veritiero, ma ho i miei dubbi sulla "bontà d'animo" britannica che per contrasto ne risulta.
    L'epilogo, inoltre, mi ha lasciata perplessa:
    "[gli odierni nativi di Run]neppure sanno che la loro patria [...] fu un tempo considerata uno scambio vantaggioso con un'altra isola molto diversa -Manhattan- dall'altra parte del globo.
    Eppure non si scompongono quando spieghiamo il crudele colpo che la fortuna ha inferto loro, felici di trascorrere i loro giorni su questo atollo intatto e sconosciuto. Perché, anche se le loro lattiginose televisioni permettono di dare uno sguardo all'America, ti diranno che la vista dalle loro finestre è infinitamente più bello dello scintillante profilo di Manhattan. "
    Quale crudele colpo? Il fatto di non essere infine diventati, nonostante secoli di lotte, colonie dell'Impero Britannico? Di essere rimasti in mano agli olandesi, e non aver conosciuto la gloria di ospitare megalopoli al pari di New York... con i nativi cacciati nelle riserve e il paesaggio divenuto irriconoscibile? O forse il crudele colpo inferto all'arcipelago delle Banda è stato invece esser stata vittima della sua ricchezza naturale, litigato da due popoli che, entrambi illegittimamente, accampavano diritti su una terra tirando le sue redini come un burattinaio fa con i fili delle sue marionette?
    Non so cosa avesse voluto intendere Milton, ma io dico che ai Bandanesi, alla fine, è andata bene così.
    Nel complesso, comunque, un libro davvero avvincente, non perdibile per chi ha un debole per la storia delle esplorazioni e le avventure di comandanti e marinai.

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    Letz said on Aug 29, 2012 | Add your feedback

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    certe volte è un po' noioso perchè sono descritti uno dopo l'altro
    viaggi sulla medesima rotta che non hanno poi una grande rilevanza storica. comunque bello.

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    Laicus said on Aug 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fantastico!

    Senza ombra di dubbio un libro che lascia a bocca aperta. Insegna risvolti della storia insospettati e lo fa con stile romanzato di grande capacità. Da leggere assolutamente. Per capire come l'oggetto del desiderio (le spezie) hanno cambiato la stori ...(continue)

    Senza ombra di dubbio un libro che lascia a bocca aperta. Insegna risvolti della storia insospettati e lo fa con stile romanzato di grande capacità. Da leggere assolutamente. Per capire come l'oggetto del desiderio (le spezie) hanno cambiato la storia e la geografia del mondo attuale.

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    GianLuca said on May 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sino a che non ho letto questo libro, le varie spezie erano solo un gradevole ingrediente della buona cucina. Ora le vedo come protagoniste della storia e di avvenimenti che avrebbero inciso significativamente sugli attuali assetti del mondo. E chi ...(continue)

    Sino a che non ho letto questo libro, le varie spezie erano solo un gradevole ingrediente della buona cucina. Ora le vedo come protagoniste della storia e di avvenimenti che avrebbero inciso significativamente sugli attuali assetti del mondo. E chi lo poteva immaginare!! Saggio documentatissimo su un aspetto, sconosciuto ai più, delle grandi esplorazioni marittime della prima metà del '600. E' anche una conferma di come nei rapporti fra potere costituito e commerci i primi spesso vadano a seguito dei secondi. Forse un po' troppo sbilanciato a favore degli inglesi, che qui vengono raffigurati come “i buoni” a scapito degli olandesi “i cattivi”, risulta comunque un libro scorrevole, ed assai interessante. Nel complesso una gradevole scoperta

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    shellback said on May 24, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others 373 Pages
  • ISBN-10: 8817862150
  • ISBN-13: 9788817862158
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 1999-01-01
  • Also available as: Paperback
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