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Little Brother

By

Publisher: Turtleback

4.0
(418)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , German

Isbn-10: 0606143475 | Isbn-13: 9780606143479 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Otterremo la libertà se avremo il coraggio e la convinzione di vivere ogni giorno liberamente e di comportarci come una società libera,non importa quanto siano grandi le minacce all'orizzonte.

    Little Brother è un romanzo molto interessante che spinge il lettore a riflettere sulle ripercussioni dell'eccessivo uso della tecnologia nella nostra società.
    Il protagonista della storia è Marcus, u ...continue

    Little Brother è un romanzo molto interessante che spinge il lettore a riflettere sulle ripercussioni dell'eccessivo uso della tecnologia nella nostra società.
    Il protagonista della storia è Marcus, un giovane hacker, che usa le sue vaste conoscenze informatiche per aggirare e infiltrarsi in vari sistemi di sicurezza, primo fra tutti quello della sua scuola.
    Un giorno, insieme alla sua banda di amici, si ritrova coinvolto in un attentato terroristico; sospettato, a causa dei suoi numerosi "attacchi" informatici, diviene prigioniero del suo stesso paese, precisamente del Dipartimento di pubblica sicurezza, e di una giustizia che gli sembra tutto tranne che giusta.
    Liberato dalla prigionia ma comunque sotto minaccia, Marcus decide di ribellarsi a quel sistema così ingiusto e prova a trovare il modo per aggirare anche il sistema del DHS e far sapere al mondo intero quella che è la cosiddetta giustizia del suo paese...
    Attraverso uno stile estremamente scorrevole ma allo stesso tempo ricco di informazioni di carattere tecnologico, l'autore crea una storia che tratta un tema attualissimo!
    Il romanzo si legge velocemente ed è interessante notare come si faccia leggere con facilità nonostante le numerose informazioni sul mondo della tecnologia, informazioni che vengano spiegate in modo così semplice da rendere la lettura piuttosto interessante e mai noiosa.
    La situazione che il protagonista si trova ad affrontare potrebbe sembrare ai limiti della fantascienza, ma in realtà temi come il terrorismo, la censura, la violazione della privacy e la paura di far valere la propria opinione in un sistema che ci spinge a pensarla tutti allo stesso modo sono più che mai attuali e vicini a noi.
    La storia di Marcus ci insegna qualcosa di fondamentale: nonostante le difficoltà, le minacce, non dovremmo concedere a nessuno il potere di toglierci la libertà di pensiero e di espressione!
    Un romanzo interessantissimo che tratta temi importanti e al passo con i tempi!

    said on 

  • 3

    Spiati e mazziati

    Capita spesso che un prodotto destinato ai giovani o ai nerd tutti ciccia e brufoli venga ingiustamente sottovalutato e sminuito appunto perché destinato a quel target di riferimento. Un po' come capi ...continue

    Capita spesso che un prodotto destinato ai giovani o ai nerd tutti ciccia e brufoli venga ingiustamente sottovalutato e sminuito appunto perché destinato a quel target di riferimento. Un po' come capitava con quelle protoboyband anni '80 che molti all'epoca deridevano e confinavano nei limiti del fenomeno di costume (avete presente Duran Duran, Spandau Ballet, A-ha, ecc...?). Le stesse band che, però, a una ventina d'anni di distanza sono state riscoperte, rivalutate e citate anche e soprattutto da quelli che nemmeno si erano presi la briga di ascoltarle. Insomma, quelle cose che alla lunga finiscono per diventare di culto.
    Ecco, questo libro di Doctorow per un pelo non finisce in questa categoria. Chissà, forse tra vent'anni ci ritroveremo a portarlo in palmo di mano, sbruffoneggiando di averlo letto prima di tutti. Ma, a pensarci bene, non credo. Per due ordini di motivi:

    Il primo è la pesante e, al tempo stesso, superficiale riflessione politica che lo percorre. Fino a metà è tutto mordi e fuggi, ormoni e diamoci da fare (una vera benedizione), dopo è un pastrocchio smorzato, una tavolozza di salsine tanto colorate quanto rancide. L'incedere deciso e a tratti davvero entusiasmante di alcune parti del testo si blocca improvvisamente per lasciare spazio a un'esposizione spuria e tardiva di tutte le banalità più tristemente associabili alla ribellione giovanilista: leggere Kerouac, andare ai concerti drogati (anche se il protagonista - il diciassettenne Markus - come Furia beve solo caffé), fare gli sporcaccioni nel parco, insozzare i muri, sbeffeggiare le autorità, vestirsi alla cazzo, vomitare come un hippie, continuate voi.
    Sarebbe anche sopportabile se a fare da sottotesto non ci fosse un lunghissimo fervorino a favore di una serie di ulteriori ovvietà a sfondo metà anarchico metà volemose bene, condite da zuccherosissimi riferimenti alla Costituzione, ai Padri Fondatori e alla libertà che ogni cittadino bla bla bla. E non sarebbe stato neanche male se un tale inquadramento fosse stato funzionale al personaggio e al farlo muovere con una sua personalità. Invece - e purtroppo - risulta fin troppo evidente come tutta la paccottiglia non serva ad altro che a canalizzare lo sfogo revanchista dell'autore, tutto intento a dimostrare che ha ragione lui e voi non avete capito una mazza.

    Il secondo motivo è uno sviluppo narrativo stropicciato come un cuscino sotto il sedere, entro il quale trova spazio la solita teen story sexamorosa, facile e rassicurante come un 2+2. Si legge tutto, non vien mai voglia di saltare qualcosa, ma alla lunga la spinta perde potenza e il finale cala di ritmo infilandosi in un tunnel di capziosità e furbizie, con scene e situazioni che sembrano subdolamente sperare in un futuribile sbocco cinematografico.

    Detta così, questo libro sembrerebbe un vero schifo, ma non lo è. Restano i pregi, e ce ne sono tanti: la scrittutra non è così piatta come si vuol far credere e la passione, prima che si spenga nelle ultime 50 pagine, è un flusso alcolico che l'autore sa ben dosare. Non c'è da annoiarsi, garantito al limone.
    Infine, questo libro insegna qualcosa. Qua e là sono disseminate piccole nozioni sempre utili, digressioni storiche in tema informatico un filo ostiche ma certamente gustose, oltre che un sincero e ripetuto consiglio a tenere comunque gli occhi aperti, che non si sa mai.
    Ci sarebbe anche da parlare di tutto il tema riguardante lo Stato di polizia e il parossismo a cui si è giunti oggi in termini di sorveglianza e di implicazioni relative alla violazione della privacy. Tutto il libro ne è intriso da capo a piedi, ma si incapperebbe nell'obbligo di citare Orwell (lo fa l'autore stesso nella bibliografia al termine del romanzo) che però, a mio modesto avviso, c'entra come una cipolla in una macedonia di frutta. Altri tempi, altre cose.

    said on 

  • 4

    以現代資訊科學為基礎的科幻作品

    第一次看到有以當今電腦科學正確資訊為基礎而寫的科幻小說。現在的英美很恐懼在以反恐之名下而被侵犯個人自由。就像在二戰之後,有對於共產主義的侵犯洗腦造成顧慮而產生的《1984》和《美麗新世界》,這本書則反映在現代反恐戰爭之後而有的極端顧慮。雖然是青少年面向的小說,但是也被密西根大學的奇科幻文學課選為課程讀物,已經備受肯定。

    said on 

  • 2

    Bè a me spiace, ma non mi è piaciuto, sarà perché non so nulla d'informatica e quindi l'ho trovato un po' difficile da capire, la trama in sé non era male, ma l'ho trovato per me difficile....

    said on 

  • 4

    Sorprendentemente coinvolgente

    Esplicitamente condotto sulla falsariga di 1984, trasporta il futuro distopico della privazione della libertà ai giorni nostri, fornendo il punto di vista di un protagonista molto ben caratterizzato, ...continue

    Esplicitamente condotto sulla falsariga di 1984, trasporta il futuro distopico della privazione della libertà ai giorni nostri, fornendo il punto di vista di un protagonista molto ben caratterizzato, con la giusta dose di ribellione adolescenziale e conoscenza informatica. Lo scenario del controllo maniacale a seguito di un attacco terroristico è spaventosamente attuale, e i protagonisti sono ciò che di più umano si possa trovare in un romanzo distopico, con le loro debolezze e il forte senso della giustizia. Complessivamente un libro molto godibile, i tecnicismi informatici sono spiegati in modo chiaro (anche per un'ignorantona come me!) così come le divertentissime scappatoie che i ragazzi trovano per sfuggire ai sistemi di controllo.
    La trama fila liscia fino alla fine, con un ritmo davvero incalzante, tenendoti con il fiato sospeso a tifare per Marcus (alias W1n5ton) e gli altri personaggi. Non avevo molte speranze su questo libro ma devo dire che ne sono rimasta davvero soddisfatta, consigliato agli amanti del genere e non solo.

    said on 

  • 3

    Letto in tedesco! Molto carino, mi è stato utile per esercitarmi. Forse un po' troppi termini tecnici, ma nonostante la mia ignoranza in informatica ho potuto seguire bene la storia.

    said on 

  • 4

    Che dire... questo libro insegna a non farsi ingannare da chi promette una sicurezza inviolabile.
    Quando le più elementari libertà vengono limitate se non addirittura abolite, viene naturale pensare c ...continue

    Che dire... questo libro insegna a non farsi ingannare da chi promette una sicurezza inviolabile.
    Quando le più elementari libertà vengono limitate se non addirittura abolite, viene naturale pensare che, più che proteggerci, il governo diventa un dittatore spietato e dai mille occhi.
    Telecamere, tracciamenti, perfino il normale Internet viene spiato ed osservato.
    Ma se c'è una cosa alla quale non si può mettere un freno e l'ingegnosità umana!
    Puoi provare a costruire quanti fossati e mura vuoi, ma basta una persona ingegnosa e dalla volontà di ferro per buttare giù anche la più solida delle barriere.
    Il terrorismo fa paura, ma non deve diventare una scusa per passare dalla democrazia alla dittatura!

    Concludo citando Ben Franklin: "Chi sacrifica la propria libertà per la sicurezza, non merita nessuna delle due".

    Emrys
    http://pescepirata.it
    http://pescepirata.it/aspiranti_scrittori/viewtopic.php?f=43&t=3266

    said on 

  • 4

    Quattro stelle scarsine.....

    L'autore nella postfazione riconosce il proprio debito verso il romanzo utopico più famoso di tutti i tempi:1984 di Orwell.

    Riconoscimento inutile in quanto questo romanzo denuncia a squarciagola la p ...continue

    L'autore nella postfazione riconosce il proprio debito verso il romanzo utopico più famoso di tutti i tempi:1984 di Orwell.

    Riconoscimento inutile in quanto questo romanzo denuncia a squarciagola la propria deriva dalla celeberrima opera dell'autore inglese:praticamente uguale il regime totalitario che tutto vede e controlla, stessi spietati aguzzini servi del Potere, uguale la paura che serpeggia fra la popolazione, paura per le libertà negate avvertita qui soprattutto dai giovani, gli unici a ribellarsi al potere costituito.

    A denunciare "X" come figlio del nostro tempo troviamo l'arma usata dal protagonista per la ribellione:l'informatica, unica via d'uscita da una San Francisco trasformata in un "ghetto digitale".

    A convincermi meno di questo lavoro sono il finale, leggermente sotto tono e lo smaccato product placement (l'autore parla più volte dei sistemi Microsoft e l'hardware su cui gira Paranoid Linux è una Xbox craccata....).

    Chiaramente inferiore al romanzo di Orwell per profondità di vedute e tensione drammatica si rivela comunque una lettura piacevole che, senza i difetti citati avrebbe meritato una stellina in più.

    said on 

  • 5

    Molto bello ed attuale. Anzi, attualissimo specie dopo Snowden. Un attacco terroristico a San Francisco fa si che il Dipartimento della Sicurezza Interna degli USA si metta a spiare tutti e tutto. Son ...continue

    Molto bello ed attuale. Anzi, attualissimo specie dopo Snowden. Un attacco terroristico a San Francisco fa si che il Dipartimento della Sicurezza Interna degli USA si metta a spiare tutti e tutto. Sono tutti rassegnati tranne un ragazzino 17enne. Se mai vi siete interessati di Privacy, di come questa viene violata, come siete spiati in rete .. leggete questo libro.
    X sta sia per X-net (una sotto rete del web) che X-box, lo strumento usato per navigare sulla X-net

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    3 stelle generose

    Questo romanzo, negli intenti, vuole essere una sorta di 1984 per giovani/giovanissimi. Lo stesso titolo in inglese, "Little brother", rimanda in modo chiarissimo al capolavoro di Orwell.

    La realtà d ...continue

    Questo romanzo, negli intenti, vuole essere una sorta di 1984 per giovani/giovanissimi. Lo stesso titolo in inglese, "Little brother", rimanda in modo chiarissimo al capolavoro di Orwell.

    La realtà delle cose è diversa. Lo schema della storia è estremamente ripetitivo, col protagonista che compie un'azione, la vede fallire, si dispera, tenta un altro approccio, fallisce di nuovo e via di questo passo. La ventina di capitoli che compongono la storia sembrano ognuno la singola puntata di una serie tv per adolescenti arrabbiati col mondo dei grandi che non li capisce e li opprime. E potrebbe davvero funzionare come sceneggiatura!

    Come libro, purtroppo, un po' meno. Prima di arrivare alle ultimissime pagine si sa già che ogni tentativo fallirà, per quanto Markus ce lo illustri carico d'entusiasmo e fiducia.

    Tutto davvero troppo prevedibile, scontato e melenso per un pubblico smaliziato e, parafrasando il testo, "indottrinato" se sopra i 25 anni. La svolta romantica non fa che peggiorare le cose, da un certo punto del libro in avanti.

    La trama non è male e viene narrata in modo scorrevole, come se si stesse chiacchierando davvero con un 17enne smanioso di raccontare la sua avventura, piena di cose mai viste e questo rende assai piacevole la lettura, permettendo di passare sopra diverse cose che farebbero altrimenti storcere il naso, fra tutte l'eccessivo numero di pagine perse in spiegazioni tecniche nemmeno troppo chiare.

    Da leggere entro i 20, facciamo 22 anni al massimo, prima di "dimenticare cosa significhi essere GGGiovani".

    said on