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Little Brother

By

Publisher: Turtleback

4.0
(403)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , German

Isbn-10: 0606143475 | Isbn-13: 9780606143479 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    Bè a me spiace, ma non mi è piaciuto, sarà perché non so nulla d'informatica e quindi l'ho trovato un po' difficile da capire, la trama in sé non era male, ma l'ho trovato per me difficile....

    said on 

  • 4

    Sorprendentemente coinvolgente

    Esplicitamente condotto sulla falsariga di 1984, trasporta il futuro distopico della privazione della libertà ai giorni nostri, fornendo il punto di vista di un protagonista molto ben caratterizzato, con la giusta dose di ribellione adolescenziale e conoscenza informatica. Lo scenario del control ...continue

    Esplicitamente condotto sulla falsariga di 1984, trasporta il futuro distopico della privazione della libertà ai giorni nostri, fornendo il punto di vista di un protagonista molto ben caratterizzato, con la giusta dose di ribellione adolescenziale e conoscenza informatica. Lo scenario del controllo maniacale a seguito di un attacco terroristico è spaventosamente attuale, e i protagonisti sono ciò che di più umano si possa trovare in un romanzo distopico, con le loro debolezze e il forte senso della giustizia. Complessivamente un libro molto godibile, i tecnicismi informatici sono spiegati in modo chiaro (anche per un'ignorantona come me!) così come le divertentissime scappatoie che i ragazzi trovano per sfuggire ai sistemi di controllo.
    La trama fila liscia fino alla fine, con un ritmo davvero incalzante, tenendoti con il fiato sospeso a tifare per Marcus (alias W1n5ton) e gli altri personaggi. Non avevo molte speranze su questo libro ma devo dire che ne sono rimasta davvero soddisfatta, consigliato agli amanti del genere e non solo.

    said on 

  • 3

    Letto in tedesco! Molto carino, mi è stato utile per esercitarmi. Forse un po' troppi termini tecnici, ma nonostante la mia ignoranza in informatica ho potuto seguire bene la storia.

    said on 

  • 4

    Che dire... questo libro insegna a non farsi ingannare da chi promette una sicurezza inviolabile.
    Quando le più elementari libertà vengono limitate se non addirittura abolite, viene naturale pensare che, più che proteggerci, il governo diventa un dittatore spietato e dai mille occhi.
    ...continue

    Che dire... questo libro insegna a non farsi ingannare da chi promette una sicurezza inviolabile.
    Quando le più elementari libertà vengono limitate se non addirittura abolite, viene naturale pensare che, più che proteggerci, il governo diventa un dittatore spietato e dai mille occhi.
    Telecamere, tracciamenti, perfino il normale Internet viene spiato ed osservato.
    Ma se c'è una cosa alla quale non si può mettere un freno e l'ingegnosità umana!
    Puoi provare a costruire quanti fossati e mura vuoi, ma basta una persona ingegnosa e dalla volontà di ferro per buttare giù anche la più solida delle barriere.
    Il terrorismo fa paura, ma non deve diventare una scusa per passare dalla democrazia alla dittatura!

    Concludo citando Ben Franklin: "Chi sacrifica la propria libertà per la sicurezza, non merita nessuna delle due".

    Emrys
    http://pescepirata.it
    http://pescepirata.it/aspiranti_scrittori/viewtopic.php?f=43&t=3266

    said on 

  • 4

    Quattro stelle scarsine.....

    L'autore nella postfazione riconosce il proprio debito verso il romanzo utopico più famoso di tutti i tempi:1984 di Orwell.


    Riconoscimento inutile in quanto questo romanzo denuncia a squarciagola la propria deriva dalla celeberrima opera dell'autore inglese:praticamente uguale il regime to ...continue

    L'autore nella postfazione riconosce il proprio debito verso il romanzo utopico più famoso di tutti i tempi:1984 di Orwell.

    Riconoscimento inutile in quanto questo romanzo denuncia a squarciagola la propria deriva dalla celeberrima opera dell'autore inglese:praticamente uguale il regime totalitario che tutto vede e controlla, stessi spietati aguzzini servi del Potere, uguale la paura che serpeggia fra la popolazione, paura per le libertà negate avvertita qui soprattutto dai giovani, gli unici a ribellarsi al potere costituito.

    A denunciare "X" come figlio del nostro tempo troviamo l'arma usata dal protagonista per la ribellione:l'informatica, unica via d'uscita da una San Francisco trasformata in un "ghetto digitale".

    A convincermi meno di questo lavoro sono il finale, leggermente sotto tono e lo smaccato product placement (l'autore parla più volte dei sistemi Microsoft e l'hardware su cui gira Paranoid Linux è una Xbox craccata....).

    Chiaramente inferiore al romanzo di Orwell per profondità di vedute e tensione drammatica si rivela comunque una lettura piacevole che, senza i difetti citati avrebbe meritato una stellina in più.

    said on 

  • 5

    Molto bello ed attuale. Anzi, attualissimo specie dopo Snowden. Un attacco terroristico a San Francisco fa si che il Dipartimento della Sicurezza Interna degli USA si metta a spiare tutti e tutto. Sono tutti rassegnati tranne un ragazzino 17enne. Se mai vi siete interessati di Privacy, di come qu ...continue

    Molto bello ed attuale. Anzi, attualissimo specie dopo Snowden. Un attacco terroristico a San Francisco fa si che il Dipartimento della Sicurezza Interna degli USA si metta a spiare tutti e tutto. Sono tutti rassegnati tranne un ragazzino 17enne. Se mai vi siete interessati di Privacy, di come questa viene violata, come siete spiati in rete .. leggete questo libro.
    X sta sia per X-net (una sotto rete del web) che X-box, lo strumento usato per navigare sulla X-net

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    3 stelle generose

    Questo romanzo, negli intenti, vuole essere una sorta di 1984 per giovani/giovanissimi. Lo stesso titolo in inglese, "Little brother", rimanda in modo chiarissimo al capolavoro di Orwell.


    La realtà delle cose è diversa. Lo schema della storia è estremamente ripetitivo, col protagonista ch ...continue

    Questo romanzo, negli intenti, vuole essere una sorta di 1984 per giovani/giovanissimi. Lo stesso titolo in inglese, "Little brother", rimanda in modo chiarissimo al capolavoro di Orwell.

    La realtà delle cose è diversa. Lo schema della storia è estremamente ripetitivo, col protagonista che compie un'azione, la vede fallire, si dispera, tenta un altro approccio, fallisce di nuovo e via di questo passo. La ventina di capitoli che compongono la storia sembrano ognuno la singola puntata di una serie tv per adolescenti arrabbiati col mondo dei grandi che non li capisce e li opprime. E potrebbe davvero funzionare come sceneggiatura!

    Come libro, purtroppo, un po' meno. Prima di arrivare alle ultimissime pagine si sa già che ogni tentativo fallirà, per quanto Markus ce lo illustri carico d'entusiasmo e fiducia.

    Tutto davvero troppo prevedibile, scontato e melenso per un pubblico smaliziato e, parafrasando il testo, "indottrinato" se sopra i 25 anni. La svolta romantica non fa che peggiorare le cose, da un certo punto del libro in avanti.

    La trama non è male e viene narrata in modo scorrevole, come se si stesse chiacchierando davvero con un 17enne smanioso di raccontare la sua avventura, piena di cose mai viste e questo rende assai piacevole la lettura, permettendo di passare sopra diverse cose che farebbero altrimenti storcere il naso, fra tutte l'eccessivo numero di pagine perse in spiegazioni tecniche nemmeno troppo chiare.

    Da leggere entro i 20, facciamo 22 anni al massimo, prima di "dimenticare cosa significhi essere GGGiovani".

    said on 

  • 4

    Marcus ha 17 anni, è uno studente e vive a San Francisco. Ha una vita normale, amici con cui passa i pomeriggi e le serate, comincia ad interessarsi alle ragazze.


    Marcus è anche un abile hacker; ha cioè una curiosità innata che lo porta a voler capire come funziona la tecnologia che lo cir ...continue

    Marcus ha 17 anni, è uno studente e vive a San Francisco. Ha una vita normale, amici con cui passa i pomeriggi e le serate, comincia ad interessarsi alle ragazze.

    Marcus è anche un abile hacker; ha cioè una curiosità innata che lo porta a voler capire come funziona la tecnologia che lo circonda. E a modificarla, quando ciò che scopre è contrario ai suoi ideali.

    I sistemi di sicurezza della sua scuola sono il bersaglio principale di Marcus. Le telecamere che roncoscono un individuo dal suo modo di camminare sono secondo Marcus una violazione della privacy. Quindi Marcus scopre che per ingannarle basta infilare qualche sasso nelle proprie scarpe. I notebook che la scuola fornisce agli studenti hanno controlli troppo stringenti sulle abitudini di navigazione dell’utilizzatore? Marcus ne modifca il software, in modo da aggirare tali controlli.

    Ma un giorno la sua città, San Fancisco, è colpita dal più grosso attacco terroristico che la storia ricordi, e tutto cambia. Marcus viene arrestato dal DHS (Department for Homeland Security) come sospetto terrorista, senza alcuna prova a carico. I suoi diritti civili vengono ignorati. Un sacco sulla testa, viene trasportato in una prigione segreta, interrogato, sottoposto a violenze psicologiche di ogni tipo. E Marcus cede alle pressioni dei suoi aguzzini, ha paura, la sua volontà e la sua dignità vanno in frantumi. Rivela loro tutto ciò che vogliono sapere, le password del suo telefono, i suoi dati personali. E poi viene rilasciato, perchè non c’è nulla che lo incrimini in modo definitivo.

    L’episodio inevitabilmente cambia completamente la vita di Marcus. Egli decide di sfruttare le sue conoscenze informatiche per intraprendere una apparentemente folle crociata contro il governo del suo stesso paese, muovendosi a cavallo della esile soglia che divide la protesta civile dal terrorismo.

    Lo scopo didattico di questo romanzo è piuttosto evidente fin dalle prime pagine. Si rivolge ad un pubblico di adolescenti, che Doctorow vuole rendere più consapevoli delle problematiche riguardanti la sicurezza e la privacy, il terrorismo e la difesa diritti civili. Tuttavia Doctorow non commette l’errore di sottovalutare i suoi lettori; i concetti e gli aspetti tecnico-informatici sono resi con un linguaggio chiaro ed accessibile, ma non vengono eccessivamente semplificati od edulcorati. Se c’è da descrivere cosa sia un protocollo informatico, oppure i dettagli delle violenze psicologiche (leggi tortura) subite durante la prigionia del protagonista, Doctorow non si tira indietro. Questo è un segno di rispetto verso i lettori, un modo di dire loro “siete giovani, ma non stupidi”.

    Doctorow non nasconde quale sia il suo punto di vista sui temi trattati, al contrario. Little Brother è una fermissima presa di posizionecontro la sospensione dei diritti civili in nome di un senso di falsa sicurezza nella “guerra al terrorismo”.

    La pecca maggiore del romanzo risiede purtroppo nel modo in cui vengono rappresentati i personaggi che si oppongono alla tesi dell’autore; questi vengono infatti dipinti come sciocchi, ottusi o semplicemente individui malvagi. Si tratta probabilmente di una scelta controproducente, poichè la posizione sostenuta dall’autore risulterebbe molto più convincente se i protagonisti riuscissero a prevalere su oppositori dotati quantomeno di capacità di ragionamento elementari. In un dibattito, conoscere i motivi e le argomentazioni dell’avversario è importante quanto conoscere le proprie, ma purtroppo in Little Brother poco spazio è riservato alle tesi dei “cattivi”.

    Per questo motivo, se non si condividono almeno in parte le posizioni dell’autore, la lettura del romanzo potrebbe risultare fastidiosa, addirittura irritante. Lettura che rimane però fortemente consigliata, poichè le domande che il romanzo solleva sono fondamentali, ed è necessario porsele almeno una volta nella vita, a prescindere dalla posizione che si assumerà in merito.

    http://figura4.com/recensioni/libri/126/x-little-brother

    said on 

  • 4

    Ho adorato questo libro, non posso dire che sia un capolavoro ma... veramente bello, non posso dire che la trama sia originale ma...veramente attuale! Insomma, mi è piaciuto molto, l'unica pecca, diciamo, per me, è il fatto che non sono riuscita a capire alcune delle descrizioni sui metodi critto ...continue

    Ho adorato questo libro, non posso dire che sia un capolavoro ma... veramente bello, non posso dire che la trama sia originale ma...veramente attuale! Insomma, mi è piaciuto molto, l'unica pecca, diciamo, per me, è il fatto che non sono riuscita a capire alcune delle descrizioni sui metodi crittografici spiegati nel libro, mentre, ad esempio, nel libro di Scarlett Thomas, che tratta di crittografia classica, le spiegazione erano contornate da molti esempi ben spegati, in questo caso non posso dire altrettanto ma può anche darsi che sia io a non essere riuscita a comprenderli a pieno senza dare per forza la colpa alla spiegazione, che in ogni caso era semplice.

    Mi sono piaciuti molto anche i vari riferimenti all'interno del libro ed i libri, siti, ecc...consigliati a fine libro, veramente una bella idea!

    said on 

  • 3

    la privacy nel nostro futuro prossimo venturo

    Questo libro era molto che desideravo leggerlo, ma ero sempre stato titubante all’acquisto. L’originale è a disposizione gratuitamente per la lettura e mi dicevo “inizio a leggerlo in originale, poi se mi piace lo compro in italiano”. Ma le mie difficoltà con l’inglese e la mia pigrizia hanno sem ...continue

    Questo libro era molto che desideravo leggerlo, ma ero sempre stato titubante all’acquisto. L’originale è a disposizione gratuitamente per la lettura e mi dicevo “inizio a leggerlo in originale, poi se mi piace lo compro in italiano”. Ma le mie difficoltà con l’inglese e la mia pigrizia hanno sempre avuto la meglio. Poi la settimana scorsa lo vedo a 4,90 euro fra i remainder (il prezzo di copertina è 14,90) e lo metto nel carrello.

    Questo libro è strano e andrebbe letto solo per questo.

    1) E’ scritto con una prosa semplice e piana, sembra quasi essere stato pensato per una lettura su un blog o su un e-reader.

    2) Tratta temi importanti: la sicurezza, la libertà, la democrazia, il terrorismo. Temi molto attuali e il romanzo (= il protagonista) sostiene tesi che condivido completamente, però sembrano i saggi di Schneier messi sotto forma di romanzo. Non a caso Schneier ha scritto la postfazione.

    3) Ci sono particolari tecnologici che potrebbe scoraggiare la lettura e forse non sono necessari. Il protagonista è un hacker 17enne e quindi ci sono pagine che spiegano come funziona la crittografia asimmetrica. Il romanzo è molto curato su questo punto e molte cose descritte sono tecnicamente possibili o giù usate nel mondo reale. Altre cose non so, non sono un hacker.

    4) C’è un’ultima cosa che colpisce: il protagonista è un giovane che crede negli ideali di democrazia e libertà, nei padri fondatori della democrazia americana. E’ ambientato a Los Angeles nel 2008. Voi potreste immaginare un romanzo italiano con protagonista un giovane che si muove in Italia con gli ideali della nostra Resistenza? Ci sono pagine che ricordano le lotte americane per la libertà di parola e di espressione. Un romanzo nostrano sarebbe credibile a ricordare quella spinta ideale per superare i problemi di oggi?

    Vi consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, non perché sia particolarmente pregiato dal punto di vista letterario, ma perché è una prova della letteratura del futuro, forse, e perché sì, che è il motivo migliore.

    said on