Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Little Dorrit, Volume II (Dodo Press)

By Charles Dickens

(0)

| Paperback | 9781406554694

Like Little Dorrit, Volume II (Dodo Press) ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Charles John Huffam Dickens (1812-1870), also known as "Boz," was the foremost
English novelist of the Victorian era, as well as a vigorous social ...

61 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    L'edizione vecchia non ha certo aiutato, il libro è comunque un pò troppo vittoriano e svenevole per i miei gusti!

    Is this helpful?

    AnninaPR said on Apr 23, 2014 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    Vorrei proprio sapere perché tutti i lettori conoscono David Copperfield e le Grandi Speranze, mentre la Piccola Dorrit è così poco letto e così tanto sottovalutato; per questo scriverò due parole in proposito. Forse è stato il t ...(continue)

    Vorrei proprio sapere perché tutti i lettori conoscono David Copperfield e le Grandi Speranze, mentre la Piccola Dorrit è così poco letto e così tanto sottovalutato; per questo scriverò due parole in proposito. Forse è stato il titolo a svantaggiarlo: l’idea che la protagonista sia una ragazza, anziché un ragazzo, può aver allontanato molti lettori maschi. Il che è una sciocchezza non solo in linea di principio, ma anche perché nei grandi romanzi di Dickens i protagonisti sono davvero tanti, uomini e donne, giovani e vecchi, poveri e ricchi. L’affresco della Piccola Dorrit è ampio e affascinante, si estende da Londra all’Italia, più di mille pagine di rara brillantezza e vivacità, che non hanno proprio niente da invidiare alle altre sue opere più note; al contrario.
    Un romanzo di avventura ma anche una beffarda, acuta e ironica satira sociale, di straordinaria attualità (è stupenda la trovata del Ministero delle Circonlocuzioni; è stupenda la cena in cui i pezzi grossi si riuniscono per assegnare un posto prestigioso a quel giovane idiota bennato di Sparkler; è stupendo l’episodio del finanziere miliardario che arricchendosi vertiginosamente seduce il popolo trascinandolo con sé nella propria bancarotta fraudolenta); una vicenda tenebrosa piena di suspence, ma anche una storia d’amore di grande tenerezza; pagine e pagine di saggezza eppure anche di gioia di vivere. Mi ha fatto riscoprire Dickens, la sua grande intelligenza, il suo personalissimo umorismo, i suoi personaggi che balzano fuori dalle pagine pieni di vita e di carattere, i suoi dialoghi sempre così realistici, divertenti o commuoventi… Non solo un grandissimo narratore, ma un grande autore, un grande talento, un geniaccio come pochi.
    Leggetelo.

    Is this helpful?

    Xenja said on Jan 13, 2014 | 6 feedbacks

  • 7 people find this helpful

    "L'insegna dell'onore e della vergogna, il grado di generale e tamburino, una statua di Westminster e l'amaca del marinaio sospesa sulle profondità dell'oceano, la mitra e l'officina, il seggio di presidente e la galera, il trono e la ghigliottina ...(continue)

    "L'insegna dell'onore e della vergogna, il grado di generale e tamburino, una statua di Westminster e l'amaca del marinaio sospesa sulle profondità dell'oceano, la mitra e l'officina, il seggio di presidente e la galera, il trono e la ghigliottina: verso ciascuno di codesti punti muovono i viaggiatori sulla strada maestra del mondo; ma codesta strada ha mirabili divergenze, e solo il tempo ci può far vedere dove ciascun viaggiatore è diretto."

    Le strade si incrociano insieme ai destini dei personaggi in questo minuzioso e fedele affresco di un'intera società. Non c'è classe sociale che non sia rappresentata e smascherata nelle sue piccolezze più o meno meschine, oltre che facili oggetto di derisione: dall'aristocrazia indebitata, costretta a pagar pegno al banchiere arricchito, fino al vecchio indigente, recluso nell'ospizio di povertà, che guarda con ingenua deferenza gli ospiti della prigione per debiti. E se ogni classe sociale ha la sua bella faccia a rappresentarla, ogni rappresentante ha più facce da sfoderare a seconda dell'occasione. Si scopre così che il magnanimo patriarca non è poi così magnanimo nell'attendere ai suoi affari, e che la nobiltà di nascita non si coniuga quasi mai con nobili intenti. Si ride molto in questo gioco delle parti, ma è un riso pirandelliano che fa riflettere amaramente sulle debolezze dell'animo umano, portato facilmente a prostrarsi al cospetto del dio denaro. Nonostante le apparenze, la vera natura dei personaggi emerge con tale forza da impregnarne perfino le rispettive case: così le facciate pretenziose di Harley Street, la casa decrepita dei Clenman, la blasonata dimora, tutta tende e sotterfugi, dei Gowan sembrano ancora più meschine rispetto all'accogliente dimora dei Meagles, con il suo viale di rose ai piedi del ruscello, o alla piccola Capanna Felice dipinta sul muro del salottino dei Plornish.
    Quello che colpisce più di tutto è la straordinaria attualità della satira sociale: da fantomatici ministeri specializzati nell'arte sublime del non far niente, alle azzardate prodezze finanziarie dell'"uomo del secolo", la critica che ne consegue vale adesso come allora, perché ad essere presi di mira sono i difetti dell'uomo, declinati in ogni possibile grado, ma pur sempre gli stessi attraverso i secoli.
    E mentre "tutta la folla irrequieta, avida, orgogliosa, ambiziosa"continua a scaldarsi ed a strepitare senza sosta, per fortuna c'è chi passa "dal sole all'ombra e dall'ombra al sole" senza mai tradire i valori di lealtà, affetto, amicizia, generosità. Il succo della storia in fondo è proprio questo: non ci sono muri di cinta altrettanto ardui da scalare come quelli issati nella solitudine della propria testa, né prigione altrettanto squallida quanto un cuore ripiegato su se stesso ed incapace per questo di provare umana compassione.

    Is this helpful?

    Elin said on Jan 2, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Full immersion nella Londra vittoriana!

    Era da tempo che non leggevo un romanzo-fiume come questo!Quasi mille pagine che ti trasportano nella Londra vittoriana, ma anche a Marsiglia, Venezia e Roma, tra opprimenti prigioni, stamberghe in rovina, uffici pubblici il cui scopo principale e "n ...(continue)

    Era da tempo che non leggevo un romanzo-fiume come questo!Quasi mille pagine che ti trasportano nella Londra vittoriana, ma anche a Marsiglia, Venezia e Roma, tra opprimenti prigioni, stamberghe in rovina, uffici pubblici il cui scopo principale e "non fare", una Società che esalta l'apparenza e il denaro (tutto questo mi ricorda qualcosa...ma quanto è moderno Dickens??) Insomma, La piccola e dolce Amy Dorrit che dà il titolo all'opera non è che un cammeo di questo immenso affresco di critica sociale, costellato di tanti personaggi così vivi che mi sembra, dopo aver seguito le loro vicende per un mese, di averli conosciuti davvero!^^
    Già Tempi Difficili mi aveva riconciliata con l'autore dopo un paio di incontri poco felici con alcune sue opere a me meno congeniali, ma qui direi che siamo tornati allo splendore di David Copperfield ^^

    Is this helpful?

    Angiemela said on Nov 21, 2013 | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    "Scesero tranquillamente nelle vie fragorose, benedetti e inseparabili; e mentre passavano dal sole all'ombra, la gente vana e rumorosa, arrogante, bisbetica, avida, si affannava e sudava, arrabattandosi nel solito strepito fragoroso."

    Is this helpful?

    Allegra said on Aug 17, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book