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Livello 7

Urania Collezione 057

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

4.0
(137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 273 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000043032 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Valla , Beata della Frattina

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
L'uomo che deve schiacciare i pulsanti della morte, l'Ufficiale X-127, è asserragliato con altri duecentocinquanta "superstiti scelti" nell'ultimo avamposto dell'umanità, un bunker a prova di detonazione nucleare nelle viscere della Terra. Sopra le loro teste sta per scoppiare la guerra più breve e apocalittica di tutti i tempi, quello che non sanno è che il loro stesso sistema presenta una falla terminale. Se le radiazioni faranno piazza pulita dell'America, il rifugio sotterraneo resisterà all'ultima beffa della morte? Forse no. Forse l'incubo comincerà quando tutto sembrerà finito!
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un pugno nello stomaco

    Adesso magari questo libro risulterà superato, ma sul finire degli anni '50, in piena guerra fredda e col terrore atomico sarà stata una vera "bomba".

    Narrativamente è un pò pesante all'inizio ...continua

    Adesso magari questo libro risulterà superato, ma sul finire degli anni '50, in piena guerra fredda e col terrore atomico sarà stata una vera "bomba".

    Narrativamente è un pò pesante all'inizio (ma non lento), forse per la necessità di introdurre i personaggi (tutti siglati ma privi di nome) e anche di portare il lettore ad una lenta sensazione di claustrofobia. Poi però accelera e il finale lascia così, con un pugno nello stomaco, incapaci di accettare un esito così negativo, perchè fino a poche pagine dalla fine ci si aspetta un twist, il bluff a vista, e quant'altro. Invece niente, finisce così, nella morte radioattiva.

    ha scritto il 

  • 4

    L'uomo dei bottoni

    Claustrofobico, ansiogeno, avvincente, gli eventi descritti mi sono sembrati talmente plausibili che mi hanno provocato più di un brivido di angoscia durante la lettura. Se vogliamo cercare il pelo ...continua

    Claustrofobico, ansiogeno, avvincente, gli eventi descritti mi sono sembrati talmente plausibili che mi hanno provocato più di un brivido di angoscia durante la lettura. Se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, l'unica nota stonata, a mio giudizio, è l'escamotage un tantinello forzato del ritrovamento del diario del protagonista millenni dopo la fine degli eventi narrati. Comunque consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    sigillato in un bunker autosufficiente a 1300 metri di profondità, l'ufficiale premi-pulsanti x-127 è uno degli addetti a scatenare l'apocalisse nucleare, nel caso gli venga ordinato. dal suo ...continua

    sigillato in un bunker autosufficiente a 1300 metri di profondità, l'ufficiale premi-pulsanti x-127 è uno degli addetti a scatenare l'apocalisse nucleare, nel caso gli venga ordinato. dal suo diario, che ripercorre le fasi dal reclutamento fino all'inevitabile catastrofe, si deduce come questa vita di segregazione venga imposta ai 500 occupanti del "livello 7", ognuno con il suo compito specifico, in un'organizzazione perfetta che ha come scopo garantire l'annientamento del nemico.

    la forma di diario riesce a rendere bene gli stadi d'animo del narratore, che spesso si fa cogliere da dubbi e cedimenti. la sua descrizione del livello 7, dei meccanismi e dei compagni, delinea un contesto efficiente a livelli disumani. certo il libro soffre un po' degli evidenti intenti didascalici, ma la storia vista dal punto di vista di x-127 scorre abbastanza bene, e riesce a far sorgere più di una domanda.

    meno essenziali le tre appendici, due note dell'autore e un racconto breve piuttosto insipido.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero bello. Un viaggio nell'animo di chi ha vissuto il terrore atomico della guerra fredda. E belle anche le appendici, specie la prima dove dice che finito il terrore di un conflitto atomico ne ...continua

    Davvero bello. Un viaggio nell'animo di chi ha vissuto il terrore atomico della guerra fredda. E belle anche le appendici, specie la prima dove dice che finito il terrore di un conflitto atomico ne è iniziato un altro: quello causato dalle bombe chimiche e batteriologiche. E' mai possibile che dobbiamo fare la fine esposta da Roshwald? Tanto in un modo o nell'altro ci stermineremo..spero anche io che se mai ci sarà di farlo sotto al sole.

    ha scritto il 

  • 5

    Una pugnalata

    E' questo l'effetto che mi ha fatto questo libro. Letto in un solo pomeriggio, mi ha davvero fatto star male. Un libro che parla si di una guerra atomica, ma che tratta anche di etica, libero ...continua

    E' questo l'effetto che mi ha fatto questo libro. Letto in un solo pomeriggio, mi ha davvero fatto star male. Un libro che parla si di una guerra atomica, ma che tratta anche di etica, libero arbitrio, sentimenti. E che sottolinea come in una guerra atomica, un confronto su scala mondiale, non ci siano vincitori nè vinti, solo distruzione. Un racconto freddo, spietato, che ormai ha i suoi anni; ma quello che all'epoca poteva essere considerato fantascienza oggi risulta quanto mai verosimile a ciò che potrebbe davvero accadere in un futuro prossimo. Ed è questo l'aspetto più inquietante.

    ha scritto il 

  • 5

    Guerra nucleare

    Un gruppo di soldati viene fatto sdcendere in una base sotterranea, sono il gruppo di attacco, quelli che dovranno premere i pulsanti pe ril lancio dei missili. Sono chiusi in una struttura sicura e ...continua

    Un gruppo di soldati viene fatto sdcendere in una base sotterranea, sono il gruppo di attacco, quelli che dovranno premere i pulsanti pe ril lancio dei missili. Sono chiusi in una struttura sicura e autonomi per 500 anni, ma cosa succederà dopo aver lanciato e distrutto il mondo? Bello, cattura subito l'attenzione del lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Livello 7 è un romanzo scritto da Mordecai Roshwald durante gli anni della guerra fredda, influenza che si fa sentire lungo tutto il romanzo, il quale trasuda letteralmente paura del nucleare dalle ...continua

    Livello 7 è un romanzo scritto da Mordecai Roshwald durante gli anni della guerra fredda, influenza che si fa sentire lungo tutto il romanzo, il quale trasuda letteralmente paura del nucleare dalle sue pagine.

    TRAMA (ATTENZIONE, PESANTI SPOILER): La storia, ambientata alle porte di un’imminente guerra nucleare, narra dell’addetto premi-pulsanti X-127 il quale, tratto in inganno attraverso una promozione e la promessa di una licenza, viene fatto scendere assieme ad altre 2'000 persone in un rifugio sotterraneo situato a circa 1'700 metri di profondità, il Livello 7. Una volta entrati all’interno del rifugio, vengono tagliati tutti i collegamenti con l’esterno, ad ognuno viene assegnato un compito ed una sigla che ne sostituirà il nome (nel corso del romanzo non verranno mai svelati i nomi propri dei personaggi, chiamati solo attraverso una sigla che ne rivela il ruolo, così che non potremo mai sapere a quali delle due fazioni appartengono rispettivamente i protagonisti e gli avversari): il livello 7 è l’ultimo di una serie di rifugi, di cui 5 prettamente civili e due militari: il Livello 6, che avrà il compito di intercettare i missili del nemico, e il Livello 7, che avrà lo scopo di lanciare i missili che lo colpiranno. Se all’inizio tutti hanno delle difficoltà di adattamento alla vita che si conduce nel piccolo rifugio, ben presto iniziano ad adattarsi e a cominciare a trovare normali cose come poter incontrare gli altri solo mezz’ora al giorno nella sala comune, mangiare cibi liofilizzati insipidi, essere comandati da una voce che non si saprà mai a chi appartiene. Piano piano si arriverà così all’idea che il Livello 7 è il migliore dei mondi possibili. Tutto procede tranquillo, fino all’arrivo del giorno fatidico: l’attacco nemico induce a una pronta reazione, e rappresaglie sempre più feroci portano alla completa distruzione del mondo. Gran parte dei civili sono morti, compresi quelli che avevano accesso ai primi livelli dei rifugi, e non c’è possibilità di uscire all’aria aperta senza essere mortalmente contaminati dalle radiazioni. Gli abitanti del Livello 7 si sentono, finalmente, davvero fortunati ad essere stati prescelti, e a trovarsi nel luogo più sicuro del pianeta. Ma a quanto pare i rifugi non sono poi così sicuri come sembra, e pian piano i loro abitanti iniziano a morire come mosche. Partendo dai livelli più superficiali, la morte sembra scendere sempre più in profondità, fino a che gli abitanti del Livello 7 rimangono i soli esseri umani del pianeta. Ma la morte non scorda nessuno.

    OPINIONE PERSONALE: Sinceramente, non so se consiglieri questo romanzo o meno. Parlando a livello puramente stilistico, l’ho trovato scritto davvero maluccio, e penso che un po’ di cura in più lo avrebbe sicuramente migliorato notevolmente. D’altra parte è scritto sotto forma di diario, con esattezza il diario di X-127, che non è certo un letterato, quindi rimane il dubbio che la sciatteria possa essere una cosa voluta. Per questo ambito potrò giudicare meglio quando avrò letto “Apocalisse tascabile”, il solo altro suo romanzo fantascientifico ad essere stato pubblicato, ma ciò non toglie che voluta o no, la trascuratezza nella narrazione mi ha infastidita in più di un punto. Dunque, per chi sia in cerca di una lettura ben scritta e perfettamente curata, devo a malincuore dire di lasciar perdere. Dico a malincuore perché, lasciando da parte gli aspetti stilistici, la trama è appassionante e il libro scorre via velocemente in un pomeriggio o poco più. La vicenda mi ha presa tanto da non riuscire a staccarmene, nonostante la fine sia inevitabile e palpabile nell’aria avevo sempre bisogno di leggere un’altra riga, un’altra pagina, per sapere come se la sarebbero cavata gli abitanti del Livello 7, per sapere cosa sarebbe accaduto dopo. Le lunghe descrizioni della vita nel rifugio e del suo funzionamento, così come quelle riguardanti gli altri livelli, sono affascinanti e ben contestualizzate, tanto da risultare credibili all’interno della storia, contrariamente a molti altri romanzi in cui è palese la volontà di informare il lettore dello stato dei fatti. È un libro indubbiamente angosciante, tanto che una volta terminato non sono riuscita a riprendere la lettura di “On the beach” di Shute, che tratta più o meno degli stessi argomenti, ed ho dovuto dedicarmi a qualcosa di più leggero. Il bisogno impellente del protagonista di sentire ancora su si sé la luce e il calore del sole ti penetra dentro, il senso di claustrofobia è fortissimo, l’angoscia per la consapevolezza di una morte imminente e inevitabile fa male al cuore. Davvero. Insomma, se potete passar sopra a uno stile tutto fuorché impeccabile, a tratti piatto, ma funzionale a una storia in cui l’autore ha davvero qualcosa da dire, penso che valga la pena dargli un’occhiata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro fondamentale per chi sente di avere una coscienza da nutrire.

    Mordecai Roshwald sceglie il numero 7 come metro identificativo e di riferimento a tutto ciò che riguarda il mondo in cui il protagonista di questo romanzo visionario vive. In molte culture il 7 è ...continua

    Mordecai Roshwald sceglie il numero 7 come metro identificativo e di riferimento a tutto ciò che riguarda il mondo in cui il protagonista di questo romanzo visionario vive. In molte culture il 7 è un numero fortunato, simbolo di perfezione; analogamente il 7° livello è il livello ideale , il migliore dei mondi possibili. Perfezione equivale però ad assenza: di dolore, di piacere, di tutta quella vasta gamma di emozioni che rendono l’essere umano tanto imperfetto quanto grandioso. Grandiosa qui è la guerra atomica, assurda e inevitabile, che tutto invade, tutto distrugge; all’uomo non resta che soccombere al grottesco annullamento della sua umanità . Una realtà che lascia aperta l’unica domanda logica da porsi: si tratta di un futuro legato ad un ineluttabile destino o piuttosto ad una volontà autodistruttiva ?

    ha scritto il