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Livello 7

Urania Collezione 057

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

4.0
(143)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 273 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000043032 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Valla , Beata della Frattina

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
L'uomo che deve schiacciare i pulsanti della morte, l'Ufficiale X-127, è asserragliato con altri duecentocinquanta "superstiti scelti" nell'ultimo avamposto dell'umanità, un bunker a prova di detonazione nucleare nelle viscere della Terra. Sopra le loro teste sta per scoppiare la guerra più breve e apocalittica di tutti i tempi, quello che non sanno è che il loro stesso sistema presenta una falla terminale. Se le radiazioni faranno piazza pulita dell'America, il rifugio sotterraneo resisterà all'ultima beffa della morte? Forse no. Forse l'incubo comincerà quando tutto sembrerà finito!
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  • 5

    Spietatamente bello

    Claustrofobica denuncia della massima delle follie: quella nucleare.
    Da alcuni lettori ho sentito dire che questo romanzo sarebbe troppo asciutto; secco. Quasi che lo scrittore non sapesse scrivere. P ...continua

    Claustrofobica denuncia della massima delle follie: quella nucleare.
    Da alcuni lettori ho sentito dire che questo romanzo sarebbe troppo asciutto; secco. Quasi che lo scrittore non sapesse scrivere. Per me è secco perché così deve essere. Un taglio secco e spietato... Così secco da rasentare la poesia più pura.
    Spietatamente bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Danvers batte Roshwald

    Per carità, non si può dire nulla di meno che bello su questo romanzo. Ma è che ho letto non troppo tempo prima "La lunga ombra della fine" di Jack Danvers, altro Urania d'epoca, e il paragone è impla ...continua

    Per carità, non si può dire nulla di meno che bello su questo romanzo. Ma è che ho letto non troppo tempo prima "La lunga ombra della fine" di Jack Danvers, altro Urania d'epoca, e il paragone è implacabile. Nella Lunga Ombra c'è gente comune, che scappa o sceglie di restare, c'è il vento radioattivo che avanza, c'è il silenzio che avanza con quel vento. Qui in "Livello 7" ci sono tecnici in tuta intrappolati a compiere il loro dovere sterminatore in una ipertecnologica e imperfetta base sotterranea, mooolto sotterranea, tra musica su nastro, sala comune e ordini scanditi da altoparlanti. Si tratta di un'opera che riesce meno a catturare il lettore proprio perché parla di una situazione più irreale. E per lo stesso motivo si può dire che "Livello 7" sia fantascienza mentre invece "La lunga ombra della fine" sia piuttosto un incubo vero.
    Ma, come accade sempre con gli incubi, quando se ne incontra uno questo lascia il segno come nessuna storia, nemmeno di fantascienza, può sperare di eguagliare. Quindi "Livello 7" è un buon romanzo solo a patto che prima non si sia letto l'incubo della Lunga Ombra.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un pugno nello stomaco

    Adesso magari questo libro risulterà superato, ma sul finire degli anni '50, in piena guerra fredda e col terrore atomico sarà stata una vera "bomba".

    Narrativamente è un pò pesante all'inizio (ma no ...continua

    Adesso magari questo libro risulterà superato, ma sul finire degli anni '50, in piena guerra fredda e col terrore atomico sarà stata una vera "bomba".

    Narrativamente è un pò pesante all'inizio (ma non lento), forse per la necessità di introdurre i personaggi (tutti siglati ma privi di nome) e anche di portare il lettore ad una lenta sensazione di claustrofobia. Poi però accelera e il finale lascia così, con un pugno nello stomaco, incapaci di accettare un esito così negativo, perchè fino a poche pagine dalla fine ci si aspetta un twist, il bluff a vista, e quant'altro. Invece niente, finisce così, nella morte radioattiva.

    ha scritto il 

  • 4

    L'uomo dei bottoni

    Claustrofobico, ansiogeno, avvincente, gli eventi descritti mi sono sembrati talmente plausibili che mi hanno provocato più di un brivido di angoscia durante la lettura. Se vogliamo cercare il pelo n ...continua

    Claustrofobico, ansiogeno, avvincente, gli eventi descritti mi sono sembrati talmente plausibili che mi hanno provocato più di un brivido di angoscia durante la lettura. Se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, l'unica nota stonata, a mio giudizio, è l'escamotage un tantinello forzato del ritrovamento del diario del protagonista millenni dopo la fine degli eventi narrati. Comunque consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    sigillato in un bunker autosufficiente a 1300 metri di profondità, l'ufficiale premi-pulsanti x-127 è uno degli addetti a scatenare l'apocalisse nucleare, nel caso gli venga ordinato. dal suo diario, ...continua

    sigillato in un bunker autosufficiente a 1300 metri di profondità, l'ufficiale premi-pulsanti x-127 è uno degli addetti a scatenare l'apocalisse nucleare, nel caso gli venga ordinato. dal suo diario, che ripercorre le fasi dal reclutamento fino all'inevitabile catastrofe, si deduce come questa vita di segregazione venga imposta ai 500 occupanti del "livello 7", ognuno con il suo compito specifico, in un'organizzazione perfetta che ha come scopo garantire l'annientamento del nemico.

    la forma di diario riesce a rendere bene gli stadi d'animo del narratore, che spesso si fa cogliere da dubbi e cedimenti. la sua descrizione del livello 7, dei meccanismi e dei compagni, delinea un contesto efficiente a livelli disumani. certo il libro soffre un po' degli evidenti intenti didascalici, ma la storia vista dal punto di vista di x-127 scorre abbastanza bene, e riesce a far sorgere più di una domanda.

    meno essenziali le tre appendici, due note dell'autore e un racconto breve piuttosto insipido.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero bello. Un viaggio nell'animo di chi ha vissuto il terrore atomico della guerra fredda. E belle anche le appendici, specie la prima dove dice che finito il terrore di un conflitto atomico ne è ...continua

    Davvero bello. Un viaggio nell'animo di chi ha vissuto il terrore atomico della guerra fredda. E belle anche le appendici, specie la prima dove dice che finito il terrore di un conflitto atomico ne è iniziato un altro: quello causato dalle bombe chimiche e batteriologiche. E' mai possibile che dobbiamo fare la fine esposta da Roshwald? Tanto in un modo o nell'altro ci stermineremo..spero anche io che se mai ci sarà di farlo sotto al sole.

    ha scritto il 

  • 5

    Una pugnalata

    E' questo l'effetto che mi ha fatto questo libro.
    Letto in un solo pomeriggio, mi ha davvero fatto star male.
    Un libro che parla si di una guerra atomica, ma che tratta anche di etica, libero arbitrio ...continua

    E' questo l'effetto che mi ha fatto questo libro.
    Letto in un solo pomeriggio, mi ha davvero fatto star male.
    Un libro che parla si di una guerra atomica, ma che tratta anche di etica, libero arbitrio, sentimenti.
    E che sottolinea come in una guerra atomica, un confronto su scala mondiale, non ci siano vincitori nè vinti, solo distruzione.
    Un racconto freddo, spietato, che ormai ha i suoi anni; ma quello che all'epoca poteva essere considerato fantascienza oggi risulta quanto mai verosimile a ciò che potrebbe davvero accadere in un futuro prossimo. Ed è questo l'aspetto più inquietante.

    ha scritto il 

  • 5

    Guerra nucleare

    Un gruppo di soldati viene fatto sdcendere in una base sotterranea, sono il gruppo di attacco, quelli che dovranno premere i pulsanti pe ril lancio dei missili.
    Sono chiusi in una struttura sicura e a ...continua

    Un gruppo di soldati viene fatto sdcendere in una base sotterranea, sono il gruppo di attacco, quelli che dovranno premere i pulsanti pe ril lancio dei missili.
    Sono chiusi in una struttura sicura e autonomi per 500 anni, ma cosa succederà dopo aver lanciato e distrutto il mondo?
    Bello, cattura subito l'attenzione del lettore.

    ha scritto il