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Lo Hobbit

o la Riconquista del Tesoro

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi; 47)

4.3
(17398)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Tedesco , Svedese , Giapponese , Ceco , Coreano , Galego , Olandese , Finlandese , Lettone , Polacco , Sloveno , Croato , Ungherese , Russo , Norvegese , Turco , Greco , Basco , Danese , Rumeno , Chi tradizionale , Chi semplificata , Esperanto

Isbn-10: 8845900819 | Isbn-13: 9788845900815 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Jeronimidis Conte ; Illustratore o Matitista: J.R.R. Tolkien

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito «la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant’anni», è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari – caso quanto mai raro di favola moderna che sia diventata un vero linguaggio comune per i suoi lettori.
Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri «dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari», che formano un popolo «discreto e modesto, ma di antica origine... amante della calma e della terra ben coltivata», timidi, capaci di «sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate», con un’arte che sembra magica ma è «unicamente dovuta a un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un’amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe» – quali gli uomini. Se non praticano la magia, gli Hobbit finiscono però sempre in mezzo a feroci vicende magiche, come capita appunto a Bilbo Baggins, eroe quasi a dispetto di questa storia, che il grande ‘mago bianco’ Gandalf coinvolgerà in un’impresa apparentemente disperata: la riconquista del tesoro custodito dal drago Smog. Bilbo incontrerà così ogni sorta di avventure, assieme ai tredici nani suoi compagni e all’imprevedibile Gandalf, che appare e scompare, lasciando cadere come per caso le parole degli insegnamenti decisivi. Violentemente sbalzato dalla idilliaca Hobbitopoli oltre il Confine delle Terre Selvagge, fra gole, foreste incantate e minacciose montagne, dove non ci sono «vie sicure», il pacifico Bilbo si scoprirà capace di affrontare prodigi e orrori: il mostruoso Gollum, i ragni giganti, i perfidi orchi, il grande drago Smog, e infine la tremenda Battaglia dei Cinque Eserciti, scontro fra le forze benigne e maligne, eternamente opposte, per il bramato e fatale possesso del tesoro. Ma per Bilbo l’avvenimento più importante – e della cui importanza egli non si rende ben conto – è il ritrovamento, apparentemente casuale, di un anello magico che era finito in possesso di Gollum. In questo fatto è il germe della grande saga che Tolkien proseguirà nei tre libri del Signore degli Anelli, dove sarà riproposto e illuminato nel suo durissimo senso un tema segreto dello Hobbit, un tema inesauribile per qualsiasi lettore: che cosa fare dell’Anello del Potere?
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  • 4

    Per me è stato

    veramente una sorpresa. Non immaginavo un fantasy così fresco, veloce, frizzante, intenso e originale. Invece mi sono dovuto ricredere, e mi dispiace aver letto questo libro così velocemente.
    Per consolarmi comincerò il signore degli anelli, così la mia avventura in questo mondo fantastico ...continua

    veramente una sorpresa. Non immaginavo un fantasy così fresco, veloce, frizzante, intenso e originale. Invece mi sono dovuto ricredere, e mi dispiace aver letto questo libro così velocemente.
    Per consolarmi comincerò il signore degli anelli, così la mia avventura in questo mondo fantastico durerà ancora per un po'.
    VOTO: 9

    ha scritto il 

  • 4

    Ammaliante

    Sarà un libro semplice, sarà per bambini, ma a me continua a piacere alla follia!
    Il mondo, le leggende, la storia, i personaggi..
    Non è il genere di libro che si dimentica in fretta, come anche il Signore degli Anelli del resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo di Fantasy

    Un bel romanzo, a tratti divertente. La riduzione cinematografica (riduzione si fa per dire visto i 3 film monumentali) è esagerata rispetto al romanzo. Se tanto mi da tanto per rendere al meglio il Signore degli anelli, avrebbero dovuto girare almeno 9 film! Un grazie a Tolkien che ci ha fatto c ...continua

    Un bel romanzo, a tratti divertente. La riduzione cinematografica (riduzione si fa per dire visto i 3 film monumentali) è esagerata rispetto al romanzo. Se tanto mi da tanto per rendere al meglio il Signore degli anelli, avrebbero dovuto girare almeno 9 film! Un grazie a Tolkien che ci ha fatto conoscere questo splendido mondo di fantasia.

    ha scritto il 

  • 2

    They're not taking the hobbits to Isengard...

    La elangligo en Esperanton meritas kvin poetojn el kvin! Ĉi tiu estas eble la plej bele, atente kaj lerte tradukita verko, kiun mi legis ĝis nun en Eo. Oni povas rimarki en ĉiu paĝo la saman amon al la verko de Tolkien ol al la lingvo de Zamenhof. Mirinda laboro.


    Bedaŭrinde la verkon mem m ...continua

    La elangligo en Esperanton meritas kvin poetojn el kvin! Ĉi tiu estas eble la plej bele, atente kaj lerte tradukita verko, kiun mi legis ĝis nun en Eo. Oni povas rimarki en ĉiu paĝo la saman amon al la verko de Tolkien ol al la lingvo de Zamenhof. Mirinda laboro.

    Bedaŭrinde la verkon mem mi ne multe ŝatis. La historio estas ja alloga, sed la prozo de la verkisto ne sukcesis veki ĉe mi eĉ ne iom similan miron ol tiu, kiun mi sentis legante aliajn verkojn de li ("La Mastro de l' Ringoj" kaj "La Silmariliono" estas du el miaj plej ŝatataj legaĵoj). La rakonto estas tre neregula: jen estas rakontita temanĝo kun ĉiaj detaletoj kaj kantoj (ĝi estas grava okazaĵo en la historio, do mi ne plendas pro tio), jen fina venko estas rakontita per du frazoj (mi ja plendas pro tio!).

    ha scritto il 

  • 2

    Ma sì, carino. Niente di mirabolante.
    Come anche altri hanno scritto tra le varie recensioni qui presenti, niente a che fare con la versione cinematografica di Jackson, almeno sul piano dell'azione, della spettacolarità degli eventi e della dinamicità dei fatti. Anzi, è tutto molto lento e ...continua

    Ma sì, carino. Niente di mirabolante.
    Come anche altri hanno scritto tra le varie recensioni qui presenti, niente a che fare con la versione cinematografica di Jackson, almeno sul piano dell'azione, della spettacolarità degli eventi e della dinamicità dei fatti. Anzi, è tutto molto lento e piatto.
    L'unica cosa, questa sì, veloce è la leggibilità. Si legge e si finisce rapidamente.
    Certo, può piacere e stuzzicare i pre-adolescenti e gli adolescenti. Ma non si aspettino un romanzo pseudo-generazionale come vanno tanto di moda i tanti romanzi odierni di fantasy e simil-tale (tra vampiri, mannari e altre creature).

    ha scritto il 

  • 3

    La scuola elementare, prima de "Il Signore degli Anelli"

    Se pensate ai film di Jackson prendendo in mano questo volumetto, vi avviso che state leggendo qualcosa di completamente diverso. Quindi se cercate le mirabolanti avventure narrate nei film, questo non è il libro giusto. Lo lessi per la prima volta a quattordici anni; me lo ricordavo molto divers ...continua

    Se pensate ai film di Jackson prendendo in mano questo volumetto, vi avviso che state leggendo qualcosa di completamente diverso. Quindi se cercate le mirabolanti avventure narrate nei film, questo non è il libro giusto. Lo lessi per la prima volta a quattordici anni; me lo ricordavo molto diverso. Letto oggi è un altro libro. A differenza de “Il Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit” è una storiellina carina, qualche volta divertente, ma certamente non un grossissimo capolavoro. Il protagonista è Bilbo Baggins, un hobbit della Contea. In un normalissimo giorno nella Contea, Gandalf lo Stregone, si presenta alla porta di casa Baggins. Lui è un vecchio amico di un suo zio dalla parte dei Tuc. Gli chiede di partecipare ad un’avventura, ma come ci verrà spesso ricordato, gli hobbit sono tipini molto casalinghi a cui non piace proprio spostarsi dalla loro comoda casetta, anzi è visto come una cosa da pazzi. Quindi, anche Bilbo che non è proprio avvezzo alle avventure, anche se tra i suoi parenti qualche scellerato vi è stato, rifiuta decisamente la proposta di Gandalf. Ma Gandalf, in qualche modo oscuro, sa che Bilbo è la persona giusta per completare la compagnia di nani guidata da Thorin Scudo di Quercia. Decide quindi per lui, lasciando un segno sulla sua porta di casa, in modo che i nani possano comunque trovarlo. Dopo una traumatizzante serata con un’orda di nani, che mangiano tutto ciò che lo hobbit ha in dispensa, Bilbo decide di entrare nella compagnia iniziando il viaggio che sarà denso di pericolose avventure. Lo scopo del viaggio è quello di recuperare il tesoro dei nani rubato molto tempo addietro dal drago Smaug e quindi uccidere lo stesso, terribile drago. “Lo Hobbit” è molto diverso da “Il Signore degli Anelli”, ed è quasi una favola per ragazzi, anche per il linguaggio semplicistico utilizzato e per la poca caratterizzazione dei personaggi e il fatto di essere stereotipati (lo hobbit è un pantofolaio, i nani mangiano tanto, sono avidi e anche poco coraggiosi, gli stregoni sono misteriosi e sfuggenti). Comunque rimane una lettura piacevole, soprattutto per chi volesse avventurarsi, con calma, nel mondo tolkeniano. Voto: 6,5

    ha scritto il 

  • 4

    Una fiaba classica

    L'ho riletto a distanza di 5 anni e mi è piaciuto ancora di più. E' incredibile come Tolkien sia capace di cambiare radicalmente il suo stile. Della scrittura ricercata e potente de "Il Signore degli anelli" in questo romanzo non c'è traccia. "Lo Hobbit" è la più classica delle fiabe: un'avventur ...continua

    L'ho riletto a distanza di 5 anni e mi è piaciuto ancora di più. E' incredibile come Tolkien sia capace di cambiare radicalmente il suo stile. Della scrittura ricercata e potente de "Il Signore degli anelli" in questo romanzo non c'è traccia. "Lo Hobbit" è la più classica delle fiabe: un'avventura, un personaggio guida, dei compagni, i cattivi e un protagonista che cambia quasi radicalmente durante il racconto. Il tutto è tanto semplice quanto profondamente accattivante. La scelta è quella di una scrittura semplice, intuitiva, pensata per i ragazzini, piena anche di parole onomatopeiche, eppure il mondo in cui è ambientata rapisce senza via di scampo. "Lo Hobbit" si divora. Si amano tutti i personaggi: da Bilbo a Thorin, da Gandalf al drago. Ognuno ha una sua propria personalità, delineata con maestria e per questo tutti sono indimenticabili.

    ha scritto il 

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