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Lo Hobbit

o la riconquista del tesoro

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 3)

4.2
(17763)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Tedesco , Svedese , Giapponese , Ceco , Coreano , Ungherese , Galego , Olandese , Finlandese , Lettone , Polacco , Sloveno , Croato , Russo , Norvegese , Turco , Greco , Basco , Danese , Rumeno , Chi tradizionale , Chi semplificata , Esperanto

Isbn-10: 8845906884 | Isbn-13: 9788845906886 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Jeronimidis Conte

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito "la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni", è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari.
Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri "dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari", timidi, capaci di "sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate", con un'arte che sembra magica ma è "unicamente dovuta ad un'abilità professionale che l'eredità, la pratica e un'amicizia molto intima con la Terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe" - quali gli uomini.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Povero piccolo hobbit! Bilbo Baggins non ha pretese, solo mangiare e fumare in tranquillità nella sua bella caverna. Ma un giorno gli piombano in casa il mago Gandalf e tredici nani e lo coinvolgono n ...continua

    Povero piccolo hobbit! Bilbo Baggins non ha pretese, solo mangiare e fumare in tranquillità nella sua bella caverna. Ma un giorno gli piombano in casa il mago Gandalf e tredici nani e lo coinvolgono nell'ardua impresa della riconquista del tesoro di Thorin, il capo dei nani, rubato anni prima dal drago Smog. Il viaggio è lungo e difficoltoso e i nani non sembrano contenti dello hobbit, ma lui si dimostrerà all'altezza della situazione e li salverà più volte dai pericoli. Merito anche di un magico anello, trovato per caso, appartenuto alla creatura Gollum.
    Dejà-vu? Certo! Questo è il prequel del "Signore degli anelli", il racconto degli avvenimenti accaduti prima della guerra, che portarono al ritrovamento dell'Unico Anello. La mia ignoranza in materia tolkeniana è grande e mi piacerebbe sapere se lo scrittore avesse previsto un possibile seguito. Chissà... Comunque la prima cosa che si nota è la diversità di tono: "Lo Hobbit" è un libro per bambini (Auden l'ha definito "la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni"). Niente missione per salvare la Terra di Mezzo da Sauron, niente guerre disperate (tranne forse la battaglia finale): questo viaggio viene fatto per riprendersi un tesoro rubato anni e anni prima da un drago. Il clima è allegro e tranquillo: Bilbo, poveraccio, è totalmente estraneo a ciò che gli succede intorno. Matura, è vero, nel corso del racconto, ma rimane sempre il buon vecchio hobbit di una volta. Volendo fare un parallelo è più vicino a Sam che a Frodo. Non mancano le scene "paurose": l'incontro e la sfida con Gollum, l'attacco dei Mannari, la battaglia con i ragni giganti, l'attacco di Smog alla città. Ma il clima è più disteso e tranquillo, soprattutto per la presenza dei nani brontoloni e avidi che accompagnano lo hobbit, come il caro Bombur, che preferisce dormire per poter sognare una bella tavola imbandita. Una scena per tutte: l'incontro con i tre troll che si dimenticano dell'imminenza del mattino e continuano a litigare fino a diventare di pietra.
    Piccoli particolari, ai quali non si dà peso se non si è al corrente delle vicende successive, ci spingono a pensare che Tolkien avesse già intenzione di fare un seguito della storia. Magari voleva lasciare una porta aperta in vista di un possibile successo del libro. Mi riferisco proprio al vero protagonista del "Signore degli Anelli": l'anello di Sauron che Bilbo trova per caso nella galleria sotterranea. Per tutto il romanzo l'anello verrà ricordato solo per la sua capacità di rendere invisibili, ma durante il colloquio con Gollum (che lo ha perso, o forse è l'anello che è "scappato") si fa un continuo riferimento al suo malefico costruttore e al potere che l'oggetto esercita sulle persone. Da qui l'accanimento con cui Gollum lo vuole riconquistare.
    Quella dell'incontro-scontro tra Bilbo e Gollum è la scena migliore del libro. Il piccolo hobbit si trova per la prima volta da solo, dentro una galleria degli orchi, al buio. Ma non si perde d'animo e comincia a marciare con la spada in pugno: prima trova l\'anello, per caso, in terra, poi sulle sponde di un lago sotterraneo incontra Gollum, che lo sfida ad una gara di indovinelli: se vince mangerà Bilbo, se perde gli insegnerà come uscire. Solo per la prima volta, Bilbo non deve affrontare uno scontro fisico, armato, ma una gara di intelligenza e prontezza di spirito. Bilbo vince barando, facendo una domanda ad alta voce: "Che cos'ho in tasca?". Gollum non riesce ad indovinare e, arrabbiato, va sull'isolotto che gli serve da rifugio a prendere l'anello: vuole attaccare Bilbo e strangolarlo. L'anello ovviamente non c'è più e Gollum capisce tutto. Bilbo scappa e cade, Gollum lo raggiunge e... lo supera! Incosciamente Bilbo si è messo l'anello al dito ed ora è invisibile. Riesce così a scapparre a Gollum e agli orchi e a tornare dai suoi amici.
    Francesca Cecchi

    ha scritto il 

  • 3

    Ho trovato il libro ben scritto, su questo niente da dire, però la trama priva di colpi di scena non mi coinvolta.
    Tuttavia, bisogna tenere conto che Tolkien è stato forse il primo scrittore a ideare ...continua

    Ho trovato il libro ben scritto, su questo niente da dire, però la trama priva di colpi di scena non mi coinvolta.
    Tuttavia, bisogna tenere conto che Tolkien è stato forse il primo scrittore a ideare un mondo fantasy di questo tipo, e che tanti autori contemporanei si sono ispirati ad esso.
    Stupende le illustrazioni di Alan Lee.

    ha scritto il 

  • 4

    I piccoli uomini fanno grandi le storie

    Leggendo questo capolavoro di Tolkien mi sono accorta che ha creato un termine di paragone per tutte le storie fantasy che sono venute dopo. Il Mondo di Tolkien lo puoi vedere, lo può percepire in tut ...continua

    Leggendo questo capolavoro di Tolkien mi sono accorta che ha creato un termine di paragone per tutte le storie fantasy che sono venute dopo. Il Mondo di Tolkien lo puoi vedere, lo può percepire in tutte le sue sfacettature, attraverso le avventure dei suoi personaggi. Mai nessuno è riuscito ad egualiarlo e penso che mai nessuno ci riuscirà. Una bellissima "favola" lo Hobbit, in cui ti rendi conto che anche le persone umili, semplici possono avere un ruolo fondamentale nella lunga e tortuosa storia che si chiama vita. Consigliato a tutti, ma soprattutto consigliata la rilettura, perchè solo dopo averlo riletto ci si rende conto di tanti piccoli dettagli che all'inizio possono sfuggire.

    ha scritto il 

  • 0

    Lo dico subito: io non sopporto Tolkien.

    Non è colpa sua, è colpa di tutti gli autori che a lui si sono ispirati (leggasi: che lo hanno plagiato e scopiazzato). Ho rigettato l'High Fantasy Tolkeniano ...continua

    Lo dico subito: io non sopporto Tolkien.

    Non è colpa sua, è colpa di tutti gli autori che a lui si sono ispirati (leggasi: che lo hanno plagiato e scopiazzato). Ho rigettato l'High Fantasy Tolkeniano prima di mettere le mani su lo Hobbit.

    Dunque, nessun voto per i libri di Tolkien.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se fossero più numerosi tra noi coloro che preferiscono il mangiare, il ridere e il cantare all'accumulare oro, questo mondo sarebbe più lieto"

    Il mio primo approccio a J.R.R. Tolkien con esito più che positivo. Non sono esattamente una divoratrice di fantasy per cui ho voluto provare a cimentarmi in questo genere e quale modo migliore?
    Grazi ...continua

    Il mio primo approccio a J.R.R. Tolkien con esito più che positivo. Non sono esattamente una divoratrice di fantasy per cui ho voluto provare a cimentarmi in questo genere e quale modo migliore?
    Grazie a questo romanzo ho vissuto in un mondo popolato da hobbit (soprattutto UNO Hobbit, o meglio LO HOBBIT: il signor Bilbo Baggins), nani, elfi, orchi, lupi mannari, draghi, troll... Sono rimasta stupefatta da come Tolkien sia riuscito a creare un altro mondo, con una storia, una mitologia, una lingua propri. Non ci sono altre parole per definire l'autore se non GENIO.
    Con mia (piacevole) sorpresa l'intera storia è raccontata con sapiente e irresistibile ironia che rendono la lettura ancora più accattivante e i personaggi sempre più buffi e simpatici.
    Ma "lo Hobbit" non è un semplice racconto di avventura fantasy per ragazzi: è un'allegoria dell'umanità con i suoi (molti) vizi e le sue virtù.

    ha scritto il 

  • 5

    Più che un libro di narrativa direi si tratti di una fiaba. Lo stile di scrittura si avvicina molto a quelli di altri scrittori di fiabe, e il linguaggio non è nemmeno così complesso da comprendere, t ...continua

    Più che un libro di narrativa direi si tratti di una fiaba. Lo stile di scrittura si avvicina molto a quelli di altri scrittori di fiabe, e il linguaggio non è nemmeno così complesso da comprendere, tale per cui sarebbe bello leggerlo ad un bambino per favorire la sua nanna e/o consigliare questo tipo di lettura anche ai ragazzi. La storia fantasy (io sottolinerei fiabesca) di un piccolo hobbit e di 13 nani narrata in questo libro affascina di pagina in pagina, è intrisa di ironia, paura, suspance, attesa. Un libro che va assaporato lentamente, come la lettura di una storia fantastica che ha come suo seguito la trilogia de "Il Signore degli Anelli" (scritta in tutt'altro modo, ha perso infatti il suo linguaggio fiabesco, la narrazione si fa più pesante e contorta, nonché assai minuziosamente descrittiva e lenta). Mi aspettavo un lettura noiosa, pesante, lenta, invece inaspettatamente mi sono ritrovata davanti ad un libro meraviglioso. Sono stata attratta dalle illustrazione di Jemima Catlin che hanno favorito sia la mia voglia di acquistarlo, sia quello di leggerlo subito (ero già in possesso di una analoga edizione ma non illustrata). Le illustrazioni hanno favorito positivamente sulla lettura. Peccato che non dispongo anche della trilogia de Il Signore degli Anelli illustrata (che costa purtroppo un occhio della testa).

    ha scritto il 

  • 4

    El Hobbit ha sido una lectura que me ha sorprendido muchísimo porque me ha resultado más ágil y entretenida de lo que en un principio pensé. Llena de acción, con una trama interesante y una prosa y un ...continua

    El Hobbit ha sido una lectura que me ha sorprendido muchísimo porque me ha resultado más ágil y entretenida de lo que en un principio pensé. Llena de acción, con una trama interesante y una prosa y un narrador que han hecho mis delicias. Si buscáis una fantasía épica autoconclusiva y un poco más "light" creo que esta sería una buena opción.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/04/resena-el-hobbit-de-jrr-tolkien.html

    ha scritto il 

  • 5

    Lo hobbit, un pezzo da collezione

    Mi son sempre domandato quanto potesse colpirmi lo stile di Tolkien. In principio volevo buttarmi direttamente sul signore degli anelli, ma per un fatto di cautela e soprattutto di ordine cronologico ...continua

    Mi son sempre domandato quanto potesse colpirmi lo stile di Tolkien. In principio volevo buttarmi direttamente sul signore degli anelli, ma per un fatto di cautela e soprattutto di ordine cronologico, ho preferito cominciare dal Lo Hobbit. Questa edizione è stata fatta con lodevole cura per il prezzo a cui viene sottoposta al pubblico, con una copertina flessibile ma lievemente gommata rende la lettura molto più piacevole. In oltre ad impreziosire la lettura con due mappe che aiuteranno il lettore a seguire le avventure dei nostri eroi, son presenti delle immagini della storia disegnate da Tolkien stesso con traduzioni in italiano. La storia si presenta come una lettura molto leggera, penso di concordare con chi afferma che lo hobbit sia una splendida fiaba, senza ombra di dubbio. Unica nota negativa che si riscontra nelle prime pagine: viene citata una particolarità a colore rosso della prima mappa, essendo in bianco e nero si faticherà un bel po' a notare ciò che viene descritto. Ma per il resto rimane un ottimo acquisto e soprattutto un'avventura godibile ad ogni età.

    ha scritto il 

  • 3

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2015/04/el-hobbit.html

    Al empezar la lectura no podía evitar hacer continuas comparaciones entre el libro y las películas, pero me di cuenta de que si seguía así no iba a disfrutar mucho. Aún así, comentaré que muchas escen ...continua

    Al empezar la lectura no podía evitar hacer continuas comparaciones entre el libro y las películas, pero me di cuenta de que si seguía así no iba a disfrutar mucho. Aún así, comentaré que muchas escenas las han cambiado, bajo mi punto de vista, para mejor. En el libro son muy cortas y faltas de acción, incluso sosas y pesadas.

    El Hobbit es un cuento infantil y, como tal, incluye las explicaciones justas que necesita la trama pero no se demora con los detalles. Lo que más me ha gustado es la evidente evolución de Bilbo. Al principio era un hobbit rutinario y acomodado que se echaba a temblar ante la mención de la palabra aventura, pero cambia a medida que se desarrolla la historia, convirtiéndose en alguien más fuerte, valiente y valioso para el grupo. En general los personajes están bien y los que más destacan por su personalidad son Galdalf y Thorin.

    El viaje, el entorno, las montañas, el cielo... Todo lo puedes imaginar con precisión gracias a las descripciones. Sin embargo, no puedo decir lo mismo de los enanos; saber que tienen barba blanca, azul o amarilla no me dice nada. Suerte que vi antes las películas y podía asociar cada enano con su nombre, porque sus descripciones son casi inexistentes. El vocabulario es simple, bello y cuidado, aunque en las conversaciones sobran muchas exclamaciones, dan la sensación de que los personajes están emocionados a todas horas.

    Es un libro entretenido, perfecto para adentrarse en el mundo de Tolkien. Sin embargo, es uno de esos casos extraordinarios en el que me gusta más la película. El Hobbit no deja de ser un cuento, una historia infantil que un padre escribió para sus niños. Por esa razón prefiero las películas porque están enfocadas a todo el público, son más adultas, completas y épicas, precisamente todo lo contrario al libro.

    Saludos ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Il prequel

    In effetti non è un prequel dato che è stato scritto prima del Signore degli anelli. Ma sembra un prequel perchè è infinitamente più semplice del libro più famoso: più favola per bambini, meno intriga ...continua

    In effetti non è un prequel dato che è stato scritto prima del Signore degli anelli. Ma sembra un prequel perchè è infinitamente più semplice del libro più famoso: più favola per bambini, meno intrigante e più giocato sull'avventura e davvero troppo sbrigativo nel finale. Ma sono riuscita a leggerlo solo dopo aver superato il blocco che avevo per Tolkien.

    ha scritto il 

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