Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lo Hobbit

o la riconquista del tesoro

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 3)

4.2
(17684)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Tedesco , Svedese , Giapponese , Ceco , Coreano , Ungherese , Galego , Olandese , Finlandese , Lettone , Polacco , Sloveno , Croato , Russo , Norvegese , Turco , Greco , Basco , Danese , Rumeno , Chi tradizionale , Chi semplificata , Esperanto

Isbn-10: 8845906884 | Isbn-13: 9788845906886 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Jeronimidis Conte

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

Ti piace Lo Hobbit?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito "la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni", è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari.
Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri "dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari", timidi, capaci di "sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate", con un'arte che sembra magica ma è "unicamente dovuta ad un'abilità professionale che l'eredità, la pratica e un'amicizia molto intima con la Terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe" - quali gli uomini.
Ordina per
  • 4

    El Hobbit ha sido una lectura que me ha sorprendido muchísimo porque me ha resultado más ágil y entretenida de lo que en un principio pensé. Llena de acción, con una trama interesante y una prosa y un ...continua

    El Hobbit ha sido una lectura que me ha sorprendido muchísimo porque me ha resultado más ágil y entretenida de lo que en un principio pensé. Llena de acción, con una trama interesante y una prosa y un narrador que han hecho mis delicias. Si buscáis una fantasía épica autoconclusiva y un poco más "light" creo que esta sería una buena opción.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/04/resena-el-hobbit-de-jrr-tolkien.html

    ha scritto il 

  • 5

    Lo hobbit, un pezzo da collezione

    Mi son sempre domandato quanto potesse colpirmi lo stile di Tolkien. In principio volevo buttarmi direttamente sul signore degli anelli, ma per un fatto di cautela e soprattutto di ordine cronologico ...continua

    Mi son sempre domandato quanto potesse colpirmi lo stile di Tolkien. In principio volevo buttarmi direttamente sul signore degli anelli, ma per un fatto di cautela e soprattutto di ordine cronologico, ho preferito cominciare dal Lo Hobbit. Questa edizione è stata fatta con lodevole cura per il prezzo a cui viene sottoposta al pubblico, con una copertina flessibile ma lievemente gommata rende la lettura molto più piacevole. In oltre ad impreziosire la lettura con due mappe che aiuteranno il lettore a seguire le avventure dei nostri eroi, son presenti delle immagini della storia disegnate da Tolkien stesso con traduzioni in italiano. La storia si presenta come una lettura molto leggera, penso di concordare con chi afferma che lo hobbit sia una splendida fiaba, senza ombra di dubbio. Unica nota negativa che si riscontra nelle prime pagine: viene citata una particolarità a colore rosso della prima mappa, essendo in bianco e nero si faticherà un bel po' a notare ciò che viene descritto. Ma per il resto rimane un ottimo acquisto e soprattutto un'avventura godibile ad ogni età.

    ha scritto il 

  • 3

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2015/04/el-hobbit.html

    Al empezar la lectura no podía evitar hacer continuas comparaciones entre el libro y las películas, pero me di cuenta de que si seguía así no iba a disfrutar mucho. Aún así, comentaré que muchas escen ...continua

    Al empezar la lectura no podía evitar hacer continuas comparaciones entre el libro y las películas, pero me di cuenta de que si seguía así no iba a disfrutar mucho. Aún así, comentaré que muchas escenas las han cambiado, bajo mi punto de vista, para mejor. En el libro son muy cortas y faltas de acción, incluso sosas y pesadas.

    El Hobbit es un cuento infantil y, como tal, incluye las explicaciones justas que necesita la trama pero no se demora con los detalles. Lo que más me ha gustado es la evidente evolución de Bilbo. Al principio era un hobbit rutinario y acomodado que se echaba a temblar ante la mención de la palabra aventura, pero cambia a medida que se desarrolla la historia, convirtiéndose en alguien más fuerte, valiente y valioso para el grupo. En general los personajes están bien y los que más destacan por su personalidad son Galdalf y Thorin.

    El viaje, el entorno, las montañas, el cielo... Todo lo puedes imaginar con precisión gracias a las descripciones. Sin embargo, no puedo decir lo mismo de los enanos; saber que tienen barba blanca, azul o amarilla no me dice nada. Suerte que vi antes las películas y podía asociar cada enano con su nombre, porque sus descripciones son casi inexistentes. El vocabulario es simple, bello y cuidado, aunque en las conversaciones sobran muchas exclamaciones, dan la sensación de que los personajes están emocionados a todas horas.

    Es un libro entretenido, perfecto para adentrarse en el mundo de Tolkien. Sin embargo, es uno de esos casos extraordinarios en el que me gusta más la película. El Hobbit no deja de ser un cuento, una historia infantil que un padre escribió para sus niños. Por esa razón prefiero las películas porque están enfocadas a todo el público, son más adultas, completas y épicas, precisamente todo lo contrario al libro.

    Saludos ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Il prequel

    In effetti non è un prequel dato che è stato scritto prima del Signore degli anelli. Ma sembra un prequel perchè è infinitamente più semplice del libro più famoso: più favola per bambini, meno intriga ...continua

    In effetti non è un prequel dato che è stato scritto prima del Signore degli anelli. Ma sembra un prequel perchè è infinitamente più semplice del libro più famoso: più favola per bambini, meno intrigante e più giocato sull'avventura e davvero troppo sbrigativo nel finale. Ma sono riuscita a leggerlo solo dopo aver superato il blocco che avevo per Tolkien.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso!

    E' stata una bellissima avventura. Il libro è piacevolissimo da leggere, scorrevole e per niente noioso; un libro che sicuramente, un domani, vorrei che i miei figli leggessero. Non vedo l'ora di legg ...continua

    E' stata una bellissima avventura. Il libro è piacevolissimo da leggere, scorrevole e per niente noioso; un libro che sicuramente, un domani, vorrei che i miei figli leggessero. Non vedo l'ora di leggere Il Signore degli Anelli!

    ha scritto il 

  • 3

    Forse mi aspettavo qualcos'altro.

    Non meglio, non peggio ma qualcosa di diverso. Mi avevano preparata: - Guarda che non è come il film, ricco di azione. E' una fiaba per bambini, molto ben scritta, ma non aspettarti azioni che potrest ...continua

    Non meglio, non peggio ma qualcosa di diverso. Mi avevano preparata: - Guarda che non è come il film, ricco di azione. E' una fiaba per bambini, molto ben scritta, ma non aspettarti azioni che potresti invece riscontare ne "Il signore degli anelli"- Però lo sapete com'è, no? Ognuno quando inizia un libro ha delle aspettative, che in questo caso, ovviamente non hanno corrisposto alla realtà del libro.
    Nel complesso è una lettura gradevole, ma non ha picchi di azione, togliendo la battaglia dei cinque eserciti, descritta in poche righe, e questo mi ha un pochino amareggiata. Ripeto: mi aspettavo solo qualcosa di diverso, il libro è bello ma sono rimasta inevitabilmente un tantino delusa.

    ha scritto il 

  • 5

    Andata e Ritorno, una vacanza da hobbit.

    Un libro da leggere (e rileggere) ogniqualvolta se ne senta la nostalgia. Un viaggio avventuroso, da cui si fa fatica a prendere una pausa. Mai sottovalutare l'animo sensibile,leale,onesto e ingegnoso ...continua

    Un libro da leggere (e rileggere) ogniqualvolta se ne senta la nostalgia. Un viaggio avventuroso, da cui si fa fatica a prendere una pausa. Mai sottovalutare l'animo sensibile,leale,onesto e ingegnoso di un Baggins. Soprattutto,mai sottovalutare la penna di un grande scrittore come Tolkien. Personalmente, ho apprezzato molto anche le illustrazioni di Alan Lee presenti nella mia edizione: un tocco poetico e artistico che arricchisce senz'altro il lungo e pericoloso cammino attraverso le Terre Selvagge. Un gioiello nella mia libreria.

    ha scritto il 

  • 4

    LA CHIAMATA DELL'AVVENTURA.

    Un classico della letteratura fantasy che ha, almeno nei suoi tratti iniziali, i connotati di una fiaba, così come questi ultimi vengono proposti, ed analizzati, nel celebre saggio “Morfologia della f ...continua

    Un classico della letteratura fantasy che ha, almeno nei suoi tratti iniziali, i connotati di una fiaba, così come questi ultimi vengono proposti, ed analizzati, nel celebre saggio “Morfologia della fiaba” (1928) di Vladimir Propp. Infatti, delle 31 funzioni presenti in una fiaba, che lo studioso russo enuncia nel suo scritto, il primo riguarda quello che viene definito “allontanamento”, ovvero:

    “L’eroe o un membro della famiglia lascia la sicurezza dell’ambiente iniziale. Questo evento causa tensione nella storia che quindi ha veramente inizio. Può essere il momento in cui viene presentato l’eroe, spesso ritratto come una persona normale.” (Wikipedia, voce: Morfologia della fiaba).

    Nel nostro caso, il protagonista, lo hobbit Bilbo Baggins, ricalca in pieno la figura dell’eroe analizzata da Propp, in quanto, volente o nolente, Bilbo non può sottrarsi alla “chiamata dell’avventura”; anche se nella mente dello hobbit continua a riecheggiare, per tutto il romanzo, il desiderio di trovarsi al calduccio all’interno della propria accogliente casa, quando arriva la “chiamata” egli non può non risponderle e la partenza diventa inevitabile, così come pure le fatiche da dover affrontare.
    In questo suo scritto, pubblicato nel 1937, Tolkien presenta elementi che poi risulteranno essenziali ne “Il Signore degli Anelli”, primo tra tutti l’anello sottratto a Gollum ma anche la presenza del mago Gandalf, accanto allo hobbit che, in questo caso è Bilbo e che ne “Il Signore degli Anelli” sarà Frodo.
    Un gran bel romanzo che è anche metafora della vita, dove ognuno è chiamato, volente o nolente, ad attraversare, nella propria esistenza, un mare di traversie; e proprio queste ultime condiscono tutto il romanzo di Tolkien per dirci che anche una piccola creatura, come può essere un hobbit, coadiuvato tra l’altro da un pugno di nani, può arrivare a compiere imprese importanti come, ad esempio, recuperare un ingente tesoro dalle grinfie di un drago e diventare, così, un eroe.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo Baggins

    Prima dell'avvento del più famoso Frodo, le avventure degli hobbit vedevano un altro Baggins alle prese con orchi, lupi, draghi e nani: é Bilbo, assoldato dai nani per recuperare il loro tesoro rubato ...continua

    Prima dell'avvento del più famoso Frodo, le avventure degli hobbit vedevano un altro Baggins alle prese con orchi, lupi, draghi e nani: é Bilbo, assoldato dai nani per recuperare il loro tesoro rubato dal drago Smaug. Piacevolissima favola, preludio al 'Signore degli Anelli'.

    ha scritto il 

Ordina per