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Lo Hobbit

o la Riconquista del Tesoro

By J.R.R. Tolkien

(551)

| Softcover | 9788845900815

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Book Description

Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito «la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant’anni», è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che orma Continue

Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito «la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant’anni», è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari – caso quanto mai raro di favola moderna che sia diventata un vero linguaggio comune per i suoi lettori.
Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri «dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari», che formano un popolo «discreto e modesto, ma di antica origine... amante della calma e della terra ben coltivata», timidi, capaci di «sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate», con un’arte che sembra magica ma è «unicamente dovuta a un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un’amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe» – quali gli uomini. Se non praticano la magia, gli Hobbit finiscono però sempre in mezzo a feroci vicende magiche, come capita appunto a Bilbo Baggins, eroe quasi a dispetto di questa storia, che il grande ‘mago bianco’ Gandalf coinvolgerà in un’impresa apparentemente disperata: la riconquista del tesoro custodito dal drago Smog. Bilbo incontrerà così ogni sorta di avventure, assieme ai tredici nani suoi compagni e all’imprevedibile Gandalf, che appare e scompare, lasciando cadere come per caso le parole degli insegnamenti decisivi. Violentemente sbalzato dalla idilliaca Hobbitopoli oltre il Confine delle Terre Selvagge, fra gole, foreste incantate e minacciose montagne, dove non ci sono «vie sicure», il pacifico Bilbo si scoprirà capace di affrontare prodigi e orrori: il mostruoso Gollum, i ragni giganti, i perfidi orchi, il grande drago Smog, e infine la tremenda Battaglia dei Cinque Eserciti, scontro fra le forze benigne e maligne, eternamente opposte, per il bramato e fatale possesso del tesoro. Ma per Bilbo l’avvenimento più importante – e della cui importanza egli non si rende ben conto – è il ritrovamento, apparentemente casuale, di un anello magico che era finito in possesso di Gollum. In questo fatto è il germe della grande saga che Tolkien proseguirà nei tre libri del Signore degli Anelli, dove sarà riproposto e illuminato nel suo durissimo senso un tema segreto dello Hobbit, un tema inesauribile per qualsiasi lettore: che cosa fare dell’Anello del Potere?

1199 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    ...finché improvvisamente la mano andò a sfiorare per caso qualcosa che al tatto sembrava un sottile anello di metallo freddo, giacente sul fondo del tunnel. Bilbo era a un punto cruciale della sua vita, ma non lo sapeva. Si mise in tasca l'anello...

    Una piacevolissima lettura, davvero il prototipo di tutti i fantasy del 900, pieno di cose belle da "vedere", divertente, senza nemmeno un po' di quella "pesantezza" che mi aspetto di trovare nel SIGNORE DEGLI ANELLI! Eppure anche in questo libro c'è ...(continue)

    Una piacevolissima lettura, davvero il prototipo di tutti i fantasy del 900, pieno di cose belle da "vedere", divertente, senza nemmeno un po' di quella "pesantezza" che mi aspetto di trovare nel SIGNORE DEGLI ANELLI! Eppure anche in questo libro c'è una certa dose di epicità, che a mio parere nel fantasy di questo tipo è fondamentale!

    Davvero promosso e consigliato!

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    Ktulu said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Tolkien in questo libro unisce viaggio e divertimento, descrivendo "un'avventura" del signor Bilbo Baggins, che, anche se all'inizio era molto riluttante, in seguito si dimostra degno di nota nell'avventura alla ricerca del tesoro nella montagna dell ...(continue)

    Tolkien in questo libro unisce viaggio e divertimento, descrivendo "un'avventura" del signor Bilbo Baggins, che, anche se all'inizio era molto riluttante, in seguito si dimostra degno di nota nell'avventura alla ricerca del tesoro nella montagna dell'antico re Thror. Tra Uomini neri, elfi, orsi-uomini, uomini, orchi, aquile, ragni (ecc.) il suo intervento e quello dello stregone Gandalf si dimostrano essenziali all'esito finale del piano dei nani partiti alla riconquista del tesoro, sottratto dal malvagio drago Smog ai loro antenati. Personalmente non amo più molto il genere fantasy perché, a meno che il libro non contenga un significato di fondo, ne trovo inutile la lettura. In questo caso però mi sono appassionata al viaggio e alle vicende, imparando quanto le faccende possono prendere pieghe impreviste a dispetto di calcoli e previsioni, come dimostrano quasi sempre i viaggi. Credo che questa storia sia un invito e un inno all'abbandono della propria quotidianità per ricercare qualcosa di diverso, godere e valutare appieno quello che si ha.

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    Pervinca Ale said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo, magnifico, senza tempo!!!

    La mia recensione qui: http://libriamocisu.blogspot.it/2014/08/lo-hobbit-jrr-tolkien.html

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    Ilaria Lucianò said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    C'è poco da aggiungere...

    Riletto, ma in una differente versione illustrata, a 10 anni dalla prima lettura. Il volume originale l'avevo prestato e ha fatto una brutta fine, così, tenendo conto anche delle prime due trasposizioni cinematografiche già viste e della terza (e ult ...(continue)

    Riletto, ma in una differente versione illustrata, a 10 anni dalla prima lettura. Il volume originale l'avevo prestato e ha fatto una brutta fine, così, tenendo conto anche delle prime due trasposizioni cinematografiche già viste e della terza (e ultima) imminente, mi sono rituffato volentieri nell'incredibile viaggio di Bilbo Baggins “lo scassinatore”.
    Resta un bel racconto, a tratti avvincente, che tuttavia non eguaglia, a mio modesto avviso, né Il Signore degli Anelli, né la cosmogonia del Silmarillion.
    Quattro stelle che in 10 anni non hanno perso la loro brillantezza!

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    Dopey said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "I'm Going on an Adventure!"

    Una cosa bella di questo libro è che non ha età.
    Può essere letto da un bambino o da un adulto e regala la stessa magia, parola dopo parola.
    Sono arrivata ad un punto in cui non volevo finirlo e centellinavo le pagine da leggere, ma allo stesso tem ...(continue)

    Una cosa bella di questo libro è che non ha età.
    Può essere letto da un bambino o da un adulto e regala la stessa magia, parola dopo parola.
    Sono arrivata ad un punto in cui non volevo finirlo e centellinavo le pagine da leggere, ma allo stesso tempo non vedevo l'ora di scoprire come sarebbe finito.
    Gran bella avventura, una di quelle che rimane nel cuore, proprio com'è rimasta a Bilbo, una volta finita.
    La mia parte preferita è quella con Gollum, che è riuscito persino a farmi tenerezza, ma devo ammettere che mi sono piaciuti tutti i capitoli, tutti gli incontri e tutti i popoli narrati da Tolkien.

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    Sacajawea said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esta ha sido la primera vez que he tenido entre mis manos una obra de J.R Tolkien, pero al saber que era amigo de C.S Lewis me hice más o menos una idea de cómo era su manera de narrar. (Pues se dice, que ambos de daban ideas para sus historias). Y n ...(continue)

    Esta ha sido la primera vez que he tenido entre mis manos una obra de J.R Tolkien, pero al saber que era amigo de C.S Lewis me hice más o menos una idea de cómo era su manera de narrar. (Pues se dice, que ambos de daban ideas para sus historias). Y no me equivoqué. Su manera de escribir es casi igual, sólo con una ligera diferencia: el público al que se dirige. Si bien es cierto que J. R. Tolkien tenía intenciones desde un principio que la lectura fuese para niños, lo cierto es que El hobbit terminó por ser una lectura para todas las edades y no sólo a un público en especifico. Por lo tanto, la lectura no es nada tediosa, puede serlo en un principio, pero conforme vas avanzando, más interés por el desarrollo de la misma irás teniendo y pronto querrás saber el final.
    Los personajes son muy entrañables y cada una de sus personalidades con las consecuencias de sus actos, pretenden dejarte una moreleja. La forma en que es desarrollada la historia, despierta el interés del lector y lanzará sus propias expectativas al respecto.
    La verdad, es que me ha gustado mucho el libro que tengo pensando leerme la saga de El Señor de los Anillos aunque el único "pero" que le pongo a la manera de escribir, son los nombres raros porque hace que la lectura sea un tanto difícil de seguir en un principio, pero eso no le quita lo interesante. (Me gustó mucho tanto el personaje con el nombre de Bombur, el cual pienso considerarlo para un gato).

    Cambiando un poco el tema, no sé si ustedes hayan visto las recientes películas basadas en este libro. Las cuales tienen pretendido a ser hasta tres partes. Cuando vi las peliculas (las cuales se me hicieron algo tediosas de ver), creí que el libro sería igual de tedioso de leer pero resultó ser todo lo contrario. Entonces luego entendí, el por qué. Es un libro que consta cerca de 400 páginas que bien pudieron haber sido resumidas en dos horas y media como máximo. Las adaptaciones para el cine tiene muchas escenas de relleno que hacen de la historia mucho más compleja y difícil de entender cuando es algo totalmente sencillo. Pareciera ser, que quisieron hacer una introducción a la saga de El Señor de los Anillos acerca del Nigromante, pero la introducción de los orcos y como de los magos, a mi parecer, pudo haber sido comprensible si no hubieran abusado de los temas.

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    Jo Doe said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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