Lo Straniero

Di

4.2
(9811)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Finlandese , Turco , Svedese , Giapponese , Olandese , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8858703847 | Isbn-13: 9788858703847 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1942, "Lo straniero", un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell'assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo "Il mito di Sisifo".
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  • 5

    Mercuriali assenze nel buio cervello

    Forse è giunto il momento ch'io riveli la mia identità troppo a lungo taciuta. E quale opera più adatta dello Straniero di Camus, per farlo?
    Il segreto del Bambino che sognava la fine del mondo è tra ...continua

    Forse è giunto il momento ch'io riveli la mia identità troppo a lungo taciuta. E quale opera più adatta dello Straniero di Camus, per farlo?
    Il segreto del Bambino che sognava la fine del mondo è tra queste pagine. Nel destino della madre morta e l'affrancamento della fatica divenuta mera autenticazione della mia aura.
    Femmine di grandi calori, uomini di forti passioni, questo mio gesto di terrorismo al minuto, vi sia d'esempio e doni a voi la forza, o dovrei dire lo sforzo, per accedere alle scurate trame di giochi e di premi letterari e virtuali nei quali io giunsi sempre secondo, ma mai dietro a nessuno..
    Sempre davanti, a prenderlo in culo.

    Addio "Daniele", addio oggi e per sempre! (cito, credo. Ho talmente saccheggiato che non ricordo più)

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro assoluto

    Straniero immortale

    Mi riferisco alla mia recentissima rilettura de Lo Straniero.
    Si tratta di un capolavoro assoluto, che dovrebbe essere studiato e ristudiato. Il personaggio di Meursault è tra gli ...continua

    Straniero immortale

    Mi riferisco alla mia recentissima rilettura de Lo Straniero.
    Si tratta di un capolavoro assoluto, che dovrebbe essere studiato e ristudiato. Il personaggio di Meursault è tra gli indimenticabili della letteratura di ogni tempo. A ben guardare, che cosa colpisce in lui e perché questo romanzo è speciale?
    Non solo la straordinaria vividezza del caldo algerino che ci mette in ginocchio, non solo lo stordente sole abbacinante, che diventa assassino, non solo la facoltà del protagonista di animare tutti i dettagli che entrano nella sua coscienza, le laboriose minuzie attraverso le quali Meursault prende le distanze da se stesso e dal mondo e nello stesso tempo afferma la sua esigenza assoluta di libertà e franchezza, la stessa che lo condurrà al patibolo, non solo tutto questo,:ciò che rende eroico il protagonista è il desiderio di essere amato, il che può apparire stridente (e qui Camus consuma la sua legge contraddittoria , la stessa che anima il Caligola) con il primo impatto con il personaggio, così cinematograficamente "duro e puro". Invece il nostro si mostra a sorpresa - e tra le righe - una persona razionalmente appassionata. Straordinario romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il libro della nostra vita, ad ogni pagina scopriamo di non conoscere noi stessi

    Disarmante!
    Sono stato trasportato dall'apatia lancinante di Mersault che mi ha fatto stare male per l'intera lettura, la noncuranza verso l'emozioni che lo circondano e la spasmodica convivenza con u ...continua

    Disarmante!
    Sono stato trasportato dall'apatia lancinante di Mersault che mi ha fatto stare male per l'intera lettura, la noncuranza verso l'emozioni che lo circondano e la spasmodica convivenza con una sottilissima libertà che riesce ad esplodere solo dopo la condanna a morte.
    Il delitto commesso per noia più che per rabbia, l'esplosione di ira verso il prete che cerca di consegnare un senso ad una vita che sta per volgere al termine e il risveglio nel giorno dell'esecuzione sono gli elementi chiave di una lettura mozzafiato.
    Da leggere prima o poi, meglio prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Oggi non saprei dire perchè mi era piaciuto quando ero adolescente, forse perchè Meursault nel mio immaginario giovanile rappresentava l'antieroe, una che andava controcorrente.
    La rilettura attuale i ...continua

    Oggi non saprei dire perchè mi era piaciuto quando ero adolescente, forse perchè Meursault nel mio immaginario giovanile rappresentava l'antieroe, una che andava controcorrente.
    La rilettura attuale invece è stata ricca di emozioni e soprassalti. Nella prima parte Camus ci presenta un personaggio indifferente, annoiato, privo di sentimenti, senza alcuna empatia, ma anche spietatamente sincero e incapace di fingere. Poi dopo il delitto, la seconda parte del romanzo è terribilmente coinvolgente e in alcuni passaggi poetico. In questa seconda parte del romanzo ho capito che Meursault è in realtà egli stesso una vittima, incapace di adeguarsi al conformismo sociale si riscatta proprio perché non accetta compromessi, assumendosi la responsabilità della sua vita (e della sua morte) senza concedersi alcuna attenuante e senza neppure compiangersi.

    ha scritto il 

  • 5

    Camus Immenso

    L'assurdo che il romanzo di Camus traccia , si rivela nell’accusa di giudizio universale a cui è sottoposto monsieur Meursault con troppa facilità , ancor prima dell' assurdità stessa vissuta in un ...continua

    L'assurdo che il romanzo di Camus traccia , si rivela nell’accusa di giudizio universale a cui è sottoposto monsieur Meursault con troppa facilità , ancor prima dell' assurdità stessa vissuta in un processo di Kafkiana memoria ,per un delitto commesso a causa di "un raggio di sole sugli occhi" . Qui si giudica con troppa veemenza un uomo che vive e sente in maniera "diversa" il fuori , gli altri , e tuttavia non fa nulla per provocarne le reazioni, vivendo lui stesso una vita assolutamente normale ; quando al di fuori di lui , tutti si sentono in dovere di giudicare e di puntargli il dito contro. Mersault , in realtà è un innocente , un puro , a cui nulla si può addebitare se non la sua ingenuità e mancanza assoluta di malizia . La sua assenza di Dio , non è negazione in sè , ma risiede nella mancanza di prove. La sua rassegnata normalità al capezzale della madre , è la sua impotenza sull’ineluttabilità della vita . La sua amicizia con Raimondo ,la prova di mancanza di pregiudizio . La sua disavventura , un incidente scombinato. Meursault muore perchè è diverso dagli altri, perchè non finge e non mente come tutti gli altri che lo sono connaturati, e che si vogliono ergere sempre a giudici supremi !Infatti è un impiegato normale , senza ambizione, ha una vita regolare , gli piace molto il mare , vive in un condominio , ha una madre anziana che muore , ha una compagna e dei conoscenti a cui sta simpatico , pur tuttavia lui è vittima di questa sua normalità non conforme ai canoni di un'umanità che vorrebbe dire e far fare a tutti le stesse identiche cose ; come se fosse sbagliato dire e non fare le cose che fanno gli altri per non considerarsi uno diverso, un adulto , invece , che a modo suo attraversa tutte le fasi della vita difendendosi a parer mio dall'offesa dell'omologazione e dal qualunquismo imperante . Monsieur Meursault fa parte di quegli uomini troppo oltre , perchè il loro dentro è così grande per essere compresi dalla massa belante e muoiono prendendosi tutte le proprie responsabilità e quelle degli altri senza piangersi addosso , e senza addossare colpe a nessuno!

    ha scritto il 

  • 5

    lucidità estrema
    male di vivere come razionalità del vivere
    "la dolce indifferenza del mondo" che è poi la nostra indifferenza al mondo.
    soltanto un grande può rendere questo concetto in lettura con ...continua

    lucidità estrema
    male di vivere come razionalità del vivere
    "la dolce indifferenza del mondo" che è poi la nostra indifferenza al mondo.
    soltanto un grande può rendere questo concetto in lettura con evidenza e strappandoti le vene dalla rabbia e Camus lo è.

    ha scritto il 

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