Lo Zen e il tiro con l'arco

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Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, ...Continua
Nood-Lesse
Ha scritto il 09/04/18
Il pub e i tiri con le freccette
Dopo quattro -sottolineo QUATTRO- anni di esercizio quotidiano a tendere la corda, l’allievo tedesco si rivolge al Sensei nipponico Questo mi spinse a chiedere al Maestro perché non ci avesse ancora spiegato come si mira. Ci deve pure essere, suppone...Continua
Simone Tosoni
Ha scritto il 08/01/18
Scrivere di Zen ha un carattere paradossale, perché il cuore di quell'esperienza (perché di esperienza si tratta) non è inquadrabile, né dunque trasmissibile, concettualmente. Se non la si è fatta, ciò che la descrive resta in ogni caso incomprensib...Continua
Mendustry
Ha scritto il 26/07/17
C’è attorno a noi una grande bugia, quella dell’atto e dell’azione, e di conseguenza quella del fatto e del mis-fatto. L’atto sconfessa sempre l’intento programmatico dell’azione, tanto che vengono a collimare finché l’attore - che proviene da agere...Continua
Chiara A.
Ha scritto il 30/06/17

Breve ma intenso, lezioni di vita dietro la metafora dell'arte del tiro con l'arco. La dottrina Zen e la ricerca del proprio Io attraverso l'abbandono del Sè e della razionalità in una dimensione a metà tra lo spirito e il corpo.

Alessandro...
Ha scritto il 10/06/17

Libricino di poche pagine denso di significati illuminanti. Da custodire in casa per poterlo rileggere di tanto in tanto.


ale.andreotti
Ha scritto il Jul 31, 2016, 17:11
"Smetta di pensare al momento del tiro!" esclamava il Maestro. "Così non può che fallire!". "Non posso fare altrimenti," rispondevo "la tensione diventa addirittura dolorosa". "Questa sensazione la prova solo perché non è veramente distaccato da sé....Continua
Pag. 65
ale.andreotti
Ha scritto il Jul 31, 2016, 17:04
"Io temo" riposi "di non capire più nulla, anche la cosa più semplice mi si confonde. Sono io che tendo l'arco, o è l'arco che mi trae alla massima tensione? Sono io che colpisco il bersaglio o è il bersaglio che colpisce me? Quel 'Sì' è spirituale a...Continua
Pag. 83
ale.andreotti
Ha scritto il Jul 31, 2016, 08:55
Ma perché il maestro non fa eseguire da qualche allievo esperto i preparativi indispensabili, ma tuttavia assolutamente necessari? Se macina egli stesso il colore, se scioglie non tanta lentezza il legaccio invece di tagliarlo rapidamente e gettarlo...Continua
Pag. 60
ale.andreotti
Ha scritto il Jul 30, 2016, 19:30
"Un grande maestro" rispose "deve essere allo stesso tempo anche un grande educatore, da noi una cosa non va senza l'altra. Se avesse iniziato l'insegnamento non esercizi di respirazione, non avrebbe mai potuto convincerla che lei deve a essi qualcos...Continua
Pag. 39
ale.andreotti
Ha scritto il Jul 30, 2016, 19:24
E allora avviene la cosa suprema e ultima: l'arte diventa senz'arte, il tiro un non-tiro, un tiro senza arco né freccia; l'insegnante ridiventa allievo, il maestro un principiante, la fine un principio e il principio un compimento.
Pag. 20

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Centro Milarepa
Ha scritto il Nov 28, 2017, 12:36
collocazione: A V, 26

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