Lo choc del futuro

Di

Editore: Rizzoli

5.0
(1)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 542 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Oddera

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Descrizione del libro
Nel classico Lo shock del futuro, Alvin Toffler affermava che negli ultimi 50.000 anni si sono succedute circa 800 generazioni, 650 delle quali passate nelle caverne. Solo durante le ultime 70 è stato possibile comunicare efficacemente da una generazione all'altra, scrivendo. Solo durante le ultime 6 le masse sono state in grado di leggere libri stampati. Solo durante le ultime 4 è stato possibile misurare il tempo con precisione. Solo nelle ultime 2 sono stati usati motori elettrici. E la schiacciante maggioranza di tutti i beni di consumo che usiamo oggi è stata sviluppata dalla generazione di oggi, l'ottocentesima.
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  • 5

    Il caposaldo degli studi sul futuro! Ora un interessante sguardo sul presente!!!

    Il libro è uscito originariamente nel 1970 negli USA e successivamente nel '71 in Italia per la Rizzoli.
    Ormai va guardato non come un libro di futurologia, piuttosto come un libro di urgente attualit ...continua

    Il libro è uscito originariamente nel 1970 negli USA e successivamente nel '71 in Italia per la Rizzoli.
    Ormai va guardato non come un libro di futurologia, piuttosto come un libro di urgente attualità; oltretutto questo saggio rivela ancora qualche grossa sorpresa, anche grazie alla chiarezza espositiva dell'autore, cercherò sinteticamente di esporvele: Toffler parlava dei trend che stavano crescendo in America in quegli anni, come la tendenza all'usa-e-getta, o la formidabile mobilità della popolazione. Ci racconta come la pensassero gli americani di allora, per la maggior parte tendenze e idee che noi attribuiremmo agli americani di adesso e che molti di noi, almeno in Italia ancora non condividono (ma forse anche negli USA stanno retrocedendo - forzatamente nel loro caso - ).
    Fate questa piccola considerazione e vi renderete conto dell'impressionante gap tra un americano tipo e un cittadino del resto del mondo, europa occidentale compresa: Toffler pubblica questo libro come già detto nel '70, dopo che ci ha impiegato dai 3 ai 5 anni a stenderlo basandosi su ricerche e statistiche di qualche tempo prima ancora. Significa che il quadro che dipinge appartiene già agli anni '60 e precedenti, ove si parla di ampie masse che frequentano l'università (e già questo solo basta) distante da casa in altri Stati dell'Unione, di famiglie che vagano per gli Usa, di persone che si confrontano con gli stili di vita innovativi stressandosi per le proprie resistenze inconsce; di persone che lavorano in vari stabilimenti dell'IBM mentre questa decide se vendere ancora o iniziare noleggiare le proprie macchine!!! Vi rendete conto?!?!? Forse per questo motivo ormai noi italiani, non sapendo sfruttare nemmeno i pochi asset rimastici come arte e territorio, siamo ormai esclusi dalla competizione?!

    In ogni caso posso affermare che il saggio contiene un buon numero di teorie che poi si sono realizzate (oltre che pochi ma grossolani errori di valutazione, che peraltro l'autore aveva previsto avrebbe commesso). La cosa più interessante da segnalare è che il libro, con un finale in crescendo, si proclama come una "diagnosi" della situazione, sottolineando che la cura l'umanità se la dovrà perfezionare per approssimazioni successive, e questa cura di fatto sarà una democrazia diffusa in cui ognuno sarà chiamato a dire la sua su cosa desideri per il proprio futuro a lungo termine, in modo da guidare il mutamento e la transitorietà, al tempo stesso riacquistando la serenità interiore.

    ha scritto il