Lo contrario de la muerte

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Publisher: Debate

3.7
(342)

Language: Español | Number of Pages: 95 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 6074293821 | Isbn-13: 9786074293821 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

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Book Description
A partir del éxito que supuso la publicación de "Gomorra", Roberto Saviano se vio obligado a vivir con protección.
Así, desde octubre de 2006, ha tenido que vivir oculto y acompañado siempre por varios guardaespaldas, cambiando frecuentemente de lugar de residencia y sin poder disfrutar de la libertad. Sin embargo, su conciencia de escritor se mantiene, y buena prueba de ello son estos dos textos que publicó en 2008 en Italia. En ellos, habla de lo que mejor conoce, el sur de Italia y en concreto Nápoles y sus habitantes. El primero, "El anillo", sobre el asesinato de dos inocentes en Nápoles, es una reflexión sobre cómo desde fuera se condena a la gente de Nápoles, de modo que hasta las víctimas son vistas como culpables. En el segundo, "Lo contrario de la muerte", la historia de una joven viuda de guerra, muestra una sociedad en que el ejército es una de las pocas salidas posibles, y donde "la última guerra" no es la segunda guerra mundial sino el conflicto más reciente donde ha ido una misión de paz italiana.
Dos joyas que defienden el poder de la palabra y el deber de los escritores de seguir contando, y que permiten que la voz de Saviano se siga oyendo pese a quien pese.

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  • 4

    Perenne stato di guerra

    E' la condizione in cui versa gran parte del sud Italia, dove l'assenza di prospettive costringe molti giovani uomini ad arruolarsi, teoricamente per "missioni di pace", in realtà per finire "carne da ...continue

    E' la condizione in cui versa gran parte del sud Italia, dove l'assenza di prospettive costringe molti giovani uomini ad arruolarsi, teoricamente per "missioni di pace", in realtà per finire "carne da cannone" nei luoghi più insanguinati del pianeta. Quando più fortunati saranno reduci, relitti umani devastati dallo shock post-traumatico o attanagliati dalla paura del contatto con l'uranio impoverito. Se questo è un paese...

    Tu piangi solo se nessuno vede
    E strilli solo se nessuno sente
    Ma non è acqua il sangue nelle vene
    Carmela Carmè
    se l'amore è il contrario della morte...

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    mmm...

    non mi ha lasciato granché, a tratti l'ho trovato anche forzato nel tentativo strappalacrime di ritrarre la tragedia dal punto di vista di chi rimane. L'unica cosa che mi ha commosso è stata la "filos ...continue

    non mi ha lasciato granché, a tratti l'ho trovato anche forzato nel tentativo strappalacrime di ritrarre la tragedia dal punto di vista di chi rimane. L'unica cosa che mi ha commosso è stata la "filosofia" della vedova quando dice che ha ancora tanto da conoscere del soldato morto, tanti ricordi ancora da crearsi. Carino, a tratti pregno e profondo, ma non eccezionale

    said on 

  • 5

    In attesa di leggere Zero Zero Zero, ho trovato questo libretto, era un inserto del Corriere della Sera...
    59 pagina di fiato sospeso.

    "Di tutti gli anni che abbiamo passato insieme, mi resta poco, so ...continue

    In attesa di leggere Zero Zero Zero, ho trovato questo libretto, era un inserto del Corriere della Sera...
    59 pagina di fiato sospeso.

    "Di tutti gli anni che abbiamo passato insieme, mi resta poco, so che gli piaceva la spremuta d'arancia la mattina, che quando andava a raccogliere le percoche a Villa Literno tornava a casa con lo stomaco malato perché ne mangiava a chili. So che adorava Pietro Aurino, il pugile di torre Annunziata, che quando c'era un incontro faceva autostop coi camionisti amici di suo padre per andarlo a vedere. So che gli piaceva dormire con me, che voleva andarsene dal paese, ma qui potevamo comprare una casa e qui avevamo tutti. So che si vergognava di darmi baci davanti alla sua famiglia. So che mi piaceva quando mi rimproverava per assurde gelosie perché se troppi ragazzi mi guardavano significava che mi ero vestita con qualcosa di sbagliato. So delle foto che mi aveva mandato da Kabul, che gli piacevano i mercati, che mi diceva che la gente del luogo sembrava tutto tranne che aggressiva, mi scriveva che avrebbe voluto portarmi prima o poi in Afghanistan e che a Kabul nessuno ne poteva più della guerra, e tutti volevano stare tranquilli come loro. Scriveva che non si aspettava di trovare un paese così bello che quasi quasi ti veniva da andarci ad abitare e di maledire chiunque l'avesse ridotto così. So che mi fotografava le montagne. Mi parlava che quando non ne poteva proprio più riusciva a trovare silenzio dove voleva. Cosa che qui a casa sua non riusciva mai a fare. Ma molte cose non so ancora, molte cose devo ancora scoprire, capire, imparare di lui."

    said on 

  • 4

    Il solito Saviano......

    Questo articolo, un'aggiunta al Corriere della sera permette ancora una volta di confermare quanto di buono Saviano ha fatto vedere finora.Uno sguardo lucido sul fenomeno dei reduci (e dei caduti sopr ...continue

    Questo articolo, un'aggiunta al Corriere della sera permette ancora una volta di confermare quanto di buono Saviano ha fatto vedere finora.Uno sguardo lucido sul fenomeno dei reduci (e dei caduti soprattutto) delle cosiddette missioni umanitarie.Spiace che una persona come De Magistris ultimamente sia entrato in conflitto con lui.In Italia ci vorrebbero molti più Saviano, vero antidoto alla tv e alla stampa imbonita e "guidata! da certi poteri forti.

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  • 5

    Mi sono sbilanciata. Invece di dare un voto saccente ho seguito il mio cuore che mi ha fatto amare le parole di Saviano in questo corto di carta.
    Maria è una figura che sembra angelica, così piccola e ...continue

    Mi sono sbilanciata. Invece di dare un voto saccente ho seguito il mio cuore che mi ha fatto amare le parole di Saviano in questo corto di carta.
    Maria è una figura che sembra angelica, così piccola e minuta e giovane.
    E ancora una volta racconta la verità sulla sua terra e lo fa con dolcezza, con affetto. Questo mi piace anche. Perché lui è nato lì e ama i suoi luoghi ma non riesce a stare zitto e a dire come fanno le cose e vorrebbe fossero diverse ma come si fa?
    SI'! I soldati fanno in guerra per i soldi! Come tutti i lavori, del resto. Ma NON solo: anche per aver un lavoro riconosciuto, legale e che ti fa sentire importante.

    E chi non abita al sud continua a parlare senza conoscere, senza aver provato cosa voglia dire e a giudicare!(Questo non lo dice Saviano lo dico io dopo aver letto alcune affermazioni, io che abito nel profondo nord)

    Roberto Saviano in Il contrario della morte secondo me è riuscito a condensare denuncia, cronaca, filosofia, amore e comprensione in 50 pagine.

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  • 3

    Racconto scritto bene e davvero ricco di particolari pur essendo breve, ma non mi aspettavo una simile scrittura da Saviano, non avevo mai letto nulla di lui ma da quello che avevo sentito mi sembrava ...continue

    Racconto scritto bene e davvero ricco di particolari pur essendo breve, ma non mi aspettavo una simile scrittura da Saviano, non avevo mai letto nulla di lui ma da quello che avevo sentito mi sembrava molto propenso a combattere contro le ingiustizie subite sopratutto al sud e forse non ho capito il senso del racconto. In queste pagine si fa credere che sia quasi un obbligo andare in guerra se non si hanno soldi e chi non ci va è un "figlio di papà" viziato che non ha bisogno di faticare, nessuno gli ha imposto di sposarsi a 17 anni o fare figli! Io pur essendo disoccupata e incapace di farmi una famiglia (anche se non abito al sud) e pure il mio ragazzo lo è ma non andrei mai a fare queste finte missioni di pace per fare soldi facili, apprezzo molto di più chi si arrangia come può con altri mezzi! Non credo che questi soldati siano eroi anzi credo lo sia più chi rimane a casa invece di assecondare queste inutili guerre!

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  • 4

    L'addestramento all'inevitabile (3,8 stelle)

    “ Subisci e strizza quello che puoi da ciò che subisci [...] E la rabbia e il dolore sembrano nascere laddove capisci che non puoi trovarci alcun vantaggio”
    Questo alla fine è ciò che più mi resta di ...continue

    “ Subisci e strizza quello che puoi da ciò che subisci [...] E la rabbia e il dolore sembrano nascere laddove capisci che non puoi trovarci alcun vantaggio”
    Questo alla fine è ciò che più mi resta di questo racconto, anche se i temi affrontati sono più ampi rispetto a questa considerazione sul “addestramento all’inevitabile” tipico del sud.
    All’inizio è partito molto bene, poi è diventato un pochino più noioso e meno letterario.
    Non avevo mai letto nulla di Saviano, anche se lo avevo ascoltato parlare molte volte. Come scrittore (so che è poco basarsi su un semplice racconto) non posso dire che mi abbia entusiasmato ai massimi, come uomo e comunictore ha tutto il mio rispetto e la mia stima.

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  • 4

    sempre in guerra

    quelle piastrine al collo dei guaglioni, quelle donnine giovani giovani che restano spuose bianchhe quando l''ennammuorato si scontra con un calibro 9 proprio in fronte a posillipe... insomma napule è ...continue

    quelle piastrine al collo dei guaglioni, quelle donnine giovani giovani che restano spuose bianchhe quando l''ennammuorato si scontra con un calibro 9 proprio in fronte a posillipe... insomma napule è zona e guerra e qualcosa agge fa'

    said on 

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