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Lo scafandro e la farfalla

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.9
(769)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8879284029 | Isbn-13: 9788879284028 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Benedetta Pagni Frette

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
L'8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome, e che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare, parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell'occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita. Sbattendo una volta le palpebre del suo occhio Bauby dice di sì, due volte significano un no. Sempre con un battito di ciglia, ferma un interlocutore su una lettera dell'alfabeto che gli viene recitato secondo l'ordine di frequenza della lingua francese: "E, S; A, R, I, N, T...". E, lettera dopo lettera, Bauby detta parole, frasi, pagine intere... Con il suo occhio Bauby scrive questo libro: per settimane intere, ogni mattina prima dell'alba, pensa e memorizza un capitolo che più tardi detta a una redattrice del suo editore. Così, da dietro l'oblò del suo scafandro, invia le cartoline di un mondo che si può solo immaginare, dove vola leggera la farfalla del suo spirito.
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    la biografia dell'autore trovatosi a vivere dentro un corpo che non può governare e una pensiero che vola come una farfalla , unico modo di relazionarsi con la realtà esterna è il battito di ciglia ...continua

    la biografia dell'autore trovatosi a vivere dentro un corpo che non può governare e una pensiero che vola come una farfalla , unico modo di relazionarsi con la realtà esterna è il battito di ciglia di un occhio.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è la storia vera dell'autore, un giornalista colpito da un ictus poco prima del Natale 1995, a poco più di quarant'anni. Quando torna in sé, scopre di essere vittima della locked-in syndrome, l ...continua

    Questa è la storia vera dell'autore, un giornalista colpito da un ictus poco prima del Natale 1995, a poco più di quarant'anni. Quando torna in sé, scopre di essere vittima della locked-in syndrome, lui è cosciente ma riesce a muovere solo la palpebra sinistra. È con quella che detta l'intero libro, che comunica con il mondo. Si sente quasi la fatica di ripercorrere ogni volta l'intero alfabeto per arrivare alla lettera corretta, ma anche la levità di una grande mente.
    Di questo libro mi aveva parlato qualche anno fa Rosaria, un'amica che ora non c'è più, ma che ha lasciato tanto amore intorno a sé. Grazie per quest'ultimo regalo.

    ha scritto il 

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    Un libro molto intenso. La cosa che colpisce di più è che per quelle 120 pagine ci si riesca a immedesimare nel vissuto del protagonista: un cambio di prospettiva fondamentale per tentare di capire al ...continua

    Un libro molto intenso. La cosa che colpisce di più è che per quelle 120 pagine ci si riesca a immedesimare nel vissuto del protagonista: un cambio di prospettiva fondamentale per tentare di capire almeno in parte ciò che questa persona realmente prova. Reputo il prendere coscienza di tale storia un modo per crescere come persona, lo consiglio a tutti, in special modo a tutti i lavoratori nella sanità. Consiglio vivamente anche il film, che rispetto al libro è meno riflessivo e dà modo di entrare fin dal primo momento nel vivo della storia.
    E' anche un modo per riflettere: la vera ricchezza non sta nel possedere, ma si "limita" a ciò che sempre si dà per scontato, ed è ciò che permette a ognuno di essere sè stesso come meglio crede.

    ha scritto il 

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    La tesi di Emozione e coscienza di Damasio è l'importanza del corpo nei meccanismi di costruzione della coscienza e dell'espressione del sè. Nella sua esposizione accenna anche alla sindrome locked-in ...continua

    La tesi di Emozione e coscienza di Damasio è l'importanza del corpo nei meccanismi di costruzione della coscienza e dell'espressione del sè. Nella sua esposizione accenna anche alla sindrome locked-in: dice che un fatto sempre presente, ma trascurato, della malattia è che i pazienti manifestano una vasta gamma di espressioni, dalla tristezza alla gioia, ma non la grande angoscia legata alla loro situazione di impotenza e immobilità che in genere immaginiamo anche solo pensando al loro stato e che ho trovato in molte recensioni...ma non nel libro, infatti. C'è un certo grado di distacco in queste persone, a volte anche un senso di quiete.
    All'inizio ero stupita. Poi ho ricordato la recensione di questo libro del mio amico Maigret, che descriveva alla perfezione proprio la condizione di cui Damasio parla.
    "Tutto rimane sospeso a mezz'aria, come se quel corpo non gli appartenesse"
    "Il cervello è privato del corpo come teatro della realizzazione emotiva"
    Quanto dell'espressione di Bauby può essere raccontata con questa spiegazione scientifica-filosofica? Quanto con l'esigenza di sopravvivere che ti impone di adattarti perfino alle condizioni più estreme? Quanto alle propensioni personali, al modo di vedere il mondo, o al condizionamento dell'ambiente in cui è vissuto, della cultura che l'ha formato?
    Certo non basta il racconto dell'esperienza-limite di Bauby per capirlo.
    Ho voluto leggere il libro per avere un esempio concreto a mente, il vissuto di una persona reale.

    ha scritto il 

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    LO SCAFANDRO E LA FARFALLA

    Toccante libro autobiografico di Jean-Dominique Bauby, giornalista francese e redattore capo della rivista ELLE, colpito da ictus nel 1995, all’età di 43 anni. Dopo quasi un mese di coma, il giornalis ...continua

    Toccante libro autobiografico di Jean-Dominique Bauby, giornalista francese e redattore capo della rivista ELLE, colpito da ictus nel 1995, all’età di 43 anni. Dopo quasi un mese di coma, il giornalista si risvegliò ritrovandosi in una rara condizione chiamata “locked-in syndrome”, completamente paralizzato in tutto il corpo, imprigionato come dentro uno scafandro, incapace di ogni movimento se non un piccolo controllo sul muscolo della palpebra sinistra. Una condizione terribile, dove la mente conserva una lucidità che va affinandosi sempre di più ma il corpo non la segue nei suoi bisogni di comunicazione, di propositi, di vita. Eppure, dietro quel muro dove pare non esserci nulla, il pensiero riesce ancora a volare come una farfalla e l’uomo imprigionato, grazie alla fantasia, ai ricordi e soprattutto alla volontà, è ancora capace di esistere e vuole farlo sapere a chi lo circonda, alle persone che ama e dalle quali è riamato, a tutti. Grazie ad un’ ortofonista e all’impiego di un alfabeto allineato secondo l’ordine di maggior utilizzo delle lettere nella parlata francesce, con il solo battito della palpebra sinistra e con una fatica immensa sorretta da una smisurata determinazione, Jean-Do (come gli amici lo hanno sempre chiamato) riesce a dettare questo libro struggente, rievocando frammenti della sua vita passata e della terribile condizione in cui ora si trova, senza manifestare mai eccessi di pessimismo o disperazione pur in presenza di un rimpianto perenne che non poteva non esserci. Uno sforzo sovrumano per farci capire che la vita è breve, imprevedibile e può riservarci anche perdite improvvise alle quali non siamo preparati, tutti presi dalla normale routine quotidiana che nessuno di noi immagina possa dissolversi da un momento all’altro e possa essere così importante per la nostra vita l’espressione di quei gesti che consideriamo giornalieri e assolutamente automatici. Jean-Do vedrà dare alle stampe questo suo scritto, frutto di tanta fatica, nel 1997 ma solo dieci giorni dopo l’uscita del libro, morirà per un collasso cardiocircolatorio a seguito di una polmonite. Da leggere per rendere omaggio a quest’uomo giovane e tenace che ha perso tutto ma che ha sempre tenuto stretto a sè il concetto di dignità e rispetto della propria e altrui condizione umana, mostrandocene ogni fragilità ma anche ogni capacità di reazione e di forza in condizioni di vita più che avverse.

    ha scritto il 

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    Libro divorato in pochi giorni. Certo non saranno state mille pagine, ma ho letto a fondo, pesando la fatica che ogni parola è costata all autore. Mi sono avvicinato a questo testo dal film, certo la ...continua

    Libro divorato in pochi giorni. Certo non saranno state mille pagine, ma ho letto a fondo, pesando la fatica che ogni parola è costata all autore. Mi sono avvicinato a questo testo dal film, certo la pellicola forse trasmette con più drammaticità il patos della vicenda, ma le pagine rendono meglio l'idea dello svolazzare della mente di Beauby, proprio come le farfalle. La lettura porta alla riflessione, di come tutto è in equilibrio precario, niente è dovuto per sempre, il semplice parlare, mangiare o accarezzare, skno tutti gesti di cui dobbiamo godere giorno per giorno.

    ha scritto il 

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    Un libro toccante che aiuta a riflettere su quanto piccola e fragile cosa sia la vita e allo stesso tempo su quale pozzo inesauribile di risorse sia la mente umana.
    "Ero cieco e sordo oppure è necessa ...continua

    Un libro toccante che aiuta a riflettere su quanto piccola e fragile cosa sia la vita e allo stesso tempo su quale pozzo inesauribile di risorse sia la mente umana.
    "Ero cieco e sordo oppure è necessaria la luce di una disgrazia a rilevare un uomo nel suo vero aspetto?"
    Rifletto dopo questa breve e veloce lettura sull'ambiguità del corpo, ora gabbia ora risorsa ora scafandro, scafandro in ogni situazione sia nella disgrazia di un'infermità sia nella quotidiana normalità. Siamo ciechi e sordi di fronte ai mille avvenimenti della vita, ci scordiamo i sogni, cancelliamo le memorie, troppo distratti da questo presente così materialmente palpabile.
    Viviamo in uno scafandro senza saperlo quando in realtà ci illudiamo di essere farfalle.

    ha scritto il 

  • 2

    Una storia vera e toccante che induce a riflettere sulla condizione umana di come sia precaria la vita, di come in un attimo tutto possa cambiare. Ciò detto, l'ho trovato un po' lento e ho fatto fatic ...continua

    Una storia vera e toccante che induce a riflettere sulla condizione umana di come sia precaria la vita, di come in un attimo tutto possa cambiare. Ciò detto, l'ho trovato un po' lento e ho fatto fatica a portare a termine la lettura. Nonostante la storia mi abbia incuriosito, mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

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