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Lo scalpellino

Di

Editore: Marsilio (Farfalle)

3.9
(1610)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 420 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Francese , Portoghese , Inglese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 8831709305 | Isbn-13: 9788831709309 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Cangemi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por esperado, deja de complacer al lector. Bien escrito y con los personajes principales bien definid ...continua

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por esperado, deja de complacer al lector. Bien escrito y con los personajes principales bien definidos.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura che non delude!!!!

    Terzo libro della serie nel quale si seguono in parallelo le vicende di Erica e Patrick alle prese con la figlioletta appena nata e un omicidio che coinvolge più o meno direttamente alcune famiglie del paese.
    Ben sviluppato e avvincente.

    ha scritto il 

  • 5

    Wow che bell'insieme di personaggini simpatici.
    Non tralascia nulla la Läckberg: c'è il pedofilo, l'assassino seriale, l'adultero, l'invasato, il violento, il malvagio, l'incompetente ... e non sempre queste caratteristiche appartengono a persone distinte.
    Bello il parallelo tra stori ...continua

    Wow che bell'insieme di personaggini simpatici.
    Non tralascia nulla la Läckberg: c'è il pedofilo, l'assassino seriale, l'adultero, l'invasato, il violento, il malvagio, l'incompetente ... e non sempre queste caratteristiche appartengono a persone distinte.
    Bello il parallelo tra storia passata e presente anche se fino alla fine non ho capito il nesso;solo la cenere ha acceso una lampadina ma non sono stata in grado di relazionarla a nessun personaggio nel tempo presente.
    L'aura di malignita/meschinità mi è rimasta appiccicata addosso anche dopo la fine del romanzo tanto era concentrata in alcuni personaggi.
    Ho fatto davvero molta fatica a digerire la spiegazione della visione dell'amore da parte del pedofilo.... sarà che sono madre ma insomma...

    ha scritto il 

  • 4

    gradevole

    anche se matematico.
    Scomponibile.
    Tipo equazione di quale grado non ricordo. Però i suoi gialli sono un po' tutti uguali. Il fattore X, il tempo passato, il rancore di qualcuno.
    Però gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Una buona trama, belli i flashback che ritornano indietro nel tempo, una storia nella storia. Il libro è avvincente e come sempre riesce a prenderti fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Classico giallo della Läckberg, terzo episodio della serie con Erica e Patrik.
    Complesso con moltipersonaggi e alcuni che spuntano anche molto avanti nel libro (es. il parroco... o Sebastian...), per cui (come diceva anche un altro lettore) ogni tanto si fa un po' fatica a capire "e chi era ...continua

    Classico giallo della Läckberg, terzo episodio della serie con Erica e Patrik.
    Complesso con moltipersonaggi e alcuni che spuntano anche molto avanti nel libro (es. il parroco... o Sebastian...), per cui (come diceva anche un altro lettore) ogni tanto si fa un po' fatica a capire "e chi era questo?".
    Però nell'insieme un bel giallo. Io non avevo capito il colpevole (ammetto!).
    Solo una nota: anche stavolta usa il doppio piano e la doppia narrazione presente / passato (con i capitoli scritti in corsivo). L'ho trovato un po' ripetitivo visto che è la stessa tecnica usata quanto meno in "Il predicatore".
    Simpatica e costruita bene la frase finale del libro (era lo stesso negli altri della Läckberg che ho letto finora) che crea un classico effetto cliffhanger per spingere a leggere il prossimo volume (con me funziona! :-) )

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Conferma

    Terzo libro letto di questa autrice, che conferma i precedenti.
    Forse in alcuni momenti si ha l'impressione di non capirci più granchè, dato il gran numero di personaggi messi in scena; a volte ho dovuto fare mente locale per ricordare "chi-fosse-sorella-di-chi" ad esempio...
    Indubbia ...continua

    Terzo libro letto di questa autrice, che conferma i precedenti.
    Forse in alcuni momenti si ha l'impressione di non capirci più granchè, dato il gran numero di personaggi messi in scena; a volte ho dovuto fare mente locale per ricordare "chi-fosse-sorella-di-chi" ad esempio...
    Indubbiamente però ogni personaggio nel contesto del romanzo ha un suo motivo di esistere anche se non mi è chiaro come si inserisca nella vicenda Anna, la sorella di Erica... ma sono dettagli trascurabili :D
    Man mano che si avanza con la lettura, ci si avvicina al colpevole senza che l'autrice l'abbia ancora rivelato; rimangono in sospeso fino all'ultimo invece le motivazioni che hanno spinto l'omicida ad agire.

    ha scritto il 

  • 3

    Un altro nì per Camilla Lackberg.
    La trama poteva anche essere interessante ma secondo me l'autrice non sempre tratteggia bene i suoi personaggi. Alcune volte le voci sembrano molto simili e si vede che, dietro ad alcuni protagonisti maschili, c'è la penna di una donna. Patrick ha spesso vo ...continua

    Un altro nì per Camilla Lackberg.
    La trama poteva anche essere interessante ma secondo me l'autrice non sempre tratteggia bene i suoi personaggi. Alcune volte le voci sembrano molto simili e si vede che, dietro ad alcuni protagonisti maschili, c'è la penna di una donna. Patrick ha spesso voglia di mollare uno schiaffo alle persone che sta interrogando, per esempio. Dovrebbe essere un po' più freddo, meno emotivo, santo cielo è un poliziotto... sta a lui giudicare il fedifrago per quella particolare azione?
    Erica ormai è spenta, incinta nel libro prima, neo mamma depressa in questo... pochi guizzi da parte sua, come se ormai fosse solo un personaggio di contorno.
    Secondo me poi ci sono anche troppe ripetizioni, molte volte i vari personaggi dicono le stesse identiche cose da un capitolo all'altro. A volte ho trovato delle incongruenze e strano il fatto che Charlotte non sia stata indagata visto che "era a letto con l'emicrania". Basta questo a toglierla dalla lista dei sospettati? Ma come lavora la polizia svedese?
    Non so... non mi convince a pieno.
    Fastidiosi (e anche abusati) i momenti di suspance in cui il personaggio di cui abbiamo letto il pov fino a tre secondi prima e di cui sappiamo OGNI COSA improvvisamente non racconta cosa abbiano mai scoperto. Gestito male, ecco.
    Secondo me l'autrice potrebbe fare molto, molto meglio... però dopo tre volumi ho come idea che, anche se potrebbe davvero scrivere meglio, non ne sia realmente capace. Vedremo col prossimo anche se non ci spero molto.

    ha scritto il 

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