Lo scalpellino

Di

Editore: Marsilio

3.9
(1861)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 574 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Francese , Portoghese , Inglese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 8831732560 | Isbn-13: 9788831732567 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Cangemi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Läckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.
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  • 4

    Terzo romanzo della serie dell'ormai famosissima giallista svedese: ho letto questo libro in un giorno di quelli post-festivi, tra panettoni e grandi mangiate. Devo dire che, della Läckberg, avevo già ...continua

    Terzo romanzo della serie dell'ormai famosissima giallista svedese: ho letto questo libro in un giorno di quelli post-festivi, tra panettoni e grandi mangiate. Devo dire che, della Läckberg, avevo già letto, e mi convince a tratti, non in modo pieno, non in modo totale. Insomma, non la amo alla follia, ma devo ammettere che la leggo volentieri per rilassarmi: ogni tanto anche le Cattivissime prof lo fanno.
    Ci sono, fondamentalmente, due motivi che mi hanno ricondotta a leggere un altro libro della Läckberg. L’ambientazione, un paesino della Svezia, con paesaggi, abitudini e nordica umanità, che mi incuriosisce e da sempre mi attrae; l’attenzione per i personaggi femminili, quasi sempre al centro della vicenda, nel bene e nel male.
    Questo piccolo universo bianco e azzurro, descritto nel minimo dettaglio, questi personaggi così umani, molto lontani dallo stereotipo del nordico freddo e poco passionale, mi piacciono e mi inducono a seguire le vicende della coppia investigativa Erica e Patrik. In questo romanzo, alle prese con i loro personalissimi problemi di neogenitori della piccola Maja, sempre coinvolti nelle indagini anche a livello personale, oltre che professionale, fanno la conoscenza di una generazione di donne - madre, figlia e nipote - intorno alle quali ruota tutta la vicenda.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/01/lo-scalpellino-camilla-lackberg.html

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo bello fino a tre quarti, poi si lascia andare a soluzioni narrative un po' troppo scontate ed eccessivi drammi più utili a creare shock che alla struttura narrativa (ad esempio la fine del raga ...continua

    Giallo bello fino a tre quarti, poi si lascia andare a soluzioni narrative un po' troppo scontate ed eccessivi drammi più utili a creare shock che alla struttura narrativa (ad esempio la fine del ragazzo autistico Morgan). Così così.

    ha scritto il 

  • 4

    Altro giallo ben riuscito. Lettura molto piacevole con una bella trama. Anche l'idea dei flashback che si alternano alla narrazione della storia vera e propria mi è piaciuta. Mi spiace solo che Erika ...continua

    Altro giallo ben riuscito. Lettura molto piacevole con una bella trama. Anche l'idea dei flashback che si alternano alla narrazione della storia vera e propria mi è piaciuta. Mi spiace solo che Erika questa volta non partecipa alle indagini.

    ha scritto il 

  • 4

    3° indagine di Patrick ed Erica

    Altro buon giallo di Camilla Lackberg; interessante la parentesi aperta sul passato (con lo scalpellino del titolo) che finirà per congiungersi con i fatti attuali che vedono l'omicidio di una ragazzi ...continua

    Altro buon giallo di Camilla Lackberg; interessante la parentesi aperta sul passato (con lo scalpellino del titolo) che finirà per congiungersi con i fatti attuali che vedono l'omicidio di una ragazzina figlia dei vicini di casa di Erica. Come al solito le indagini proseguono un pò a rilento mentre si approfondisce la comunità circostante e le persone coinvolte dalle indagini. Erica un pò in fase di depressione post parto e Patrick anche lui un pò meno lucido per via della neonata Maja.
    Buon ritmo e bella atmosfera descritta benissimo dalla Lackberg. In attesa di tuffarmi sui prossimi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande intrattenitrice

    Eccomi giunto al suo terzo romanzo, il mio quarto....
    Certo quando si inizia dal quinto si sanno tante cose in più, prima, e stranamente non è negativa come cosa, anzi, mi sembra ogni volta di vedere ...continua

    Eccomi giunto al suo terzo romanzo, il mio quarto....
    Certo quando si inizia dal quinto si sanno tante cose in più, prima, e stranamente non è negativa come cosa, anzi, mi sembra ogni volta di vedere messi assieme tasselli dell'esistenza di una comunità, che piano piano vanno tutti a posto.
    BElla sensazione.
    Nel merito questo romanzo è bello come gli altri, anzi forse di più, ora mi accorgo comunque che Erica, non è la protagonista dei romanzi di Camilla, è una coprotagonista, in una coralità di personaggi, a cui in ogni romanzo spetta una parte più o meno importante in funzione degli eventi.
    Senza dilungarmi troppo, mi sento appieno invitato alla festa del mondo di Fjallbacka, mondo inventato da questa brava e sempre piena di idee e di stile, scrittrice svedese.
    Consigliarvi la scrittura è d'obbligo, anche se va preso a piccole dosi, altrimenti non si ci si stacca più.... :-)

    ha scritto il 

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