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Lo scalpellino

Di

Editore: Marsilio

3.9
(1674)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 574 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Francese , Portoghese , Inglese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 8831732560 | Isbn-13: 9788831732567 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Cangemi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Läckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.
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  • 4

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente ...continua

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente. Come hanno scriito altri, alcune storie risultano marginali come quella di Anna e del figlio di Mellberg. Avendo però già letto il capitolo successivo (L'uccello del malaugurio), alcune di queste storie si dipanano.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano semp ...continua

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano sempre. Nonostante gli argomenti trattati, non rimesta mai nel torbido, non indugia mai in dettagli macabri. Patrik e Erika stavolta combattono due battaglie diverse, entrambe durissime, E alla fine vincono entrambi!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas ...continua

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas.
    Una bambina viene uccisa, ma il male è venuto da lontano: addirittura dagli anni '20, quando una ragazza viziata dell'alta borghesia si approfittò di uno scalpellino dall'animo nobile. La malvagità di Agnes non è finita con la sua gioventù, bensì è passata alla successiva generazione, che rinnega le sue origini ma è intrisa di crudeltà. Il giallo non è certo criptico, se io sospettavo dell'anziana colpevole già da prima della metà del romanzo; il suo punto di forza sono i personaggi, il loro evolversi, le loro vivide emozioni. E Anders, lo sfortunato scalpellino del titolo, accecato dalla bellezza di una ragazza dal cuore nero; ha pagato caro il suo errore, e mi ha commossa nella sua bontà fino all'ultimo, nella sua speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    AVVINCENTE

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruol ...continua

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruolo attivo come nel primo romanzo "La principessa di ghiacchio".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post ...continua

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post parto, sulle malattie comportamentali e sul fatto che, spesso, sono viste più come difetti di carattere da condannare (tipo la pigrizia) o come deficit intellettivi, in entrambi i casi mai come vere e proprie malattie (e a quante pare, in questo, gli svedesi sono uguali a tanti altri).
    Per il resto, adoro la consueta ottima introspezione psicologica dei personaggi e mi è molto piaciuta l’alternanza tra le vicende del passato e del presente che, alla fine, si sono congiunte in un unico binario.
    Per quanto riguarda la parte thriller, devo dire che Camilla ha utilizzato una certa furbizia: ha celato al lettore il fulcro dei segreti e delle confessioni dei personaggi fino a quando i fatti non hanno reso necessario la loro rivelazione, tenendoti, in questo modo, legato alle pagine del libro fino alla fine. Questo però non ha evitato che i sospetti ricadessero su Lilian, anche perché le sue azioni facevano pensare che fosse affetta della Sindrome di Münchhausen per Procura.
    Certo che, per essere una piccola cittadina, Fjällbacka ha un concentrato di sfortune da record. Tralasciando i vari delitti, qui, tra vicini di casa, abbiamo: un pedofilo, una che ha la MSP, l’altro ha la sindrome di Asperger, l’altra ha l’ADHD e, imparentato al marito fedifrago, c’è pure il fanatico religioso.
    La fine del povero scalpellino e dei due gemellini è abbastanza prevedibile.
    Mi sono rimaste due domande senza risposta:
    1) Ma cos’è questo vizio degli svedesi di lasciare i bimbi nelle carrozzine a dormire fuori di casa?
    2) Ma perché Anna è tornata dal marito? Non mi sembrava un personaggio stupido, e il risultato della sua scelta non poteva che essere la morte di Lucas o la sua. La cosa triste è che sono situazioni che, purtroppo succedono anche nella realtà.
    E adesso sono curiosa di vedere in cosa germoglieranno i semi lanciati in questo terzo capitolo: l’arrivo della nuova poliziotta e soprattutto la vicenda di Anna.

    ha scritto il 

  • 0

    All’inizio il romanzo mi aveva suscitato una certa perplessità, sembrava il solito calderone degli ingredienti abusati nei gialli contemporanei: paranoie familiari, segreti del passato, una religione ...continua

    All’inizio il romanzo mi aveva suscitato una certa perplessità, sembrava il solito calderone degli ingredienti abusati nei gialli contemporanei: paranoie familiari, segreti del passato, una religione opprimente, i pregiudizi, un insistere sulla definizione – o meglio ri-definizione – della donna.
    Del resto, è difficile scrivere gialli che abbiano elementi davvero originali e nuovi. L’importante è saperli impiegare con abilità.
    E sicuramente è questo il caso. Il prosieguo della lettura rivela un ottimo giallo, in cui spiegazioni e colpi di scena sono dosati con grande equilibrio fino alla spiegazione finale. Che dissipa ogni dubbio: perché tutte le questioni sul contesto vengono a cadere. In ultima analisi l’uomo – salvo il bambino corrotto, e davvero la corruzione dei piccoli è il crimine peggiore – ha sempre la possibilità di scegliere tra il bene e il male, non esiste un obbligo di compiere il male.
    E forse anche questo è una argomento trito e ritrito, ma alla fine è il più realistico di tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por ...continua

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por esperado, deja de complacer al lector. Bien escrito y con los personajes principales bien definidos.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura che non delude!!!!

    Terzo libro della serie nel quale si seguono in parallelo le vicende di Erica e Patrick alle prese con la figlioletta appena nata e un omicidio che coinvolge più o meno direttamente alcune famiglie de ...continua

    Terzo libro della serie nel quale si seguono in parallelo le vicende di Erica e Patrick alle prese con la figlioletta appena nata e un omicidio che coinvolge più o meno direttamente alcune famiglie del paese.
    Ben sviluppato e avvincente.

    ha scritto il 

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