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Lo scalpellino

By Camilla Läckberg

(211)

| eBook | 9788831732567

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Book Description

EPUB protetto da Adobe DRM
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da b Continue

EPUB protetto da Adobe DRM
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Läckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

238 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un altro nì per Camilla Lackberg.
    La trama poteva anche essere interessante ma secondo me l'autrice non sempre tratteggia bene i suoi personaggi. Alcune volte le voci sembrano molto simili e si vede che, dietro ad alcuni protagonisti maschili, c'è la ...(continue)

    Un altro nì per Camilla Lackberg.
    La trama poteva anche essere interessante ma secondo me l'autrice non sempre tratteggia bene i suoi personaggi. Alcune volte le voci sembrano molto simili e si vede che, dietro ad alcuni protagonisti maschili, c'è la penna di una donna. Patrick ha spesso voglia di mollare uno schiaffo alle persone che sta interrogando, per esempio. Dovrebbe essere un po' più freddo, meno emotivo, santo cielo è un poliziotto... sta a lui giudicare il fedifrago per quella particolare azione?
    Erica ormai è spenta, incinta nel libro prima, neo mamma depressa in questo... pochi guizzi da parte sua, come se ormai fosse solo un personaggio di contorno.
    Secondo me poi ci sono anche troppe ripetizioni, molte volte i vari personaggi dicono le stesse identiche cose da un capitolo all'altro. A volte ho trovato delle incongruenze e strano il fatto che Charlotte non sia stata indagata visto che "era a letto con l'emicrania". Basta questo a toglierla dalla lista dei sospettati? Ma come lavora la polizia svedese?
    Non so... non mi convince a pieno.
    Fastidiosi (e anche abusati) i momenti di suspance in cui il personaggio di cui abbiamo letto il pov fino a tre secondi prima e di cui sappiamo OGNI COSA improvvisamente non racconta cosa abbiano mai scoperto. Gestito male, ecco.
    Secondo me l'autrice potrebbe fare molto, molto meglio... però dopo tre volumi ho come idea che, anche se potrebbe davvero scrivere meglio, non ne sia realmente capace. Vedremo col prossimo anche se non ci spero molto.

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    Joe Banana's great granddaughter ((the original Pieroe from SanDonà)) said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    E' brava questa autrice.
    La trama è complessa il giusto, i personaggi e le relazioni che li legano sono intriganti, l'atmosfera nordica è resa benissimo e ti fa venire voglia di fare una vacanza sulla costa occidentale della Svezia.
    Peccato che, in e ...(continue)

    E' brava questa autrice.
    La trama è complessa il giusto, i personaggi e le relazioni che li legano sono intriganti, l'atmosfera nordica è resa benissimo e ti fa venire voglia di fare una vacanza sulla costa occidentale della Svezia.
    Peccato che, in entrambi i romanzi che ho letto finora, il finale si intuiscda già a 3/4 del libro.
    Mi lasciano anche perplessa alcune abitudini dei personaggi...ma si può lasciare una bambina di due mesi a dormire nella carrozzina, fuori della porta di casa, in una giornata piovosa di novembre??!...Mah...!

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    Panirobbi said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' davvero brava la Lackberg. La storia è narrata seguendo due piani temporali, il principale quello contemporaneo e il parallelo con una storia che inizia nel 1923. Il caso contemporaneo riguarda la morte di una bimba di sette anni, ritrovata annega ...(continue)

    E' davvero brava la Lackberg. La storia è narrata seguendo due piani temporali, il principale quello contemporaneo e il parallelo con una storia che inizia nel 1923. Il caso contemporaneo riguarda la morte di una bimba di sette anni, ritrovata annegata e con della cenere nella bocca; la storia narrata parallelamente riguarda Agnes, giovane e bellissima figlia di un ricco imprenditore, capricciosa e viziata al punto di non negarsi nulla, neanche una appassionata relazione con un umile scalpellino. Come le due storie convergano è legato allo sviluppo del caso della bimba uccisa e l'autrice riesce a sviare sospetti e curiosità del lettore per condurlo pian piano all'inevitabile soluzione.

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    Arwen said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

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    No via, questa scrittrice non fa per me.

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    Maiko76 said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

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    Ottima Lackberg!

    Proseguono le vicende di Patrick ed Erica, bella coppia svedese sempre alle prese con casi intricatissimi che li toccano da vicino: lui in qualità di poliziotto arguto e intuitivo, lei in qualità di amica, vicina di casa, figlia o sorella che si vogl ...(continue)

    Proseguono le vicende di Patrick ed Erica, bella coppia svedese sempre alle prese con casi intricatissimi che li toccano da vicino: lui in qualità di poliziotto arguto e intuitivo, lei in qualità di amica, vicina di casa, figlia o sorella che si voglia. Anche questa volta la storia scorre appassionante e avvincente: il ritrovamento di una bambina annegata fa precipitare il paese di Fjallbacka nell'incubo di un folle pedofilo, quando si accerta che la piccola è stata uccisa. Nulla è come sembra: le migliori famiglie nascondono segreti inconfessabili e dietro i sorrisi si celano i drammi peggiori. Parallelamente scorre la storia, ambientata a partire dagli anni '20, di una diabolica donna che sconvolge la vita di numerose persone. Tutto pare slegato e privo di senso, ma alla fine troverà una ragione ed un appagante finale. Bravissima la Lackberg, anche stavolta merita dedicarle una piacevole lettura estiva, certi che non tradirà le aspettative.

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    Malou239 said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

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    "Las hijas del frío" reúne todos los errores de la saga. Con personajes estereotipados que siempre se inclinan a los extremos de la balanza del bien y el mal, prosa exagerada, un misterio en el que no se explican las pistas al lector sino que se le d ...(continue)

    "Las hijas del frío" reúne todos los errores de la saga. Con personajes estereotipados que siempre se inclinan a los extremos de la balanza del bien y el mal, prosa exagerada, un misterio en el que no se explican las pistas al lector sino que se le deja en suspenso y demasiados capítulos dedicados a personajes insustanciales, resulta un libro muy pesado e incluso frustrante.

    El asesino se adivina a la mitad del libro, sino antes, para mentes más despiertas, por lo que cada capítulo que se dedica a un personaje aleatorio sin razón particular y sin que tampoco aporte nada al misterio, resulta un suplicio. Si sumamos a esto que la autora suele exagerar sus descripciones creando personajes dramáticos que siempre están sintiendo que el mundo se derrumba a sus pies u otras expresiones por el estilo, muy poco queda que disfrutar.

    Luego tenemos la prosa, con expresiones ridículas que uno no sabe si debe atribuir al traductor o bien a la autora. Ejemeplos de estas: "Atónito de incredulidad; sentimiento de relación paternofilial; aura de tensión sexual", entre otras más y menos horribles, que hacen preguntarse si la autora cobra por palabra, pues añadir tantos adjetivos sólo alarga la historia.

    En fin, el crimen resultó interesante, si bien se nos negó una vez más la posibilidad de participar en él activamente y creo que es lo único que redime al libro, porque en general es bastante malo. Y yo que tenía tantas esperanzas en la saga tras el segundo libro.

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    Laurine said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

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