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Lo scheletro impossibile

Urania 739

Di

Editore: Mondadori (Urania)

4.0
(89)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: A000031829 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beata Della Frattina ; Curatore della serie: %author ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Genere: Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Una tuta rossa d'astronauta con dentro uno scheletro umano. Non sarebbe poi una scoperta così sensazionale, perchè sulla Luna c'è una grossa base spaziale, con decine di scienziati che vanno, vengono, esplorano, frugano, e che possono avere incidenti. Ma questa volta non si segnala nessun incidente, nessun uomo è mancante. E la tuta è di un materiale ignoto, contiene strumenti mai visti e un giornale di bordo scritto in un alfabeto indecifrabile. Un extraterrestre, allora? Attorno all'enigma di "Charlie", come viene battezzato lo scheletro, si scatena un'appassionante controversia internazionale dove tutti i rami della scienza, dalla paleontologia alla chimica, dalla crittografia alla fisica, sono coinvolti. Ogni teoria, ogni soluzione, appare plausibile e valida finchè non viene drammaticamente smentita dalla successiva. Ma tutte concordano su un punto: lo scheletro di Charlie è un'assoluta impossibilità. "Fantascienza pura", così Isaac Asimov ha definito questo romanzo in cui, una volta tanto, l'accento principale cade sui fatti, le idee, la possibilità e gli uomini della scienza d'oggi.
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  • 3

    Fatta la tara su certe ingenuità, su certe teorie scientifiche ormai abbandonate, sull’infodumping nei dialoghi talvolta un po' pesante…
    …rimane una lettura gradevole ed escapistica, adatta ai tempi morti in settimana e a un noioso sabato pomeriggio di luglio. Rilassante, distraente, piacev ...continua

    Fatta la tara su certe ingenuità, su certe teorie scientifiche ormai abbandonate, sull’infodumping nei dialoghi talvolta un po' pesante…
    …rimane una lettura gradevole ed escapistica, adatta ai tempi morti in settimana e a un noioso sabato pomeriggio di luglio. Rilassante, distraente, piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma che bella chicca!!

    Trovato sulla "Bancarella delle Meraviglie" (2-300 Urania a 1 euro l'uno!) in FieraLibri a Milano e sponsorizzato dalla mia ragazza, questo romanzo dall'intrippante trama abbozzata in quarta di copertina, strano ma vero, si è rivelato una piccola perla!


    Il dottor Hunt, ideatore di un cong ...continua

    Trovato sulla "Bancarella delle Meraviglie" (2-300 Urania a 1 euro l'uno!) in FieraLibri a Milano e sponsorizzato dalla mia ragazza, questo romanzo dall'intrippante trama abbozzata in quarta di copertina, strano ma vero, si è rivelato una piccola perla!

    Il dottor Hunt, ideatore di un congegno che permette di vedere i dettagli attraverso la materia, viene convocato d'urgenza negli USA per un "affare misterioso": i suoi servigi sono richiesti per l'analisi del corpo di un astronauta, trovato morto in una caverna sulla Luna. Tutto "normale" o quasi, fin quando i primi esperimenti condotti dimostrano inequivocabilmente che quel corpo li attendeva lì da 50.000 anni... un pool composto dai migliori scienziati si riunisce per tentare di dare una spiegazione a questo mistero ma il tutto si complica...

    Dopo un inizio misterioso e intrippante che riesce a lasciare più di una volta spiazzati causa il continuo input di elementi e dati all'apparenza assurdi e scollegati tra loro, la vicenda prende corpo e, sfruttando anche parti scientifiche piuttosto "statiche" ma gradualmente ben sviluppate e piacevoli e il carico di riflessioni cui queste si accompagnano, intrippa notevolmente dando al tutto un bel taglio e un'ottima leggibilità.

    Numerose teorie vengono presentate per spiegare quanto accade, di volta in volta, durante tutto lo sviluppo della storia narrata ed è stato piacevole vedere come queste spaziassero tra le più diverse branche dello scibile umano. Ovviamente non tutte tali teorie hanno senso pieno, specie se viste con entrambi gli occhi odierni aperti (se no che teorie super-speculative sarebbero?), ma, se si chiude per un momento un occhio su alcuni passaggi un po' fantasiosi, il risultato è decisamente piacevole e ben realizzato: l'aspetto *fanta*scientifico è predominante ma ciò non significa che questo sia totalmente scollegato da quello scientifico (anzi) e questo è, secondo me, il vero punto forte del romanzo in questione.
    Il finale "a sorpresa" (qualcosa avevo intuito ma non tutto) è ben congegnato, con tutti i particolari che cadono nei giusti posti e le teorie qui esposte, sebbene un po' ingenue/datate nei confronti del ruolo dell'uomo nell'Universo, sono fonte di buoni spunti di riflessione specie rapportandole al resto del romanzo.

    La traduzione, anche se attribuita a una sola persona, è stata chiaramente svolta da due persone diverse (o da un bipolare) visto che pezzi di discretà complessità sono stati tradotti in maniera encomiabile e, allo stesso tempo, pezzi facilissimi sono stati deturpati in maniera altrettanto encomiabile: purtroppo, essendo un Urania, la seconda tipologia la fa da padrona e il non-congiuntivo fanotzziano domina alla grandissima, togliendo una stella al voto finale.

    Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente stupito da questo romanzo: dalla quarta di copertina mi aspettavo qualcosa a cavallo tra l'intrippante e la cagata di notevole livello ma devo dire che il secondo aspetto è praticamente assente!
    Promosso! :)

    ha scritto il 

  • 1

    Idee pesanti

    Primo capitolo della trilogia dei Giganti da Ganimede: tante idee seminate nella trama, alcune anche interessanti, ma trattate in maniera confusa e soprattutto pesante. La fatica della lettura supera nettamente tutto il resto.
    Lettura sconsigliata, a meno che non siate fan della noia.

    ha scritto il 

  • 3

    Da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Aprile2012.html


    Un consiglio di lettura piuttosto particolare, quello di questo mese. Un amico mi aveva chiesto di trovargli questo vecchio volumetto di Urania che lui aveva letto tanti anni fa e si ricordava con molto ...continua

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Aprile2012.html

    Un consiglio di lettura piuttosto particolare, quello di questo mese. Un amico mi aveva chiesto di trovargli questo vecchio volumetto di Urania che lui aveva letto tanti anni fa e si ricordava con molto piacere. Io invece, per ragioni che ho esposto varie volte, ho sempre frequentato poco Urania. Mi sono comunque messo in caccia e non solo ho trovato questo Lo Scheletro Impossibile (Urania 739) ma anche due suoi seguiti: Chi c'era Prima di Noi (Urania 765) e La Stella dei Giganti (Urania 931). Ho poi scoperto che Hogan, morto nel 2010, aveva scritto altri due romanzi di questa serie mai tradotti in italiano: Entoverse e Mission to Minerva, che mi sono subito procurato.
    Perchè consiglio la lettura di questi romanzi? In realtà consiglio solo la lettura dei tre Urania, perchè i due successivi rappresentano una decisa discontinuità tematica in parallelo con l'evoluzione di Hogan verso credenze complottiste e storicamente poco difendibili.
    Li consiglio perchè a me sono apparsi come una versione moderna, e quindi più accettabile agli occhi di persone scientificamente un poco (ma non troppo) più acculturate, della SF degli anni d'oro, quella delle scoperte mirabolanti, dell'intero universo che si apre all'improvviso con tutte le sue meraviglie. In realtà il discorso è inizialmente meno immaginifico e molto più razionale, con il predominio dell'indagine scientifica alla ricerca della spiegazione di un fatto sperimentale che risulta a prima vista assurdo. Questo è l'aspetto di gran lunga più positivo del primo romanzo, che tende poi a sparire nei suoi seguiti in cui predomina invece l'estrapolazione anche esagerata e l'intrigo politico che tende a guidare la giustificazione di una fantasiosa visione dell'evoluzione umana. Al di là però delle tante esagerazioni che sono un aspetto tipico della fantascienza dell'età dell'oro, e che è anche piacevole ritrovare in questa loro rivisitazione moderna, quello che mi ha colpito di un romanzo di solo circa 30 anni fa è il suo pensiero positivo, la sua visione ottimistica del futuro guidato dalla scienza, che non può che portare benefici all'umanità tutta, nonostante i problemi che una società complessa e litigiosa può continuamente proporre. E' una visione positiva della scienza, e del suo ruolo sociale, che ha guidato buona parte del secolo scorso, che ha incominciato a traballare proprio negli anni in cui questi romanzi vedevano la luce e che ormai non esiste più oggi, in cui predominano invece le paure dello sviluppo scientifico, e si cerca sollievo emotivo in un ritorno all'antico, al semplice. In una spirale perversa in cui la sovrapopolazione e il rigetto della scienza possono solo portare ad un continuo deterioramento della qualità della vita. Fino a che qualche limite verrà superato e un nuovo conflitto mondiale sarà inevitabile.
    Ogni tanto è piacevole ritrovare quel senso positivo, e stupirsi di come sia facile cambiare atteggiamento.
    Questa volta della trama non dico niente, perchè tutto sommato non è il suo punto di forza, anche se è meno banale di quanto si potrebbe pensare, inquadrata dal giusto punto di vista.

    ha scritto il 

  • 1

    Troppo occupato a cercare una verosimiglianza scientifica, risulta in gran parte di una noia mortale, senza contare che molti interessanti spunti vengono sistematicamente sprecati.
    Peccato, perché il materiale per scrivere un ottimo libro di sci-fi sarebbe stato ampiamente disponibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah, incipit carino, purtroppo è gestito male, la storia mostra il lavoro d'analisi di alcuni scienziati, il tutto molto curato e verosimile, purtroppo il tutto si perde nel finale. Curioso che un libro di fantascienza che si basa sulla scienza pura si perda in un finale che di scientifico non ha ...continua

    Mah, incipit carino, purtroppo è gestito male, la storia mostra il lavoro d'analisi di alcuni scienziati, il tutto molto curato e verosimile, purtroppo il tutto si perde nel finale. Curioso che un libro di fantascienza che si basa sulla scienza pura si perda in un finale che di scientifico non ha nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Idea

    Dei libri adoro l'idea che lo genera. La storia scaturita da un qualcosa. Come per Jurassic Park (il mio libro preferito) nasce da dal sangue estratto da una zanzara jurassica rimasta nella resina... Questo libro prestato da un amico, nasce da un ritrovamento: uno scheletro di un uomo dentro una ...continua

    Dei libri adoro l'idea che lo genera. La storia scaturita da un qualcosa. Come per Jurassic Park (il mio libro preferito) nasce da dal sangue estratto da una zanzara jurassica rimasta nella resina... Questo libro prestato da un amico, nasce da un ritrovamento: uno scheletro di un uomo dentro una tuta spaziale a cui danno il nome di Charlie, sulla Luna.
    Prima di addentrarci nel libro, bisogna fare una precisazione altrimenti alcuni fatti ci farebbero sorridere... Il libro è stato scritto nel 1977 e si prefigge di parlare di un futuro che per noi è quasi prossimo, il 2018. I viaggi sulla luna, per lo scrittore, sono quotidiani. Hanno conquistato Giove. Il prossimo passo saranno le galassie. Mentre sappiamo che così non è stato. Siamo ancora a domandarci se sia vero l'allunaggio...
    Colpisce che sul corpo di Charlie venga trovato un libro, una sorta di diario intatto. Non può sapere che siamo già nell'era dell'e-book. E quindi se l'avesse scritto adesso, avrebbe modificato radicalmente i ritrovamenti... Alcune cose sono poco sviluppate perché l'intento dello scrittore non è sicuramente quello di descrivere tutte le operazione che avverranno fra oltre 50 anni dalla nascita del libro... ma di far riflettere il lettore. Il libro da molti spunti di lettura: dalla corsa al nucleare, alle barriere razziali (molti scienziati che lavorano al progetto "Charlie" della UNSA sono di nazionalità diversa, anche se nessuno è di colore... ad esempio. Non ci sono orientali... so perché.) a molte altre chiavi di lettura, che si sviluppano per tutto il libro.
    Il libro è un crescendo di colpi di scena. Il ritrovamento di Charlie non è altro che il grimaldello per aprire un mondo a sé: Minerva. Un pianeta esploso dalla guerra fratricida fra i Ganimediani e i Lunariani...
    Molti interrogativi nascono spontanei: come mai Charlie è stato trovato sulla Luna? E' veramente lo scheletro di un uomo? Come c'è finito? Poi un particolare sconvolgente. Ha 50.000 anni. Non ci sono dubbi, ha proprio quell'età. E' rimasto sepolto sulla Luna per tutti quei millenni, fino a che scienziati della UNSA non lo trovano. Hunt si troverà a dare una risposta a tutte le domande, con l'aiuto di scienziati come Dankekker. Vero punto focale del libro. Un personaggio autoritario, sicuro di sé, ma che, sa piegarsi ai voleri della scienza. La sua oratoria finale, sull'evoluzione è un capolavoro.
    Il finale e la conclusione a cui Hunt giunge, è l'unica possibile... ma ci arrivi solo alla fine. Per sapere chi è Charlie non ci sono alternative, devi passare per tutto il libro. Mi ha colpito molto le nozioni scientifiche usate, ma senza mai essere pedante. In un libro del genere si corre spesso il rischio di scrivere molto, per cercare di far capire... Hogan ha sicuramente il dono della scrittura, e questo problema lo supera in modo brillante. Tanto di cappello a lui.

    Non sono un grande appassionato di fantasy stellari, per scetticismo... perché inverosimili. Invece mi devo ricredere. E lo faccio di gusto dicendo che Hogan mi ha cambiato il modo di vedere questi libri. Sono inverosimili, ma lui li rende verosimili. Grandissima capacità di ragionamento... e quindi molta intelligenza, gli andava riconosciuta. E' un libro da leggere non solo per chi non ama il genere.

    ha scritto il 

  • 1

    Fantascienza alla "Asimov" ovvero infarinatura scientifica, colpo di scena finale, poca azione, scarsissima attenzione al modo in cui si racconta rispetto al cosa si narra. In altre parole un normale esemplare di letteratura "lurida".

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto d'un fiato

    Avrò letto questo libro una decina di volte.
    Secondo me è una delle più belle e azzardate (speculative?) storie che mi è capitato di sentire.
    Secondo me non è scritto nel miglior modo possibile ma devo dare atto all'autore di avere avuto una idea veramente originale.

    Stranament ...continua

    Avrò letto questo libro una decina di volte.
    Secondo me è una delle più belle e azzardate (speculative?) storie che mi è capitato di sentire.
    Secondo me non è scritto nel miglior modo possibile ma devo dare atto all'autore di avere avuto una idea veramente originale.

    Stranamente non è mai stato ripubblicato e questa è l'unica versione che io conosca (la mia profuma/puzza di carta stravecchia).

    Lo uso come riconciliatore con la fantascienza dopo che ho letto un brutto libro.
    sigh!

    Consigliatissimissimo (se lo si trova)

    ha scritto il 

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