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Lo sconosciuto n. 89

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Noir)

3.9
(148)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806202286 | Isbn-13: 9788806202286 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Jack Ryan ha fatto mille mestieri e combattuto una lunga guerra contro l'alcol. Finalmente, a quasi quarant'anni, sembra aver trovato la sistemazione ideale, l'ufficiale giudiziario. Ma accettando un incarico apparentemente banale, Jack si trova immerso in una storia più grande di lui. Un certo Mr Perez, che si occupa di individuare società per azioni con utili da capogiro, incarica Ryan di rintracciare Robert Leary jr, sparito senza lasciare tracce e senza mai riscuotere i ricchi dividendi che gli spettavano. A Jack bastano poche ricerche per intravedere il ginepraio nel quale si sta cacciando: Leary è un delinquente psicopatico, e c'è qualcun altro che lo cerca, per saldare vecchi conti ancora aperti. Sarebbe meglio tirarsi indietro e tornare alla vita di sempre, se non fosse per Lee, la moglie di Leary: una bionda alcolizzata che chiede aiuto a Ryan, offrendogli l'occasione per riscattare il suo passato.
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  • 3

    il punteggio giusto sarebbe 3.5. personaggi solitari e disperati, atmosfera poliziesco anni '70, dialoghi assurdi, questo mi piace di LEonard. ma Ogni tanto l'attenzione calava.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1977 e mai più ristampato fino ad oggi, ed è stato davvero un peccato che sia dovuto trascorrere così tanto tempo per aver modo di leggere uno dei migliori libri di Leonard, che conferma, anche in questo caso, la sua favolosa capacità nell'imba ...continua

    Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1977 e mai più ristampato fino ad oggi, ed è stato davvero un peccato che sia dovuto trascorrere così tanto tempo per aver modo di leggere uno dei migliori libri di Leonard, che conferma, anche in questo caso, la sua favolosa capacità nell'imbastire i dialoghi, conditi dal solito umorismo e con una storia ed un protagonista, Ryan, destinati a rimanere impressi.

    ha scritto il 

  • 5

    Una velocissima fuoriserie rosso fuoco sfreccia lanciata per le strade di una metropoli fumosa in bianco e nero. Questo è l'effetto che mi ha fatto questo libro. Un flash, uno scatto rubato e perfetto. Ho adorato tutti i personaggi e la costruzione della trama, i punti di stanca, i colpi di scena ...continua

    Una velocissima fuoriserie rosso fuoco sfreccia lanciata per le strade di una metropoli fumosa in bianco e nero. Questo è l'effetto che mi ha fatto questo libro. Un flash, uno scatto rubato e perfetto. Ho adorato tutti i personaggi e la costruzione della trama, i punti di stanca, i colpi di scena. Da leggere, assolutamente!!!

    ha scritto il 

  • 4

    La classe non è acqua.

    E qui, troviamo Leonard ai suoi massimi vertici.
    Personaggi, situazioni e dialoghi sciorinati con la solita, assoluta, infinita maestria, mescolando humour, fucili a canne mozze, ricette al pomodoro, bar di periferia e morti ammazzati in un cocktail unico e inarrivabile.
    Piccole stori ...continua

    E qui, troviamo Leonard ai suoi massimi vertici.
    Personaggi, situazioni e dialoghi sciorinati con la solita, assoluta, infinita maestria, mescolando humour, fucili a canne mozze, ricette al pomodoro, bar di periferia e morti ammazzati in un cocktail unico e inarrivabile.
    Piccole storie, delinquenti di mezza tacca (Virgil Royal e Tunafish sono leggendari nella loro goffaggine), relativamente pochi soldi in ballo, e tutti che si sbattono comunque per arraffarli, in un intreccio che solo Leonard sa rendere e proporre in modo assolutamente particolare e speciale, attraverso il suo talento leggendario.
    Chissà se esiste il film? In mano ai Fratelli Coen, verrebbe fuori un capolavoro....

    ha scritto il 

  • 1

    Sono in difficoltà. Sono cosciente, infatti, che Elmore è un Maestro per molti lettori di Anobii con cui ho molte comunanze e fruttuosi scambi di consigli.
    Sperando che questo mio commento non susciti scandali e nemici virtuali, devo confessare che fin dalle prime pagine ho trovato la scrit ...continua

    Sono in difficoltà. Sono cosciente, infatti, che Elmore è un Maestro per molti lettori di Anobii con cui ho molte comunanze e fruttuosi scambi di consigli.
    Sperando che questo mio commento non susciti scandali e nemici virtuali, devo confessare che fin dalle prime pagine ho trovato la scrittura banale, la trama irrisoria, le caratterizzazioni dei personaggi malamente abbozzate, e le deviazioni introspettive e sociologiche imbarazzanti. Leggevo i momenti delle cadute nell'alcolismo e non potevo che fare mente locale su quanto vi era, a proposito, in Infinite Jest ( ok, altro pianeta, ma qui sembrava altro universo). Scorrevo i dialoghi secchi, taglienti, propri del genere ( la parte migliore del libro), e non potevo che fare il confronto con Non è un paese per vecchi ( eppure, Mc Carthy NON è un maestro del noir).
    Insomma, ad un certo punto, avvinghiatomi alla decisione di arrivare comunque alla fine, speravo almeno in un finale appassionato, non da soap opera, non qualunquista.
    Niente, scontato oltre ogni misura.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantasmi allo sbando

    Si sopravvive a molto, alla crisi economica, al vivere nei ghetti e all'alcoolismo...alcuni dibattendosi riescono a sfuggire e alcuni hanno anche un colpo di fortuna. Prima viene la volontà e forse l'intelligenza di fare "un passo indietro". Qualche volta occorre far finta di niente e lasciare ch ...continua

    Si sopravvive a molto, alla crisi economica, al vivere nei ghetti e all'alcoolismo...alcuni dibattendosi riescono a sfuggire e alcuni hanno anche un colpo di fortuna. Prima viene la volontà e forse l'intelligenza di fare "un passo indietro". Qualche volta occorre far finta di niente e lasciare che gli altri si scannino; qualche volta è meglio pensare di poter perdere tutto e non buttarsi per l'avidità. Qualche volta si esce dal fango, non si vince, almeno si pareggia. All'interno dell'hard boiled un bel racconto, verosimile...non proprio il mio genere, ma fuori dagli schemi e molto avanti, tanto da essere insuperato.

    ha scritto il