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Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale

Il futuro geopolitico del pianeta

Di

Editore: Garzanti Libri

3.9
(266)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Chi semplificata

Isbn-10: 8811674999 | Isbn-13: 9788811674993 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Minucci

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Quali sono le grandi civiltà che stanno entrando in conflitto nello scenarioglobale? Da un lato c'è naturalmente il modello americano. Ma quali sono glialtri protagonisti? Qual è il peso della potenza militare e quale quello dellapotenza economica in questa partita per la supremazia mondiale? Che ruolo puòavere l'Europa? Quale sarà il peso dell'Asia e delle economie emergenti? Illibro rappresenta un saggio di ampio respiro sugli scenari della politica edella cultura mondiali.
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  • 5

    assolutamente da leggere

    Molte cose discutibili, altre vere in toto, la maggior parte vere solo se si considera un punto di vista americano-occidentale. Ad ogni modo molto interessante e da leggere assolutamente, perchè ancora attuale.

    ha scritto il 

  • 1

    Paccottaglia

    Un'analisi che poggia sul nulla. Il conflitto interetnico nell'ex Jugoslavia diventa la prova "madre", e unica, che siamo dentro un conflitto di civiltà ... insomma come i bosniaci islamici, i serbi ortodossi e i croati cristiani si sono massacrati tra di loro, così, vedrete, prima o poi ci si am ...continua

    Un'analisi che poggia sul nulla. Il conflitto interetnico nell'ex Jugoslavia diventa la prova "madre", e unica, che siamo dentro un conflitto di civiltà ... insomma come i bosniaci islamici, i serbi ortodossi e i croati cristiani si sono massacrati tra di loro, così, vedrete, prima o poi ci si ammazzerà tra Occidente e Medio Oriente. Come potrebbe essere altrimenti ... basta leggere il corano ... siamo diversi ...

    Occhio: non sto giudicando quanto sostiene l'autore, perchè non lo "sostiene" affatto, non ne fa un'analisi, non ci sono informazioni utili: è solo una formula che funziona: facile, immediata e alla portata di tutti.
    Che ci siano differenze tra etnie è implicito, che tratti etnici (e geografici) delimitino le civiltà, è implicito: che tutto questo comporti necessariamente un conflitto tra cristiani occidentali e islamici è falso o almeno non ancora dimostrabile.

    Se si informasse sulla prima guerra mondiale, Huntington, ne uscirebbe matto: Turchi islamici alleati con tedeschi e austriaci cristiani, russi ortodossi alleati con francesi, italiani e inglesi cristiani ...

    Se poi si informasse sulla seconda guerra mondiale andrebbe fuori di testa: ancora occidentali che ammazzano occidentali, cristiani contro cristiani ...

    Per farlo impazzire gli racconterei anche di iracheni che attaccano iraniai, di guerre civili in Corea e poi in Vietnam dove incredibilmente nessuno voleva massacrare gli infedeli ... queste e molte altre storie che probabilmente lo sconvolgerebbero.

    Lo trovo utile solo per capire lo stato, misero, della comprensione che i grandi "opinion leader" hanno della contemporaneità ... Fallaci inclusa.

    ha scritto il 

  • 5

    Decisivo

    Se si vogliono capire, interpretare e prevedere i conflitti mondiali, non se ne può fare a meno. Tesi centrale del libro è che l'occidente è solo una delle civiltà del mondo, che è peculiare, ma non "totale" e che per vivere in pace occorre riconoscere che esistono civiltà diverse (non più di 7 o ...continua

    Se si vogliono capire, interpretare e prevedere i conflitti mondiali, non se ne può fare a meno. Tesi centrale del libro è che l'occidente è solo una delle civiltà del mondo, che è peculiare, ma non "totale" e che per vivere in pace occorre riconoscere che esistono civiltà diverse (non più di 7 o 8) e che una, l'Islam, è particolarmente aggressiva, molto più delle altre. Libro fondamentale.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che si è cercato invano di esorcizzare

    Per zittire un libro mediocre bastano due stroncature. Quando le stroncature arrivano a duecento e il libro sopravvive imperterrito, significa che ha rivelato molte verità scomode e soprattutto ha messo in discussione luoghi comuni ben consolidati.


    Lo scontro delle civiltà è un libr ...continua

    Per zittire un libro mediocre bastano due stroncature. Quando le stroncature arrivano a duecento e il libro sopravvive imperterrito, significa che ha rivelato molte verità scomode e soprattutto ha messo in discussione luoghi comuni ben consolidati.

    Lo scontro delle civiltà è un libro scomodo, scomodissimo, che il "politicamente corretto" ha cercato invano di esorcizzare. Informatissimo, profondamente documentato e rigoroso pur se piuttosto ripetitivo nel modo di esprimere le proprie tesi. Probabilmente non avrebbe destato alcuna eco se non fosse accaduto l'11 settembre e lo scontro della civiltà tra Occidente e islam non avesse toccato un punto di crudeltà totale e senza precedenti.

    Noi occidentali potremo andare avanti chiudendo beatamente gli occhi davanti alla realtà geopolitica come fa l'amministrazione Obama (soprattutto dopo la strage di Boston), ma dopo Huntington lo faremo a nostro totale rischio e pericolo.

    ha scritto il 

  • 4

    La tesi dello <scontro di civiltà> spiegata da uno dei suoi sostenitori con sguardo lucido e conoscenza approfondita degli eventi storici. Ben argomentato, scorrevole: anche chi non è d'accordo ne sarà arricchito.

    ha scritto il 

  • 5

    了解後冷戰時期國際秩序的重要理論書。

    但,就如同Amartya Sen沈恩所批評的,把世界區分成三個族群,忽略了宗教、文明之外更多不同方面的交流。伊斯蘭教也只是穆斯林身上眾多標籤中的其中一個,只觀注宗教而忽略了人的多面向性、多維度,只是蒙蔽了你的視野。

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che ha avuto molto successo, soprattutto perché l'Autore riesce a dar forma compiuta a un insieme di paure sugli Altri tanto diffuse, quanto sfuggenti alla definizione razionale. Tuttavia, l'impianto teorico è piuttosto debole (non si riesce neanche a capir bene quante siano in effetti l ...continua

    Un libro che ha avuto molto successo, soprattutto perché l'Autore riesce a dar forma compiuta a un insieme di paure sugli Altri tanto diffuse, quanto sfuggenti alla definizione razionale. Tuttavia, l'impianto teorico è piuttosto debole (non si riesce neanche a capir bene quante siano in effetti le civiltà di cui si parla, perché non è davvero chiaro quali siano i criteri per definirle tali) e la tematica non è certo nuova, soltanto adeguata al presente. Oswald Spengler (Il tramonto dell'Occidente) e Arnold Toynbee (Civiltà al paragone), da cui Huntington riprende molto, avevano tutt'altra profondità, ma ormai non si leggono più...

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro notevole che ha precorso l'attualita' e segnato un epoca. Non necessariamente condivisibile nelle tesi, ma da leggere, visto che molti ne parlano a sproposito, solo per sentito dire.

    ha scritto il