Lo scontro finale

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo

Di

Editore: A. Mondadori

4.3
(1828)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Portoghese , Tedesco , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8804616679 | Isbn-13: 9788804616672 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Loredana Baldinucci

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Al Campo Mezzosangue Percy Jackson e i suoi amici si sono preparati tutto l'anno per la battaglia contro i Titani, sapendo che le probabilità di vittoria sono minime. L'armata di Crono è infatti più forte che mai, soprattutto da quando alcuni dei e semidei traditori si sono arruolati nelle sue file, accrescendo il suo potere. Mentre gli dei sono impegnati a contenere l'assalto del mostruoso Tifone, Crono avanza verso New York, dove il Monte Olimpo, apparentemente incustodito, aspetta solo di essere espugnato. Sarà compito di Percy e del suo agguerrito seguito di semidei fermare l'ascesa del Signore del Tempo e difendere la divina dimora dalle sue brame. Ma non sarà la sola minaccia che dovrà affrontare, perché l'attesa profezia che grava sul suo sedicesimo compleanno si avvererà. E mentre per le strade di Manhattan si combatte una guerra per la salvezza del mondo, Percy si troverà faccia a faccia con un terribile presentimento: che il nemico più forte contro cui sta lottando sia il proprio destino. Età di lettura: da 12 anni.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una conclusione degna di questa serie.
    È difficile trovare un finale che riesca a soddisfare pienamente il lettore: molte volte capita che decine di migliaia di domande siano lasciate in sospeso, o ch ...continua

    Una conclusione degna di questa serie.
    È difficile trovare un finale che riesca a soddisfare pienamente il lettore: molte volte capita che decine di migliaia di domande siano lasciate in sospeso, o che molti personaggi secondari vengono lasciati scivolare nell’oblio e che possibili ship non vengano verificate ecc, ma Riordan è riuscito a chiudere tutte le porte che ha aperto nel corso di questi cinque romanzi.
    Ammetto di non essere partita con il piede giusto. Questa serie mi sembrava fin troppo infantile nei primi volumi, ma è maturata come Percy… Circa dai. Percy su alcune cose deve ancora crescere molto, ma immagino che Annabeth gli darà volentieri una mano XD
    Quest’ultimo romanzo è interamente concentrato sulla battaglia finale e il tempo di respirare è davvero molto ridotto.
    Succedono così tante cose che ti ritrovi a leggere una pagina dietro l’altra incurante del tempo.
    Tra morti, nuovi nemici e nuovi poteri, devo ammettere che sono quattro le cose che mi hanno colpito di più:

    - La presenza di Nico: finalmente ha lo spazio che merita e lo vediamo molto spesso. È inoltre, importantissimo per ribaltare l’esito della battaglia.
    - I flashback: non solo vedremo la vera storia della famiglia di Nico e quella di Luke, ma tutti i tasselli del puzzle andranno al loro posto, completando finalmente la storia.
    - La profezia: sono davvero soddisfatta che sia andata in questo modo. Se Percy fosse stato davvero l’eroe, sarebbe stato scontato all’ennesima potenza, ma Luke… Finalmente ha avuto la redenzione che cercava. Sono felice per lui. Come insegna OUAT, nessun cattivo nasce così.
    - La decisione di Percy: ok, questo punto era un po' scontato, ma il suo discorso ha fatto comunque un certo effetto. E sono felice per gli dei minori. Alla fine aveva ragione Dioniso: anche se gli dei s’innalzano al di sopra di tutto, sono comunque collegati ai mortali. Senza di loro e alla loro fede, non sono niente.

    Una nota di merito va anche a Rachel, che si dimostra l’oracolo più cazzuto di sempre e a Estia. Povera piccola Estia.
    Ora immagino di aver altro 50 libri su Percy Jackson da leggere, perché a quanto pare è come i funghi: compare sempre.

    ha scritto il 

  • 2

    Capitolo finale delle avventure del giovane Percy.
    La fine è degna di una saga che nel bene e nel male è riuscita ad intrattenermi.
    Soprattutto nella seconda metà del libro, dove impazza la battaglia, ...continua

    Capitolo finale delle avventure del giovane Percy.
    La fine è degna di una saga che nel bene e nel male è riuscita ad intrattenermi.
    Soprattutto nella seconda metà del libro, dove impazza la battaglia, la narrazione è molto affascinante.
    Percy fa uno step decisivo nei suoi poteri e tutte le trame vengono chiuse.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato la lettura di questo libro, continuando poi gli altri quattro libri della saga, soprattutto perché consigliato fortemente da un amico. La lettura è stata senza dubbio fin da subito scorre ...continua

    Ho iniziato la lettura di questo libro, continuando poi gli altri quattro libri della saga, soprattutto perché consigliato fortemente da un amico. La lettura è stata senza dubbio fin da subito scorrevole, anche se l'inizio è stato poco convincente, perché, personalmente, l'ho trovato molto "adolescenziale". E probabilmente lo è, ma questo non esclude il fatto che sia molto piacevole, interessante e coinvolgente. Più leggevo e più ne volevo leggere ancora, soprattutto con l'avanzare delle pagine e dei libri. Come ho detto prima, iniziandolo pensavo che mi avrebbe deluso e, invece, non l'ha fatto per niente. Anzi, non mi sono pentita dell'averlo continuato. Mi sono innamorata di Percy (e anche di suo padre, Poseidone) e del suo potere dell'acqua, di Grover e della sua fedeltà agli amici, di Annabeth e del suo orgoglio, di Dioniso (ma, alla fine, quanto è cuccioloso?!). La crescita di Percy, Annabeth e Grover, attraverso i cinque libri, mi ha ricordato molto Harry Potter, Ron e Hermione, e, lo ammetto, questo mi ha fatto emozionare un po'.
    Per gli amanti del fantasy e della mitologia greca, consiglio fortemente la lettura di questa saga. Trovo che fantasy e mitologia siano un mix davvero potente!

    ha scritto il 

  • 4

    Questa serie è stata davvero carina, dall’inizio alla fine, e sono contenta di averla letta. Forse l’avrei apprezzata ancora di più se l’avessi letta un paio d’anni fa, perché si capisce che i destina ...continua

    Questa serie è stata davvero carina, dall’inizio alla fine, e sono contenta di averla letta. Forse l’avrei apprezzata ancora di più se l’avessi letta un paio d’anni fa, perché si capisce che i destinatari sono principalmente ragazzi delle medie, ma a me sono piaciuti lo stesso. L’autore ha uno stile scorrevole, molto piacevole, che ti fa leggere le pagine con facilità. L’io narrante, Percy Jackson, è riuscito a farmi ridere più di una volta nel corso della narrazione. Il mio personaggio preferito, Rachel, è stata caratterizzata bene, e mi è piaciuta la sua scelta finale. Annabeth e Percy sono molto teneri, alle prese con gli ormoni adolescenziali. La parte d’azione mi ha tenuto col fiato sospeso, e anche il finale mi ha lasciato soddisfatta. Probabilmente leggerò anche la serie successiva, Percy Jackson e gli eroi dell’Olimpo, magari quest’estate.
    Insomma Rick Riordan mi ha donato una lettura piacevole, leggera ma al tempo stesso utile per imparare l’affascinante mitologia greca in modo divertente. Lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 5

    Degno epilogo di una saga che, libro dopo libro, mi ha affascinata sempre di più!
    Ogni personaggio trova il suo destino, ogni cosa trova il suo posto.
    L'unico dispiacere..che si finita! :) ...continua

    Degno epilogo di una saga che, libro dopo libro, mi ha affascinata sempre di più!
    Ogni personaggio trova il suo destino, ogni cosa trova il suo posto.
    L'unico dispiacere..che si finita! :)

    ha scritto il 

  • 4

    Del 2009.
    Circa 300 pagine di battaglia. Potevano affossare un libro, ma invece anche questo riesce a intrattenere ottimamente. Rimane non il migliore della saga (4 stelle e non 5).
    Comunque, meglio d ...continua

    Del 2009.
    Circa 300 pagine di battaglia. Potevano affossare un libro, ma invece anche questo riesce a intrattenere ottimamente. Rimane non il migliore della saga (4 stelle e non 5).
    Comunque, meglio di Harry Potter: al quinto libro qui rimango fan, là ero rimasto turbato.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo cinque libri non posso più stare zitta e devo dire che gli Dei dell'Olimpo sono più irritabili di una donna in sindrome premestruale. Spero di non venire fulminata per questo, ma in quest'ultimo ...continua

    Dopo cinque libri non posso più stare zitta e devo dire che gli Dei dell'Olimpo sono più irritabili di una donna in sindrome premestruale. Spero di non venire fulminata per questo, ma in quest'ultimo libro li ho visti un tantino più suscettibili del normale. La verità è che se invece di litigare tra loro o pensare di proteggere i loro bei palazzi e territori avessero agito prima, forse non ci sarebbe stata tutta questa distruzione. Invece anche stavolta devono intervenire i mezzosangue per rimettere le cose a posto, o meglio, sconfiggere il Titano Crono pronto a riprendere il dominio dell'Olimpo.
    Nello scorso volume si notava il distacco dai precedenti, si iniziava a intravedere più maturità e infatti con Lo scontro finale questa maturità è stata portata a compimento. Non manca certo il tratto comico distintivo di Rick Riordan, che rende magici i suoi libri, oltre alla reinterpretazione dei miti greci che è stato il suo colpo vincente. Stavolta Percy e i suoi amici sono proprio alla battaglia finale, manca solo una settimana alla profezia che potrebbe cambiare per sempre la vita di Percy e l'Olimpo e la città di New York sono sotto assedio. Finalmente tutti i nodi vengono al pettine. In alcuni casi avrei preferito altre risoluzioni -ad esempio per quanto riguarda la spia ho sperato che la spia fosse Chirone (lo so, sono perfida) perché volevo che il tradimento fosse di un personaggio importante- e anche per quanto riguarda la questione buoni e cattivi. Alla fine di malvagio c'è solo Crono e da questo punto di vista avrei voluto qualcosa di più complesso. Nonostante questo è una saga entusiasmante e che è riuscita a lasciarmi un sorriso sulle labbra anche mentre si combatteva per la salvezza dell'umanità.
    Dispiace un po' non essere riuscita a dare cinque stelline ad almeno un libro di questa saga, ma è andata così. Non me la sono sentita, ma chissà che non succeda con le altre saghe. Intanto sono curiosissima di questa nuova profezia e, come mi succede ogni volta che ho amato un romanzo e ancora di più una saga, mi sembra di dire addio (forse in questo caso è più un arrivederci) a degli ottimi amici.

    ha scritto il 

  • 3

    Sorprendente

    Lo ammetto, ho letto tutto la saga alla vergognosa età di 21 anni. Sono sempre stata affascinata dalla cultura greca, in particolare dalla lettura della realtà e dei fenomeni naturali. Pigrizia e manc ...continua

    Lo ammetto, ho letto tutto la saga alla vergognosa età di 21 anni. Sono sempre stata affascinata dalla cultura greca, in particolare dalla lettura della realtà e dei fenomeni naturali. Pigrizia e mancanza di tempo hanno bloccato questa mia curiosità, finché per puro caso prendo in mano questi libri e mi dico: potrei leggere e in contemporanea approfondire questo argomento. Consapevole dell'impresa non troppo difficile, essendo adatto a dodicenni, mi sono tuffata in un'avventura coinvolgente e fedele ai miti. Riordan non è caduto vittima delle storielle di fantasia "liberamente ispirate alla storia", benché si trattasse di miti e non fatti reali. Lettura comunque semplice, ma ben articolata. Odiosa, però, la tecnica del "accenno al discorso ma lo finisco tra 50 pagine", così mi ha portato in poche settimane a leggere i libri uno dopo l'altro. Meglio di una lunga pagina di Wikipedia.

    ha scritto il 

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