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Lo scrittore fantasma

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli, 149)

3.7
(802)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806158244 | Isbn-13: 9788806158248 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
All'età di ventitré anni, con quattro racconti pubblicati e una piccolarecensione sulla "Saturday Review", Nathan Zuckerman va a bussare alla portadel suo padre spirituale, lo scrittore Lonoff. L'uomo vive in quasi totalereclusione sulle colline del New England con la moglie Hope e una misteriosaragazza, Amy Bellette, una sopravvissuta all'Olocausto. Zuckerman vuole da luiun'approvazione, anzi qualcosa che somiglia ad una assoluzione. Vuolesedersi ai suoi piedi e bere la sapienza di un vero letterato. Di chi havotato all'arte ogni frammento della vita. Lonoff è un grande scrittore o,come egli stesso sostiene, è famoso per puro caso?
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  • 3

    LO SCRITTORE FANTASMA

    Questo primo romanzo del ciclo di Zuckerman ha una trama molto semplice. Nathan è un giovane scrittore che vorrebbe pubblicare un romanzo il cui scandaloso protagonista potrebbe accrescere l’intollera ...continua

    Questo primo romanzo del ciclo di Zuckerman ha una trama molto semplice. Nathan è un giovane scrittore che vorrebbe pubblicare un romanzo il cui scandaloso protagonista potrebbe accrescere l’intolleranza del pubblico americano verso il mondo ebraico. Emanuel Isidore Lonoff è il maestro di scrittura a cui Nathan si rivolge in ricerca di sostegno e approvazione. Lonoff lo inviterà in casa sua dove vive in uno strano triangolo sentimentale con Hope, la moglie paziente e sconsolata, e la giovane Amy, una ragazza ebrea che ha aiutato a lasciare l’Europa. E tutto ha una dimensione ipotetica: le situazioni sono sospese, i personaggi mancano di dettaglio. Unica certezza, a dominare prepotentemente la scena, è la magistrale scrittura di Roth.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male, anche se tutta la prima parte l'ho trovata un po' noiosa, con dialoghi verbosi e poco chiari.. però l'ultima parte è una grande invenzione e il finale si libra nella poliedricità dei vari sg ...continua

    Non male, anche se tutta la prima parte l'ho trovata un po' noiosa, con dialoghi verbosi e poco chiari.. però l'ultima parte è una grande invenzione e il finale si libra nella poliedricità dei vari sguardi e delle diverse verità

    ha scritto il 

  • 5

    Ce n'est qu'un debut.

    il libro più bello che abbia mai letto di Philip Roth.
    Una notte ed un giorno in questa minuta delizia senza fine: scrittori, femmine fatali, la famiglia e la comunità ebraica, piccole stanze e giri d ...continua

    il libro più bello che abbia mai letto di Philip Roth.
    Una notte ed un giorno in questa minuta delizia senza fine: scrittori, femmine fatali, la famiglia e la comunità ebraica, piccole stanze e giri di miliardi di parole.

    L'incipit del mondo di Nathan Zuckerman

    "L'amore dovrà pure ricominciare da qualche parte e per noi comincia lì"

    Essenziale.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo Zuckerman

    Un giovane romanziere ventenne, Zuckerman, ha l'occasione di andare a trovare uno scrittore molto affermato, che lo ospita a casa sua per scambiare opinioni sulla letteratura.
    I due letterati si invid ...continua

    Un giovane romanziere ventenne, Zuckerman, ha l'occasione di andare a trovare uno scrittore molto affermato, che lo ospita a casa sua per scambiare opinioni sulla letteratura.
    I due letterati si invidiano un po' a vicenda: il giovane perché vorrebbe un giorno raggiungere la fama dello scrittore affermato per poter lasciare la vita quotidiana e rifugiarsi anche lui lontano da tutta la confusione e poter dedicarsi solo all'arte delle lettere. Il più vecchio invece gli invidia proprio il fatto che, essendo ancora all'inizio della sua carriera, ha bisogno di avere anche un lavoro “per vivere”, in questo caso l'assicuratore e questo gli consente di vivere più pienamente, senza le frustrazioni della solitudine che la vita da scrittore spesso deve affrontare.
    I dialoghi sono molto interessanti e lo stile dell'autore è sempre impeccabile, ma non è uno dei suoi migliori libri.

    ha scritto il 

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