Lo scrittore fantasma

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli, 149)

3.7
(855)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806158244 | Isbn-13: 9788806158248 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
All'età di ventitré anni, con quattro racconti pubblicati e una piccolarecensione sulla "Saturday Review", Nathan Zuckerman va a bussare alla portadel suo padre spirituale, lo scrittore Lonoff. L'uomo vive in quasi totalereclusione sulle colline del New England con la moglie Hope e una misteriosaragazza, Amy Bellette, una sopravvissuta all'Olocausto. Zuckerman vuole da luiun'approvazione, anzi qualcosa che somiglia ad una assoluzione. Vuolesedersi ai suoi piedi e bere la sapienza di un vero letterato. Di chi havotato all'arte ogni frammento della vita. Lonoff è un grande scrittore o,come egli stesso sostiene, è famoso per puro caso?
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  • 2

    SARA'......

    Mah?!!......
    Sarà che non l'ho capito, sarà che l'ho letto a spizzichi e a mozzichi ma non mi ha dato niente anzi in alcuni punti mi ha perfino annoiato. L'unica, per me, parte interessante è la stori ...continua

    Mah?!!......
    Sarà che non l'ho capito, sarà che l'ho letto a spizzichi e a mozzichi ma non mi ha dato niente anzi in alcuni punti mi ha perfino annoiato. L'unica, per me, parte interessante è la storia di Amy Bellette, tutto il resto è scivolato via senza lasciare traccia.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia carina che si legge velocemente. Roth mi piace, scrive benissimo, e riesce sempre a coinvolgere e a trovare spunti interessanti, ad osservare con lucidità ogni lato della vita, anche i più scom ...continua

    Storia carina che si legge velocemente. Roth mi piace, scrive benissimo, e riesce sempre a coinvolgere e a trovare spunti interessanti, ad osservare con lucidità ogni lato della vita, anche i più scomodi.
    Però non so perchè ma questo primo libro su Zuckerman non mi ha preso più di tanto. Carino e piacevole ma poco di più.

    ha scritto il 

  • 0

    Solo Philip Roth poteva avere l'ardire di scomodare quello che, credo, sia uno dei simboli mondiali e riconosciuti di tutto il mondo ebraico. E costruirci sopra un trama enigmatica e ambigua che alla ...continua

    Solo Philip Roth poteva avere l'ardire di scomodare quello che, credo, sia uno dei simboli mondiali e riconosciuti di tutto il mondo ebraico. E costruirci sopra un trama enigmatica e ambigua che alla fine si presta a letture e conclusioni diverse. Seppure ancora lontano dalla sua piena maturità artistica, ho trovato il libro un po' verboso e a tratti difficile da seguire, Roth ci trascina sempre in situazioni rilevanti sotto il profilo psicologico e sociale, mettendo al centro delle sue narrazioni personaggi resi giganteschi dalla sua prosa.

    ha scritto il 

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