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Lo scrittore fantasma

By Philip Roth

(834)

| Paperback | 9788806175139

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Book Description

All'età di ventitré anni, con quattro racconti pubblicati e una piccola recensione sulla "Saturday Review", Nathan Zuckerman va a bussare alla porta del suo padre spirituale, lo scrittore Lonoff. L'uomo vive in quasi totale reclusione sulle colline d Continue

All'età di ventitré anni, con quattro racconti pubblicati e una piccola recensione sulla "Saturday Review", Nathan Zuckerman va a bussare alla porta del suo padre spirituale, lo scrittore Lonoff. L'uomo vive in quasi totale reclusione sulle colline del New England con la moglie Hope e una misteriosa ragazza, Amy Bellette, una sopravvissuta all'Olocausto. Zuckerman vuole da lui un'approvazione, anzi qualcosa che somiglia ad una assoluzione. Vuole sedersi ai suoi piedi e bere la sapienza di un vero letterato. Di chi ha votato all'arte ogni frammento della vita. Lonoff è un grande scrittore o, come egli stesso sostiene, è famoso per puro caso?

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  • 11 people find this helpful

    Il primo Zuckerman

    Un giovane romanziere ventenne, Zuckerman, ha l'occasione di andare a trovare uno scrittore molto affermato, che lo ospita a casa sua per scambiare opinioni sulla letteratura.
    I due letterati si invidiano un po' a vicenda: il giovane perché vorrebbe ...(continue)

    Un giovane romanziere ventenne, Zuckerman, ha l'occasione di andare a trovare uno scrittore molto affermato, che lo ospita a casa sua per scambiare opinioni sulla letteratura.
    I due letterati si invidiano un po' a vicenda: il giovane perché vorrebbe un giorno raggiungere la fama dello scrittore affermato per poter lasciare la vita quotidiana e rifugiarsi anche lui lontano da tutta la confusione e poter dedicarsi solo all'arte delle lettere. Il più vecchio invece gli invidia proprio il fatto che, essendo ancora all'inizio della sua carriera, ha bisogno di avere anche un lavoro “per vivere”, in questo caso l'assicuratore e questo gli consente di vivere più pienamente, senza le frustrazioni della solitudine che la vita da scrittore spesso deve affrontare.
    I dialoghi sono molto interessanti e lo stile dell'autore è sempre impeccabile, ma non è uno dei suoi migliori libri.

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    MARGHE said on Sep 21, 2014 | 7 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro segna l'ingresso in scena di uno dei più importanti e riusciti personaggi di Roth, Nathan Zueckerman. Mi ha colpito, soprattutto nella parte in cui immagina che Anna Frank sia sopravvissuta e che si trovi proprio lì, nella casa dello "sc ...(continue)

    Questo libro segna l'ingresso in scena di uno dei più importanti e riusciti personaggi di Roth, Nathan Zueckerman. Mi ha colpito, soprattutto nella parte in cui immagina che Anna Frank sia sopravvissuta e che si trovi proprio lì, nella casa dello "scrittore fantasma" di cui sarà ospite per una sola notte.

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    Paola C. said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sarà che sono una capra, ma io boh non ci trovo nulla di particolare in Roth. Tempo fa lessi ""La Macchia Umana"" che abbandonai dopo 150 pagine. Due palle. Poi solo l'altro giorno ho scoperto che quel libro era solo uno della serie che ha come prota ...(continue)

    Sarà che sono una capra, ma io boh non ci trovo nulla di particolare in Roth. Tempo fa lessi ""La Macchia Umana"" che abbandonai dopo 150 pagine. Due palle. Poi solo l'altro giorno ho scoperto che quel libro era solo uno della serie che ha come protagonista Nathan Zuckermann e il primo è proprio ""Lo Scrittore Fantasma"". Pensavo di capirci di più dal momento che si tratta del primo e invece, sì ci sono passaggi che non sono male (tutto sommato Roth scrive molto bene) ma per il resto niente è filtrato. E' un compito difficile per me immedesimarmi in quell'atmosfera americana in cui Roth trova radici. Sarò una capra io appunto ma anche tutta la storia sul Diario di Anne Frank che ruota intorno al personaggio femminile è lontana anni luce dalla mia capacità di comprenderne il motivo. Tuttavia questo non sarà l'ultimo libro di Roth che leggerò..sicuramente se tutti lo osannano ci sarà un motivo e poi sono masochista.

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    Chemical Harvest said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro è incentrato sull'incontro tra Nathan Zuckerman, giovane aspirante scrittore, e il suo maestro E.I. Lonoff, che conduce una vita reclusa nel New England, insieme alla moglie e ad una misteriosa ragazza sopravvissuta all'Olocausto.
    Trama appa ...(continue)

    Il libro è incentrato sull'incontro tra Nathan Zuckerman, giovane aspirante scrittore, e il suo maestro E.I. Lonoff, che conduce una vita reclusa nel New England, insieme alla moglie e ad una misteriosa ragazza sopravvissuta all'Olocausto.
    Trama apparentemente semplice quindi, ma con Roth niente è semplice in realtà; durante questo incontro succedono cose strane e i dialoghi sono molto sottili, nulla è lasciato al caso. Ogni parola, ogni frase ha un peso nella scrittura di Roth, non ci si può distrarre neanche un attimo.
    Inoltre il giovane Zuckerman si trova a fantasticare sulla misteriosa ragazza e qui c'è il colpo di genio, non posso dire altro per non spoilerare ma questo risvolto mi ha veramente stupita.

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    Vivara said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

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    après roth le déluge

    ***

    Con Lo scrittore fantasma, pubblicato negli Stati Uniti nel 1979 e tradotto per la prima volta in Italia l’anno seguente, Philip Roth ha inaugurato la serie dei romanzi che hanno per protagonista Nathan Zuckerman, epopea c ...(continue)

    après roth le déluge

    ***

    Con Lo scrittore fantasma, pubblicato negli Stati Uniti nel 1979 e tradotto per la prima volta in Italia l’anno seguente, Philip Roth ha inaugurato la serie dei romanzi che hanno per protagonista Nathan Zuckerman, epopea conclusasi nel 2007 (il 2008, in Italia) con Il fantasma esce di scena. Per ventotto lunghi anni, quindi, i lettori di tutto il mondo hanno potuto seguire le vicende, anzi l’epopea, del più celebre e celebrato alter-ego di uno degli autori più premiati di sempre (ma senza Nobel), nonché di uno dei personaggi più larger than life della storia della letteratura americana.

    Nel lontano 1979, Nathan Zuckerman è ancora un giovanotto di belle speranze, ben lontano dalla fama post-Carnovsky, autore giusto di qualche racconto e protagonista di un articolo sulla “Saturday Review”. Ed è con queste poche credenziali che si presenta alla porta di Lonoff, da lui considerato non solo un maestro ma un vero e proprio padre spirituale. Nathan Zuckerman viene accolto con rispetto e perfino con affetto dal burbero Lonoff e dalla mite moglie Hope, e con un pizzico di indifferenza-diffidenza da Amy, la misteriosa ragazza scampata all’Olocausto che gli anziani coniugi ospitano in casa (alla quale Roth dedicherà una lunga, parentetica parte del romanzo, che potrebbe sembrare un deragliamento ma che contiene, forse, il vero nucleo tematico del libro e che rappresenta inoltre un elemento originalissimo nell’impalcatura narrativa che in Roth, di norma, è invece piuttosto tradizionale). Dietro l’apparente tranquillità di una vita riservata, morigerata, quasi reclusa, tra i boschi, però, si nascondo i germi della tragedia che in qualche modo sarà scoperchiata proprio da Nathan Zuckerman.

    Nello Scrittore fantasma, che certo non è un romanzo giovanile e arriva anzi ben dieci anni dopo il colossale successo del Lamento di Portnoy, e che non è nemmeno uno dei suoi svariati grandi romanzi americani (alla Pastorale americana, per intenderci) Philip Roth fa Philip Roth, o meglio, dimostra che Philip Roth è Philip Roth è Philip Roth. In questo romanzo breve, sicuramente meno celebre e apparentemente meno ambizioso di tanti altri, infatti, mette sul piatto i temi che torneranno costantemente nelle opere successive, e non solo quelle che ruotano attorno a Nathan Zuckerman, ma soprattutto dipana le modalità narrative con le quali tutti gli autori che dopo di lui si sono cimentati col tema del doppio autore-personaggio, hanno dovuto, fosse anche solo inconsapevolmente, fare i conti. Roth è infatti, se non l’iniziatore, il maestro indiscusso di un certo modo di fare e fondere metanarrativa ed egografia. Senza spocchia, senza arroganza, senza inoltrarsi in labirintismi intellettuali, senza mai rinunciare all’essenza stessa del romanzo (l’intrigo nel quale succedono cose, i personaggi a tutto tondo, la scrittura precisissima, la voce sempre venata di serietà e ironia, raggiungendo un equilibrio perfetto che appartiene solo a lui) Roth riflette e fa riflettere sulla scrittura e soprattutto sull’imprescindibile tema del rapporto tra l’autore e il personaggio, che sia il suo alter-ego, come nel caso di Nathan Zuckerman, o meno, come nel caso di Amy Bellette-Anna Frank. Sempre lasciandoci credere, erroneamente, che sia “facile la vita, lassù nell’egosfera”.

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    ex-lettrice said on Nov 11, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Paperback 146 Pages
  • ISBN-10: 8806175130
  • ISBN-13: 9788806175139
  • Publisher: Einaudi (ET 1258)
  • Publish date: 2002-01-01
  • Also available as: Hardcover , Others
  • In other languages: other languages English Books
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