Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lo scrivano

Di

Editore: Einaudi

3.5
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806141007 | Isbn-13: 9788806141004 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Volterrani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Lo scrivano?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un lungo racconto autobiografico, che fonde ricordi, digressioni, frammenti di persone conosciute, accensioni di una memoria che ricupera immagini perdute, o sepolte dall'autocensura. Bambino malato che sogna la vita e guarda avidamente il mondo intorno a lui, il protagonista conserverà questa disposizione a fantasticare sulla realtà che lo circonda, a vivere con una sensibilità esasperata emozioni e sentimenti, a "sentire" con la stessa intensità gli ambienti in cui vive: Fès, la città natale, la bianca Tétouan chiusa fra le montagne; Tangeri, Casablanca, le città della vita adulta, porte socchiuse verso l'Europa. Studente insicuro, innamorato timido alle prese con donne sfuggenti, lascia il suo paese e va a vivere a Parigi.
Ordina per
  • 3

    " Questo va e vieni tra me e l'altro è l'origine dei miei mali: mali di testa e di cuore, fatica e vertigine"


    Meno affascinante di "Creatura di sabbia" o " Notte fatale", ma sicuramente Tahar Ben Jelloun con lo stile di scrittura che lo contraddistingue crea come sempre immagini surreali s ...continua

    " Questo va e vieni tra me e l'altro è l'origine dei miei mali: mali di testa e di cuore, fatica e vertigine"

    Meno affascinante di "Creatura di sabbia" o " Notte fatale", ma sicuramente Tahar Ben Jelloun con lo stile di scrittura che lo contraddistingue crea come sempre immagini surreali su resti di ricordi lontali, intreccia il reale ed il sogno, la poesia e la crudeltà della percezione umana in modo unico.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che mi ha salvato quell'estate del '92. pieno pieno di lirismo e vita, vita e lirismo. poi il ritratto di quel bambino deboluccio mi piaceva assai. da rileggere, per dire cose più sensate.
    ricordo che la prima pagina mi conquistò subito.

    ha scritto il 

  • 3

    L’ho letto con fatica rispetto a "creatura di sabbia" e "notte fatale", la trama e quasi assente e la storia della vita dello scrivano e' solo il pretesto per evocare immagini stesso poetiche che illustrano temi piu' ampi quali il rapporto tra Francia e Marocco, la famiglia tradizionale araba, la ...continua

    L’ho letto con fatica rispetto a "creatura di sabbia" e "notte fatale", la trama e quasi assente e la storia della vita dello scrivano e' solo il pretesto per evocare immagini stesso poetiche che illustrano temi piu' ampi quali il rapporto tra Francia e Marocco, la famiglia tradizionale araba, la condizione degli immigrati e le relazioni sentimentali. Ricco di descrizioni e poco fluido nella narrazione

    ha scritto il 

  • 4

    Due sole frasi tratte dal libro per indicare cosa non si trova nello stesso. Non è un testo che parla di scrittura. É però un libro che vaga nella vita di un bambino malato che si rifugerà nell'immaginazione. Un bambino malato che sognava la vita, ma da adulto nostalgico non potendo viverla, la s ...continua

    Due sole frasi tratte dal libro per indicare cosa non si trova nello stesso. Non è un testo che parla di scrittura. É però un libro che vaga nella vita di un bambino malato che si rifugerà nell'immaginazione. Un bambino malato che sognava la vita, ma da adulto nostalgico non potendo viverla, la scriverà.
    «Dunque scrivo invece di vivere. Seduto al tavolo stendo sulle pagine tutta la violenza accumulata, tutti i conflitti che ho sfiorato.»
    «Il potere della scrittura mi affascina. Mi ci rifugio ogni qualvolta dovrei agire. L'esorcismo attraverso le parole costituisce il mio scudo, il mio velo, il mio rifugio e la mia passione.»

    ha scritto il