Lo scudo di Talos

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers, 153)

3.7
(4435)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Greco

Isbn-10: 8804333715 | Isbn-13: 9788804333715 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Talos, lo storpio, è cresciuto tra gli iloti. Pastore tra i pastori. Brithos, l'intrepido, è stato allevato per essere guerriero. Nobile tra i nobili. Due fratelli separati in nome della legge più crudele di Sparta. Ma per vie tortuose il fato li riavvicina, li schiera fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani. Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l'eroico sacrificio delle Termopili: la grande storia dei Greci fa da cornice a una splendida e tormentata storia famigliare. Un romanzo di passioni politiche e di affetti, di coraggio e di avventura. Un libro per rivivere il tempo degli dei e degli eroi.
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  • 3

    Le guerre persiane vissute da Talos, Ilota e Spartano

    Prima opera di Valerio Massimo Manfredi che leggo.

    Trama in breve: Talos viene abbandonato, ancora in fasce, dal padre nel monte Taigeto (Peloponneso, Grecia) perché nato zoppo, e viene salvato e cre ...continua

    Prima opera di Valerio Massimo Manfredi che leggo.

    Trama in breve: Talos viene abbandonato, ancora in fasce, dal padre nel monte Taigeto (Peloponneso, Grecia) perché nato zoppo, e viene salvato e cresciuto da un povero pastore ilota. Conoscerà suo fratello, Brithos, che stava per violentare una sua cara amica, Antinea e che lui riesce a salvare. Scoppiano le guerre persiane e Talos viene scelto come aiutante proprio da Brithos e partono insieme in guerra, dove combatteranno alle Termopili e qui Talos assisterà alla morte del suo vero padre, un nobile spartiato. Mi fermo qua per non fare spoiler ulteriori.

    Manfredi ci narra, con il pretesto letterario di seguire le avventure della vita di Talos, quel periodo storico delle guerre persiane (quindi circa dal 499 al 479 a. C.). La particolarità della storia è che vivremo queste guerre prima dal punto di vista degli Spartani per poi (viste le rivelazioni che avrà il protagonista nella seconda parte della storia) dal punto di visti degli Iloti. Lo stile dell'autore mi è piaciuto, non è facile non far annoiare quando si narrano certe situazioni storiche, anche se la storia di Talos è come se termini troppo velocemente (o almeno io ho avuto questa strana sensazione). Sicuramente leggerò altre opere di Manfredi, ma fra qualche tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    L' OMBRA DEL LUPO

    L' OMBRA DEL LUPO

    Veramente un bel romanzo di Valerio Massimo Manfredi, il mio primo. Dovevo comprare un libro da leggere per l’ estate e recensirlo come compito a casa dato dalla prof di italiano. Mi ...continua

    L' OMBRA DEL LUPO

    Veramente un bel romanzo di Valerio Massimo Manfredi, il mio primo. Dovevo comprare un libro da leggere per l’ estate e recensirlo come compito a casa dato dalla prof di italiano. Mi fiondo subito su Manfredi conoscendolo di fama. Indeciso tra Alexandros e lo scudo di Talos scelsi il secondo di cui mi aveva attratto la copertina con lo scudo del lupo e Sparta.

    Appena iniziato ero subito galvanizzato dalla trama, belllissima molto coinvolgente e con personaggi storici inseriti e amalgamati bene. Parla di Talos, l’ Ilota zoppo abbandonato da piccolo alle pendici del monte Taigeto, dal suo padre spartano perché imperfetto e raccolto da un pastore ilota.

    Quando sono arrivato alla parte dei 300 alle Termopili mi è venuto un brivido al solo leggerlo. La storia di fantasia che accompagna il romanzo è veramente bella ed avvincente. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei riti e delle usanze spartane, facendomi percepire l’ atmosfera. Lo stile è un po’ troppo distaccato e informale per i miei gusti, ma essendo uno storico/archeologo è perdonato.

    Il romanzo lo consiglio a chiunque piacciano i romanzi storici, a chi vuole approfondire bene la storia dei valorosi 300 e a chi piace l ‘antica grecia. Valerio Massimo Manfredi è uno scrittore molto preparato e se volete un romanzo storico di livello ed accurato penso non ci sia persona migliore di lui.
    Ancora non mi capacito di come abbia letto fino adesso, solo due romanzi di questo stupendo autore. Sono passati anni ed ancora sono fermo a due libri.

    ha scritto il 

  • 1

    I limiti di Manfredi

    Probabilmente il romanzo più celebre dell'autore, nonché quello che ne incarna alla perfezione pregi e difetti: Manfredi sa scrivere benissimo di storia ma, non appena cerca di fare qualcosa di nuovo ...continua

    Probabilmente il romanzo più celebre dell'autore, nonché quello che ne incarna alla perfezione pregi e difetti: Manfredi sa scrivere benissimo di storia ma, non appena cerca di fare qualcosa di nuovo ed autonomo, non riesce ugualmente bene.
    In quest'opera il divario di abilità è evidente: la storia di Talos e tutto ciò che riguarda gli eventi fantastici della trama è a dir poco insopportabile, banale e spesso così lenta da mettere a rischio la lettura stessa (specialmente nei primi capitoli).
    I passaggi storici, invece, sono come sempre dettagliati, interessanti, fedeli e veramente ben scritti.
    Se avesse steso un romanzo sulle Termopili (qui liquidate in poche pagine) avrebbe realizzato senza dubbio un'opera ben più gloriosa, come molte delle sue altre.
    Si passa dalla fantascienza paradossale all'accuratezza storica, e la differenza di godibilità è tangibile.
    Ho faticato davvero molto per terminarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro di questo autore che io abbia letto. Iniziato con molta titubanza perchè assegnatoci come lettura scolastica. Ho dovuto ricredermi, dopo qualche capitolo, passato il pegiudizio iniziale, h ...continua

    Primo libro di questo autore che io abbia letto. Iniziato con molta titubanza perchè assegnatoci come lettura scolastica. Ho dovuto ricredermi, dopo qualche capitolo, passato il pegiudizio iniziale, ho scoperto essere un libro veramente ben scritto

    ha scritto il 

  • 4

    onore a Valerio Massimo

    Sul Monte Taigeto, ai tempi della gloriosa Sparta, venivano abbandonati quei figli dei nobili guerrieri che, incapaci a causa di malformazioni di imbracciare armi e combattere per la polis, non aveva ...continua

    Sul Monte Taigeto, ai tempi della gloriosa Sparta, venivano abbandonati quei figli dei nobili guerrieri che, incapaci a causa di malformazioni di imbracciare armi e combattere per la polis, non avevano il diritto di vivere. Talos era uno di questi, ma il destino che gli era serbato passò attraverso un pastore ilota che lo raccolse appena nato, zoppo, e lo crebbe come suo figlio. Fu destino che il sangue Spartano che scorreva nelle sue vene, la grande forza di spirito che in egli risiedeva, sopraffece la sua malformazione e fece di questa il perno su cui sedimentare la sua forza e intraprendere quel destino che gli riservava l'essere il tramite tra le sue origini ataviche e la riscossa del popolo ilota sottomesso, che lo crebbe e in lui riponeva tutte le speranze di rivalsa, speranze covate dalla memoria di antichi e gloriosi re di cui egli era il successore designato. Così fu che questo zoppo figlio ignaro di Sparta, allattato da schiavi fu testimone e protagonista delle battaglie persiane alle Termopili, Maratona, Platea, delle guerre illiriche, alla deposizione di Pausania, incrociando il suo destino con le speranze di tutta la Grecia, dai guerrieri, agli schiavi. Lasciamo stare che per la terza volta il caro Manfredi dopo "Alexandros", e "l'armata perduta" ci ricorda ancora che il fagiano proviene da una valle mesopotamica dove scorre un fiume che si chiama Phasian, per il resto credo che nell'ambito del romanzo storico divulgativo, per l'immaginazione, la pertinente ricostruzione storica, la capacità di scrittura, il dosato phatos emotivo di cui sa magistralmente far uso, Il buon Valerio Massimo sia tra i migliori scrittori d'Italia, e tra i più credibili a livello mondiale. Se poi si vuole un accurato e dettagliato approfondimento storico, una profonda caratterizzazione psicologica dei personaggi, scenari fantastorici alla Dan Brown, l'erudizione sterminata alla Eco, forse è meglio leggere altro. Manfredi è il narratore, che con non comune capacità sa coinvolgere intrattenendo i più pigri ascoltatori. Modeste perle di cultura che non fanno mai male. Il suo canto del cigno, per me, resta "Alexandros", inarrivabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro Manfredi!

    Questo è probabilmente il più famoso romanzo di Manfredi è uno fra i più amati. È molto bello, senza alcun dubbio, però al momento nulla si avvicina alla bellezza di Alexandros. La storia di Talos, na ...continua

    Questo è probabilmente il più famoso romanzo di Manfredi è uno fra i più amati. È molto bello, senza alcun dubbio, però al momento nulla si avvicina alla bellezza di Alexandros. La storia di Talos, nato storpio e quindi abbandonato dai genitori spartani per essere poi cresciuto fra gli iloti, tiene incollati alle pagine. Si soffre per questo ragazzo diviso a metà, si partecipa alla sua crescita e lo si accompagna nelle sue decisioni. Forse il finale è un pochino affrettato e avrei voluto leggere di più sulle Termopili, ma nel suo complesso, Manfredi mi ha conquistata ancora una volta!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro per la prima volta in prima liceo...e mi ha aperto un mondo..un mondo sulla storia antica che ho sempre profondamente amato e che mi ha sempre affascinato. Da allora ho letto mol ...continua

    Ho letto questo libro per la prima volta in prima liceo...e mi ha aperto un mondo..un mondo sulla storia antica che ho sempre profondamente amato e che mi ha sempre affascinato. Da allora ho letto molti romanzi storici ma questo occupa sempre un posto speciale. E credo sia l'unico (o uno dei pochissimi) libri che abbia riletto.

    ha scritto il 

  • 1

    ho letto articoli su Novella2000 più coinvolgenti.

    Letto a 14 anni con la scuola, ne ho un ricordo pessimo. Sono amante del fantasy e sono abituata a descrizioni lunghe, accurate e prolungate, ma queste sono improponibili. Non è un libro lungo ma la t ...continua

    Letto a 14 anni con la scuola, ne ho un ricordo pessimo. Sono amante del fantasy e sono abituata a descrizioni lunghe, accurate e prolungate, ma queste sono improponibili. Non è un libro lungo ma la trama è lentissima e il protagonista storpio vien voglia di prenderlo a calci. La visione introspettiva dello storpio è elementare.
    Ho solo insulti per questo libro davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    "Con lo scudo o sopra di esso"

    L'aver riletto questo libro a distanza di molti anni, dopo aver dato innumerevoli esami di storia antica, mi ha permesso di gustare molto di più non solo la trama ma anche lo sfondo storico che Manfre ...continua

    L'aver riletto questo libro a distanza di molti anni, dopo aver dato innumerevoli esami di storia antica, mi ha permesso di gustare molto di più non solo la trama ma anche lo sfondo storico che Manfredi dipinge con la sua consueta maestria, riuscendo a far rivivere davanti ai nostri occhi l'epico scontro tra la civiltà greca e quella persiana.

    ha scritto il 

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