Lo smemorato di Tapiola

Di

Editore: Iperborea

3.8
(537)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Svedese

Isbn-10: 8870910989 | Isbn-13: 9788870910988 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Antonio Maiorca , Helina Kangas

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
Il sole splende raggiante, una leggera brezza turbina nell'aria, dalle parti di Lestijarvi, una madre di famiglia sforna brioche alla cannella; un automobilista ubriaco, nelle vicinanze di Kokkola, provoca un incidente mortale. Insomma in Finlandia è iniziata l'estate. In questa frizzante mattina, il vecchio consulente agrimensore Taavetti Rytkonen, in preda all'amnesia, si trova in mezzo a un parcheggio di taxi, con l'apparente e unica preoccupazione di farsi un perfetto nodo alla cravatta. E' il giovane tassista Seppo Sorjonen che si offre di aiutarlo. Rytkonen scopre una mazzetta di banconote nella sua tasca, Sorjonen è su quattro ruote pronto a godersi l'estate. Così i due uomini scorrazzano nell'Ostrobotnia.
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  • 4

    Taavetti Rytkönen: un nome, una garanzia

    Non avevo mai letto niente di autori scandinavi tranne la trilogia di Stieg Larsson. Paasilinna mi incuriosiva più che altro a causa della trasposizione cinematografica di "Piccoli suicidi tra amici". ...continua

    Non avevo mai letto niente di autori scandinavi tranne la trilogia di Stieg Larsson. Paasilinna mi incuriosiva più che altro a causa della trasposizione cinematografica di "Piccoli suicidi tra amici". Il libro mi è piaciuto molto, humour caustico e situazioni al limite del paradossale sullo sfondo della (per noi) lontanissima natura finnica. Se tutti i libri di Paasilinna sono così un viaggio in Finlandia sarà inevitabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Paasilinna è un grande.
    Un libro divertente, un crescendo di storie e di vite che si intrecciano in situazioni al limite del surreale.
    La Finlandia viene descritta in un modo crudo, un posto da disper ...continua

    Paasilinna è un grande.
    Un libro divertente, un crescendo di storie e di vite che si intrecciano in situazioni al limite del surreale.
    La Finlandia viene descritta in un modo crudo, un posto da disperati, un luogo aspro e duro che scoraggia la vita, ma i personaggi rendono lo scorrere quei luoghi e del tempo affascinante.
    Peccato per gli impronunciabili nomi.

    ha scritto il 

  • 4

    Essere smemorati non è la cosa peggiore

    Un libro sull'amicizia incondizionata. Si può prendersi cura di un povero vecchio reduce di guerra che sta perdendo la memoria ma non se stesso, così per niente, per amicizia? Si può aiutare un gruppo ...continua

    Un libro sull'amicizia incondizionata. Si può prendersi cura di un povero vecchio reduce di guerra che sta perdendo la memoria ma non se stesso, così per niente, per amicizia? Si può aiutare un gruppo di squinternate anoressiche francesi perse in una landa finlandese, così perchè hanno fame? Si può aiutare un vecchio commilitone in un progetto completamente folle, così perchè si è amici di guerra? E gli amici Slavi?
    Si può se si è in un racconto di Paasilinna e ci si lascia trascinare dalla sua magia.
    quattro stelle e mezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Una risata quasi a ogni pagina, si finisce in un attimo. Fantastica la relazione dei due funzionari statali; molto finlandese il trattamento riservato al gruppo francese. Sarò prevenuto in favore dell ...continua

    Una risata quasi a ogni pagina, si finisce in un attimo. Fantastica la relazione dei due funzionari statali; molto finlandese il trattamento riservato al gruppo francese. Sarò prevenuto in favore della Finlandia ma penso che questo sia un libro adatto a tutti, anche se ovviamente si può pure vivere senza,
    Qualche citazione: https://it.wikiquote.org/wiki/Arto_Paasilinna

    ha scritto il 

  • 3

    Con scrittura leggera e ritmo arguto, il finlandese Paasilinna racconta una storia che spinge spesso al sorriso e si legge in breve tempo con notevole allegria. Niente di trascendentale, per carità, e ...continua

    Con scrittura leggera e ritmo arguto, il finlandese Paasilinna racconta una storia che spinge spesso al sorriso e si legge in breve tempo con notevole allegria. Niente di trascendentale, per carità, e anche a parecchia distanza qualitativa da ‘Il mugnaio urlante’, ma questo libro regala comunque qualche ora di piacevole intrattenimento in compagnia di personaggi che, come accade spesso con questo autore, sono degli stravaganti o, quantomeno, vivono ai margini della società per un motivo o per l’altro. Lo smemorato del titolo italiano è Taavetti Rytkönen, un anziano affetto da demenza senile in cui si imbatte (perché gli ostruisce la strada cercando di farsi il nodo alla cravatta) il tassista Seppo Sorjonen. Quest’ultimo, stufo del mestiere, finisce ben presto per licenziarsi e mettersi a scorrazzare, a meta tra l’autista e il badante, con il suo casuale compagno – che, per fortuna, prima dell’amnesia decisiva aveva prelevato una bella sommetta - in un viaggio estivo verso nord che risveglierà vecchi ricordi militari (la memoria dell’arzillo vecchietto è presbite), vedrà la sistematica distruzione della fattoria di uno scorbutico commilitone e si concluderà in una caccia al toro condita da pantagrueliche mangiate con cucina balcanica davanti a un gruppo di affamatissime vegetariane francesi. Come si può vedere, di spunti ce ne sono parecchi – altri ancora sono dispersi qua e là segnando le svolte della vicenda – e se non tutti possono dirsi riusciti alla stessa maniera, contribuiscono comunque alla brillantezza complessiva. Nel complesso, la parte migliore è la prima, più ricca di variazioni e forte di un andamento scanzonato favorito dai vuoti di memoria di Taavetti: quando questi ultimi scivolano via dal centro dell’attenzione in favore delle ossessioni del contadino Mäkitalo – il tizio che ha fatto la guerra con Rytkönen - o dell’avventura venatoria, la tensione un po’ cala mentre si passa dalle avventure della (sbilenca) coppia a una sorta di narrazione corale. Qua e là inizia anche a farsi notare qualche ripetizione, come se lo scrittore,una volta esaurito l’abbrivio dello spunto iniziale non sapesse più bene dove andare a parare. Da cui, ad esempio, l’episodio delle transalpine suddette, insolitamente crudele in un libro che ha uno sguardo affettuoso per tutti (compreso un disadattato abbastanza pericoloso come Mäkitalo) e che tende a giustificare il sospetto che si tratti di una sorta di riempitivo. E’ invece affascinante, in questo terzo e ultimo segmento, l’ambientazione all’aria aperta nella breve estate finlandese, tra la sponda di un lago tanquillo e tiepido (per la latitudine, si suppone) e il fitto bosco in cui si nascondono i tori, protagonisti di alcuni capitoli e che, alla fine, spiace vedere abbattuti invece di esser lasciati tranquilli a godersi la libertà che si sono conquistata. A questo punto, arriva una conclusione un po’ improvvisa nella quale, però, tutti vivono felici e contenti a conferma del tono lieve, quasi favolistico, che contraddistingue tutto il romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro tutto sommato piacevole, con personaggi tenuti un po' per le molle della fantasia. Si può leggere se non si hanno eccessive pretese. Un po' sopravvalutato direi.

    ha scritto il 

  • 0

    E' il quarto romanzo che leggo e devo dire che da quello che ho potuto notare, pur essendo gradevoli, tendono ad assomigliarsi un pò tutti.

    Si parva licet, leggendoli mi sono venute in mente certe no ...continua

    E' il quarto romanzo che leggo e devo dire che da quello che ho potuto notare, pur essendo gradevoli, tendono ad assomigliarsi un pò tutti.

    Si parva licet, leggendoli mi sono venute in mente certe novelle di Pirandello. Chiedo ai più appassionati di Paasilinna se sbaglio o se qualche rapporto c'è.

    ha scritto il 

  • 3

    I posti sperduti dove finiscono i personaggi di Paasilinna si trasformano sempre in porti di mare, dove puoi incontrare la gente più strana e imprevedibile! L'amicizia è il legante che tiene unito il ...continua

    I posti sperduti dove finiscono i personaggi di Paasilinna si trasformano sempre in porti di mare, dove puoi incontrare la gente più strana e imprevedibile! L'amicizia è il legante che tiene unito il tutto "fonte naturale che da alcuni sgorga senza mai esaurirsi". Ora dovrei parlarvi dell'agrimensura finlaldese per poi passare ai mezzi corazzati per finire con un minuto di silenzio per tutti i caduti... ma forse non ricordo bene.
    Se qualcuno ritrovasse il vecchio macinino potrebbe magari restituirlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Le letture scandinave non credo siano nelle mie corde, però questo libro è stato tutto sommato piacevole.
    La partenza è un po' zoppicante e lenta ma sul finire diventa molto divertente, a tratti esila ...continua

    Le letture scandinave non credo siano nelle mie corde, però questo libro è stato tutto sommato piacevole.
    La partenza è un po' zoppicante e lenta ma sul finire diventa molto divertente, a tratti esilarante.

    ha scritto il