Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Lo smeraldo dei Garamanti

Ricordi di un sahariano

Di

Editore: Bollati Boringhieri

4.8
(4)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Altri

Isbn-10: 8833914607 | Isbn-13: 9788833914602 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Lomazzi

Ti piace Lo smeraldo dei Garamanti?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In questo libro, che fa seguito a "Il viaggiatore delle dune", Théodore Monodespone le sue riflessioni su quasi un secolo di vita, di ricordi, di viaggi,d'impegno negli studi e nella difesa dell'ambiente e del patrimonio culturaledell'umanità. Dall'infanzia trascorsa nel quadro suggestivo e stimolante delJardin des Plantes a Parigi, gloriosa istituzione al servizio delle scienzenaturali, alla passione per il deserto e la protezione dell'ecosistema cuidedicherà tutta la vita, il libro suggella l'incontro dello scienziato con ilfilosofo, mettendo in luce la spiritualità d'ispirazione protestante checaratterizzò l'esistenza dell'autore tanto quanto la curiosità scientifica.
Ordina per
  • 5

    Ho dato cinque stelline a questo libro, ma a dire la verità l'ho letto con una certa fatica.
    E allora?
    Allora c'è che la fatica è colpa solo della mia ignoranza, perché il libro è un dono del cielo.
    L'autore, prematuramente scomparso nel 2000 a 98 anni, è stato uno degli ultimi int ...continua

    Ho dato cinque stelline a questo libro, ma a dire la verità l'ho letto con una certa fatica.
    E allora?
    Allora c'è che la fatica è colpa solo della mia ignoranza, perché il libro è un dono del cielo.
    L'autore, prematuramente scomparso nel 2000 a 98 anni, è stato uno degli ultimi intellettuali di formazione ottocentesca, una di quelle persone allevate al senso del bello fin dalla più tenera età, e in possesso di una erudizione enciclopedica. A questo aggiungete uno spirito cristallino come una sorgente di alta montagna, e avrete un uomo letteralmente baciato dalla grazia. Naturalista per vocazione, umanista nel profondo, antimilitarista embedded nell'esercito francese al seguito del quale compiva le sue esplorazioni (era l'unico modo), Monod ha percorso in lungo e in largo il Sahara a dorso di cammello, dagli anni trenta fino ai novanta, portandosi sempre dietro una Bibbia e uno Shakespeare, oltre a qualche cassa di libri di botanica.
    Il libro è disorganico, si tratta semplicemente di una raccolta dei suoi pensieri, delle sue fantasticherie e dei suoi disegni; ma che grazia insuperabile traspare da ogni riga, da ogni schizzo! Il periodare sembra cesellato, tanto è sempre appropriata la scelta delle parole, molte delle quali per noi desuete (di qui la fatica della lettura); un linguaggio ricchissimo pienamente sviluppato, al confronto del quale il nostro è monco, come sono monco e sgraziato io, adesso, mentre tento di rendere questa meraviglia con un vocabolario e una tecnica di scrittura che non valgono la prima elementare di quella generazione perduta di intellettuali enciclopedici.
    E l'entusiasmo, la meraviglia di fronte alla natura; se ne può quasi sentire il profumo, come fosse una fragranza che si diffonde nell'aria mentre lo leggi. Ogni pagina gronda stupore e gratitudine per il creato, ciò che la maggior parte di noi perde non appena toglie i calzoni corti, e che questo signore si è portato dietro fin quasi a cent'anni (ma erano pochi, magari vivesse ancora, un uomo così). E c'è di più: c'è la fede, ma una fede che nemmeno per un attimo entra in conflitto con il rigore dello scienziato che Monod, pure, era. Ce ne fossero ancora oggi, di intellettuali così, la diatriba tra fede e ragione non sarebbe mai caduta in basso come è caduta, ridotta a disputa ringhiosa tra atei devoti e atei militanti. Probabilmente non sarebbe neppure stata riproposta: non chiedetemi come sia possibile, ma Monod é naturalmente scienziato e naturalmente religioso. E non emerge nessuna contraddizione da questa doppia valenza, anzi: le due dimensioni diventano una sola, si arricchiscono a vicenda.
    Insomma: leggetelo. Magari armatevi di vocabolario, ma leggetelo.

    ha scritto il