Lo spazio del tempo

Una riscrittura del «Racconto d'inverno»

Di

Editore: Rizzoli (Scala stranieri)

3.7
(20)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817083879 | Isbn-13: 9788817083874 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Spallino Rocca

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 5

    Con questo romanzo di Jeanette Winterson si apre la serie di riletture di Shakespeare ad opera di grandi autori contemporanei. Ne Lo spazio del tempo la Winterson rilegge Racconto d'inverno. La stessa ...continua

    Con questo romanzo di Jeanette Winterson si apre la serie di riletture di Shakespeare ad opera di grandi autori contemporanei. Ne Lo spazio del tempo la Winterson rilegge Racconto d'inverno. La stessa autrice riferisce, a conclusione del volume, come questa sia una delle opere tarde del Bardo. Opere in cui comincia a delinearsi una terza strada: dopo la vendetta e la tragedia, il perdono.

    Il romanzo pur ricalcando le tematiche dell'originale, grazie alla nuova ambientazione, di luogo ed epoca, risulta un ottimo romanzo contemporaneo. Shakespeare si respira tra le pagine, ma nessuna pedanteria appesantisce il godimento della lettura.

    Oltre a Shakeaspeare altri libri, qui e là, appaiono. Hemingway con La Siesta e Thoreau con il Walden, de Nerval, ma come dice l'autrice "Non c’è sempre una storia dentro la storia? Credi di vivere nel presente ma il passato è alle tue spalle, come un’ombra."

    Uno dei due protagonisti, Xeno, progetta videogiochi e questo lascia un po' di spazio per riflettere sulla differenza tra videogiochi e libri, sulle differenze di genere (i videogiochi sembrano avere un pubblico prevalentemente maschile) , mentre secondo Xeno i libri costruiscono relazioni e in modo non strumentale. Tra l'altro "lo spazio del tempo" è anche il nome del videogioco a cui Xeno lavorerà per tutta la vita e che si ispira a Nerval.
    Emergono, grazie ai libri, anche riflessioni su temi forti quali il rapporto tra sicurezza e libertà. "Adesso, per esempio, sto leggendo l’autobiografia di Benjamin Franklin. Il tizio che c’è sulle banconote da cento dollari, hai presente? Insomma… spendiamo i soldi, e non sappiamo niente della gente che ci sta sopra. Benjamin Franklin diceva che se si è costretti a scegliere tra la libertà e la sicurezza bisogna scegliere la libertà."

    Alcune frasi mi hanno colpito in modo particolare, per la semplicità, ma al tempo stesso la profondità che esprimono. "Sono tante le storie di chi si perde e chi viene ritrovato.
    Come se la Storia non fosse altro che un grande Ufficio Oggetti Smarriti.
    Forse tutto ebbe inizio quando la luna – pallida, solitaria, guardinga, presente, scontrosa, ispirata – la gemella autistica della Terra, si separò da lei.
    E da lì, tutte le storie di gemelli iniziarono. Storie di coppie che non possono essere separate, ma non possono nemmeno restare insieme. Storie di chi si chiude dentro e di chi rimane chiuso fuori, di faide e cuori spezzati, di amanti che si credono immortali fino a quando uno dei due muore."
    Con questa potremmo narrare metà della letteratura di ogni tempo.
    Oppure questa: "E il mondo va avanti, incurante della gioia o della disperazione, delle fortune di una donna o delle perdite di un uomo. E a noi non è dato di conoscere le vite degli altri, e non è dato di conoscere nemmeno la nostra, al di là dei dettagli che sappiamo tenere sotto controllo. E le cose che ci cambiano per sempre avvengono senza che noi ce ne rendiamo conto. E il momento che ci appare identico a tutti gli altri è quello in cui i cuori, invece, si spezzano o guariscono. E allora il tempo, che scorre sempre così costante, fugge selvaggio dai quadranti degli orologi. Ci vuole così poco tempo per cambiare una vita e ci vuole tutta una vita per comprendere il cambiamento."

    Devo dire che questo primo romanzo mi è sembrato non solo ottimo in sé, ma anche utile ad avvicinare alla lettura di Shakespeare e non solo. Uno di quei libri che si possono consigliare ai ragazzi, senza timore di avergli rifilato un mattone indigeribile, ma che gli permette di annusare dell'altro e magari anche di scoprilo...

    http://secondodreca.altervista.org/winterson-lo-spazio-del-tempo/

    ha scritto il 

  • 3

    Questa riscrittura del Racconto d'inverno di Shakespeare non mi ha convinto particolarmente: è carina se letta come storia a sé stante, per svago.
    Il tema principale - la folle gelosia di un uomo ricc ...continua

    Questa riscrittura del Racconto d'inverno di Shakespeare non mi ha convinto particolarmente: è carina se letta come storia a sé stante, per svago.
    Il tema principale - la folle gelosia di un uomo ricco e potente verso la moglie, che sospetta essere l'amante del suo migliore amico, di cui in questa versione è stato a sua volta l'amante in gioventù - se poteva forse avere un senso ai tempi di Shakespeare, ambientato ai giorni nostri, tra l'America e la Francia, lascia un pochino perplessi.
    È scorrevole, anche se in alcuni punti rasenta la noia; la nota positiva è che mi ha fatto venire voglia di leggere l'originale.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo spazio del tempo, il romanzo di Jeanette Winterson, è una riscrittura del Racconto d’inverno di Shakespeare: dell’originale mantiene il tema di fondo (la gelosia di un uomo potente nei confronti d ...continua

    Lo spazio del tempo, il romanzo di Jeanette Winterson, è una riscrittura del Racconto d’inverno di Shakespeare: dell’originale mantiene il tema di fondo (la gelosia di un uomo potente nei confronti della propria moglie e le sue devastanti conseguenze ), la ricchezza dei personaggi, le coincidenze che fanno incrociare tra loro i protagonisti in tempi diversi. Nelle ultime pagine del libro entra in scena l’autrice, dichiarando la sua passione per questo dramma shakespeariano con al centro una trovatella come lei: è sorprendente come Winterson combini l’adesione allo spirito dell’opera alla modernità della vicenda da lei narrata. Leo è un uomo d’affari londinese che ha tutto quello che si potrebbe desiderare dalla vita: MiMi, una splendida moglie, che aspetta una bambina da lui; Milo, un delizioso figlio; Xeno, un amico del cuore (che da giovane è stato il suo amante); Paulina, una segretaria fedele, e in più un sacco di soldi. Si mette in testa che l’affettuosa amicizia tra MiMi e Xeno nasconda una relazione clandestina e distrugge ogni cosa: tenta di uccidere l’amico; spedisce la neonata in America dal presunto padre (in seguito a fortunosi eventi Perdita viene trovata da un pianista nero che l’alleva con ogni cura); Milo muore in un incidente; MiMi sparisce. Sedici anni dopo il quadro si ricompone grazie all’amore tra Perdita e un giovane meccanico che si scopre essere il figlio di Xeno: a Londra nel corso di un concerto si celebra il superamento del passato e la possibilità di un futuro non inquinato da sospetti e crudeltà. Con Lo spazio del tempo (traduzione di Chiara Spallino Rocca, Rizzoli) Winterson ha inaugurato una collana della Hogarth Shakespeare ispirata ai capolavori di questo autore che vede, tra gli altri, Margaret Atwood e Anne Tyler: non vedo l’ora di leggere anche loro.

    ha scritto il 

  • 2

    Seguo la Winterson da sempre, ho praticamente letto tutti i suoi scritti. Tuttavia, pur amandola, e forse proprio per questo, ho notato che ogni suo nuovo titolo è peggiore di quello precedente. Qui s ...continua

    Seguo la Winterson da sempre, ho praticamente letto tutti i suoi scritti. Tuttavia, pur amandola, e forse proprio per questo, ho notato che ogni suo nuovo titolo è peggiore di quello precedente. Qui si avverte una profonda passione e una conoscenza puntuale dell'opera shakespeariana, nonostante la riscrittura sia in chiave moderna (e tutta la storia centrale sia assai noiosa, al contrario di ciò che avviene in Racconto d'Inverno). Ho apprezzato molto l'inizio e la postfazione wintersoniana, tuttavia la parte finale del romanzo si legge veramente con fatica, per questo, mio malgrado, non posso sare più di due stelline. L'edizione Rizzoli è curata veramente male, graficamente impeccabile, un oggetto prezioso, ma all'interno del testo ci sono diversi errori di battitura... nemmeno alla Elliot tanta sciatteria!

    ha scritto il 

  • 5

    Credi di vivere nel presente ma il passato è alle tue spalle, come un’ombra.

    https://valeriademattei.wordpress.com/2015/12/16/credi-di-vivere-nel-presente-ma-il-passato-e-alle-tue-spalle-come-unombra/

    ha scritto il 

  • 4

    Questa idea di riscrivere Shakespeare non mi sembrava una genialata (cioè, ancora?!), ma dopo questo ho voglia di leggere tutte le opere degli scrittori che si sono messi alla prova in questo modo!

    Qu ...continua

    Questa idea di riscrivere Shakespeare non mi sembrava una genialata (cioè, ancora?!), ma dopo questo ho voglia di leggere tutte le opere degli scrittori che si sono messi alla prova in questo modo!

    Questo è un gran bel racconto (non conoscevo l'originale "Racconto D'inverno") e la Winterson vi è a suo agio: a me ricorda "Il sesso delle ciliegie" ed è per l'affinità che sentiva che la scrittrice ha scelto di riscriverlo.

    La postfazione della Winterson mi è piaciuta moltissimo, il resto del romanzo non è eccessivamente wintersoninano ma ehi, non è niente niente male e senza accorgertene finisce che ti affezioni a tutti

    ha scritto il