Lo specchio dei desideri

Di

Editore: Feltrinelli (Kids)

3.2
(88)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807921898 | Isbn-13: 9788807921896 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Delfina Vezzoli ; Illustratore o Matitista: Chiara Coccorese

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un giorno la piccola Claire, sottraendosi ai genitori litigiosi, si rifugia nella discarica dietro casa, dove trova uno specchietto rotto dal quale si sente stranamente attratta. È un brutto pezzo di vetro tagliente, ma ha il magico potere di trasformare anche la più squallida realtà in un mondo fiabesco: il cielo bigio nel riflesso diventa azzurro paradiso e la casa di Claire, una modesta villetta di periferia, si trasforma in un castello turrito sormontato da fantastiche conchiglie. Intanto il tempo passa e Claire cresce, sempre accompagnata dal suo specchio magico, in cui può vedere il proprio viso senza l’acne dell’adolescenza, e il padre che abbraccia teneramente la madre al pub. Ma nella realtà il padre sta flirtando con la sua nuova fidanzata, per la quale abbandonerà la famiglia, e il ragazzo di cui Claire è innamorata sta con la sua peggiore nemica. Quello specchio crea solo illusioni e Claire, arrabbiata, sta quasi per buttarlo, quando interviene Peter, un ex compagno delle medie. Ma quando lui la invita a uscire una sera e le dà appuntamento alla discarica, Claire rimane sbigottita: anche Peter ha trovato un pezzo di specchio rotto, che in realtà è il tassello di un puzzle più ampio.
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  • 4

    Da Coe mi aspetto tutt'altro tipo di libri; in ogni caso, questa breve storia/fiaba risulta comunque gradevole con l'unico difetto di trattare temi (quelli che ci sono tra le righe) troppo inflazionat ...continua

    Da Coe mi aspetto tutt'altro tipo di libri; in ogni caso, questa breve storia/fiaba risulta comunque gradevole con l'unico difetto di trattare temi (quelli che ci sono tra le righe) troppo inflazionati e, per questo motivo, meritano diversa trattazione soprattutto da un grande scrittore come ritengo sia appunto Coe.

    ha scritto il 

  • 2

    "E' da un po' che mi aspetto che dentro al riflesso ci sia quella maschera che mi hanno messo..."

    Jonathan Coe è stato per anni uno dei miei autori più amati, dal visionario scoperto per caso "Questa notte mi ha aperto gli occhi" che Polillo pubblicò nel lontano 1996. Oggi Coe viene pubblicato da ...continua

    Jonathan Coe è stato per anni uno dei miei autori più amati, dal visionario scoperto per caso "Questa notte mi ha aperto gli occhi" che Polillo pubblicò nel lontano 1996. Oggi Coe viene pubblicato da Feltrinelli, e tutti i suoi romanzi sono stati tradotti in italiano.
    Questo più che un romanzo è un racconto breve, pubblicato da Feltrinelli Kids e quindi pensato per un pubblico di lettori giovani. Il fatto di indirizzare però un'opera ai più piccoli non dovrebbe legittimare a scrivere racconti privi di spessore...

    La protagonista Claire ha otto anni, due genitori distratti e un pomeriggio noioso quando trova un frammento di specchio in una discarica. Ogni qualvolta vi guarda dentro però esso non riflette la realtà, bensì immagini fantastiche, castelli e aquile, e la sua tigre di peluche trasformata in un animale feroce. Lo specchio rende magiche le giornate dell'infanzia di Claire per anni, finché l'adolescenza non la spinge a lasciarlo per un po' a prendere polvere sul fondo di un cassetto. Non che questo corrisponda a dimenticarlo: in un momento difficile infatti -la lotta con il proprio corpo e il divorzio dei suoi genitori- il frammento di specchio torna ad accompagnarla. Ora vi vede riflesse immagini molto meno fantasiose, il suo viso privo di foruncoli, il padre e la madre di nuovo insieme...
    Quello di Claire, ricordiamoci, è però solo un frammento. Qui, dopo una settantina di pagine, Coe mette il turbo e decide di farci scoprire in pochi minuti che di frammenti in giro ne esistono parecchi: uno lo possiede Peter, coetaneo di Claire con cui non è difficile immaginare una giovane storia d'amore, e tanti altri i loro concittadini.
    Coe, che ricordavo uno sperimentatore sempre audace, conclude il racconto con un ritrovo allo zucchero dove tutti si associano ad unire i propri frammenti di specchio per creare insieme un mondo migliore.

    La conclusione è a dir poco frettolosa ed insoddisfacente, mentre questa sorta di favola all'inizio non mi era dispiaciuta. Il pregio sono le belle illustrazioni di Chiara Coccorese, e una certa creatività nell'aver inserito in ultima pagina una carta lucida e frastagliata dove specchiarsi -ed immaginarsi nel riflesso ciò che più ci aggrada.

    ha scritto il 

  • 3

    The Broken Mirror (2012)

    Il racconto non è niente di che e il finale è fastidioso.
    Quello che alza la valutazione sono le bellissime illustrazioni di Chiara Coccorese
    http://www.chiaracoccorese.com/it/index_ita.html ...continua

    Il racconto non è niente di che e il finale è fastidioso.
    Quello che alza la valutazione sono le bellissime illustrazioni di Chiara Coccorese
    http://www.chiaracoccorese.com/it/index_ita.html

    ha scritto il 

  • 5

    Calendario dell'Avvento. Libri sotto l'albero.

    il libro:
    Claire, 8 anni, ha in casa un'atmosfera pesante per i numerosi litigi dei genitori. Preferisce per questo passare il suo tempo fuori e girovagare sola. In una discarica trova un pezzetto di ...continua

    il libro:
    Claire, 8 anni, ha in casa un'atmosfera pesante per i numerosi litigi dei genitori. Preferisce per questo passare il suo tempo fuori e girovagare sola. In una discarica trova un pezzetto di specchio con la straodinaria proprieta' di riflettere il mondo intorno in maniera differente, in maniera speciale, mostrandole il mondo come lei vorrebbe che fosse. Claire cresce e il suo frammento, custodito con cura, la aiuta a credere che esista un quotidiano migliore, scoprendo, un giorno, che non e' l'unica a possedere un oggetto tanto speciale.

    la citazione:
    Guardando le facce delle poche persone che erano fuori a passeggiare per le strade come lei, non riusciva a capacitarsi di quanto sembrassero annoiate. Non c'e' di che meravigliarsi. Chi non si sarebbe annoiato e intristito a vivere in un posto del genere?

    lo regalo a:
    a un lettore dagli 11 anni in su, a chi vorrei cominciasse a riflettere sul mondo che ci circonda, sulla gente che lo popola, sui sogni che vorrebbe vedere realizzati non solo per se', ma tutti quelli che sono alla ricerca di un mondo migliore.

    consigliato da
    Valeria Patregnani
    bibliotecario della Mediateca Montanari di Fano, vicepresidente AIB Marche

    www.maredilibri.it

    ha scritto il 

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