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Lo squalo da 12 milioni di dollari

La bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea

Di

Editore: Mondadori (Strade Blu)

4.0
(84)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000198837 | Isbn-13: 9788804587422 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Art, Architecture & Photography , Business & Economics

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Descrizione del libro
Che senso ha pagare 12 milioni di dollari per uno squalo tigre di 4 metri in una vasca di formaldeide? Un formidabile viaggio attraverso una passione e un investimento molto particolari: l'arte contemporanea.
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  • 2

    un economista descrive i meccanismi di attribuzione di valore alle opere d'arte contemporanee. argomento interessantissimo, ma trattato giornalisticamente: ripetizioni, banalità, scarso alzo teorico ...continua

    un economista descrive i meccanismi di attribuzione di valore alle opere d'arte contemporanee. argomento interessantissimo, ma trattato giornalisticamente: ripetizioni, banalità, scarso alzo teorico e concettuale. si imparano molte cose, ma l'analisi resta in superficie e l'autore non sembra in possesso di una tesi forte. resta l'impressione che in forme diverse questi meccanismi esistessero anche in passato. e non si spiega come mai, alla fine, certe opere suscitino emozioni e pensieri, e altre meno o per niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro è molto chiaro e, seppur, per ovvi motivi, non esaustivo, è un'ottima introduzione all'arte contemporanea ed ai meccanismi che, nel bene e nel male, la condizionano e la rendono quello che ...continua

    Il libro è molto chiaro e, seppur, per ovvi motivi, non esaustivo, è un'ottima introduzione all'arte contemporanea ed ai meccanismi che, nel bene e nel male, la condizionano e la rendono quello che è. L'ho trovato sia illuminante che desolante; di sicuro offre molti spunti di riflessione sulla mercificazione del mondo e di come i fattori che ci influenzino siano, spesso, legati a pulsioni istintive rendendo le nostre scelte del tutto irrazionali. Una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    M'interesso da profano di arte contemporanea, sballottato tra l'ignoranza e le emozioni che alle volte ti concedono opere incomprensibili. Questo libro, guardando questo mondo dal versante dei soldi, ...continua

    M'interesso da profano di arte contemporanea, sballottato tra l'ignoranza e le emozioni che alle volte ti concedono opere incomprensibili. Questo libro, guardando questo mondo dal versante dei soldi, mi ha donato qualche sprazzo di consapevolezza, il panorama su un sistema economico, un ventaglio di storie celate, la possibilità di cavalcare con google le opere di artisti mai sentiti prima... e da non sottovalutare, la coscienza che molta 'arte è un pacco'.

    ha scritto il 

  • 5

    Almeno una delle seguenti affermazioni è falsa:

    Adesso capisco l'arte contemporanea. Il valore artistico scaturisce dal valore economico. Damien Hirst è un genio*, oltre che un artista*. Le opere d'arte contemporanea riportano la dicitura "Da ...continua

    Adesso capisco l'arte contemporanea. Il valore artistico scaturisce dal valore economico. Damien Hirst è un genio*, oltre che un artista*. Le opere d'arte contemporanea riportano la dicitura "Da consumarsi entro il", alcune con la variante "preferibilmente". Il termine "brand" appare nel testo esattamente 12.345,33 volte. Se queste frasi apparissero su un Basquiat farebbero parte dell'arte.

    PS Almeno una delle precedenti affermazioni è vera.

    * taciamo l'argomento.

    ha scritto il 

  • 4

    parte in modo sfavillante, è scritto bene ed è interessante. a metà si impantana sulle case d'asta, purtroppo.. la domanda con cui vi lascio è: se il primo squalo si imputridisce, se ne può fare ...continua

    parte in modo sfavillante, è scritto bene ed è interessante. a metà si impantana sulle case d'asta, purtroppo.. la domanda con cui vi lascio è: se il primo squalo si imputridisce, se ne può fare un secondo? e se sì, esso è un'opera d'arte?

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero bizzarro, questo libro dove il confine tra arte e pettegolezzo è sempre molto labile.

    Il sistema dell'arte e soprattutto il mondo delle aste con i suoi inganni leciti e i suoi colpi di ...continua

    Davvero bizzarro, questo libro dove il confine tra arte e pettegolezzo è sempre molto labile.

    Il sistema dell'arte e soprattutto il mondo delle aste con i suoi inganni leciti e i suoi colpi di scena, le interessanti biografie di artisti e opere chiave dei nostri giorni, la definizione di arte contemporanea, la lista dei 25 artisti più famosi: troverete nelle pagine tutto questo e molto altro ancora.

    Se siete nel campo non ve lo potete perdere, e se non lo siete vi farete un po' di risate e comprenderete qualcosa in più del profondo abisso in cui nuotano gli artisti.

    ha scritto il 

  • 3

    Arte contemporanea

    Mi sono chiesto per anni che senso ha dire che LA GIOCONDA di Leonardo "vale" meno dei GIRASOLI di Van Gogh, o che un quadro di Caravaggio "costa" meno di uno squalo putrefatto relegato in una vasca ...continua

    Mi sono chiesto per anni che senso ha dire che LA GIOCONDA di Leonardo "vale" meno dei GIRASOLI di Van Gogh, o che un quadro di Caravaggio "costa" meno di uno squalo putrefatto relegato in una vasca di formalina da Damien Hirst, un "artista" contemporaneo sconosciuto alla quasi totalità del pubblico "di strada".

    Questo libro vorrebbe dare una spiegazione alle dinamiche economiche che muovono il mercato dell'arte, illustrando protagonisti e comprimari di una scena economica diventata da tempo globale, con l'intenzione di mettere tutti nella giusta prospettiva per farli capire anche ai "profani".

    Ovvero per farli capire anche a me. Con risultati - purtroppo - tutt'altro che entusiasmanti. Sì, certo, Thompson è documentato, cinico, qualche volta ironico, ha quel tono blasè che fa tanto aristocrazia inglese disincantata... ma non affonda, si limita a sorvolare, a "fotografare l'esistente" senza scavare più di tanto, senza - pare - voler rompere le scatole a nessuno, perdendosi spesso in dettagli irrilevanti che sembrano voler testimoniare solo il gusto di far vedere che "lui" conosce a fondo fatti e persone.

    Eppure (o forse proprio per questo) l'autore è un blasonato economista che insegna ad Harvard e "tiene regolarmente conferenze sul mondo dell'arte".

    Non che mi aspettassi valutazioni morali: però il discorso, partito bene con la descrizione dello squalo che dà il titolo al libro e delle sue vicissitudini, diventa pagina dopo pagina sempre meno incisivo, sempre più nebuloso.

    C'è sempre in sottofondo la sensazione che Thompson non voglia o non possa parlare chiaro: che di alcune delle persone o delle aziende che lui cita frequentemente "debbano" essere viste soltanto in positivo.

    Qua e là, però, qualche sprazzo di luce si fa strada nella nebbia. Ne cito uno solo, illuminante davvero.

    "Spesso il valore di un'opera è più legato al brand dell'artista, del gallerista, della casa d'aste e all'ego del collezionista che al contenuto artistico. Il valore di un'opera rispetto a un'altra non ha nulla a che vedere con il tempo e le capacità impiegate per realizzarla nè con il giudizio favorevole di qualcuno. Il mercato è guidato da aste di alto livello e fiere dell'arte ormai diventate eventi e occasioni di ostentazione per il pubblico ultraricco."

    ha scritto il 

  • 4

    $$$

    è qui spiegato in modo tecnico ma divertente il linguaggio in codice da mercante d'arte in cui "avanguardia" significa "radicale", "provocatorio" significa "non provare neanche a capirlo" e "di ...continua

    è qui spiegato in modo tecnico ma divertente il linguaggio in codice da mercante d'arte in cui "avanguardia" significa "radicale", "provocatorio" significa "non provare neanche a capirlo" e "di qualità museale" significa "se mi chiedi il prezzo vuol dire che non te lo puoi permettere"... ;)

    ha scritto il