Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Lo strangolatore

By Manuel Vázquez Montalbán

(70)

| Others | 9788882745776

Like Lo strangolatore ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Le memorie grottesche e ferocemente umoristiche di uno strangolatore: i suoidelitti, le sue vittime, le sue donne. È lui stesso, De Salvo, a parlare inprima persona, più confortato che afflitto dai ricordi delle propriescelleratezze e ossessio Continue

Le memorie grottesche e ferocemente umoristiche di uno strangolatore: i suoidelitti, le sue vittime, le sue donne. È lui stesso, De Salvo, a parlare inprima persona, più confortato che afflitto dai ricordi delle propriescelleratezze e ossessionato dai suoi presunti guaritori - maghi dellapsichiatria e della psicanalisi - che, nello strano manicomio in cui èrinchiuso, gli si avvicendano attorno con foga e serietà ridicole cercando diidentificarlo, incasellarlo come caso, per ridurlo a docile oggetto di studio.Ma lui puntualmente li sfugge, li illude, li inganna con glaciale ironia elucidità mefistofelica, in un gioco sottile, incessante del gatto col topo...

25 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Pessimo, senza capo né coda.
    Una lettura che avrei potuto tranquillamente evitare, di certo senza rimpianti.

    Is this helpful?

    Marty82 said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un infortunio dovuto al decadimento di Montalban, ormai privo di idee, il cui declino sarà conclamato nel grottesco delirio di "Millennio".
    Una storia banale e sgradevole, senza guizzi nè meriti.
    Abbandonato a pagina 80 per sfinimento

    Is this helpful?

    Maurizio Attilio Ricci said on Jan 2, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Romanzo che appartiene al filone iberico del cerebralismo onanistico, un orientamento stilistico che tanto ha dato alla letteratura degli ultimi lustri.
    Uno stile che prevede la presenza di un io narrante che si pianti di fronte al suo pubblico e, pi ...(continue)

    Romanzo che appartiene al filone iberico del cerebralismo onanistico, un orientamento stilistico che tanto ha dato alla letteratura degli ultimi lustri.
    Uno stile che prevede la presenza di un io narrante che si pianti di fronte al suo pubblico e, piede sinistro avanti, mano sul cuore, metta a nudo la sua anima per pagine e pagine e pagine e pagine senza nulla cedere a volgari espedienti, già vecchi ai tempi di Aristotele, quali uno straccio di trama o un banale colpo di scena. Se dell'azione proprio non si può fare a meno questa viene mostrata come se si guardasse in un binocolo girato al contrario: lontana, distorta e quasi indistinguibile.
    Tutti romanzi colti e intelligenti quelli cerebral-onanisti, ma tanto noiosi che dopo cento pagine ti hanno fatto venire un attacco di orchite che ti costringe a portare a spasso gli zebedei con la carriola. E questo, di pagine, ne ha poco meno di trecento!

    Is this helpful?

    James J. Serenus said on Dec 3, 2012 | 3 feedbacks

  • 22 people find this helpful

    “Lo strangolatore” ..l'altra faccia de “L’assassino ipocondriaco”?

    Avvertite come esigenza ineludibile, un completo raffinamento della vostra nozione di identità ?
    Volete, nell’ottica di una maggiore adesione al pensiero di Paul Ricœur, approfondire il concetto stesso di identità e comprendere come in esso “si sovr ...(continue)

    Avvertite come esigenza ineludibile, un completo raffinamento della vostra nozione di identità ?
    Volete, nell’ottica di una maggiore adesione al pensiero di Paul Ricœur, approfondire il concetto stesso di identità e comprendere come in esso “si sovrappongano due significati distinti che il latino esprime con idem e ipse. Secondo il primo significato “identico” è sinonimo di ‘estremamente simile’, ‘analogo’ (idem). Il medesimo, o meglio ancora l’uguaglianza, implica una qualsiasi forma di immutabilità nel tempo: il contrario sarà dunque ‘differente’, ‘mutevole’. Nel secondo significato, nel senso di ipse, ‘identico’ si lega al concetto di ipseità, di un se stesso. Un individuo è identico a se stesso. Il contrario sarebbe qui ‘altro’, ‘estraneo’ “ ?
    Avete due possibilità: leggere il saggio “Sé come un altro” di Ricœur oppure procurarvi “Lo strangolatore” di Vázquez Montalbán…non so quale dei due testi presenti maggiori difficoltà, perché in questo caso , il creatore del detective Pepe Carvalho, si impegnò non poco per rendere faticoso l’inoltrarsi fra le sue pagine.
    Leggendo Montalbán capirete perché il protagonista de “Lo strangolatore” (anzi, trattandosi di schizofrenico dovrei parlare di protagonisti) parli di medesimezza riferendosi a sé.
    Avrete poi , rispetto a Ricœur, l’indubbio vantaggio di poter ampliare i vostri orizzonti grazie a risposte su fondamentali domande del tipo: A quanti chilometri di distanza da casa mia potrei commettere i miei delitti ?
    Oppure imparare un discutibile ma efficacissimo sistema per la sbiancatura dei denti.
    Scherzi a parte, l’autore catalano si ispirò alla storia vera di un un idraulico americano, Albert De Salvo, uomo dalla duplice personalità, di cui una, malvagia, agiva senza che l'altra se ne rendesse conto.
    Gli psichiatri che lo ebbero in cura, ricucirono le due personalità ed egli , solo allora , si rese conto di essere un assassino acquisendo la consapevolezza di quanto commesso (in verità ancora oggi, la storia dello “strangolatore di Boston”, non è del tutto chiara).
    Con ironia dissacratoria Vázquez Montalbán intesse un romanzo in cui il potere del linguaggio assorbe e stravolge completamente la realtà.
    Proprio per difendersi dalla psichiatria e , forse , dalla piena consapevolezza di sè, il protagonista, deve possedere gli stessi strumenti degli psichiatri ; il romanzo finisce così per ruotare intorno al potere salvifico dato dal controllo del linguaggio e del cervello “servendomi di quel cervello possibilista e socialdemocratico che tutti abbiamo dentro di noi come strumento di soccorso fra il Tutto e il Nulla".
    Nella galleria di specchi, dove i simboli (le acque e i materni confini della città Boston o Barcellona) , le citazioni (le ribollenti scogliere di Eliot) e i richiami artistici, sono forti e ricorrenti elementi narrativi , è facile smarrire certezze e coordinate , inseguendo riflessi e proiezioni, in una drammatica ricerca della propria alma (senza avere mai la certezza se si tratti di realtà o immaginazione, anima o donna.

    Consigliarne la lettura ?
    Una parte di me vi direbbe di si , ora chiedo all’analogo che , in un angolo buio ,scuote lentamente la testa ..immagine disturbante vero ?

    Is this helpful?

    maxxam66 said on Nov 19, 2012 | 16 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Sempre in bilico tra reale e surreale, è un libro comunque pieno del miglior Manolo; per chi vuole conoscere questo magnifico autore consiglio di iniziare da altro, ma per gli estimatori rimane un pezzetto di patrimonio da non perdere.

    Is this helpful?

    Lore said on Nov 12, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non sono riuscito a farmelo piacere! Mi sembra soltanto un'accozzaglia di erudite citazioni, più che un viaggio nel baratro di un animo umano.

    Is this helpful?

    Barbalbero said on Jun 19, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (70)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Others 234 Pages
  • ISBN-10: 8882745775
  • ISBN-13: 9788882745776
  • Publisher: Sperling & Kupfer
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Hardcover
Improve_data of this book