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Lo straniero

Di

Editore: Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas

4.2
(9179)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 85 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Finlandese , Turco , Svedese , Giapponese , Olandese , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000010293 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    如果我們沒有一點差異,那麼我不敢肯定自己是否存在過。

    在客運上又再一次的翻閱了卡謬的異鄉人,但這次不再只是對存在寫下什麼註解,而是那份自我跟外在的那層隔離感,在閱讀中越見清晰,我曾經感受到那層膜的,是在泳池中些微缺氧時,這個世界晃動、靜謐的如此不真實,這是眼耳鼻舌身的感受,後來在某夜我不知為何的思考生死之間,人究竟是要完成什麼?抑或得到什麼?這層膜最終在意念間被我感知,也許這個問題也曾困擾悉達多,而他最終帶著神話色彩的超脫了這個世界,或許他真的見著真理破除了迷障,但也或許他如同星際效應中的教授,編了一個讓芸芸眾生能心安的謊言,真相是什麼我不知道,但恆河沙數的是在長河中生生滅滅,而自身是否也是如此,帶著胎中之謎,混沌的生,混沌的死,當意念到了 ...continua

    在客運上又再一次的翻閱了卡謬的異鄉人,但這次不再只是對存在寫下什麼註解,而是那份自我跟外在的那層隔離感,在閱讀中越見清晰,我曾經感受到那層膜的,是在泳池中些微缺氧時,這個世界晃動、靜謐的如此不真實,這是眼耳鼻舌身的感受,後來在某夜我不知為何的思考生死之間,人究竟是要完成什麼?抑或得到什麼?這層膜最終在意念間被我感知,也許這個問題也曾困擾悉達多,而他最終帶著神話色彩的超脫了這個世界,或許他真的見著真理破除了迷障,但也或許他如同星際效應中的教授,編了一個讓芸芸眾生能心安的謊言,真相是什麼我不知道,但恆河沙數的是在長河中生生滅滅,而自身是否也是如此,帶著胎中之謎,混沌的生,混沌的死,當意念到了這裡,不同於清晰的世界與自我的隔離感,時間的界線卻變得這般模糊不清,百年似乎就只是轉瞬的事,此時濃重的苦味在口中漫開,似乎是害怕隔日便是鍘刀下斷首的黎明,於是我開始踏出腳步,雖然還是迷惘,但我依稀記得一句話『完成自己,其他的事便完成了。』
    太短、太急迫了,至少我先完成自己吧!

    ha scritto il 

  • 5

    Un Santo omicida

    L'ho cercato, l'ho voluto fortemente, non potevo comprarlo. Ora l'ho letto e voglio adottarlo, dargli un posto sicuro per lui e/o per me?!
    Estraneo a sé stesso il protagonista, apatico e neutro. Forse un Santo, distaccato dalla materialità del mondo, ma colpevole di omicidio. Ancora ci medi ...continua

    L'ho cercato, l'ho voluto fortemente, non potevo comprarlo. Ora l'ho letto e voglio adottarlo, dargli un posto sicuro per lui e/o per me?!
    Estraneo a sé stesso il protagonista, apatico e neutro. Forse un Santo, distaccato dalla materialità del mondo, ma colpevole di omicidio. Ancora ci medito e forse ci mediterò tutta la vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Come Albert Camus descriva la storia di un uomo impassibile a quello che gli succederà, forse lo sanno fare in pochi. Il protagonista si avvia lentamente alla fine della sua esistenza estraniandosi dallo spazio ed il tempo che lo circonda. Si noti come che chi gli sta attorno non lo giudica per l ...continua

    Come Albert Camus descriva la storia di un uomo impassibile a quello che gli succederà, forse lo sanno fare in pochi. Il protagonista si avvia lentamente alla fine della sua esistenza estraniandosi dallo spazio ed il tempo che lo circonda. Si noti come che chi gli sta attorno non lo giudica per l'atto che ha commesso ma per tutt'altro motivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo straniero è una condizione umana di perenne estraniazione dalla vita e da un'esistenza che l'Uomo si trova a vivere. L'assurdo è la casualità e il non-senso in cui l'Uomo attraversa giorno per giorno la sua storia, categorizzata in un tempo ed in uno spazio. Ma anche tempo e spazio, in fondo, ...continua

    Lo straniero è una condizione umana di perenne estraniazione dalla vita e da un'esistenza che l'Uomo si trova a vivere. L'assurdo è la casualità e il non-senso in cui l'Uomo attraversa giorno per giorno la sua storia, categorizzata in un tempo ed in uno spazio. Ma anche tempo e spazio, in fondo, sono elementi senza importanza, come senza importanza sono gli accadimenti e i fatti narrati nel racconto, che non hanno alcun valore se non quello dell'esternalità e dell'estraniazione. Il solo valore dell'esterno è quello di esaltare l'assurdità della Vita. La morte della madre di Meursault, la relazione con Maria, il cane di Salamano, l'amicizia con Raimondo, tutto è esterno ed estraneo. Tutto accade senza che Meursault sia artefice della propria esistenza. Perfino gli spari, che interrompono il suono ovattato del libro esauriscono il loro compito nella semplice suddivisione degli avvenimenti ed accadono come conseguenza naturale di una pressione esterna. Eppure anche in questo senso di totale estraniazione, dove i sentimenti sono ridotti al minimo e raccontati, nelle rare volte in cui si palesano, come meri accadimenti o stati di fatto, l'Uomo non rinuncia alla Vita, anche quando è vicino alla Morte ed anzi la Morte è ancor più affermazione della Vita. Ed è ancor più assurda questa contraddizione tra il non-senso della vita e la mancanza di rinuncia. "Così vicina alla morte, la mamma doveva sentirsi liberata e pronta a rivivere tutto. Nessuno, nessuno aveva il diritto di piangere su di lei. E anch'io mi sentivo pronto a rivivere tutto". Ed è a questo punto che la felicità si palesa "nell'indifferenza del mondo" una volta che l'Uomo si sia "liberato dalla speranza".

    ha scritto il 

  • 4

    "Cerco un centro di gravità permanente..."??

    L'uomo diviso e dilacerato del XX sec. è tutto qui, in questo libro, una sintesi chiara dell'uomo del dubbio e senza fede, dell'uomo che non chiede, che non riesce a superare l'abisso perché gli manca quella fede che gli consentirebbe di fare quel salto nel vuoto, sicuro che sarà in grado di agg ...continua

    L'uomo diviso e dilacerato del XX sec. è tutto qui, in questo libro, una sintesi chiara dell'uomo del dubbio e senza fede, dell'uomo che non chiede, che non riesce a superare l'abisso perché gli manca quella fede che gli consentirebbe di fare quel salto nel vuoto, sicuro che sarà in grado di aggrapparsi al lembo di roccia che sta dall'altra parte.
    L' uomo senza fede è Meursault che, alla notizia della morte della madre,rimane indifferente. Meursault mi fa tanta tristezza, circondato com'è da gente pronta a giudicarlo solo dagli atteggiamenti esteriori. E' colpevole perché non vuole che venga aperta la bara per dare un ultimo saluto a sua madre, è colpevole per essere andato a fare un bagno dopo il funerale e per essere stato con Maria. Sembra un tipo superficiale e che agisce d'istinto e senza sapere perché anche quando ucciderà l'arabo. E lo stesso processo sembra più un processo al suo modo di essere, alla sua indifferenza alla vita e a quelli che sono i legami importanti. Che uomo strano Meursault!

    Eppure in tutto il libro c'è un indugiare nella descrizione dei particolari di persona tutt'altro che assente. C'è la vita in città e le sue vie animate, il cielo rossastro, bambini che piangono e si fanno trascinare, ragazze che camminano a braccetto e ragazzi che incrociandole dicono spiritosaggini, tram che passano a intervalli regolari.
    Alla fine non spera più si è "liberato dalla speranza", così dice. "Forse ha accettato la morte e come Sisifo è felice".

    Che la fede serva per accettare la morte?? Accettando la morte ha trovato la fede?

    ha scritto il 

  • 5

    Certamente questo libro non si può facilmente dimenticare. Il protagonista, Meursault, è proprio uno straniero di fronte a se stesso e alla vita. Un essere assolutamente indifferente a quello che gli accade intorno. Diciamo che subisce la vita, si lascia trasportare dagli eventi senza prendere u ...continua

    Certamente questo libro non si può facilmente dimenticare. Il protagonista, Meursault, è proprio uno straniero di fronte a se stesso e alla vita. Un essere assolutamente indifferente a quello che gli accade intorno. Diciamo che subisce la vita, si lascia trasportare dagli eventi senza prendere una posizione, senza scegliere insomma. Nella prima parte lo vedi vivere tutte le situazioni della vita in modo assolutamente apatico, senza ambizioni, senza sentimenti veri, non rassegnato ma passivo! Il caldo opprimente che ad un certo punto anche il lettore sembra percepire, dà alla vicenda un senso di straniamento e di oppressione. Il caldo stesso diventa ad un certo momento il fattore accelerante, un complice che però lo acceca e lo rende nudo e in balia della vita e della sua assurdità. Meursault però rifiuta anche di accettare la finzione delle convenzioni sociali, di quei comportamenti rassicuranti che la società si aspetta da te. Questo emerge chiaramente nella seconda parte, quella del processo. Allo straniamento subentra ora, più forte, il senso dell’assurdo, la dissonanza tra l’uomo e il mondo Adesso lo sguardo è più ironico e cinico, Maurseault sembra riflettere con maggior partecipazione sul mondo dei sentimenti , tanto da essere portato per la prima volta a fare una scelta, cioè ricevere il cappellano. L’incontro diventa uno scontro, una esplosione di rabbia e di ira contro l’ipocrisia che si cela sotto le apparenze di aiuto e di bontà, una rabbia contro la mancanza di una giustificazione dell’esistenza, contro un destino assurdo ed irrazionale. Da qui ne consegue non la ribellione ma l’accettazione e la resa all’”Assurdo” .
    Lo stile e la scrittura sono adeguati alla personalità del protagonista. La prosa è asciutta, spezzata, quasi telegrafica ed essenziale, pochi sono i dialoghi, nella seconda parte invece , quando comincia ad emergere l’interiorità del personaggio , il registro stilistico diventa un po’ più alto e complesso, pur rimanendo sempre veloce ed sostanziale .

    ha scritto il 

  • 5

    Albert: hai da fare?

    Nessuna risposta.
    Tempo dopo.

    Albert: mon amour, ci sei?

    Nessuna risposta.
    Tempo dopo.

    Albert: ho una domanda.

    Typing...

    Federica: dimmi
    Albert: ti disturbo?
    Federica: ho fatto tranquillo< ...continua

    Albert: hai da fare?

    Nessuna risposta.
    Tempo dopo.

    Albert: mon amour, ci sei?

    Nessuna risposta.
    Tempo dopo.

    Albert: ho una domanda.

    Typing...

    Federica: dimmi
    Albert: ti disturbo?
    Federica: ho fatto tranquillo
    Albert: sicura?
    Federica: certo. se vuoi saperlo mi stavo toccando.

    Nessuna risposta.
    Tempo dopo.

    Federica: beh dimmi ¿che cè?
    Albert: sì, ecco, mi dici l'iniziale del tuo vero nome?
    Federica: ¿è così importante il mio vero nome?
    Albert: non lo so. No, non credo, ma che ci posso fare?
    Federica: vabenevabene ma la verità è che ho 7 nomi
    ¿quale iniziale vuoi sapere?
    Albert: mèrde. Quella del nome a cui tieni di più.
    Federica: G

    Albert indica la roccia.

    ha scritto il 

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