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Lo straniero

Di

Editore: Bompiani per L'Espresso (I Classici stranieri)

4.2
(9419)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 91 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Finlandese , Turco , Svedese , Giapponese , Olandese , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000020967 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1942,Lo straniero, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell'assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevoMito di Sisifo
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  • 3

    Non so se avrei mai letto questo libro se non fosse stato il fil rouge di "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli. In quel romanzo, "Lo straniero" ricorre continuamente. Adesso lo ritrovo ac ...continua

    Non so se avrei mai letto questo libro se non fosse stato il fil rouge di "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli. In quel romanzo, "Lo straniero" ricorre continuamente. Adesso lo ritrovo accennato anche in "Nostra signora della solitudine" di Marcela Serrano e capisco quanto quelle pagine abbiano potuto imprimersi con forza nella mente di altri scrittori. La vicenda, di per sè, non avrebbe nulla di eccezionale. Cioè è la storia di un omicidio, come molte altre narrate dalla letteratura. Quello che colpisce è la scrittura nuda, l'apparente estraneità del protagonista a quello che gli sta succedendo, la compenetrazione di fatti tra loro distanti e sconnessi che ad un certo punto diventano determinanti nella grande decisione.

    "Ma non capivo bene come le buone qualità di un uomo normale possano diventare dei capi d'accusa schiaccianti contro un colpevole".

    ha scritto il 

  • 3

    Esta corta novela nos muestra la vida de una persona anodina que por un cúmulo de circunstancias, situaciones y algunas partes de su personalidad, tuerce su destino de la peor forma posible.
    Es curios ...continua

    Esta corta novela nos muestra la vida de una persona anodina que por un cúmulo de circunstancias, situaciones y algunas partes de su personalidad, tuerce su destino de la peor forma posible.
    Es curioso que aunque me repugna el crimen, Camus es capaz de describirlo de forma inocua, consiguiendo de paso que sientas lástima por el protagonista, al que rápidamente identificas como una persona con un carácter algo "peculiar", pero no un asesino frío y despiadado.
    Hablando del libro, la primera parte se me hizo eterna y muy pesada. Pero la segunda parte es magistral. Las descripciones del proceso judicial, así como la de la vida en la cárcel son maravillosas. La única pega que tengo es el final: complejo, denso y abierto. El autor perfila como será el desenlace, pero deja al lector la conclusión final.
    En suma, estamos ante un buen libro, lleno de temas y reflexiones interesantes, pero que debido a su corta duración, el autor no ha desarrollado suficientemente bien, haciendo su lectura farragosa y pesada.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    The author has clearly used this novel to express his philosophy, eg. the meaningless life is probably just a series of haphazard events ?! It's quite cynical that the protagonist (Monsieur Meursault ...continua

    The author has clearly used this novel to express his philosophy, eg. the meaningless life is probably just a series of haphazard events ?! It's quite cynical that the protagonist (Monsieur Meursault) was given the death sentence mainly because he didn't show his sadness or emotion when his mother died. I like how the protagonist argued and became impatient with the chaplain. My thoughts are closer to nihilism than the author's absurdism but both of these two schools of thoughts deem that the universe has no intrinsic meaning.

    I feel like I can be the protagonist :-) The protagonist has still refused to tell himself to believe in God even near his execution or the end of his life. I hope that I'll be as brave as the protagonist towards the end of my life. I felt sad when my father died and probably occasionally years later when I really thought about it. But I felt that the funeral process was kind of not very meaningful.

    It's not as subtle as most of Haruki Murakami's novels in which the author doesn't really seem to aim at advocating anything in particular, even though the readers might enjoy reading. Nevertheless, a book with purpose is probably not necessarily a Nobel Prize criterion :-) E. Hemingway's major novel of "A Farewell to Arms" also didn't have any clear message (to me). Doris Lessing's "The Golden Notebook" may be great but she probably didn't seem to want to advocate any strong message to you or at least to me.

    Probably like "A Farewell to Arms", it's also not easy for me to understand why this work has been so highly regarded. The main substance is the thoughts of the protagonist which is apparently part of the author's philosophy. Apart from this, I have to say that I have come across nothing really spectacular.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto a vent'anni fu tra i libri che mi plasmarono lo stare al mondo, assecondandone un certo vago e istintivo viziaccio esistenzialista.
    Riletto ora, quindici anni dopo, è stato come riprendere un di ...continua

    Letto a vent'anni fu tra i libri che mi plasmarono lo stare al mondo, assecondandone un certo vago e istintivo viziaccio esistenzialista.
    Riletto ora, quindici anni dopo, è stato come riprendere un discorso, con l'aggravante del senno di poi: la potenza d'angoscia e d'assurdo di certe pagine, moltiplicata, m'ha dato le vertigini.

    «Al principio della mia detenzione, comunque, la cosa più dura è stata che avevo dei pensieri di uomo libero. Per esempio mi veniva voglia di essere su una spiaggia e scendere verso il mare. Quando pensavo al rumore delle prime onde sotto la pianta dei piedi, al mio corpo che entrava nell'acqua e al sollievo che ne provavo, di colpo sentivo quanto erano stretti i muri della mia prigione. Ma questo durò qualche mese soltanto. In seguito non ebbi che pensieri di prigioniero. Aspettavo la passeggiata quotidiana che facevo nel cortile della prigione, o la visita dell'avvocato. Mi arrangiavo bene col tempo che mi restava. Ho pensato spesso, allora, che se avessi dovuto vivere dentro un tronco d'abero morto, senz'altra occupazione che guardare il fiore del cielo sopra il mio capo, a poco a poco mi sarei abituato. Avrei atteso passaggi di uccelli o incontri di nubi come, lì, attendevo le strane cravatte dell'avvocato e come, in un altro mondo, aspettavo pazientemente il sabato per avere il corpo di Maria. [...] Del resto era un'idea della mamma, e lei lo ripeteva sempre, che si finisce per abituarsi a tutto.»

    PS: sprone alla rilettura gentilmente offerto dall'adorato "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli http://www.anobii.com/books/Atti_osceni_in_luogo_privato/9788807031250/014ffe8d566b0e452f

    ha scritto il 

  • 5

    Essere stranieri davanti al mondo ma prima di tutto davanti a se stessi. Non riconoscersi, non affermarsi, semplicemente lasciarsi trasportare dalla passività e dagli eventi della vita.
    Troppo stupefa ...continua

    Essere stranieri davanti al mondo ma prima di tutto davanti a se stessi. Non riconoscersi, non affermarsi, semplicemente lasciarsi trasportare dalla passività e dagli eventi della vita.
    Troppo stupefatti davanti all'assurdo, non c'è possibilità di reale comprensione, per affermare qualcosa di più che semplici bisogni e desideri.
    Con Lo Straniero Camus arriva a definire una verità negativa. Un grado zero della consapevolezza umana, da cui ripartire senza lasciarsi sopraffare dal vuoto e dall'inutilità del tutto.
    Che sia un punto di partenza, che la consapevolezza diventi la pietra su cui affilare le nostre lame.
    Solo nelle pagini finali appare qualcosa come un'improvvisa quanto effimera scintilla:

    "Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo".

    ha scritto il 

  • 5

    Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo.

    Nel t

    ...continua

    Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo.

    Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora.

    Perché tutto sia consumato, perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida di odio.

    ha scritto il 

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