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Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide

Di

4.0
(12921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Giapponese , Portoghese , Svedese , Finlandese , Danese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000168668 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il Dottore e il Paziente.

    Ultimo elemento, ma non meno di successo, è la controversa vita e personalità unita di Jekyll e Hyde, due anime in uno stesso corpo, due uomini che condividono la medesima esistenza a sprazzi.


    Il Dottor Jekyll è uno studioso di filosofia che più volte, durante la sua vita, si è interrogato ...continua

    Ultimo elemento, ma non meno di successo, è la controversa vita e personalità unita di Jekyll e Hyde, due anime in uno stesso corpo, due uomini che condividono la medesima esistenza a sprazzi.

    Il Dottor Jekyll è uno studioso di filosofia che più volte, durante la sua vita, si è interrogato sui punti di vista laterali della personalità e psicologia dell'uomo, sugli impulsi umani nascosti sotto la scorza di perbenismo ed educazione civile. Heny Jekyll difatti è lo stendardo del gentleman inglese, che fa fregio delle sue maniere gentili e pacate. Dai suoi studi però emergono risultati interessanti, che si tramutano poi in risultati concreti quando lo stesso Dottore crea un fluido, una "pozione" in grado di sbloccare la parte nascosta della propria personalità, in grado di dar libero sfogo ai propri istinti, insiti da sempre nell'uomo.
    Jekyll beve questo tonico che lo tramuta in Hyde, il suo pseudonimo in carne e pensiero.
    Una mutazione radicale colpisce l'impeccabile uomo. Il suo fisico viene stravolto dal cambiamento; diventa più tozzo, le braccia e i muscoli sono tesi e gonfi, la peluria cresce più folta e i tratti sono animaleschi, mentre la mente è quella di un uomo rude e senza limitazioni morali, ma che però conserva la memoria del suo alterego e l'intelligenza da studioso.
    Edward Hyde agisce senza il controllo delle sue azioni, macchiandosi di delitti e violenze sempre più crescenti, che incriminano questa strana presenda londinese, e che getta i sospetti sul Dottor Jekyll, che non riesce bene a mascherare gli indizi, e che perde il controllo del male insito in lui, fino al culminare delle due vie in una sola strada. La caccia alla bestia dai due volti.

    Il viaggio filosofico che si compie in quest'opera è una tematica sempiterna. La differenza fra istinto animale e controllo del proprio io, nell'evoluzione da animale a uomo, fra istituzioni sociali e semplice forze bruta che si sfoga ed esplode.
    Il fluido è un deus ex-machina che opera nella vicenda dando luogo all'apparizione di Hyde. Attenzione, perchè Mr. Hyde non è frutto della pozione, ma bensì è da sempre esistito nel corpo, sepolto nel profondo della mente di Jekyll, dormiente e pronto un giorno a spuntare fuori. Difatti il fluido è il mezzo attraverso il quale l'alterego malvagio e senza scrupoli può finalmente fare la sua apparizione, ignobile e maestosa, raccapricciante, disgustosa, ma dai tratti inconfondibilmente marcati e possenti.

    Seppur disgustoso alla vista, Hyde non è stupido, conserva la sapienza di Jekyll, e riesce persino a piegare la sua volontà, impedendogli spesso di bere il liquido che lo farebbe tornare al suo stato originale. Hyde è pericoloso, e imprevedibile, e neppure gli amici intimi dell'animo buono dell'uomo sono al sicuro al suo cospetto.

    Una vicenda articolata, metafora però della personailtà umana, con uno studio particolareggiato che Stevenson ha compiuto nella vita reale, studio a sfondo criminologo e psicologico. I comportamenti rispettivi di Jekyll e Hyde sono dettati da una reale schizzofrenia, da impulsi celati troppo a lungio, situazione tipica e frequente negli assassini seriali e in particolari patologie psichiche.
    Attraverso il romanzo fantascientifico, Stevenson denota profili psicologici realmente esistenti perciò, giustificando "il fluido" con eventi particolarmente significativi per la persona.

    E come ci vorrebbe far capire l'autore, c'è un Mr. Hyde in ognuno di noi, dobbiamo solo star attenti a non ingurgitare la "pozione" sbagliata.

    ha scritto il 

  • 3

    L'oscurità del male, nascosta in noi...

    La storia di un personaggio controverso, il Dottor Jekill, persona educata e tutta dedita al suo lavoro di medico, che ad un certo momento della sua vita decide di sperimentare una pozione che liberi e dia vita alla parte oscura della sua anima.
    Ed ecco nascere Mister Hide, personaggio volg ...continua

    La storia di un personaggio controverso, il Dottor Jekill, persona educata e tutta dedita al suo lavoro di medico, che ad un certo momento della sua vita decide di sperimentare una pozione che liberi e dia vita alla parte oscura della sua anima.
    Ed ecco nascere Mister Hide, personaggio volgare, violento e privo di ogni freno inibitorio.
    Tutto ciò che il Dottor Jekill non ha mai fatto nè sognato di fare, tutte le azioni più depravate, proibite, inammissibili...criminali...diventano possibili per Mister Hide, alter ego dell'ineccepibile dottore, che si trova presto a fare i conti con le azioni commesse dalla sua doppia personalità.
    Su questo libro, che io ho in biblioteca, sono stati concepiti diversi fim, rappresentazioni televisive di vario genere che però non gli rendono affatto giustizia.
    Ciò che lo rende così attuale, è l'eterna lotta tra il bene e il male, presente in ciascuno di noi e spesso invisibile all'occhio umano, poichè ciò che viene celato dalla nostra coscienza non è palese....
    Eppure dentro di noi una parte oscura si nasconde, un'ombra che se non viene tenuta a bada può divorarci.
    Il pregio di questo libro è di aver evidenziato con successo, la nostra parte oscura....dandole il volto
    trasfigurato e odioso di Mister Hide.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    Me ha encantado la edición, a pesar de leerlo en digital y no poder apreciar tanto las ilustraciones, me ha gustado, me encantan las ediciones que está haciendo Nordika.
    Además me ha servido para leer uno de mis temas pendientes, no me había animado a leer esta historia, y pensaba que era m ...continua

    Me ha encantado la edición, a pesar de leerlo en digital y no poder apreciar tanto las ilustraciones, me ha gustado, me encantan las ediciones que está haciendo Nordika.
    Además me ha servido para leer uno de mis temas pendientes, no me había animado a leer esta historia, y pensaba que era más larga. Me ha resultado curioso las continuas referencias al aspecto que se supone que tiene que tener una persona malvada, por entonces esas teorías estaban de moda, intentar localizar criminales por la forma del cráneo.

    ha scritto il 

  • 4

    l'omuncolo buio buio

    è dentro ciascuno di noi, attende di poter azzannare alla gola il nostro vicino, la vecchina, un bambino petulante, son guai quando si sveglia e inizia a spingere per trovare la... "luce"

    ha scritto il 

  • 3

    El extraño caso del Dr. Jekyll y Mr. Hyde es una obra que si lees sin saber absolutamente nada de ella disfrutarás mucho por su misterio e intriga. Una novela que, aunque de forma algo fantasiosa, pone de manifiesto la complejidad de la condición humana y su relación con las ideas del bien y el m ...continua

    El extraño caso del Dr. Jekyll y Mr. Hyde es una obra que si lees sin saber absolutamente nada de ella disfrutarás mucho por su misterio e intriga. Una novela que, aunque de forma algo fantasiosa, pone de manifiesto la complejidad de la condición humana y su relación con las ideas del bien y el mal.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2014/11/miniresenas-el-extrano-caso-del-dr.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    « Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. »


    Durante i suoi studi sulla psiche umana e le rifles ...continua

    « Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. »

    Durante i suoi studi sulla psiche umana e le riflessioni sui comportamenti, il noto dottor Jekyll raggiunge questa importante conclusione: decide quindi di passare rapidamente dalla teoria alla pratica e, grazie al suo laboratorio alchemico, riesce a produrre un preparato non indifferente:

    « La droga infatti, di per se stessa, non agiva in un senso piuttosto che nell’altro, non era divina né diabolica di per sé; scuoté le porte che incarceravano le mie inclinazioni… »

    Qualcosa capace di rendere distinte le due entità che, faticosamente, vivono all’interno del medesimo individuo e che abbisognano, seppur forzatamente, di venir scisse prima o poi..
    Grazie alla sperimentazione della teoria e della pozione su di sé, il dottor Jekyll subisce una trasformazione capace così di far emergere tutte le cose che, diversamente, non si sognerebbe forse minimamente di fare. Anche l’aspetto cambia, così come il comportamento e lo stile di vita, dando così modo al signor Edward Hyde di farsi notare.
    Jekyll, educato, istruito, di ottimi principi morali, benefattore.. lascerà spazio ad Hyde, basso, più giovane, gobbo, con braccia e mani pelose e tozze, sadico, egoistico e asociale.

    Hyde e Jekyll, alter-ego di se stessi, hanno ognuno memoria dell’altro.. e questa consapevolezza rende il tutto maggiormente particolare.

    La storia si svolge a Londra nel XIX secolo (la data precisa non viene inserita, volontariamente). Un giorno l’avvocato Utterson – amico da lungo tempo del dottor Jekyll – insieme al cugino Enfield si ritrovano a passeggiare e affrontano il discorso riguardante eventi accaduti e coinvolgenti il signor Hyde. Un evento che ha a che fare con l’aggressione di una bambina da parte di questo Hyde, la decisione dei genitori di richiedere un risarcimento danni e un assegno, consegnato da Hyde, recante però la firma di un’altra persona: Jekyll. Assegno che, però, risulta essere autentico.

    Utterson è custode del testameneto del dottor Jekyll tramite cui sancisce che, in caso di morte o scomparsa dello stesso, ogni proprietà, ogni bene, ogni soldo e qualsiasi cosa appartenente a Jekyll spetta al signor Hyde. Questo non fa che innervosire Utterson che, più volte, si chiede il perché di quell’insolita e particolare amicizia: cercherà infatti di avvicinare Jekyll e affrontare l’argomento più volte, nel vano tentativo di farlo desistere dalla scelta dichiarata in sede testamentaria.

    Il tempo passa, Jekyll riprende la sua quotidianità finché un altro fatto, ben più grave, sconvolge gli eventi londinesi.. ancora una volta Hyde si rivela essere protagonista e Jekyll sparisce dalla circolazione. Coincidenze. Assolutamente. Si pensa persino che Jekyll sia vittima di un complotto di Hyde e che, poverino, subisca le influenze dell’amico negativo e misterioso.
    Gli eventi si susseguono, finché Utterson non viene in possesso di un secondo documento che l’amico in comune tra Lui e Jekyll gli impone di leggere solo dopo la morte di Jekyll: l’amico muore, ed il segreto ch’Egli ha trascritto ancora rimane inviolato. Questo, finché una sera il maggiordomo di Jekyll, disperato, manda a chiamare Utterson: tra i due avviene un dialogo interessante, vengono fornite all’avvocato informazioni dettagliate e importanti giacchè sembra che Jekyll sia stato assassinato nel suo studio e che l’omicida sia ancora sulla scena del crimine. Dopo alcuni momenti di riflessioni condivise i due faranno così irruzione nello studio del dottor Jekyll: ciò che Utterson troverà dinanzi a sé è qualcosa di mostruoso e irrisolvibile, tant’è ch’Egli si rivelerà impotente in quella scena.
    Tutto poi, però, sarà chiarito da un plico di carte.. scritte con cura dal dottor Jekyll in persona, forse negl’ultimi reali momenti ove lucidità lo possedeva.

    Commento:

    Il tema affrontato da Stevenson in questo romanzo è qualcosa di molto delicato e particolare: anzitutto è necessario sfatare il mito
    cinematografico entro cui mr Hyde viene visibilmente mostrato come una bestiaccia enorme, forzuta, incontrollabile, quasi scimmiesca.. in verità l’autore mostra, passo dopo passo, come l’aspetto di Hyde sia variabile nel corso della storia. Egli, infatti, inizialmente è ingobbito, piccolo, tant’è che gli abiti gli sono grossi.. ma col tempo, con il susseguirsi degli eventi, con le azioni ch’egli stesso compie, avviene una sorta di mutazione, graduale e lenta, ma molto precisa e particolare, che porterà alla crescita fisica del personaggio proprio in seguito agli eventi che lo coinvolgono.
    Riguardo il tema, dicevamo, vi sono diverse interpretazioni facilmente rintracciabili sul web.. personalmente vedrò di soffermarmi sul discorso del ‘dualismo’ e della cosiddetta ‘ambiguità dell’animo umano': Stevenson infatti sfrutta il romanzo per poter analizzare maggiormente il male, e come questo porti allo sdoppiamento della personalità dell’uomo, tanto da rompere l’integrità dell’uomo stesso e raggiungere così una ‘scissione’ del bene e del male all’interno della coscienza dell’individuo.
    L’analisi di Stevenson parte, infatti, dalla sua constatazione di “come l’uomo non sia unico bensì duplice”: egli ritiene, e sottolinea nel racconto, come nell’essere umano vi siano due nature diverse, due caratteristiche comportali diverse, una votata al Bene e l’altra al Male assoluto, due personalità inserite in un unico individuo e che sono continuamente in contrasto tra loro.
    La netta divisione tra se stesso e Mr Hyde, spiegherà infatti Jekyll, è solamente influenzata dallo stile di vita rigido e rigoroso che viene mantenuto dalla parte buona: la parte cattiva, di contro, esce proprio per liberare e dare sfogo a tutto ciò che diversamente risulterebbe impossibile fare.
    La parte cattiva viene volontariamente isolata da quella buona, proprio per offrire all’individuo la possibilità di vivere due vite parallele seppur contrapposte, potendo così realizzarsi ed esprimere entrambe le parti.
    Il problema delle due entità si mostra solo nell’attimo in cui, col proseguire degli eventi, Jekyll si rende conto di non riuscire a controllare gli impulsi e gli atteggiamenti di Hyde tanto da sentirsi sopraffare da Lui che viene così considerato tanto simile al demonio: provocatore, tentatore, capace e pronto quindi a prendere il veramente il sopravvento su di Lui che rischierebbe quindi di perderne il controllo, l’autorità, oltre che tutto quello che si è creato intorno.. Il dualismo e la scissione diventano impossibili da gestire, portando così Jekyll in una situazione di non ritorno, costringendolo ad agire nel modo più comprensibile possibile.
    Nel complesso il romanzo è molto semplice, di rapida lettura.. interessante, capace infatti di consentire al lettore di percepire l’aura di terrore che i personaggi avvertono quando incontrano il signor Hyde: apprezzabile, decisamente, il fatto che solo alla fine si comprende con perfezione quanto accaduto.. potendo così incuriosire il lettore sino alla conclusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà che ne ho sempre sentito parlare, sarà che viene considerato un classico, ma la lettura di questo libro non mi ha particolarmente intusiasmata, o meglio, mi correggo: è stato un buon libro ed ovviamente una bellissima ed originale trama, ma forse l'ho idealizzato troppo e alla fine sono rima ...continua

    Sarà che ne ho sempre sentito parlare, sarà che viene considerato un classico, ma la lettura di questo libro non mi ha particolarmente intusiasmata, o meglio, mi correggo: è stato un buon libro ed ovviamente una bellissima ed originale trama, ma forse l'ho idealizzato troppo e alla fine sono rimasta un po' "delusa". E' comunque una piacevole lettura e, come ho già scritto sopra, la trama è davvero particolare.

    ha scritto il 

  • 4

    Jekyll e Hyde non sono due opposti!

    Un libro che tutti citano, qualcuno legge, praticamente nessuno capisce, al punto che la dicotomia tra Jekyll e Hyde è tanto proverbiale quanto fuorviante. Eppure lo Stevenson, nell'epilogo, è esplicito fino all'estremo: Jekyll e Hyde non sono due opposti, poiché il primo non rappresenta il Bene ...continua

    Un libro che tutti citano, qualcuno legge, praticamente nessuno capisce, al punto che la dicotomia tra Jekyll e Hyde è tanto proverbiale quanto fuorviante. Eppure lo Stevenson, nell'epilogo, è esplicito fino all'estremo: Jekyll e Hyde non sono due opposti, poiché il primo non rappresenta il Bene assoluto e anzi ingloba il secondo: Hyde è la frazione malvagia che Jekyll, come ogni essere umano, nasconde in sé (dall'omofono verbo inglese to hide, nascondere, appunto), pertanto l'infelice dottore — e noi con lui — è un'entità spuria, miscuglio di Bene e Male (ed è solo perché nel periodo dell'esperimento era dedito agli stravizi che prevale la componente peggiore, altrimenti ne sarebbe sortito un angelo, questo sì possibile antitesi di Hyde). Insomma, Jekyll non è il contrario di Hyde perché Hyde è (parte di) Jekyll, il quale peraltro racchiude in sé innumerevoli sfumature a metà fra il Bene e il Male nella loro forma perfetta.

    È un romanzo che resta ingenuo nella sua pur temperata concezione manichea, epperò gradevole per l'alto magistero stilistico che tutti riconoscono all'Autore e che sempre costituisce il meglio dell'arte sua, per le suggestive atmosfere gotiche e l'esplosiva commistione di giallo e fantastico, col primo genere che porta in dote il fascino del mistero, il rigore della trama e una dose di realismo, l'altro un più ampio respiro con un tocco metafisico. Non è tuttavia un'opera così originale come affermava E. F. Benson (« Il soggetto è di gran lunga il più originale di tutta la sua [di Stevenson] produzione: né lui né altri mai scrissero un racconto simile a questo »): in Jekyll riecheggiano i patemi dello « scisso » Raskolnikov, il protagonista del Delitto e castigo di Dostoevskij, che Stevenson aveva letto e apprezzato (« Raskolnikoff [sic] is easily the greatest book I have read in ten years », scrisse in una lettera della primavera 1886).

    Ma infine, per chi parteggiare: il tormentato Jekyll o l'edonistico Hyde? Calvino — e sulla sua scia Fruttero & Lucentini — se la cava scegliendo Utterson, ma la soluzione ci pare un po' troppo elusiva e democristiana.

    ha scritto il 

  • 3

    L'Isola del tesoro mi è piaciuto di più.
    La famosissima storia del dottor Jekyll e mister Hyde, interessante di sicuro. Avrei preferito maggiore profondità, così mi sa tanto di "accennato".
    Ho voglia di approfondire Stevenson, ora.

    ha scritto il 

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