Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide

Di

4.0
(13956)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Giapponese , Portoghese , Galego , Svedese , Polacco , Ceco , Esperanto , Greco

Isbn-10: A000168668 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un bel classico emblema dell'eterna lotta tra il bene e il male.
    La lettura è scorrevole e di facile comprensione, ma nel contempo è molto profonda.
    Ho sempre posticipato la lettura di questo romanzo ...continua

    Un bel classico emblema dell'eterna lotta tra il bene e il male.
    La lettura è scorrevole e di facile comprensione, ma nel contempo è molto profonda.
    Ho sempre posticipato la lettura di questo romanzo perché non mi attirava molto, ma vale veramente la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che si lascia leggere in un solo pomeriggio....

    Sono dell’opinione che questo libro vada oltre la pura invenzione letteraria, ma finisca con il costituire un’analisi profonda della psiche umana.Il racconto a tutti gli effetti si può considerare una ...continua

    Sono dell’opinione che questo libro vada oltre la pura invenzione letteraria, ma finisca con il costituire un’analisi profonda della psiche umana.Il racconto a tutti gli effetti si può considerare una parabola del male e vuole indicarci che come non esiste un uomo assolutamente buono, non ne esiste uno assolutamente cattivo. Sotto la nostra pelle esistono due distinte personalità, di cui una spesso soffocata dall’ambiente in cui si vive, ma poi basta poco, è sufficiente che un qualche cosa si inserisca nella vita perché quella latente venga allo scoperto.
    Bello, anzi un capolavoro, Lo strano caso del Jekyll e del signor Hyde è uno di quei romanzi che si leggono con piacere, ma che lasciano l’amaro in bocca,....

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro breve ma estremamente intenso sull’eterna lotta tra il bene e il male. Non sto qui a riscrivere la trama, arcinota anche a chi non ha letto il libro. Stevenson affronta il tema della doppiezz ...continua

    Un libro breve ma estremamente intenso sull’eterna lotta tra il bene e il male. Non sto qui a riscrivere la trama, arcinota anche a chi non ha letto il libro. Stevenson affronta il tema della doppiezza dell'animo umano attraverso la metafora del dottor Jekyll, uomo distinto e rispettato, e del suo malvagio, deforme e crudele alter ego Mr. Hyde.
    La Londra descritta in queste pagine è oscura, a tratti inquietante. L’ambientazione è cosi ricca di particolari che leggendo si ha l’impressione di camminare di notte in quelle strade, si immaginano benissimo la densa nebbiolina e il rumore di zoccoli sulla strada.
    Le indagini condotte da Utterson, fino alla scoperta del colpevole dei terribili assassini commessi, sono un crescendo di suspense.
    Stevenson fa riflettere sul fatto che in ognuno di noi convivono bene e male, yin e yang; sta all'uomo saper frenare quei biechi istinti che spesso si manifestano apparentemente senza un motivo e far si che la razionalità prenda il sopravvento.
    Voto: 8.5/10
    Se vi va passate a trovarmi su Facebook: www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 3

    La dualità bene male in un unica coscienza

    Un bel racconto che mette in luce le due personalità contrapposte che molti uomini, e forse tutti, sentono di avere. Il buono e il cattivo, il bene e il male che ci possiedono interamente. Purtroppo è ...continua

    Un bel racconto che mette in luce le due personalità contrapposte che molti uomini, e forse tutti, sentono di avere. Il buono e il cattivo, il bene e il male che ci possiedono interamente. Purtroppo è un libro molto breve, quando sembra che si cominci a svolgere e già terminato... preferisco libri più articolati.

    "È dunque da attribuirsi più all'esigente natura delle mie aspirazioni che a una mia speciale degradazione, il motivo per cui si separarono in me, con un solco più profondo, le regioni del bene e del male che dividono e compongono ad un tempo la duplice natura dell'uomo. Per quanto io fossi preda di un profondo dualismo, le due nature in me coesistevano in perfetta buona fede, ed ero ugualmente me stesso sia quando, sciolto ogni freno, ero immerso nella vergogna, sia quando mi affaticavo a lavorare per il progresso della scienza o per dare sollievo al dolore e alla sofferenza."

    ha scritto il 

  • 4

    Todo un clásico, de los pocos que he leído que aporta su momento de reflexión nada más terminarlo, que no es un relato más para la posteridad sino que marca y te hace reflexionar sobre la especie huma ...continua

    Todo un clásico, de los pocos que he leído que aporta su momento de reflexión nada más terminarlo, que no es un relato más para la posteridad sino que marca y te hace reflexionar sobre la especie humana y nada, nada en absoluto de lo que nos quiere contar Stevenson parece ficción, sino una historia verídica en toda su esencia.

    ha scritto il 

  • 4

    La sollecitudine di un padre,l'indifferenza di un figlio.

    Tutti sommariamente conosciamo la storia del dottor Jekyll e di Mr Hyde ... ma non bene, parlo per me ovviamente. In questo classico(scritto solo in 6 giorni)ho scoperto delle tematiche molto interess ...continua

    Tutti sommariamente conosciamo la storia del dottor Jekyll e di Mr Hyde ... ma non bene, parlo per me ovviamente. In questo classico(scritto solo in 6 giorni)ho scoperto delle tematiche molto interessanti e del tutto attuali, pur essendo un libro scritto alla fine dell' '800.
    Tematica principale è il dualismo tra il bene e il male, l'uomo non è uno ma duplice :
    "... Per quanto doppia fosse la mia natura, non ero assolutamente un ipocrita;i due aspetti della mia personalità erano entrambi in buona fede;e io ero me stesso sia quando abbandonavo ogni ritegno e sprofondavo nella vergogna, sia quando,alla luce del giorno, mi adoperavo per promuovere il sapere o per portare conforto al dolore e alla sofferenza...".
    Ed è proprio alla luce di ciò che il dottor Jekill inizia a pensare di separare questi due elementi, per liberare la doppia natura ".. carezzavo l'idea della separazione di questi due elementi .. pensavo che se ciascuno di essi avesse potuto essere collocato in un'entità separata allora la vita si sarebbe alleggerita di tutto ciò che è insopportabile:l'ingiusto avrebbe potuto seguire la propria strada libero dai rimorsi e dalle aspirazioni del suo più virtuoso gemello;e il giusto avrebbe potuto procedere tranquillo e sicuro nel cammino verso il bene.. "
    E mescolando elementi chimici nasce Mr Hyde (in inglese nascondere, celare) più piccolo di statura e giovane del Dottore perchè il lato malvagio era meno sviluppato.
    Il mio capitolo preferito è l'ultimo, il memoriale del Dottor Jekyll, scritto in prima persona , dove predomina il tema del doppio.
    Proprio grazie a questa dualità, Stevenson, l'autore, è considerato precursore della teoria psicoanalitica di Freud.
    Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo alcuni tentativi di lettura falliti, finalmente mi sono "riconciliata" con lo scrittore scozzese.
    Una notte del 1886, Stevenson, affetto da tubercolosi e costretto a letto in lunghi riposi, venne ...continua

    Dopo alcuni tentativi di lettura falliti, finalmente mi sono "riconciliata" con lo scrittore scozzese.
    Una notte del 1886, Stevenson, affetto da tubercolosi e costretto a letto in lunghi riposi, venne svegliato dalla moglie Fanny, terrorizzata dai lamenti del marito.
    «Perché mi hai svegliato? », le gridò interdetto lo scrittore, «Stavo sognando una storia spaventosa davvero intrigante», si lamentò.
    Il mattino seguente iniziò una febbrile lavorazione al suo romanzo, finendolo la bozza in soli tre giorni.
    Fanny, inorridita, definì la storia «Una schifezza», «Un miscuglio senza senso», che avrebbe sicuramente rovinato la reputazione di Stevenson.
    La bozza venne bruciata e lo scrittore si chiuse nuovamente nel suo studio uscendone tre giorni dopo con l'opera finalmente finita cosi come la conosciamo oggi.
    Un incubo nato da un incubo.
    Ecco dunque alle stampe "The Strange Case of Dr Jekyll and Mr.Hyde", storia di un esimio medico londinese che, miscelando particolari ingredienti chimici, crea una pozione capace di separare l'animo umano dando vita ad un "doppio" se stesso, che risponde al nome di Edward Hyde.
    La situazione però gli sfugge di mano, sotto gli effetti di questo intruglio, nei panni di Mr.Hyde, compie aberranti nefandezze, arrivando persino all'omicidio.
    Apparentemente metafora dell'eterna lotta tra il bene e il male con elementi gotici (una strada elegante e scintillante che nasconde un tratto di muro sporco e indecoroso, strani esperimenti e un terribile delitto), l'opera nasconde in sé tratti incredibilmente moderni anticipando la psicanalisi che verrà.
    Henry Jekyll, non è infatti il buono di turno, agognando ad una vita di successo, circondato dagli amici, con una rispettabilità ineccepibile che lo faccia «andare a testa alta e di tenere in pubblico un contegno più grave del comune.», tiene segreta la sua propensione al vizio, desideroso di "libertà" (da qui il nome "Hyde" dal vero "To hide", nascondere).
    Siamo nella Londra di fine '800, un'epoca in cui "badare alle apparenze" era assolutamente indispensabile.
    Insospettabili padri di famiglia dediti alla beneficenza di giorno, di notte girovagavano in cerca di avventure disdicevoli nei luoghi più malfamati della città (tema di questa "duplicità " che verrà ripreso più volte nella letteratura con Wilde e Dostoevkij).
    Il Dottor Jekyll arriverà persino a "perdonare" la sua parte selvaggia, Hyde, avendone pietà, ammirandone il suo «meraviglioso amore per la vita», portando anche il lettore a prenderne le parti.
    Poiché, se da un lato questa sfrenata libertà ci inorridisce, dall'altra inevitabilmente attrae.
    Non resta che soccombere al proprio fallimento di aver arrogantemente varcato il confine tra uomo e Dio.
    Un fallimento, forse, non del tutto completo:

    «Altri seguiranno, altri mi supereranno sulla stessa strada: e azzardo l'ipotesi che l'uomo infine sarà conosciuto come un conglomerato di svariate identità, incoerenti e indipendenti l'una dall'altra.»

    L'ombra che vide Stevenson è la stessa che vedrà un giorno Sigmund Freud e chissà se questo libro non l'avremmo visto davvero in un suo cassetto.

    **Ottima l'edizione "live" della Newton Compton.
    Stupenda l'introduzione di Riccardo Reim e la premessa di Vieri Razzini

    ha scritto il 

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