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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Noir 2

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.9
(15634)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Danese , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Olandese , Galego , Polacco , Lettone , Basco , Ceco , Russo , Svedese , Sloveno

Isbn-10: A000119201 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Teens

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Descrizione del libro
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  • 3

    Un libro a suo modo interessante per la tematica affrontata (la sindrome di Asperger descritta in prima persona da un ragazzo che ne è affetto), ma nel complesso abbastanza freddo e distaccato. Scor ...continua

    Un libro a suo modo interessante per la tematica affrontata (la sindrome di Asperger descritta in prima persona da un ragazzo che ne è affetto), ma nel complesso abbastanza freddo e distaccato. Scorre facilmente, ma non emoziona e non lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 5

    muy bueno

    Un niño descrito como ¿un Asperger?. Todas sus vivencias de Sherlock Holmes para buscar a un asesino de un perro, que le provocan encontrar otras realidades y otra historia. El no saber mentir, el ser ...continua

    Un niño descrito como ¿un Asperger?. Todas sus vivencias de Sherlock Holmes para buscar a un asesino de un perro, que le provocan encontrar otras realidades y otra historia. El no saber mentir, el ser tan especial, y miedos bien descritos, provocan en el lector un apego constantes. un capítulo real, uno pasado, buena forma de seccionar.
    Vale la pena leerlo, pero mucho.

    ha scritto il 

  • 2

    Il più grande neo di questo libro è la traduzione immonda.
    La storia in sé è interessante e offrirebbe anche molti spunti di riflessione ma non è accompagnata da una scrittura capace di sfruttarne tut ...continua

    Il più grande neo di questo libro è la traduzione immonda.
    La storia in sé è interessante e offrirebbe anche molti spunti di riflessione ma non è accompagnata da una scrittura capace di sfruttarne tutte le potenzialità - e la traduzione, come detto, di sicuro non aiuta.
    Bella l'idea d'inframezzare lo scritto con disegni, tabelle e altre immagini di varia natura.

    ha scritto il 

  • 3

    Avendo letto diverse opinioni mi aspettavo molto di più. E' sicuramente carino e ben scritto ma sinceramente non penso che inviti più di tanto a riflettere sulle effettive problematiche e difficoltà l ...continua

    Avendo letto diverse opinioni mi aspettavo molto di più. E' sicuramente carino e ben scritto ma sinceramente non penso che inviti più di tanto a riflettere sulle effettive problematiche e difficoltà legate alla diversità.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma che bello!

    Non conoscevo affatto questo libro, non ne conoscevo la risonanza mediatica. E mi sono sorpreso. Prima di tutto un consiglio: se leggete una delle ultime edizioni leggete prima l'appendice, poi il lib ...continua

    Non conoscevo affatto questo libro, non ne conoscevo la risonanza mediatica. E mi sono sorpreso. Prima di tutto un consiglio: se leggete una delle ultime edizioni leggete prima l'appendice, poi il libro e infine la prefazione. È una storia di un ragazzo diverso come tutti, ma con una diversità più appariscente. In effetti mi sono riconosciuto in alcuni tratti come in altri ho riconosciuto persone che conosco. Vuol dire che una persona di una estrema sensibilità come Christopher raccoglie in sé tutti i comportamenti "strani" o verosimilmente "strani"? E se la stranezza che riconosciamo non fosse altro che uno specchio per stranezze che non comprendiamo ma che ugualmente viviamo? Sono contento del regalo e di averlo letto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bello per come aiuta a farsi un'idea concreta del modo in cui un autistico può percepire le cose, e far capire che sfida possa rappresentare per lui ogni esperienza nuova. E se pensiamo che crescere E ...continua

    Bello per come aiuta a farsi un'idea concreta del modo in cui un autistico può percepire le cose, e far capire che sfida possa rappresentare per lui ogni esperienza nuova. E se pensiamo che crescere E' scoprire e esperire cose nuove... Si capisce anche la difficoltà per le persone che gli vogliono bene e vivono con lui, e devono stargli accanto giorno dopo giorno. e Bello anche e perché riesce a trattare una condizione difficile e potenzialmente drammatica senza melensaggini ma con una certa dose di ironia. Meno bello lo sviluppo narrativo: mentre la prima metà è avvincente e credibile, alla grande svolta della trama cascano le braccia per la totale inverosimiglianza e inconsistenza di alcuni personaggi, e lo svolgimento stesso diventa noioso e ripetitivo. SPOILER (Va bene il genitore non perfetto, ma questi sono completamente dissociati dalla realtà, altro che asperger! i due si separano, e il padre fa credere al figlio che la madre è morta. La madre invece vive a un'ora di distanza ma per anni si limita a mandare lettere, e pure non ricevendo mai risposta, non alza il telefono o non va mai di persona a vedre se il figlio è vivo, a passare un po' di tempo con lui, manco lo chiama per natale ?! Il bello è che entrambi pensano di agire per il suo bene, mica vengono sfiorati dal dubbio che ingannarre tuo figlio dicendogli che la madre è morta (lui) e abbandonare tuo figlio facendoti viva solo per lettera senza mai cercare di ricucire un rapporto (lei) , sono entrambi gravissimi abusi... e sì che il figlio avrebbe già i suoi problemi! Ma in UK non hanno assistenti sociali, tribunali dei minori, psicologi? )

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza sul mondo dell’autismo. Molti medici riconoscono tardi questa patologia, lo Stato abbandona le famiglie, le scuole non li accettano(c’è stato un caso recentemente, ...continua

    Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza sul mondo dell’autismo. Molti medici riconoscono tardi questa patologia, lo Stato abbandona le famiglie, le scuole non li accettano(c’è stato un caso recentemente, non ricordo in quale città, di una scuola che ha rifiutato un bambino autistico perché ritenuto “troppo impegnativo”), queste povere creature vengono completamente allontanate, trattate come reiette come la maggior parte delle persone che purtroppo nascono con un handicap.
    Molti non sanno che un bambino autistico vive in un suo mondo incantato e ovattato, necessita di tanto amore che lui ricambia in modo incondizionato, cosa che nessun’altro essere umano sa fare. Tutto questo molti non lo sanno, li tacciano solo di essere anormali, di essere degli “infelici”.
    Christopher è un ragazzo di quindici anni. Soffre di una forma di autismo denominata “Sindrome di Asperger”. Ha un rapporto molto stretto con la matematica, è un piccolo genio, riesce a fare calcoli molto difficili(come Dustin Hoffman in “Rain Man”), odia i colori giallo e marrone, ama invece il rosso e non sopporta di essere toccato, soprattutto dagli sconosciuti. Non sorride mai. Non mangia mai cibi mescolati tra loro. Si arrabbia se qualcuno gli sposta i mobili.
    Christopher ha sempre vissuto nel suo appartamento, ma quando scopre in giardino il cadavere del piccolo Wellington, il cagnolino della sua vicina di casa, il ragazzo capisce di trovarsi davanti a uno dei tanti misteri che il suo eroe, il detective Sherlock Holmes, avrebbe risolto in un attimo.
    Da quel giorno inizia per lui un’avventura che lo porterà a scoprire la vita e tutto ciò che lo circonda…
    Un libro dolce, delicato e profondo che fa riflettere sui vari aspetti che un malato di autismo e la sua famiglia si ritrovano a vivere, quella che noi consideriamo la normalità che purtroppo per una famiglia con un bimbo autistico non può esistere, i nervosismi e le tensioni familiari che vengono percepiti dal malato di autismo, che ha il dono di possedere una sensibilità, un’emotività e un’empatia molto al di sopra di chiunque altro, in modo molto forte e devastante, la voglia di scappare via per sempre, come la mamma del protagonista, che ha abbandonato il figlio perché non ha la forza di accettarlo, di far fronte alla sua malattia, il dolore, la rassegnazione e la rabbia del genitore che rimane…c’è tutto ciò in questo romanzo di Mark Haddon, uno scritto il suo che racconta in modo intelligente il mondo interiore del malato di autismo e le tante, innumerevoli difficoltà che incontra ogni giorno chi deve prendersene cura.
    Un romanzo delizioso che consiglio a tutti, soprattutto a chi è genitore…l’unica cosa negativa che ho da rilevare è l’uso frequente di imprecazioni(c’è anche una bestemmia) che magari si potevano un po’ risparmiare.

    ha scritto il 

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