Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.9
(16179)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Danese , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Olandese , Galego , Polacco , Lettone , Basco , Ceco , Russo , Svedese , Sloveno

Isbn-10: 8806166484 | Isbn-13: 9788806166489 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Novarese

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Adolescenti

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Descrizione del libro
Quando scopre il cadavere di Wellington, il cane barbone della vicina, Christopher Boone capisce di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Perciò incomincia a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista.E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo, e ha un rapporto molto problematico con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, non mangia se cibi diversi vengono a contatto l’uno con l’altro, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri, non sorride mai. Adora la matematica e l’astronomia, e uno dei suoi pensieri preferiti è immaginare di essere l’ultimo uomo sopravvissuto sulla Terra, o l’unico marinaio a bordo di un sottomarino nelle profondità dell’oceano.Scrivendo il suo libro giallo, e ripensando a romanzi come Il mastino dei Baskerville, Christopher inizia a far luce su un mistero ben più importante di quello del cane barbone. Come è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini? Per rispondere a queste domande dovrà intraprendere un viaggio iniziatico in treno e in metropolitana, in luoghi e in situazioni che prima di allora avrebbe trovato intollerabili, approdando a una sorta di età adulta, orgoglioso di sapersi muovere nel mondo caotico e rumoroso degli altri.
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  • 1

    Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

    Nonostante tutte le belle recensioni che ho letto girovagando per il web, questo libro non mi ha per niente convinto.
    Non è che voglia fare il bastian contrario o la “voce fuori dal coro” a tutti i co ...continua

    Nonostante tutte le belle recensioni che ho letto girovagando per il web, questo libro non mi ha per niente convinto.
    Non è che voglia fare il bastian contrario o la “voce fuori dal coro” a tutti i costi, però ho trovato la trama ed il suo sviluppo abbastanza scontati e prevedibili. Devo dire – per giustificare il mio punto di vista – che storie di questo tipo non sono proprio il mio genere ed ho letto questo romanzo per l’unico motivo che sto partecipando ad una challenge che prevedeva la lettura di un libro con “un animale nel titolo”.
    Per quanto la lettura sia semplice e scorrevole, ho trovato lo sviluppo del plot piuttosto banale, senza grossi guizzi, oltreché infarcito da insopportabili disegnini e schemi ideati dal protagonista che allungano il brodino di un centinaio di pagine.
    Indubbiamente è molto valida l'idea di base: quella di mettersi nei panni di un ragazzino affetto da sindrome di Asperger. Ma la trattazione tutt’altro che realistica fa perdere immediatamente per strada le buone intenzioni e trasforma la trama in una sorta di fiaba metropolitana, col piccolo protagonista (va bene che è malato… ma è un grandissimo rompicoglioni) che dapprima si trasforma in detective per scoprire chi ha ucciso Wellington, il cane delle vicina, ed in un secondo tempo si sottrae alla custodia paterna per raggiungere la madre a Londra.
    Scegliere l'handicap come tema, indubbiamente, è politically correct e fa tendenza… però il testo mi pare un po’ troppo furbetto ed ammiccante: adatto magari ad una fascia adolescenziale o a lettori che non si pongono troppe domande, però non troppo soddisfacente per chi cerca in un romanzo qualcosa di più di un semplice passatempo.
    Ripeto, è solo il mio parere e prevedo che numerosi tra voi non saranno d’accordo. Però, se devo essere onesto fino in fondo, devo dire che questo libro non mi ha lasciato granché.

    ha scritto il 

  • 1

    Per dodici anni ho sentito parlare di questo libro e per dodici anni, ogni volta che mi avvicinavo, pensavo “vorrei leggerlo ma…”. Il “ma” mi frenava sempre. Fino ad oggi. E il MA è diventato NO.
    Io l ...continua

    Per dodici anni ho sentito parlare di questo libro e per dodici anni, ogni volta che mi avvicinavo, pensavo “vorrei leggerlo ma…”. Il “ma” mi frenava sempre. Fino ad oggi. E il MA è diventato NO.
    Io l’ho trovato un libro pretenzioso, davvero poco realistico (per non dire assurdo), noioso… noioso, noioso all’inverosimile!
    A due settimane dalla lettura ancora mi chiedo perché sia diventato un fenomeno letterario.
    Ma del resto abbiamo capito da tempo che mettere al centro di una storia un “bambino speciale” rende - economicamente.
    Non lo consiglio e ora sono molto poco fiduciosa nei confronti dell’autore, anche se intendo dargli, fra un po’ di tempo, una seconda chance.

    ha scritto il 

  • 5

    Riccardo Vazza :
    il libro parla di un ragazzo di nome Christopher che indaga sulla morte del cane Wellington della signora Shears il ragazzo scopre che.......
    I motivi per cui consiglio il libro sono ...continua

    Riccardo Vazza :
    il libro parla di un ragazzo di nome Christopher che indaga sulla morte del cane Wellington della signora Shears il ragazzo scopre che.......
    I motivi per cui consiglio il libro sono 2 :
    1)ti coinvolge nella storia
    2)la persona che ha ucciso il cane è......(persona molto inaspettata)
    il motivo per cui lo sconsiglio è
    1)è poco istruttivo (tra parolacce e bestemmie)

    ha scritto il 

  • 4

    "Penso che le persone credano nell'aldilà perché detestano l’idea di morire, perché vogliono continuare a vivere e odiano pensare che altri loro simili possano trasferirsi in casa loro e buttare tutte le loro cose nel bidone della spazzatura"

    Mi è piaciuto, una storia raccontata con brio anche se si verificano eventi piuttosto forti. Molto bella l'idea dell'autore di trasportarci nella mente di un ragazzo con l'Asperger e capire il panico, ...continua

    Mi è piaciuto, una storia raccontata con brio anche se si verificano eventi piuttosto forti. Molto bella l'idea dell'autore di trasportarci nella mente di un ragazzo con l'Asperger e capire il panico, il disagio, lo smarrimento che possono derivare dallo stare a contatto con molte persone in un luogo chiuso o il trovarsi in un contesto nuovo. La cosa che più mi ha colpita è l'incapacità della maggior parte degli adulti di comprendere le difficoltà di Cristopher e di relazionarsi con lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Ale Ros: Questo libro racconta la storia di un ragazzo autistico a causa della sindrome di Asperger, che indaga sulla morte del cane di una sua vicina. Il ragazzo ha da poco perso la madre, morta di ...continua

    Ale Ros: Questo libro racconta la storia di un ragazzo autistico a causa della sindrome di Asperger, che indaga sulla morte del cane di una sua vicina. Il ragazzo ha da poco perso la madre, morta di infarto.
    I motivi per cui consiglio di leggere questo libro sono:
    1) E' molto interssante (sembra un libro giallo) perchè il colpevole della morte del cane è un personaggio che non ci si aspetta.
    2) Diventa addirittura coinvolgente perchè Christopher, il nome del protagonista, scopre anche cosa è successo a sua madre (non anticipo niente di più).
    3) E' una bella storia anche perchè Christopher, pur avendo dei problemi, ha delle doti che lo rendono speciale e unico (è un genio della matematica).

    ha scritto il 

  • 2

    Prima ancora di leggerlo avevo immaginato che non si trattasse di un vero e proprio giallo (infatti non amo i gialli) ma mi interessava vedere come un bambino affetto da sindrome di Asperger potesse r ...continua

    Prima ancora di leggerlo avevo immaginato che non si trattasse di un vero e proprio giallo (infatti non amo i gialli) ma mi interessava vedere come un bambino affetto da sindrome di Asperger potesse risolvere un "caso".
    Se dobbiamo vederlo come "documento" che espone i comportamenti e i pensieri di un bambino affetto dalla sindrome di Asperger è un conto... se dobbiamo vederlo come "storia" è un altro conto.
    Era iniziato bene, devo dirlo... ma appena "risolto il caso" ho perso interesse e le pagine restanti le ho lette con molta difficoltà, non avevo proprio voglia di leggerle (ma l'ho fatto perché non mi piace abbandonare le letture a metà) e ho saltato interi periodi perché tanto non servivano a molto se non a far aumentare il numero delle pagine.
    Di base comunque non c'è caso, non c'è storia, tanto valeva proporlo diversamente perché così com'è non ha senso di esistere.

    ha scritto il 

  • 4

    A volte è bello leggere qualcosa che si discosta dal mio solito genere (il romance) e questo è uno di quei casi. Il titolo ha catturato la mia attenzione, la cover l’ha consolidata e la trama mi ha fa ...continua

    A volte è bello leggere qualcosa che si discosta dal mio solito genere (il romance) e questo è uno di quei casi. Il titolo ha catturato la mia attenzione, la cover l’ha consolidata e la trama mi ha fatto ben sperare. Così mi sono divorata il romanzo, che Mark ha scritto mantenendo un ritmo incalzante e avvincente, pur nella sua pseudo-semplicità. Non conoscevo bene la malattia (il protagonista è affetto dalla sindrome di Asperger), ma me ne sono fatta un’idea leggendo. Durante i dialoghi con gli adulti in cui Chris si imbatte ci si rende conto di quanto sia brusco il modo di fare di certe persone e, senza tirare in ballo delle sindromi, forse dovremmo soffermarci a pensare che la sensibilità di ognuno di noi è unica e particolare e che la gentilezza non ha mai ucciso nessuno. Mi fa venire in mente “Mio fratello Simple” della Murail, per certi versi. Una vera chicca, da rileggere.
    Il titolo è stato tradotto letteralmente ed è perfetto. Di cover preferisco quella italiana, che si focalizza di più sul ragazzo. La cover originale la trovo un po’ troppo cruenta.

    ha scritto il 

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