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Lo strano caso di Stoccolma

Vincent Franke e la donna venuta dal nulla

Di

Editore: Newton Compton

3.2
(180)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Svedese

Isbn-10: 8854122289 | Isbn-13: 9788854122284 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Vero e proprio caso letterario in Svezia, "Lo strano caso di Stoccolma" è l'esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller che colpisce al cuore, una storia di sconfitta e speranza, di squallore e rinascita, ambientata nella zona d'ombra della capitale svedese. È la storia di Vincent, un giovane tossicodipendente che vive nei bassifondi di Stoccolma e lascia il suo squallido appartamento solo per procurarsi le dosi. Ma la sua triste routine viene scossa quando, tornando a casa, trova una ragazza legata e bendata in salotto. La sconosciuta si presenta come Maria Magdalena: è stata minacciata di morte da una banda che ha poi deciso di tenerla prigioniera proprio lì. Non importa quale sia il segreto di quella ragazza: salvarla può dare un nuovo senso alla vita di Vincent. Mentre tra i due nasce un'impensabile alleanza, la loro fuga ci mostra un mondo sordido, popolato di spacciatori e poliziotti corrotti, prostitute e protettori, criminali spietati e vagabondi disperati.
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  • 4

    «Ho momentaneamente dimenticato che ad ogni salita segue una discesa. Che al silenzio di un’eco sonnolenta segue l’urlo del risveglio».

    Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese.
    Vincent, giovane toss ...continua

    Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese.
    Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, trascina i suoi giorni, stretto nell’abbraccio mortale della morfina, in uno squallido appartamento nei bassifondi di Stoccolma. La sua triste routine viene scossa quando il suo amico Marko gli lascia in casa una ragazza legata e bendata, picchiata a sangue, di cui Vincent non sa nulla tranne il nome: Maria Magdalena. A poco a poco tra i due giovani nasce un’inaspettata complicità… Il desiderio di salvare la sconosciuta porterà Vincent a lottare disperatamente contro la brutale violenza del mondo che lo circonda e lo costringerà a guardare in faccia, per la prima volta, un passato oscuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma fino a dove dovrà spingersi per scoprire il segreto della ragazza venuta dal nulla?
    Un libro molto bello perché non è il solito thriller – o meglio forse per me si colloca più sul noir – superficiale, ma nell’evoluzione della storia è intenso, rende partecipe il lettore, trasuda vita in ciò che racconta. Non si narra di qualcosa che esiste solo in un mondo immaginario, ma ci si scontra con le logiche, con le difficoltà, con i problemi (su tutti la sua famiglia), con le contraddizioni del reale. Il lettore diviene partecipe pagina dopo pagina della vita di questo ragazzo Vincent, che uscito di prigione rincontrerà il suo vecchio amico Marko che gli dice di vigilare su una donna segregata nella sua casa. Chi è questa donna? Cosa c’è dietro a questo sequestro? Che ci sia dietro quel magnate di Pastor? (che tiene le fila la criminalità di tutta la Svezia). Si legge anche della toponomastica di tutta la Svezia, dei luoghi di spaccio, degli alberghi occasionali, della crescita di Vincent tra amori e disamori. Ho molto apprezzato richiami e riflessioni anche sull’attualità come:
    «Il concetto di malavita e le inerenti considerazioni mi disturbano sempre. La malavita non è il buio che inizia dove finiscono le luci della città e i poliziotti di pattuglia. Non è un luogo oscuro del mondo. La malavita è una bella donna di mezza età con un bel visino e una borsetta di lusso. Si muove in mezzo a uomini che portano occhiali da sole neri, uomini influenti con ventiquattrore piene di soldi e di contratti, e nella borsetta tiene una scintillante rivoltella d’argento. Quando incontra qualcuno esibisce sorriso rosso sulle labbra, e con due unghie ben curate apre la borsetta con freddezza e decisione.
    Si misura con chiunque: istituzioni, imprese grandi e piccole, persone di ogni ceto. Calma, lucida e sensuale. Sussurra promesse, adesca e conclude contratti durante cene costosissime e aperitivi, in letti d’albergo quando cala il buio. Non è dato distinguere né limitare la sua influenza. In una sala conferenze si confonde tra la gente. E’ capace di grandi favori. La rivoltella d’argento si intuisce soltanto, visibile eppure invisibile nella borsetta aperta poggiata sul tavolo.
    Tutti ottengono denaro, informazioni e potere l’uno dall’altro, non c’è più nulla di certo. Così va il mondo e così continuerà ad andare. E io non sono altro che ciglia posticcia che si è staccata da un occhio della malavita e che continua a restare aggrappata alla sua guancia».
    Un libro a cui non do il pieno dei voti solo perché tra una pagina e l’altra ho rilevato qualche ripetizioni di troppo di alcuni termini, ma per il resto è impeccabile. Ho apprezzato inoltre anche le note a piè di pagina, che danno una maggiore chiarezza al lettore.
    Un libro da leggere, e una piacevole scoperta tra gli autori svedesi, che personalmente amo molto. Dopo Stieg Larsson, Carlosson per me si aggiunge tra gli autori che non possono non essere letti tra gli svedesi.

    Trailer del libro: https://www.youtube.com/watch?v=0UaaISB0Bfc

    ha scritto il 

  • 4

    La trama e le recensioni di Lo strano caso di Stoccolma, romanzo di Christoffer Carlsson edito da Newton Compton. Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una ...continua

    La trama e le recensioni di Lo strano caso di Stoccolma, romanzo di Christoffer Carlsson edito da Newton Compton. Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese. Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, trascina i suoi giorni, stretto nell’abbraccio mortale della morfina, in uno squallido appartamento nei bassifondi di Stoccolma. La sua triste routine viene scossa quando il suo amico Marko gli lascia in casa una ragazza legata e bendata, picchiata a sangue, di cui Vincent non sa nulla tranne il nome: Maria Magdalena. A poco a poco tra i due giovani nasce un’inaspettata complicità… Il desiderio di salvare la sconosciuta porterà Vincent a lottare disperatamente contro la brutale violenza del mondo che lo circonda e lo costringerà a guardare in faccia, per la prima volta, un passato oscuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma fino a dove dovrà spingersi per scoprire il segreto della ragazza venuta dal nulla?

    ha scritto il 

  • 1

    Assurdo. Delirante. Storia di uno stra-tossico strafatto che cerca di salvare (si fa per dire) una ragazza ucraina invischiata nella "tratta delle bianche". Dialoghi farmeticanti tra, drogati, puttane, spacciatori, criminali e poliziotti corrotti. Che ambientino! Da idioti pensare una tram ...continua

    Assurdo. Delirante. Storia di uno stra-tossico strafatto che cerca di salvare (si fa per dire) una ragazza ucraina invischiata nella "tratta delle bianche". Dialoghi farmeticanti tra, drogati, puttane, spacciatori, criminali e poliziotti corrotti. Che ambientino! Da idioti pensare una trama del genere, da deficienti scriverla, da cretini pubblicarla. Risparmiate soldi e....tempo (non prendetelo neanche in biblioteca).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    sinceramente non riesco a capire perchè sia stato definito un thriller psicologico..... ok che il protagonista è strafatto dalla prima all'ultima pagina, però capperi, si presuppone che la critica non lo sia =) penso che sia un'esagerazione per accalappiare più lettori e basta. o ancora peggio, n ...continua

    sinceramente non riesco a capire perchè sia stato definito un thriller psicologico..... ok che il protagonista è strafatto dalla prima all'ultima pagina, però capperi, si presuppone che la critica non lo sia =) penso che sia un'esagerazione per accalappiare più lettori e basta. o ancora peggio, non sapevano come definirlo e l'han etichettato "thriller psicologico".... vabbeh.
    scorrevole, unico colpo di scena nel finale: non me l'aspettavo cosi dolcemente malinconico. mi ha lasciata un'attimino con la lacrimuccia. tristissimo... l'unica via di fuga che ha visto dopo tutte ste fatiche è stata schiantarsi insieme a lei contro un muro.

    la figura del padre risulta odiosa già da subito, della serie "le scelte dei padri ricadono sui figli". i flashback deliranti in alcuni casi li ho trovati fastidiosi ma d'altra parte son coerenti con lo stato psico-fisico del protagonista.

    voto 6

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    un libro "schizzato"

    Devo dire che questo libro mi ha lasciato la spiacevole sensazione di disorientamento sensoriale che non ti fa apprezzare la storia... la trama è frammentata, spesso ci sono dei salti e dei buchi neri che sinceramente non ho gradito e soprattutto la fine mi ha lasciato decisamente li... non so qu ...continua

    Devo dire che questo libro mi ha lasciato la spiacevole sensazione di disorientamento sensoriale che non ti fa apprezzare la storia... la trama è frammentata, spesso ci sono dei salti e dei buchi neri che sinceramente non ho gradito e soprattutto la fine mi ha lasciato decisamente li... non so questo libro non ha fatto scattare in me la scintilla di gioia del lettore :)

    ha scritto il 

  • 3

    Il caso poteva essere strano qualche anno fa ma ora di strano ha ben poco. Ormai la Svezia non è più il paese del Nobel, dell’Ikea, il paese delle regole, della gentilezza e della tolleranza ( e giù con i luoghi comuni…),la Svezia secondo i suoi scrittori si rivela sempre più un ricettacolo di og ...continua

    Il caso poteva essere strano qualche anno fa ma ora di strano ha ben poco. Ormai la Svezia non è più il paese del Nobel, dell’Ikea, il paese delle regole, della gentilezza e della tolleranza ( e giù con i luoghi comuni…),la Svezia secondo i suoi scrittori si rivela sempre più un ricettacolo di ogni nefandezza umana.
    Questa volta si parla ( o meglio si accenna ) al trafficking, di cui è vittima la donna del titolo.
    Di lei si verrà a sapere ben poco mentre si parlerà molto del nostro Vincent e del suo tormentato passato.
    Libro scorrevole ma non certo indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e con un buon ritmo.
    Una volta iniziato ti chiede di essere finito velocemte.
    La scrittura è scorrevole e la trama anche senza grossi colpi di scena non è mai banale.
    Trovo esagerata la recensione "caso letterario".

    ha scritto il 

  • 4

    Vedo il mio riflesso nel vetro scuro della vetrina. Ecco come tutto ha inizio.
    L’immagine è deformata, bugiarda. Le mie mani inquiete come uccelli. Dalla tasca interna della giacca estraggo goffamente un pacchetto di sigarette mezzo pieno, ne tiro fuori una e la osservo. Poi la infilo tr
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    Vedo il mio riflesso nel vetro scuro della vetrina. Ecco come tutto ha inizio.
    L’immagine è deformata, bugiarda. Le mie mani inquiete come uccelli. Dalla tasca interna della giacca estraggo goffamente un pacchetto di sigarette mezzo pieno, ne tiro fuori una e la osservo. Poi la infilo tra le labbra e con un clic la accendo, senza esitazioni.
    Non chiudo gli occhi da due settimane. Probabilmente sono due settimane che non dormo. L’insonnia mi rende insicuro di me stesso e del mio corpo.
    Comincio a camminare. Il riflesso scuro mi segue, esce dal margine della vetrina e poi scompare. La locandina di un’edicola mi informa su come bisogna vestirsi e apparire quest’anno. La sigaretta ha un effetto meraviglioso su di me e lentamente torno un essere umano. Mi sento distaccato, fresco come l’odore di banconote nuove di zecca, libero da quello che ero una volta.
    I movimenti e i pensieri fluttuano.
    Ecco come tutto ha inizio.

    ha scritto il