Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti 241)

2.8
(9)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871687329 | Isbn-13: 9788871687322 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pietro Polidori

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
C’è bonaccia tra le Canarie e Madeira, il Falcon non può navigare. Lord Featherstone e i suoi amici, giocando con le barchette di carta sull’acqua trasparente, trovano un misterioso cilindro metallico, incrostato di conchiglie.Misterioso è anche il contenuto: un manoscritto affidato alle onde da Adam More, naufrago in una terra sconosciuta, oltre i confini del mondo.In attesa che il vento torni a gonfiare le vele, i quattro amici, a turno, cullati dal mare, leggono ad alta voce la sua storia.Sul ponte del Falcon scorrono vorticose le peripezie di Adam More: la deriva tra immensi vulcani, il passaggio da un canale sotto i ghiacci e l’approdo a una baia verdissima abitata da uomini un po’ strani.Sembrano accoglienti e gentilissimi, ma odiano la luce, vivono in caverne buie e spoglie; considerano la povertà un privilegio, la ricchezza e il potere una maledizione; la morte per loro è una meta molto ambita e l’amore corrisposto una calamità dalle tremende conseguenze.Per fortuna accanto a Adam c’è Almah, anche lei straniera, anche lei giunta per caso nel paese dell’ombra.Uniti dal comune amore per la vita e per la luce, finiscono per innamorarsi l’uno dell’altra, ma chi si ama, in quelle terre, deve separarsi al più presto.Adam e Almah vorrebbero fuggire insieme, ma come, in quella terra circondata dai ghiacci?Paragonato a Verne per il gusto dell’avventura, a Swift per la parodia dell’umana vanità, un grande classico pubblicato per la prima volta in Italia.
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    Letto per caso

    Per caso mi sono trovata a leggere questo libro e sinceramente mi ha coinvolto e l'ho finito in pochi giorni. Piacevole, lettura molto scorrevole che ti catapulta in un mondo opposto al nostro, in ogn ...continua

    Per caso mi sono trovata a leggere questo libro e sinceramente mi ha coinvolto e l'ho finito in pochi giorni. Piacevole, lettura molto scorrevole che ti catapulta in un mondo opposto al nostro, in ogni senso. Una scoperta gradita.

    ha scritto il 

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    Recensione che trovate anche sul Mucchio Selvaggio di gennaio 2016

    Quattro amici, fermi su una barca per via della bonaccia tra Madeira e la Canarie, ritrovano in mare un cilindro di metallo contenente un manoscritto. A turno, Lord Featherston e i suoi tre compari le ...continua

    Quattro amici, fermi su una barca per via della bonaccia tra Madeira e la Canarie, ritrovano in mare un cilindro di metallo contenente un manoscritto. A turno, Lord Featherston e i suoi tre compari leggeranno la storia di Adam More, un naufrago capitato in una terra ignota abitata da un popolo altrettanto sconosciuto, distantissimo dalla razza umana. Essi hanno il culto del buio e odiano la luce; l'amore deve essere solo non corrisposto e i poveri stanno ai gradini più alti della scala sociale; la morte è considerata l'obiettivo più ambito. Il confronto con questa gente sconvolgerà i pensieri e la vita del protagonista, che però conoscerà Almah, una ragazza che come lui è capitata lì per errore; i due s'innamoreranno, facendo di tutto per riuscire a fuggire da questa società che ostacola il loro amore e che considera la vita solo un passaggio necessario per giungere alla sacralità della morte. Al tutto, fanno da cornice i giudizi, le domande e i dubbi, in materia antropologica, linguistica e zoologica, che stemperano in modo divertente e ironico l'intreccio narrativo.
    Ecco, la finzione letteraria della trascrizione del manoscritto, a noi italiani, dovrebbe ricordare quantomeno il tanto amato e odiato Manzoni: non è un caso che anche questo testo sia un'opera risalente al diciannovesimo secolo, un vero e proprio ripescaggio negli abissi della letteratura. Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame del canadese James De Mille è stato da poco riscoperto in Inghilterra, mentre viene considerato alla stregua dei classici in Nord America; in Italia viene invece pubblicato quest'anno per la primissima volta. Come si suol dire: meglio tardi che mai. È infatti un vero peccato esser stati digiuni d'un romanzo così brillante e fantasioso, che è al contempo racconto d'avventura e storia d'amore, nonché satira sull'uomo e sulle sue contraddizioni; una storia avvincente dalla prosa prosa limpida e scorrevole, che sconfigge il peso del tempo anche grazie a una traduzione all'altezza.
    Consigliato.

    ha scritto il 

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    dal blog Giramenti

    Uno di quei libri che mai mi sarebbe venuto in mente di leggere, lo ammetto. Però quando fai parte di un gruppo di lettura devi stare al gioco, e devi sorbirti anche quello che non ti convince. Diciam ...continua

    Uno di quei libri che mai mi sarebbe venuto in mente di leggere, lo ammetto. Però quando fai parte di un gruppo di lettura devi stare al gioco, e devi sorbirti anche quello che non ti convince. Diciamo che stavolta è andata meglio del solito – ho già stroncato Arto Paasilinna e Andrea Vitali –, e il libro mi ha quasi convinta. Quasi.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2016/01/11/lo-strano-manoscritto-trovato-in-un-cilindro-di-rame-di-james-de-mille-trad-pietro-polidori/

    ha scritto il