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Lo strano mondo di Carrie Pilby

Di

Editore: Harlequin Mondadori

3.2
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Altri

Isbn-10: 8880191136 | Isbn-13: 9788880191131 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Romeo

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
Carrie Pilby non si sente o proprio agio da nessuna parte. Ha finito ilcollege da poco, ha 19 anni, è un genio ed è convinta di essere circondata daesseri immorali, lascivi, ipocriti. L'unica persona che frequenta regolarmenteè il suo analista, e quando questi se ne salta fuori con un piano a cinquepunti per aiutarla a scoprire 'gli aspetti positivi dell'interazione sociale'Carrie, che preferirebbe starsene rintanata nel suo nido, è obbligata aguardare il mondo sotto una nuova luce. "Lo strano mondo di Carrie Pilby" è ilprimo romanzo di Caren Lissner.
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  • 1

    bah.. deludente.nonostante una trama con del potenziale, trovo che sia stata gestita parecchio male. nonostante tutto si trovano spunti di riflessione interessanti: è vero o no che l'aver fatto sesso cambia la percezione che gli altri hanno di noi?

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante la mia antipatia sporadica per la protagonista, devo dire che, a dispetto dei commenti negativi che ho letto, questo libro mi è piaciuto, forse perchè nella protagonista, e non nei suoi odiosi atteggiamenti, ho ritrovato un pò di me stessa, purtroppo devo ammetterlo. La lettura è scorr ...continua

    Nonostante la mia antipatia sporadica per la protagonista, devo dire che, a dispetto dei commenti negativi che ho letto, questo libro mi è piaciuto, forse perchè nella protagonista, e non nei suoi odiosi atteggiamenti, ho ritrovato un pò di me stessa, purtroppo devo ammetterlo. La lettura è scorrevole, anche se in piccole parti leggermente noiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho amato, mi ha fatto piangere e ridere. Carrie è troppo simile a me (a parte la genialità), mi sono dovuta immedesimare per forza. E poi, grazie al cielo, il finale non è banalmente lieto.
    Oserei quasi definirlo un romanzo di formazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Carrie Pilby ha diciannove anni e una mente così geniale da essersi già laureata a Harvard. Vive a New York, il massimo del piacere per lei è passare la giornata a letto a leggere e dormire e ha mentalità molto rigida su ciò che è Bene o Male. è mantenuta dal padre, colpevole di averle raccontato ...continua

    Carrie Pilby ha diciannove anni e una mente così geniale da essersi già laureata a Harvard. Vive a New York, il massimo del piacere per lei è passare la giornata a letto a leggere e dormire e ha mentalità molto rigida su ciò che è Bene o Male. è mantenuta dal padre, colpevole di averle raccontato la Grande Bugia. L'unica persona che incontra regolarmente è il suo psicanalista, che le propone un piano in cinque punti, che consiste nell'uscire di casa e migliorare le sue relazioni sociali...

    A chi non è mai capitato di sentirsi isolato dalle persone che lo circondano? è la storia di una ragazza tanto intelligente, quanto fragile dal punto di vista delle relazioni, si è sempre sentita fuori posto e fuori tempo ovunque... Ho riconosciuto in lei la me stessa di qualche anno fa...e poi come non condividere la sua passione per la cartoleria?!?

    * A mio padre piacerebbe che io lavorassi, tuttavia non ha alcun diritto di lamentarsi. Gli ricordo che è stata una sua idea farmi saltare tre classi alle elementari, ponendomi per sempre al di sopra dei miei coeanei dal punto di vista accademico, ma precludendomi la possibilità di avere normali relazioni sociali.
    * Non avrei tanti problemi ad adattarmi al mondo, se il mondo avesse un senso. Ma non ce l'ha. L'ho capito molto, molto tempo fa. Forse il mondo dovrebbe adattarsi a me.
    * è vero che restarsene sdraiati a letto non è un'attività intellettuale, è vero che è improduttiva, ma visto che il novantacinque percento delle attività che si fanno fuori dal letto comportano la possibilità di soffrire...non provare dolore è semplicemente la sensazione più bella del mondo.
    * La chiave di tutte le religioni è semplicemente credere a tutto quello che ti dicono e non concedersi una scintilla di dubbio.
    * Non c'è assolutamente nulla di immorale nella televisione. Non si può nemmeno dire che faccia male alla salute. In realtà ne abbiamo bisogno solo in certi casi. Io so di averne bisogno. La mia mente ha lavorato così tanto nei primi diciotto anni della mia vita che adesso si merita un cuscino virtuale sul quale addormentarsi.
    * Penso di essere la prima persona nella storia delle telecomunicazioni che si sente mettere giù il telefono da uno che chiama per una telepromozione.
    * Anche se in realtà io ero il tipo di studentessa preoccupata solo di prendere una A in ogni materia, capace di citare a memoria ogni discorso del Presidente, e l'unica a sapere tutte e quattro le strofe dell'Inno Nazionale, lo stesso mi ricordo dei miei compagni.
    * Mi chiedo se ci siano altre persone che patiscono come me l'incessante spinta a gettarsi in un milione di progetti, e l'impossibilità di realizzarne anche solo uno.
    * Ho un flashback molto vivido, mi rivedo a cinque anni con la mia amica Lisa, saliamo sul letto e facciamo finta che sia una barca e di essere alla deriva in mezzo all'oceano. Ci portavamo il mio telefono giocattolo e una scodella di patatine, oltre al mio sestante, al compasso, all'idrometro, al telescopio e alle carte per la navigazione. Lisa si arrabbiava, perché io volevo sempre studiare la nostra posizione sulle carte, e le dicevo che avremmo potuto usare un filtro per ricavare l'acqua dolce da quella del mare, e che avremmo potuto vivere molto più a lungo senza cibo che senza acqua, e che se non avessimo bevuto non avremmo più urinato, che ci saremmo disidratate, che i nostri organi sarebbero stati compromessi uno per uno e che alla fine saremmo morte. Lei avrebbe voluto giocare a incontrare le sirene e a trovare i messaggi nella bottiglia. Che palle.
    * Le dimensioni della borsetta di una donna sono inversamente proporzionali alla sua agiatezza. Più è grande la borsetta, più è povera la donna. Penseresti il contrario, ma i soldi non occupano molto spazio: i vestiti, le carte e tutto quello che accumili nella vita sì.
    * Quando oltrepassi una linea che hai tracciato tu stesso, è molto più facile oltrepassarla ancora, fino a far scomparire tutte le linee.
    * La mia unica deformità è il mio desiderio di verità e giustizia.
    * Nonostante tutto quello che ha bevuto e fumato, ha il rossetto in perfetto ordine. Non so come certe donne ci riescano. Deve essere una di quelle cose che ti insegnano in terza elementare, e che io mi sono persa perché l'ho saltata.
    * La cosa bella di vivere al Village è che sei vicino all'università di New York, dove ci sono le migliori cartolerie del mondo, credo perché ci sono i corsi di scrittura e di cinematografia. Puoi trovare quarantadue colori diversi di cartellette; ventitré differenti misure di buste; settantasei tipi di penne; evidenziatori con l'inchiostro dorato, argentato, verde pallido, invisibile, alla cannella, fosforescente, rosa, profumato e alla colla. è passato troppo tempo dall'ultima volta che sono andata in cartoleria. Il problema è che sento un impellente bisogno di comprare tutto quello che vedo. Prendete quelle lunghe gomme rosa. Tutte le mie matite hanno la gomma dietro, ma sembrano così pulite e immacolate, che sento il bisogno di accarezzarle. Dimenticatevi quello che disse Nabokov: il vero piacere della vita è accarezzare gli articoli di cancelleria.
    * Sì, lo so, è ridicolo ch una persona pensi di fare chissà quale follia perché sta per comprare degli articoli di cancelleria. Ognuno si diverte a suo modo. Potete guardare i film porno, fumare l'erba, salire sul tetto della casa con una bottiglia e ulurare alla luna, ma io PASSERò LE DITA SULLA MIA GOMMA INTATTA E ANDRò IN ESTASI. E non mi sveglierò con i postumi di una sbronza o i segni di un morso sul collo.
    * Sono stata brava per diciannove anni, e non è servito a niente. Mi dispiace.
    * "Prendiamo un caffè insieme?" chiede. Ancora. Perché deve essere sempre un caffé? Perché nessuno dice "prendiamo un succo di carota insieme?". O "conosco un posto dove fanno un nettare di pesca favoloso". Queste cose sono molto più salutari del caffè, e anche più buone. Se incontro un uomo che mi invita a bere un succo di frutta, lo sposo.
    * Non essere soli non significa stare con dell'altra gente: significa stare con delle persone che ti vogliono bene.
    * Ho passato la vita a sforzarmi di non ridere, quando la gente sbaglia una parola.
    * Voglio tornare alla vecchia me. La vecchia me sapeva dov'era diretta. La nuova me guarda le regole andare in frantumi. Non mi piace. Come puoi prendere delle decisioni senza delle linee guida? COme puoi avere delle linee guida, se continui a cambiarle?
    * Avere una testa pensante è una maledizione. Usala. Non temerla. Ma non permettere che tutto questo pensare ti distrugga.
    * Sarei disposta a tornare alle elementari, se mi offrissero un master in socializzazione di primo livello.
    * è difficile stare soli. La cosa strana è che ti basta avere anche solo un compagno per sentirti parte del mondo, anche se una coppia è solo uno in più di uno.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà che mi sono sentita come lei, sarà che ho provato anch'io la sensazione di essere in mezzo a tanta gente e sentirmi sola, sarà che anch'io mi pongo mille domande su cose assurde e poi mi chiedo se qualcun'altro farà lo stesso...sarà che mi piacciono gli happy ending ma ho amto qusto libro. ...continua

    Sarà che mi sono sentita come lei, sarà che ho provato anch'io la sensazione di essere in mezzo a tanta gente e sentirmi sola, sarà che anch'io mi pongo mille domande su cose assurde e poi mi chiedo se qualcun'altro farà lo stesso...sarà che mi piacciono gli happy ending ma ho amto qusto libro.

    ha scritto il 

  • 2

    La trama pareva interessante: una ragazza diciannovenne, tanto geniale da aver già terminato il college, si pone delle domande sulla vita e sull'etica. Credevo di trovare qualche risposta interessante, anche se non certo definitiva, ma è stata una gran delusione.
    Carrie è così antipatica ch ...continua

    La trama pareva interessante: una ragazza diciannovenne, tanto geniale da aver già terminato il college, si pone delle domande sulla vita e sull'etica. Credevo di trovare qualche risposta interessante, anche se non certo definitiva, ma è stata una gran delusione.
    Carrie è così antipatica che la prenderei a sberle: ha la fortuna di avere un appartamento a New York pagato dal papy e una laurea ad Harvard, ma la sua giornata ideale è trascorsa a letto a non fare nulla. Una volta a settimana va dal suo analista, ma non si capisce chi dei due abbia più bisogno di analisi.
    L'autrice si perde in filosofeggiamenti vaneggianti di onnipotenza, come se Carrie si sentisse l'unica in posseso della Verità e tutto il mondo fosse una cacchina. Solo lei si comporta nel modo corretto, tutti gli altri sono imbroglioni e truffatori, che girano la frittata a proprio favore.
    Il libro inizia in modo nebuloso e finisce altrettanto nebulosamente: nel mezzo, il nulla, nemmeno una risata.

    ha scritto il 

  • 3

    Perchè strano?

    Forse una stella è un pò pochino...infatti questo libro non l'ho trovato proprio "brutto" ma nemmeno così carino da poterlo definire con due stelline...<br />Il punto è che il titolo, forse un pò pretenzioso, lasciava sperare in qualcosa di più "particolare", di più originale. Invece ci si ...continua

    Forse una stella è un pò pochino...infatti questo libro non l'ho trovato proprio "brutto" ma nemmeno così carino da poterlo definire con due stelline...<br />Il punto è che il titolo, forse un pò pretenzioso, lasciava sperare in qualcosa di più "particolare", di più originale. Invece ci si trova di fronte ad una protagonista come tante, con le ansie, le paranoie, la mentalità di molte sue coetanee.<br />Ma forse sono io che l'ho letto fuori tempo massimo per poterlo apprezzare...o forse il mio di mondo è più strano di quello di Ally!!

    ha scritto il