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Lo zen del gatto

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.3
(58)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8862201052 | Isbn-13: 9788862201056 | Data di pubblicazione: 

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
Zorro è un gatto speciale, ha una medaglietta ma appartiene solo a se stesso, malgrado il nome non vuole lasciare alcun segno, è calmo e sereno, libero e autonomo, non si lamenta, non si preoccupa, non brontola, non si annoia. Non ha bisogno di argomenti per essere un buon gatto, lo è e basta. Non si aggrappa alle cose, ci si distende sopra. Il gatto è un piccolo maestro Zen del nostro tempo, delle nostre città, dei nostri appartamenti. Il gatto è la nostra meditazione quotidiana.
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  • 1

    una sola domanda... perché?

    Che motivo c'è di scrivere un libro del genere... senza né capo né coda... si vede che dal buon Zorro (il gatto in questione) Non ha proprio appreso nulla! A volte è meglio tacere!

    ha scritto il 

  • 2

    Poco Zen e poco gatto

    Speravo fosse tipo 'lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta' ma, lo devo dire? Una masturbazione mentale dell'autrice che prende spunto dalle azioni del gatto e che arriva al niente più ...continua

    Speravo fosse tipo 'lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta' ma, lo devo dire? Una masturbazione mentale dell'autrice che prende spunto dalle azioni del gatto e che arriva al niente più assoluto. Peccato, perché i gatti possono davvero essere un trampolino di lancio per le divagazioni filosofiche più audaci.
    Riprova, sarai più fortunato.

    ha scritto il 

  • 2

    il mio gatto avrebbe saputo scriverlo meglio...

    l'idea di fondo ( o perlomeno quella del titolo ) era buona, ma personalmente lo trovo senza capo ne coda, come se fosse scritto giusto per riempire le pagine...

    ha scritto il 

  • 4

    "...Zorro è un gatto speciale, ha una medaglietta ma appartiene solo a se stesso, non vuole lasciare un segno, é calmo, sereno, libero e autonomo, non si lamenta, non si preoccupa, non brontola, non s ...continua

    "...Zorro è un gatto speciale, ha una medaglietta ma appartiene solo a se stesso, non vuole lasciare un segno, é calmo, sereno, libero e autonomo, non si lamenta, non si preoccupa, non brontola, non si annoia mai...Non si aggrappa alle cose, ci si sdraia sopra."

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 7

    Zorro gioca a vivere quel che c'è....
    Dedicato
    agli impazienti
    ai tormentati
    a chi ne ha abbastanza
    a chi non ne può più
    a chi torna a casa stanco
    come se facesse davvero il minatore
    a chi fa il mina
    ...continua

    Zorro gioca a vivere quel che c'è....
    Dedicato
    agli impazienti
    ai tormentati
    a chi ne ha abbastanza
    a chi non ne può più
    a chi torna a casa stanco
    come se facesse davvero il minatore
    a chi fa il minatore
    a chi ama i gatti
    e a chi li invidia un po'

    ha scritto il 

  • 4

    davvero ottimo libro,
    non il solito tomo che parla dei comportamenti del gatto.
    Il gatto diventa il nostro maestro di vita(ovvero nostro maestro zen),
    ammirando e imparando dai sui comportamenti magi ...continua

    davvero ottimo libro,
    non il solito tomo che parla dei comportamenti del gatto.
    Il gatto diventa il nostro maestro di vita(ovvero nostro maestro zen),
    ammirando e imparando dai sui comportamenti magici e unici ,
    che qualsiasi amante dei gatti conosce e ammira.

    ha scritto il 

  • 3

    DIFFIDATE DI CHI NON AMA I GATTI

    Zorro è un gatto berlinese, tigrato, sornione e furbo, ammaliante come solo una piccola tigre casalinga può essere. Si divide tra la strada e il condominio dalle porte rosse, arancioni e gialle che lo ...continua

    Zorro è un gatto berlinese, tigrato, sornione e furbo, ammaliante come solo una piccola tigre casalinga può essere. Si divide tra la strada e il condominio dalle porte rosse, arancioni e gialle che lo ha eletto ospite d’onore.

    Dicono che abbia un padrone, porta una medaglietta con su scritto nome e indirizzo, ma non illudetevi, Zorro appartiene solo a se stesso e illude tutti col suo fare ora diffidente ora affettuoso.

    Zorro non conosce lamentele nè disperazione, non si preoccupa se trova un uscio chiuso, perché sa che davanti alle sue fusa e al suo guardare fiero altre mille porte si apriranno.

    Zorro non ha legami, resta silenzioso nel suo angolo, ma pur sempre in agguato; Zorro non si preoccupa, agisce.

    Zorro non pretende, non domanda, non scodinzola; è un felino, è altezzoso, ha bisogno solo di uno sguardo con i suoi occhi a biglia.

    Zorro ama le piccole cose, una mosca può diventare il suo diletto, orecchio teso, movimenti pronti, pazienza infinita.

    La sua ciotola non è mai troppo piena o troppo vuota, Zorro attende, sa che sarà soddisfatto, perché lui è il Gatto e sa di esserlo.

    Zorro, il nostro maestro zen peloso e striato, lui che non vuol farsi accettare per forza, lui che tiene il mondo sotto i cuscinetti, ci insegna che la cosa più importante è esserci e basta, che non bisognerebbe viver meglio ma semplicemente viver bene.

    D’altronde, basta una “scrollata di coda”.

    LINK:
    - http://www.statoquotidiano.it/27/11/2010/macondo-la-citta-dei-libri-10/37484/
    - http://radicaliliberi.wordpress.com/2010/11/29/diffidate-di-chi-non-ama-i-gatti-recensione-de-lo-zen-del-gatto-ludovica-scarpa-ponte-alle-grazie-2010/

    ha scritto il